Francesco Mattesini Posted March 9, 2016 Author Report Share Posted March 9, 2016 (edited) Grazie Francesco per le foto. Domenico C, hai fatto una bella ricerca, perché la posizione 36°38’N 02°55’E corrisponde alla rada di Algeri, e quindi l'affondamento é certamente da attribuire agli aerosiluranti italiani. La posizione di Capo Tenes, come sospettavo non essendovi stata in quella zona nessun attacco aereo, e completamente sballata. Quanto all'attacco dei quattordici aerosiluranti tedeschi He. 111, poi ripreso da tutti, é dovuto ad un mio errore, riportato nel mio libro "La partecipazione tedesca alla guerra aeronavale nel Mediterraneo". In realta si trattava di bombardieri He. 111 del II./KG.26 che hanno attaccato con bombe. Infatti non conoscevo allora (1980) che il II./KG.26 era stato portato in Sardegna proprio per effettuare i bombardamenti, e quindi ritenni che gli He. 111 appartenessero all'altro gruppo I./KG.26, formato con aerosiluranti. Nei rapporti dell'OBS quando c'é l'attacco degli aerosiluranti e sempre scritto: colpito da siluro. Quando invece si tratta di bombe: colpo sul bersaglio. Ecco come l'azione é riportata nel Bollettino dell'OBS n. 363: 2205 [decollo] - 6 Ju 88 attacco obiettivi navali rada Algeri. sganciate bombe su 4 CC.TT.: RNO [nessun esito oppure esito non controllato] . 14 He 11 He 111 stesso compito cui sopra; sicuramente colpito 1 nave 10000 T. lasciata in fiamme, altra nave 10-12.000T distrutta in seguito ad esplosione, sicuramente colpiti 2 CC.TT., 1 probabile colpo [non siluro ma bomba] su nave 12.000 T. Grazie mille anche a te Franco Edited March 18, 2016 by Luiz Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Domenico C. Posted March 9, 2016 Report Share Posted March 9, 2016 Grazie Mattesini per la precisazione. Circa l'affondamento del TRENTBANK vorrei solo precisare che , dopo una rapida scorsa dei miei appunti, non mi risulterebbero (se non sbaglio) attacchi, o comunque la presenza in zona, di aerosiluranti italiani all'orario indicato nella serata-notte del 23/24.11.42.Per quanto riguarda l'attacco degli He 111 tedeschi mi sembra che il Bollettino OBS n.363 non indichi, e quindi non chiarisce, in modo certo se si tratta di attacco con siluri o bombe, ma il documento tedesco che riporta l'attacco inizia con "T.-Flugzeug meldet:...." il che lascerebbe intendere che si tratta appunto di un attacco di aerosiluranti (anche se non posso escludere una formazione mista di bombardieri e aerosiluranti), che corrisponde ai rapporti britannici che parlano esplicitamente di attacco di aerosiluranti.Del resto, analizzando le missioni descritte nei Bollettini OBS, nei rapporti di Superaereo e nei documenti tedeschi non vedrei altra possibilità: l'unico attacco che sembra corrispondere – come orario , posizione e circostanze - a quello che colpisce il TRENTBANK parrebbe quello degli He 111 che, pur con i dubbi che può far nascere la descrizione data nel Bollettino OBS, dai documenti britannici e tedeschi risulterebbe essere opera di aerosiluranti. Domenico C. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Francesco Mattesini Posted March 9, 2016 Author Report Share Posted March 9, 2016 Domenico. E' vero, mi sbagliavo con l'attacco degli aerosiluranti italiani a Capo Bougaroni (Philippeville), che però si é svolto con 9 velivoli S. 79 dei gruppi 130°, 105° e 108° la sera del 24 novembre 1942. Quindi come dici tu deve trattarsi di quell'azione dei quattordici He. 111, e ciò comporta che non vi é stato alcun errore nel mio libro, tranne nella zona dell'attacco degli aerosiluranti che evidentemente non é Capo Tenes ma evidentemente Capo Carbon. Grazie mille. Franco Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Francesco Mattesini Posted March 9, 2016 Author Report Share Posted March 9, 2016 (edited) Ecco come dovrebbe essere andata: Poco prima della mezzanotte del 23 novembre, quattordici aerosiluranti tedeschi He. 111 del I./KG.26, attaccarono il convoglio KMS 3G comprendente 59 navi mercantili e 20 di scorta, partito dalla Clyde e diretto a Bona dove arrivò il giorno 26. Nel corso dell’attacco affondarono a nord-ovest di Capo Caxine, in lat. 36°38’N 02°55’E, il piroscafo britannico Trentbank, di 5.060 tsl, partito da Newport e Greenock diretto a Bougie con un carico di 3.000 tonnellate di merci militari. Avendo sganciato i siluri al buio, e avendo notato la vampata di un’esplosione, gli equipaggi tedeschi ritennero di aver colpito un cacciatorpediniere, nonché anche due piroscafi. Il TRENTBANK, che aveva un equipaggio di sessantanove uomini e otto cannonieri, colpito alle 23.40 si incendiò per poi affondare saltando in aria alle 01.10 del 24 novembre. Decedettero del piroscafo due uomini, uno dell’equipaggio e un cannoniere. Uno He. 111 del I./KG.26 andò perduto nella zona di Algeri. Da parte italiana, alle 11.15 del 24 novembre tre pattuglie di tre aerosiluranti S. 79 dela 254a Squadriglia del 105° Gruppo, della 257a Squadriglia del 108° Gruppo e della 280a Squadriglia del 130° Gruppo, decollarono da Decimomannu con capi formazione il maggiore Francesco Campello, il capitani Giuseppe Zucconi e il tenente Alessandro Setti, e attaccarono un convoglio nemico a 10 miglia a nord-est di Capo Bougaroni, a nord del porto di Philippeville. Le azioni delle tre pattuglie avvennero alle ore 13.30, 14.10 e 14.40, e i piloti riferirono di aver affondato un piroscafo di 20.000 tonnellate e colpito gravemente un secondo da 6.000 tonnellate, e probabilmente colpito anche un terzo piroscafo di medio tonnellaggio. La seconda pattuglia del 105° Gruppo si accreditò l’affondamento del grosso piroscafo, che apparve confermato dagli equipaggi della terza pattuglia (108° Gruppo) che videro una nave, presso cui si trovava un cacciatorpediniere, in stato di affondamento e con scialuppe di naufraghi dirette verso la costa dell’Algeria. Non è stato possibile confermare questo presunto affondamento né un qualsiasi siluramento di navi. Dalla missione degli aerosiluranti italiani non rientrò l’S. 79 del sottotenente Romano Bazza, della 257a Squadriglia del 108° Gruppo, probabilmente abbattuto dalla contraerea delle navi nel corso dell’attacco o subito dopo. Franco Edited March 18, 2016 by Luiz Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Francesco Mattesini Posted March 9, 2016 Author Report Share Posted March 9, 2016 Riguardo agli attacchi della notte sul 24 novembre 1942 nella zona di Algeri e del suo Golfo, nel bollettino n. 362 e 363 dell’OBS, sull’intervento di velivoli i He. 111 del I./KG.26 [aerosiluranti] e II./KG.26 [bombardamento a volo radente] vi sono i seguenti dati: Bollettino n. 362 Notte sul 24 1718-0327: 6 He 111 attacco obiettivi navali altezza Algeri: Notato un piccolo incendio Depositi portuali Algeri. 1800-????; 5 He 111 attacco obiettivi navali di Algeri: S.R. C.A. precise da navi [tiro contraereo] Bollettino n. 363 Notizie ritardate notte sul 24 Seconda metà della notte 2210-0805: 1 He 111 ricerca [con radiolocalizzatore] formazione navale nemica Nord-Ovest Algeri [doveva essere il convoglio KMS 3G] ????: 14 He 111 stesso compito di cui sopra [attacco con bombe degli Ju 88 agli obiettivi navali di Algeri con partenza alle ore 22.05]; sicuramente colpite 1 nave 10000 T. lasciata in fiamme, altra nave 10-12000 T. distrutta in seguito ad esplosione, sicuramente colpiti 2 CC.TT., un probabile colpo su nave 12000 T. Considerando che le notizie dell’OBS provengono dalle azioni della seconda metà della notte sul 24 novembre, pur non conoscendo la data di partenza dei 14 He 111 che dovrebbe essere avvenuta dopo le ore 22.10, e che il piroscafo Trentbank fu colpito alle ore 23.40, si deve presumere che furono proprio quegli aerei ad affondarlo. Naturalmente sono tutte ipotesi che un giorno potrebbero essere smentite, considerando che quella notte attaccarono Algeri più di cento aerei tedeschi.. Franco Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Francesco Mattesini Posted March 12, 2016 Author Report Share Posted March 12, 2016 (edited) Per compoletare l'attacco degli aerosilurantin tedeschi al naviglio mercantile francese alla fine di febbraio primi di marzo 1941 vi é ancora in sospeso un enigma. Nel pomeriggio del 28 febbraio due He. 111 della 6./KG.26 attaccarono, nei pressi di Oued-El-Kebir un piroscafo facente rotta su Djiedjell, che dopo lo sgancio di un siluro, andato a vuoto, fu riconosciuto per francese. Sempre quel giorno 28 un idrovolante tedesco attaccò con le bombe il peschereccio francese Truite I, di sole 40 tsl, che non fu colpito. Questa azione contro il peschereccio non é contemplata nei Bollettini del X Fliegerkorps, trasmessi a Roma dal Capo Ufficio di Collegamento della Regia Aeronautica, tenente colonnello Helmut Seidl (il siluratore della corazzata Nelson in cui perrse la vita). Il peschereccio era troppo piccolo per esserev attaccato dagli He. 111 con i siluri, non si spreca un arma costosa per un bersaglio così modesto. Al limite potevano mitragliarlo. Pertanto quale fu il piroscafo francese attaccato. Franco Edited March 12, 2016 by Francesco Mattesini Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Francesco De Domenico Posted March 14, 2016 Report Share Posted March 14, 2016 Ho posto il quesito su warsailors.com. Speriamo.. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Domenico C. Posted March 14, 2016 Report Share Posted March 14, 2016 Anch'io ho notizia solo dell'attacco dei due He 111, che, noto, riportano di aver attaccato un piroscafo da 1000 t. (e quindi sicuramente, secondo gli "standard" dei piloti tedeschi, si trattava di una piccola unità).Dalle situazioni giornaliere dei velivoli CAT risulta che il 28.02.41 l'unico idrovolante tedesco presente nel Mediterraneo è un Do 24 del Seenotdienst a Siracusa, che non risulta abbia effettuato alcuna missione lungo le coste algerine nè sicuramente alcun attacco.Al momento non mi risulterebbero neppure attacchi da parte di idrovolanti italiani; l'unica attività vagamente correlabile di aerei italiani è una ricognizione di due S 79 dell'Aeronautica Sicilia che avvistano - comunque senza attaccarlo - un piroscafo francese al largo di Ras Mahmour (attuale Ras Maamoura) che però è in tutt'altra zona, presso Hammamet.Noto inoltre che questo giorno le condizioni meteo, almeno nel Canale di Sicilia, non sono ottimali: due sezioni di caccia dell'Aeronautica Sicilia decollate per scortare un convoglio nel canale di Sicilia rientrano senza averlo trovato "causa densa foschia".Considerato quanto sopra, al momento quindi - salvo che non emergano nuove informazioni - non escluderei l'ipotesi di un errore di identificazione (per quanto possa sembrare macroscopico non è affatto infrequente) da entrambe le parti e che l'attacco contro il TRUITE I sia opera dei due He 111.Domenico C. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Francesco Mattesini Posted March 14, 2016 Author Report Share Posted March 14, 2016 Potrebbe anche essere. Ma in questo caso, anche se non vi era visibilità ottimale, i piloti dovevano essere begalini, dal non riconoscere una nave da 40 tonnellate per un peschereccio. Franco Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Domenico C. Posted March 15, 2016 Report Share Posted March 15, 2016 Capisco l'osservazione, ma, avendo una buona esperienza di volo in condizioni di foschia invernale sulla pianura padana, non sono così severo con i piloti tedeschi. Del resto, come dicevo, ci sono numerosi casi analoghi (e anche peggiori) di errate identificazioni.Domenico C. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Francesco Mattesini Posted March 15, 2016 Author Report Share Posted March 15, 2016 Perfetto. Se non esce qualcosa di nuovo scriverò che i due He. 111 hanno attaccato con siluri il peschereccio, prendendolo per un piroscafo da 1.000 tonnellate. Grazie della collaborazione, molto utile. Franco Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Francesco Mattesini Posted March 15, 2016 Author Report Share Posted March 15, 2016 Nel pomeriggio del 22 dicembre due piloti della 258a Squadriglia del 109° Gruppo del 36° Stormo Aerosiluranti, il capitano Calcedonio Baculo e il tenente Mario Corsi, furono protagonisti di un disgraziato incidente, determinato da errato riconoscimento del bersaglio. Essi, infatti, trovandosi a 8 miglia ad est del faro di Capo De Gand avvistarono, attaccarono e colpirono, con il siluro lanciato dall’aereo S. 84 del capo formazione, il piroscafo italiano Honor, di 5.303 tsl, sul quale decedettero sei uomini dell’equipaggio. Fortunatamente la nave, che partita da Bagnoli (Napoli) era diretta a Bona, riuscì a salvarsi, raggiungendo a rimorchio il porto di Algeri, ma soltanto nell’agosto del 1942 tornò in Italia, a Genova. Dopo gli avvenimenti dell’8 settembre 1943 l’Honor fu catturata dai tedeschi, e da essi affondato a San Remo il 12 settembre 1943. Recuperato nel 1946 fu demolità l’anno seguente. Su questo siluramento vi è da discutere a chi dare la peternita dell’incidente, poiché in un elenco di Maristat, compilato su informazioni ricevute dall’Aeronautica, il siluramento è attriobuito al tenente Corsi, che avrebbe copito la nave a poppa e non al centro come dichiarato dal capitano Baculo. Qualcuno é in grado di riferire la parte della nave che fu colpita dal siluro ? Franco Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Domenico C. Posted March 16, 2016 Report Share Posted March 16, 2016 Forse hanno ragione entrambe le fonti.Non ho dettagli sui danni effettivamente subiti dall'HONOR, ma per quanto riguarda l'attacco aereo il relativo rapporto recita:" .... Dopo ricerche piroscafo è stato avvistato ed attaccato alle ore 17.00 in lat. 37°00' long.07°55' dove aveva rotta 280°. E' stato colpito da un siluro al centro e da uno a poppa.....Piroscafo portava dipinta su murata bandiera francese ed era senza nominativo. Dopo attacco osservato quattro scialuppe e due uomini in mare....Condizioni meteorologiche ottime"Quindi, secondo il rapporto e la testimonianza dei piloti, il piroscafo sarebbe stato colpito da entrambi i siluri , sia al centro (evidentemente Baculo) che a poppa (Corsi). A proposito dell'HONOR sarebbe interessante qualche dettaglio sul viaggio di ritorno: che un piroscafo così danneggiato, malgrado le riparazioni provvisorie fatte ad Algeri, sia riuscito a rientrare in Italia indisturbato in un periodo di intensa attività aeronavale britannica come quella del mese di agosto 1942 mi sembra una bella impresa. Perlomeno fa pensare che il servizio di informazioni britannico ad Algeri non fosse molto efficiente.Domenico C. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Francesco Mattesini Posted March 16, 2016 Author Report Share Posted March 16, 2016 Può darsi che il piroscafo HONOR fosse già pronto alla partenza da qualche giorno, e che fu stabilita all'ultimo momento. Comunque non penso che i britannici avrebbero impiegato un sommergibili davanti ad Algeri in attesa che il vecchio piroscafo partisse. Per quanto riguarda i due siluri a segno, é certo che soltanto uno effettivamente colpì la nave. Quindi conoscendo la parte dello scafo in cui fu colpito, centro o poppa, si può stabilire con quasi certezza a quele pilota assegnare il siluramento. Franco Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Francesco Mattesini Posted March 16, 2016 Author Report Share Posted March 16, 2016 Nel documento di Maristat “Risultati dei lanci in guerra degli Aerosiluranti durante 10 mesi di guerra”, dal 23 marzo 1941 al 2 febbraio 1942, è riportato nell’allegata tabella: Il 22 dicembre 1941 il tenente Corsi, della 258a Squadriglia, ha attaccato un piroscafo. Non è stata vista la scia del siluro ma si ritiene colpito !!! “Negli specchi del “Diario degli Aerosiluranti”, nell’Archivio dell’Ufficio Storico dell’Aeronautica, di cui ho copia fotostatica, e scritto: 22 Dic. 1941, 36° Stormo, 2 S. 79, attaccato piroscafo presso Isola Galite, con siluri 2W. 160/450/546, matricola siluri lanciati 19619 – 19618, utili 2. Affondato. Nella documentazione varia e libri che ho consultato, compreso il "Diario del Comando Supremo", è riportato soltanto che il piroscafo HONOR è stato silurato. Franco Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
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