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Navi mercantili affondate da Aerosiluranti italiani e tedeschi


Francesco Mattesini
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Per il mio Saggio sull'attività degli Aerosiluranti italiani e tedeschi nel Mediterraneo tra il 1941 e il 1944 mi servirebbero le seguenti fotografie di navi affondate o danneggiate anglo-americane

 

SANSYLARNA (oppure TITO CAMPANELLA o HUTA SOSMOWIEC):

 

RAWNSLEY

 

EMPIRE DEFENDER

 

WILLIAM WIRT

 

WALT WHITMAN

 

OCEAN RIDER

 

EMPIRE HAVEN

 

EMPIRE KESTEL

 

e del piroscafo italiano HONOR.

 

Chiedo ai soci se possono darmi una mano.

 

Ringrazio anticipatamente

 

Francesco Mattesini

Edited by Francesco Mattesini
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Per ora ti ho trovato EMPIRE DEFENDER (ex FELCE di Achille Lauro), EMPIRE HAVEN, OCEAN RIDER (come NICHOLAS K.) e naturalmente HONOR. Domani in onda. Per le Liberty SAMSYLARNA, WILLIAM WIRT e WALT WHITMAN devo vedere. Per RAWNSLEY e EMPIRE KESTREL ex TEXAS TRADER ex LAKE ELLITHORPE ti dovrai accontentare delle gemelle, temo.

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Procediamo con ordine.

 

Le prime due foto rappresentano il piroscafo FELCE di Achille Lauro (dal 1928), ex greco HADIOTIS prima di Rethymnis, Pnevmaticos e Yamaghas di Syra (dal 1925) poi di Kassos SN Co. (1927-28), ex tedesco FREIENFELS della DDG "Hansa" di Brema, catturato dagli inglesi a Calcutta nell'agosto 1914 e gestito prima dall'Ammiragliato e poi dal 1919 dal Secretary of State for India, 5.633 grt, costr. n. 237 di J.C. Tecklenborg AG a Geestemuende, varo 20.9.1910 e consegna 11.1910.

Catturato nuovamente dagli inglesi a Haifa l'11 giugno 1940 e ribattezzato EMPIRE DEFENDER per il MoWT (Ministry of War Transport) britannico. Affondato 14.11.1941 (vedi allegato resoconto di W.H. Mitchell e L.A. Sawyer, "The Empire Ships", Lloyds of London Press, 1990) con 4 morti tra l'equipaggio, durante un viaggio da Glasgow a La Valletta con materiali bellici e carichi vari., insieme a EMPIRE PELICAN.

Foto postate la prima da Mauro Millefiorini (proveniente dal John H. Marsh Maritime Research Center di Capetown) e la seconda da Pietro Berti su naviearmatori.

 

La terza foto raffigura il piroscafo HONOR, impostato come WAR PRIMULA, una British Standard Ship della 1a g.m. del Tipo A costruita per lo Shipping Controller da Ropner & Sons a Stockton, yard no. 529, 5.384 grt, varo 30.4.1919 e consegna 7.1919 come BAKANA alla British & African Steam Navigation di Liverpool. Nel 1920 alla Elder Line, nel novembre 1929 HONOR per i Fratelli Lagorara di Genova. Silurato 22.12.1941 in navigazione da Napoli a Bona, rimorchiato prima ad Algeri poi nell'agosto 1942 a Genova. In mano tedesca il 9 settembre 1943, da loro autoaffondato a San Remo il 12.9.1944, recuperato nel 1946 e demolito in situ nel 1947.

Foto collezione Guido Alfano, postata da Giorgio Parodi su naviearmatori.

 

La quarta e sesta foto sono di EMPIRE HAVEN, piroscafo costruito su commessa del MoWT dal cantiere Taikoo Dockyard & Engineering Co. of Hong Kong, yard no. 296, 6.603 grt, varo 28.4.1941 e consegna 6.1941. Silurato 13.8.1943 nel convoglio MKS.21 Alessandria-Gibilterra, rimorchiato a Gibilterra da una nave da guerra per le prime riparazioni vi rimane in disarmo fino al 18.6.1946, poi nel dopoguerra va in Gran Bretagna per la rimessa in servizio. Nel 1947 CLEARTON per R. Chapman & Sons di Newcastle, nel 1956 AMACONTE per la liberiana Cia Maritima Amaconte (gestione J. Ponte Naya, Spagna). Demolita ad Aviles dal gennaio 1970.

La quarta foto proviene da photoship.co.uk, la sesta dalla collezione Tom Rayner, pubblicata sul libro di Mitchell & Sawyer "Empire Ships" già citato.

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La quinta foto è la HUTA SOSNOWIEC ex TITO CAMPANELLA ex SAMSYLARNA (tutte le Liberty costruite per la Gran Bretagna portavano nomi con prefisso SAM-, da Uncle Sam). Una Liberty costruita da Bethlehem Fairfield a Baltimora, yard no. 2377, USMC hull number MCE-2645, macchine di Worthington Pump & Machinery di Harrison, N.J., 7.210 grt, varata 10.6.1944 e consegnata 24.6.1944 alla WSA, in gestione all'armatore inglese Ropners. Silurata 4.8.1944 con il convoglio UGS.48 Hampton Roads-Port Said con carichi vari comprese 7.600 sbarre di argento americano diretto in India, rimorchiata ad arenarsi a Bengasi l'8 agosto, poi rimessa a galla e rimorchiata prima a Tobruk il 24 agosto poi ad Alessandria in settembre e qui abbandonata (vedere la storia del suo tesoro di argento americano e poi nel film "Antonio e Cleopatra" sull'allegato tratto dal libro di L.A. Sawyer e W.H. Mitchell "The Liberty Ships", Lloyds of London Press, 1985). Riparata nel 1951-52, TITO CAMPANELLA per l'armatore omonimo di Genova, nel 1961 polacca HUTA SOSNOWIEC per la Polish SS Co. di Stettino, demolita a Bilbao dal 3 ottobre 1971.

 

Le altre due pagine allegate relative a SAMSYLARNA dopo quella di Sawyer e Mitchell provengono da Peter Elphick, "Liberty. The Ships That Won the War", Chatham, 2001.

 

La foto proveniente da photoship.co.uk la rappresenta sotto bandiera polacca, con un aspetto alquanto modificato rispetto alla Liberty originale, verosimilmente durante la ricostruzione nel 1951-52.

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La settima foto raffigura la NICHOLAS K. ex OCEAN RIDER. Una delle 60 Ocean costruite in USA dal gruppo Kaiser-Todd su progetto e commessa britannica, piroscafi da carico precursori delle Liberty. OCEAN RIDER costruita da Todd-Bath a East Portland, Me., uno dei due cantieri costruiti ad hoc in USA su commessa e a spese britanniche, yard no. 17, macchine di Dominion Engineering Works, Québec, varo 19.7.1942 e consegna al MoWT 8.1942, 7.178 grt. Silurato e danneggiato 21.1.1943 a Cap Carine, Algeri nell'ambito del convoglio KMS.7G Clyde-Algeri. Nel 1947 NICHOLAS K. per N.G. Kyriakides (armatore greco-londinese), nel 1966 WINCHESTER KING, nel 1967 PACIFIC TRADER per Intercontinental Shipping, nel 1968 KARIMANTAN, demolita a Kaohsiung dal 25.8.1968

Foto da photoship.co.uk

 

L'ottava foto è la RODSLEY, gemella della RAWNSLEY. La RAWNSLEY è infatti la costruzione n. 661 del cantiere William Doxford & Sons di Pallion, Sunderland, varo 21.3.1940 e consegna 7.1940 alla Red "R" Shipping Co. (gruppo Stephens, Sutton), 4.998 grt; la RODSLEY è la n. 654, varo 12.10.1939 e consegna 12.1939 a Thomasson Shipping dello stesso gruppo Stephens, Sutton, 5.000 grt.

La RAWNSLEY ha infatti avuto una carriera breve: silurata 8.5.1941 durante il viaggio da Haifa a Souda Bay con rifornimenti militari, presa a rimorchio il 9 verso Makryallo Bay ma invece ancorata a Hierapetra Bay causa cattivo tempo, il 12 maggio incendiata e affondata in un nuovo attacco aereo.

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WILLIAM WIRT, una Liberty costruita da Bethlehem Fairfield a Baltimora, yard no. 2037, MCE-50, varata 4.7.1942 e consegnata 24 luglio 1942 alla WSA, macchine Worthington PM, 7.191 grt, armatore Alcoa SS Co., porto di armamento Baltimora, colpita da bombe fuori Philippeville il 7.1.1943 durante un viaggio Liverpool-Algeria nel convoglio KMS.6G con un carico di 16.000 fusti di benzina avio e casse di tritolo, stiva di prua allagata ma raggiunge due giorni dopo Philippeville dove viene scaricata, poi Algeri. Il 7.2.1943 bombardata vicino a Gibilterra nel convoglio di ritorno MKS.7 Algeri-Liverpool, danni alla timoneria, raggiunge la Gran Bretagna, riparata a Liverpool. Nel dopoguerra dal 16.12.1947 nella Reserve Fleet a Brunswick River, demolita dal 24 novembre 1965 a Kearny, New Jersey. Nessuna foto.

 

Allegato resoconto dal libro di Peter Elphick.

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EMPIRE KESTREL, costruita come LAKE ELLITHORPE da Great Lakes Engineering Works a River Rouge/Ecorse, Michigan, un piroscafo da carico tipo Laker, Design #1074 dello US Shipping Board/Emergency Fleet Corp. (USSB/EFC), yard no. 231, EFC hull number 1875, varo 28.8.1919 e consegna 11.1919 allo USSB, 2.674 grt. Dal 1926 passa alla Newtex, la New England, New York & Texas SS Corp., New York, dal 1932 assume il nome di TEXAS TRADER. Nel settembre 1940 ceduto alla Gran Bretagna (con il ben noto "accordo dei 50 cacciatorpediniere") e assume per il MoWT il nome EMPIRE KESTREL. Silurato e affondato il 16.8.1943 durante un viaggio Algeri-Bona (convoglio UGS.13) con rifornimenti militari, 11 morti tra l'equipaggio.

 

Domani disegno e foto di una gemella.

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Caro Francesco

 

Ti mando l'elenco completo delle navi Alleate di cui mi manca almeno una fotografia. Molte sono Liberty..Vedi cosa puòo fare.

 

Nave da sbarco britannica TASAJERA (ho la foto della gemella BOCAQUERO)

 

 

Brirtanniche

 

MALINES  (nella versione militare)

 

BANALBANACH

EMPIRE PELICAN

EMPIRE KESTEL

EMPIRE ROWAN

AIRCREST

FORT BABINE

VARVARA

SAMITESALTWICK

OCEAN HUNTER

ROYAL STAR

SAMITE

 

MASCOT (Francia)

 

DANIEL WEBSTEN (US)

WALT WHITMAN (US)

FRANCIS P. PETTGROVE (US)

MHRAN S. MASIM (US)

FORT FITGERALD (US)

RDWARD BATES (US)

STEPEN F. AUSTIN (US)

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EMPIRE KESTREL: il disegno rappresenta le navi tipo Laker, Design #1074 e la foto una gemella ceduta all' URSS a termini di Lend-Lease nel 1943. Fonte: Norman L. McKellar, "Steel Shipbuilding under the U.S. Shipping Board 1917-1921", su www.shipscribe.com

 

La pagina allegata, dal libro di Peter Elphick, si riferisce a WALT WHITMAN.

 

WALT WHITMAN: una Liberty costruita da Oregon SB Corp., Portland (gruppo Kaiser), yard no. 232, MCE-195. Varata 11.5.1942 e consegnata 28.5.1942 alla WSA, macchine di Filer & Stowell Co., Milwaukee, Wis., 7.176 grt, armatore Weyerhaeuser SS Co., Portland. Silurata 20.1.1943 al largo di Bougie, portata ad Algeri e subito riparata, rientra a Liverpool con il convoglio MKS.6 proveniente da Philippeville. Nel dopoguerra dal 4.9.1952 nella Reserve Fleet, Site 5, Beaumont River. Demolita a Brownsville, Tx, dal 19 maggio 1972.

No photo.

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AI SOCI DELL'AIDMEN

 

Aprendo la posta elettronica, di un messaggio attribuito a LUISELLA ZOCCA, con Allegati, é successo il finimondo. Non solo non sono riuscito ad aprire i programmi del Computer, ma i molti programmi esistenti, libri, articoli, fotografie, cartine ecc. sono bloccati da un virus potentissimo.

 

Poiche il Messaggio a me inviato riportava in indirizzo altro Socio, dovrete fare attenzione a consultare bene gli argomenti che arrivano in posta elettronica, perché altrimenti potrebbe accadervi quello che é successo a me!

 

Naturalmente, tra i lavori bloccati, vi é anche il mio libro sugli "Aerosiluranti", di cui finora avevo scritto e riportato fotografie,: in tutto quasi 400 pagine.

 

Con l'aaiuro di mio Figlio Mario, esperto in Compouter, stò cercaqndo di recuperarlo, Ma sarà un compito difficile.

 

Francesco Mattesini

Edited by Francesco Mattesini
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