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La guerra dei droni


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Nel titolo non c'è, ovviamente, alcun riferimento al film "La Guerra dei Cloni", però ogni tanto sembra proprio di assistere ad una fiction televisiva. Peccato che ci siano uomini e donne che muoiono in questa guerra scatenata per pura politica di potenza dal Cremlino. Che tristezza!

Tornando al post, sembra che il 29 ottobre scorso una formazione ucraina composta da otto droni aerei e sette droni navali ha attaccato le installazioni russe a Sebastopoli ed alcune navi in navigazione. Dovremo avere molta pazienza prima si sapere qualcosa di più preciso sulle perdite russe, per ora i Russi ammettono il danneggiamento del dragamine IVAN GOLUBETS, per l'ovvio motivo di avere una scusa per denunciare l'accordo sul grano. Nei filmati registrati dalle telecamere imbarcate sui droni navali si vedono sotto attacco una fregata della classe ADMIRAL GRIGOROVICH, che dovrebbe essere l'ADMIRAL MAKAROV, attuale ammiraglia della flotta russa nel Mar Nero (ruolo che potrebbe portare sfortuna), ed una corvetta. Ci vorrà molto tempo prima di sapere se le navi russe siano state o meno danneggiate; non dimentico, che alcuni giorni dopo che il povero MOSKVA era affondato, i Russi ci mostravano l'equipaggio dell'incrociatore ben schierato a dimostrazione che la nave non era ancora a galla.

Su alcuni forum leggo di un parallelo fra l'azione ucraina e quella dei nostri incursori a Suda; personalmente, visti i filmati, mi ricorda molto di più l'impresa di Premuda, facendo le debite proporzioni.

Allego il link ad un articolo di RID, a firma Pietro Battacchi e Michele Cosentino (sapete bene chi siano), che illustra meglio di me lo svolgimento e le ipotesi sull'attacco ucraino.

https://www.rid.it/shownews/5278

Se ho tempo, nei prossimi giorni, qui di seguito, pubblicherò le foto di dettaglio della fregata ADMIRAL ESSEN, gemella del MAKAROV, di passaggio a Messina qualche anno fa.

Buona serata.

 

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Ritengo che l’attacco alla flotta russa sia un successo esclusivamente propagandistico, senza nessun effetto sull’equilibrio militare. I russi non hanno necessità di navi di superficie per bloccare i porti ucraini, possono farlo con droni e sommergibili.

Non hanno mai avuto intenzione di fare sbarchi sulle coste ucraine, non hanno mezzi adeguati per farlo e non ne hanno interesse.

Nel contesto attuale, con missili e droni, le navi di superficie non sono sicure nemmeno in porto, sono ormai dei bersagli, forse nemmeno paganti.

La cosa più ragionevole per i russi sarebbe di spostarle in porti a debita distanza dal fronte.

Qualcosa di analogo è successo sull’Isola dei Serpenti, che certi critici militari avevano descritto come strategicamente importantissima per il controllo del mare. La guarnigione russa era in pratica un bersaglio ed un problema per rifornirla; l’isola è stata abbandonata, gli ucraini non hanno fatto tentativi di riprenderla e la situazione è rimasta esattamente quella di prima.

L’attacco alla flotta russa va considerato come la continuazione di altre operazioni speciali, l’omicidio Dughina, l’attacco al ponte di Kerch, il sabotaggio dei gasdotti North Stream.

Oltre al successo propagandistico, ritengo ci sia anche un obbiettivo politico: rendere ancora più difficile l’avvio di trattative per terminare la guerra.

Per il governo ucraino l’obbiettivo politico della guerra è recuperare tutti i territori occupati dai russi, durante e prima della guerra, quindi compreso Donbass e Crimea; non credo sia un obbiettivo realistico, comunque presuppone che la guerra duri molti anni.

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Invidio le tue certezze, io invece ho tanti dubbi e una sola certezza: l'aggressore è la Russia, l'aggredito l'Ucraina. Per il resto chiacchiere e propaganda di vario tipo e specie.

Anche se è una tragedia che coinvolge nella carne viva tanti essere umani, possiamo usare un po' di satira.

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Tornando in mare, avevo promesso le foto dell'ADMIRAL ESSEN, comincio ora.

La ragione d'essere delle fregate della classe ADMIRAL GRIGOROVICH sta nella loro batteria missilistica composta da otto ordigni superficie-superficie, che possono essere Kalibr, Onyx o Zircon e sono stati utilizzati durante la guerra con l'Ucraina per battere obiettivi terrestri, mentre qualche altro missile era già stato utilizzato contro le milizie dell'ISIS, anche se in quel caso erano tiri di prova, sperimentali.  

La vera criticità di queste navi è nell'apparato motore che, in origine, avrebbe dovuto essere realizzato in Ucraina. Dopo l'invasione alla Crimea del 2014 ed alla conseguente impossibilità di ottenere le motorizzazioni ucraine, l'industria russa Saturn ha avuto enormi problemi a produrre le turbine a gas, per cui la classe di fregate si è fermata alla prime tre e le altre sono state cedute all'India, che sono ancora in costruzione.

Il resto dell'armamento e costituito da un torre d'artiglieria singola con un pezzo Arsenal da 100 mm

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un lanciarazzi RBU6000

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Due torrette armate con cannoni a canne rotanti da 30 mm (anche se non è certo che siano imbarcate su tutte e tre le unità)

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Sono poi presenti due tubi lanciasiluri binati da 533 mm ed un lanciatore per missili antiaerei a breve raggio Shtil-1, con 24 armi di riserva.

 

Segue...

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45 minuti fa, Giuseppe Garufi ha scritto:

Invidio le tue certezze, io invece ho tanti dubbi e una sola certezza: l'aggressore è la Russia, l'aggredito l'Ucraina. Per il resto chiacchiere e propaganda di vario tipo e specie.

Anche se è una tragedia che coinvolge nella carne viva tanti essere umani, possiamo usare un po' di satira.

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Non condivido la tua certezza, direi che l'aggressore è stata l'Ucraina per otto anni a bassa intensità e la Russia ha alzato il livello dello scontro da otto mesi.

Ma è inutile polemizzare su come la guerra è cominciata, è un argomento giuridico e morale; il problema concreto è come si può terminare la guerra.

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42 minuti fa, Francesco De Domenico ha scritto:

L'ambasciata russa in Italia è sempre molto attiva: Conte, Salvini, Berlusconi...Speriamo bene.

Certo, l'atmosfera sta cambiando, ma non certo per merito dell'ambasciata russa.

Il fatto è che malgrado le televisioni schierate e gli articoli di fondo dei grandi giornali, il buon senso si sta facendo largo nell'opinione pubblica.

Nessuno ha detto che la rimonta 5 stelle nelle ultime elezioni è in buona parte dovuta al rifiuto di mandare altre armi.

I partiti devono tener conto dell'opinione pubblica e molti si stanno cautamente preparando a cambiare bandiera. 

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6 ore fa, Francesco De Domenico ha scritto:

L'ambasciata russa in Italia è sempre molto attiva: Conte, Salvini, Berlusconi...Speriamo bene.

Caro Francesco, è da pensare che Putin stia tentando di passare all'incasso cambiali incautamente firmate. Se poi aggiungi la necessità di prendere voti da parte dei populisti di ogni colore ed il solito antiamericanismo, antiatlantismo ed antieuropeismo che accomuna tanti da destra a sinistra, puoi vedere che, come sempre, il ventre molle delle alleanze è il nostro povero Paese. Poi ci lamentiamo del trattamento che riceviamo all'estero. :(

Tornando all'oggetto di questo topic, una vista di prua ed una di tre quarti di poppa dell'ADMIRAL ESSEN.DSC_0004_2067.JPG.87ed9f92f32e172834a5b90451ca0f5e.JPGDSC_0957_2068.JPG.d4fbee4bda3008413a69cb12a3877421.JPG

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21 ore fa, Francesco De Domenico ha scritto:

L'ambasciata russa in Italia è sempre molto attiva: Conte, Salvini, Berlusconi...Speriamo bene.

Non dimentichiamo la "missione" russa che, per aiutarci con il covid,  voleva andare a Bari per forza, e che aveva "gli agganci politici in alto loco" e per fortuna la risposta del nostro generale.

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27 minuti fa, Iscandar ha scritto:

Non dimentichiamo la "missione" russa che, per aiutarci con il covid,  voleva andare a Bari per forza, e che aveva "gli agganci politici in alto loco" e per fortuna la risposta del nostro generale.

Casualmente ho trovato l'articolo del Giornale su questa "notizia" che sarebbe più giusto definire "aria fritta".

https://www.ilgiornale.it/news/politica/andiamo-puglia-guerini-imped-strana-missione-russa-italia-2020495.html?dicbo=v2-a7262de5b1d47569837f06ac43f942eb

Ma chi ci ha eroicamente salvato dallo spionaggio russo era il ministro Guerrini, non un generale. 

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