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Francesco Mattesini

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Everything posted by Francesco Mattesini

  1. Vi sono un insieme di domande su orari che, come ho già detto, sono differenti tra tutte le navi che parteciparono allo scontro, spesso di uno o due minuti ma a volta anche cinque o sette minuti. Quindi, da entrambe le parte in azione di fuoco, non si possono conoscere dove cadevano le singole salve. Quanto ho riportato sul mio ultimo libro su Punta Stilo, completamente aggiornato con gli ultimi documenti che mi ha spedito Platon Alexiades, é il massimo che ho potuto fare e quindi il discorso di affrontare il problema del tiro é sempre stato, e lo é per qualsiasi scontro navale, assai complica
  2. Su richiesta dell'ammiraglio Eberhard Weichhold, Comandante della Marina tedesca in Italia, nella primavera del 1942 Supermarina concesse alla 29a Flottiglia Sommergibili le mitragliere binate Breda da 13,2 mm, che però, essendo state ritenute insufficienti per fronteggiare la minaccia aerea, furono presto sostituite in torretta dei sommergibili tipo VII B e C da due cannoncini binati da 20 mm, a cui si aggiungeva il già presente cannone singolo da 37 mm. Il sommergibile in questione è proprio l'U-81. Francesco Mattesini
  3. Francesco Mattesini: "Il Giallo di Capo Bon. I retroscena inediti di un cumulo di errori. L'affondamento degli incrociatori "DA BARBIANO" e "DI GIUSSANO" nelle prima ore della notte del 13 dicembre 1941". Il libro, comprende 227 pagine e costa Euro 26,00. E stato pubblicato da Editore ARCHEOS e consegnato fin da ieri, 26 luglio 2021. Chi abita a Roma può trovarlo nella libreria ARES. Riportò quanto é scritto nella introduzione in copertina: La battaglia di Capo Bon avvenne nelle prime ore della notte del 13 dicembre 1941 al largo di Capo Bon, penisola all’estremità settentrio
  4. Non conoscevo l'episodio. Nella mia documentazione non esiste. Ciao Platon Franco
  5. BATTAGLIA DI PUNTA STILO Gli orari precisi, riportati sui documenti italiani, sono quelli che ho scritto nel mio ultimo libro. Ossia l'ammiraglio Campioni dette l'ordine di spiegamento per le corazzate della 5a Divisione Navale (Cesare e Cavaur) alle 15.40, e la manovra di spiegamento, come riportato nel mio primo libro, fu effettuato dalle due navi da battaglia due minuti più tardi, alle 15.40 o 15.42. Cfr., AUSMM, Rapporto 1/493 del Comando in Capo 1a Squadra, e Azione navale dei giorni 6-7-8-9 Luglio 1940 – Cronistoria. Nella segnalazione delle trasmissioni vi sono differenti
  6. Me lo immaginavo! Qui si tratta di far conoscere, postandole, le tre pagine originali firmate del ComandanteGenerale dei Carabinieri, generale di corpo d'armata Taddeo Orlando, su squallidi episodi di strupi e di uccisioni di italiani che difendevano mogli e figlie, e anche ragazzi, da parte delle truppe marocchine FRANCESI sull'isola d'Elba, e quindi di un argomento di cui in Italia nessuno a trattaco come si deve. Ma quando si parla di affrontare con serietà e obiettività l'argomento dela cosiddetta liberazione (che non c'é stata), trattandosi soltanto di occupazione del territorio italiano
  7. Voirrei inserire un rapporto di tre pagine dei Reali Carabinieri del settembre 1944, sul comportamento dei soldati franco-marocchini all'Isola d'Elba, e che fa parte del contesto dei tanto decantati "Liberatori". Poiché é molto crudo, per le violenze alle donne e non solo, e per non avere contestazioni, chiedo l'autorizzazione di poterlo fare.
  8. Grazie Francesco. Il libro, nella parte armistizio, parla molto di piani navali e dello sbarco a Salerno, non vedo perché non deve essere portato alla conoscenza dei soci dell'AIDMEN. Poi ognuno può farsi un'opinione, che va rispettata!
  9. Francesco Mattesini, 8 Settembre 1943. Dall'armistizio al mito della difesa di Porta San Paolo, Edizione ARCHEOS, Via Abruzzi 28, - 02100 Rieti, Aprile 2021, pagine 528. Ritengo sia quanto di meglio e completo ed obiettivo che é stato fatto su questo argomento. Tutta storia e poche chiacchere. Soprattutto é importante come si arrivò alla fuga del RE! sulla base dei Documenti più segreti dell'ASMEUS. Buona lettura.
  10. Le fonti bibliografie dei documente italiani e britannici sono riportate nel mio libro: Francesco Mattesini, “Punta Stilo 9 Luglio 1940, 80° anniversario della prima battaglia aeronavale della Storia”, RiStampa Edizioni, marzo 2020, pagine 346, costo L. 30.000. Francesco
  11. Grazie Platon. Ti ringrazio sentuitamente. Conferma quello che dicevo io. Sarebbe da mandare al Capo dell'Ufficio Storico, ma qualcuno lo convincerebbe che la relazione é stata Manipolata!. Francesco
  12. L'orario dell'apertura del fuoco della MALAYA si trova in un documento dell'Ufficio Storico Marina Militare che l'Ammiragliato britannico aveva fatto pervenire fin dagli anni '50. Nel mio primo libro sulla Battaglia di Punta Stilo questo fatto mi era sfuggito. Cordialmente Francesco Mattesini
  13. Infatti il mio pensiero é molto differente dal suo. Io sono per la verità, e quando c'é da dirlo non mi tiro indietro. La resistenza va bene che si sia stata, ma contesto quando sento dire, e ripetere da quasi 80 anni, fatti distorti o che non sono mai avvenuti. Inoltre io ho rispetto per i tedeschi, perché conosco benissimo quello che avveniva nei balcani da parte di ..., e quelle che erano le reazioni. Ambrosio e Roatta, Comandanti a turno della 2^ Armata, nonché associati nel tradimento, sonostati accusati di stragi, ma grazie agli Alleati sono stati salvati. Gli Iugodslavi volevano che
  14. Grazie Francesco. Giuseppe ognuno puà dare la versione che crede, ma le foto, come si vede non portano persono in posa, ma che tranquillamente passano davanti ai tedeschi senza che loro se ne curino. Se non ci fosse stato il criminale attentato di via Rasella, che poi e il responsabile, senza appello, di quello che é stato il massacro delle Fosse Ardeatina, e fossero spariti i GAP, a Roma avrebbero vissuto tranquillissimi fino all'arrivo degli Alleati. Che poi era quello che alla gente premeva. Che poi i tedeschi si siano ritirati da Roma, davamnti all'avanzata degli anglo am
  15. Caro Francesco, senza le didascalie i nostri amici guardano e non capiscono, e quindi non possono dare una risposta. Franco
  16. Ottimo Francesco, l'episodio dellp'attacco é riportato nel mio BETASOM.
  17. Alcuni stralci dal mio libro: La guerra civile spagnola e la Regia Marina italiana (1936-1939), Editore Luca S. Cristini, Bergamo, Ottobre 2020, p. 380. Consiglio di leggerlo. Franco Mattesini Il mattino del 10 luglio dieci S.79 del 27° Gruppo, al comando del maggiore Lamanna, tornarono a bombardare Valencia. Il 12 e 13 luglio nove S. 81 del 25° Gruppo furono impegnati su Barcellona, mentre il giorno 14 cinque S. 79 del 27° Gruppo al comando del capitano Balbo ed altri sette del 28° Gruppo al comando del tenente colonnello Gostoli, bombardarono rispettivamente Alic
  18. Se mi dici la data dell'attacco al CLONLARA nel luglio 1938 su Valencia, ti dirò quale Gruppo e quanti aerei di uno Stormo italiano (certamente l'8° Falchi delle Baleari() può aver causato il danneggiamento della nave.
  19. Il CLONLARA é stata considerata britannica perché esercitava il commercio per la Spagna repubblicana sotto la copertuira di una societa navale britannica. Grazie per i dettagli delle due navi. Provvedo a correggerlo nella mia bozza, il libro ormai é stampato. Franco
  20. Conoscevo l'episodio, ma non cosi completo di particolari. Le foto sono molto belle. Complimenti Francesco
  21. Sull'IRIDE ho scritto nel mio libro: Fra il 19 e il 22 gennaio [1938], ben quattro attacchi dell’Iride davanti a Valencia e Sagunto, due dei quali seguiti regolarmente dal lancio dei siluri, che non portarono però ad alcun nessun risultato contro i piroscafi britannici Clonlara e Lake of Genova, mentre nelle altre due occasioni i siluri non uscirono dal tubo di lancio.[1] [1] Il piroscafo Clonlara, di 1,203 tsl, fu attaccato dal sommergibile Iride, che lanciò due siluri, non giunti a segno, a 10 miglia dalla costa al largo di Sagunto.il piroscafo Lake o
  22. Caro Francesco La prima e la quarta foto possono andare, ma non le altre due. Comunque mille ringraziamenti. Franco
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