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Giancarlo Castiglioni

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  1. In attesa di leggere quanto scritto sul Roessler, l'installazione fu fatta sicuramente in Italia. I sommergibili erano già in Mediterraneo e le Breda furono adottate anche perché erano disponibili sul posto, senza necessità di mandare armi dalla Germania. Dalla fotografia si vede che l'installazione era abbastanza semplice, il tubo si estende sotto al pavimento della piattaforma dietro la vela, senza interferire con lo scafo resistente o con la vela. Abbiamo documentato l'installazione su 4 unità: U81, U453, U73 e U561; credo non siano state molte di più.
  2. Ricordo di aver letto sul Roessler che autunno '43 primi mesi '44, quando i tedeschi decisero di aumentare la contraerea sui sommergibili, le Breda 37 erano state montate su unità in Mediterraneo. Deve esserci anche una fotografia. Adesso sono al Lago, quando passo da Milano controllo.
  3. Anche io penso che togliendo l'articolo dal forum si potrebbe ugualmente pubblicarlo.
  4. Articolo interessante, non deve essere stato facile raccogliere tutta la documentazione. Non sta a me dirlo, ma per il bollettino andava benissimo. Gli articoli proposti per la pubblicazione vanno inviati direttamente alla redazione via e-mail. Purtroppo non potevi saperlo, sarà per la prossima volta.
  5. Certe prove si possono fare bene usando modelli in scala, ma non tutte. Anche per gli impianti elettrici le prove di tipo sui quadri il media o alta tensione si fanno creando un corto circuito vero su una cella di un quadro vero sacrificandola; non è possibile fare altrimenti. Nel nostro caso la prova crea una onda d'urto più o meno della stessa intensità sull'intera lunghezza della carena di oltre 300m. Una esplosione di una carica molto più piccola ad una decina di metri dalla nave crea un'onda d'urto localizzata in corrispondenza del punto di esplosione; la sollecitazione è
  6. L'articolo conferma la logica che regge le attuali costruzioni militari. In sintesi: "facciamo così perché si è sempre fatto così". Non ci si chiede se le condizioni che c'erano in passato siano cambiate e se quel che aveva senso in passato abbia un senso ancora oggi. In questo caso aveva perfettamente senso fare esplodere a qualche decina di metri da un incrociatore o un caccia una carica esplosiva dell'ordine di grandezza di una bomba di aereo o di un siluro che potesse esplodere a fine corsa. Un esperimento del genere avrebbe senso anche oggi, ma credo che non si voglian
  7. Sui giornali italiani ha avuto risalto il filmato della USN sulla esplosione sottomarina di prova vicino alla CVN 78 Gerald R. Ford. Filmato senza dubbio spettacolare, ma non ne capisco lo scopo. L'unica ipotesi che riesco a fare è che simuli una esplosione atomica sottomarina a molti km di distanza. Qualcuno ha maggiori informazioni?
  8. Sulla differenza tra Piano Marshall e aiuti UE sono perfettamente d'accordo. Anche se il Piano Marshall non era un regalo completamente disinteressato, c'era ovviamente un ritorno politico, era a fondo perduto. Per Liberty e T2 da una precedente discussione avevo capito che erano state pagate, anche se a prezzo stracciato. Pagate o regalate cambia poco, facevo notare che la differenza di trattamento tra noi e inglesi era dovuto al momento, durante o dopo la guerra. Per gli aiuti EU, politici e giornali fanno sembrare siano un regalo, ma non è così. La UE siamo anche no
  9. Non ho seguito la videoconferenza quindi non so che cosa esattamente si sia detto riguardo alle Liberty. Credo comunque che siano state pagate care dagli inglesi durante la guerra. Sicuramente noi le abbiamo acquistate dopo, quando erano in disarmo come surplus. Questo è il motivo per cui le abbiamo pagate poco, non per il buon cuore degli americani.
  10. Dimenticavo, per i cinesi hai accennato alla "portaerei nucleare in avanzato stato di costruzione". A me sembra certo che la terza portaerei cinese in costruzione sia a propulsione convenzionale, ci sono le solite dichiarazioni da fonte anonima che la quarta portaerei sia a propulsione nucleare. Sai qualcosa di più preciso?
  11. Interessante la tua osservazione sul diverso comportamento di cinesi e russi nella comunicazione sui propri armamenti. Segretezza per i russi, ostentazione per i cinesi. Credo che i governanti russi fossero consapevoli della propria debolezza rispetto agli Stati Uniti, e che quindi facessero di tutto per nasconderla. Pensavano ci fosse un reale rischio di guerra, erano preoccupati e cercavano di apparire più forti di quanto fossero in realtà. Credo che i governanti cinesi abbiano preoccupazioni di altro tipo. La loro situazione sembra solidissima, ma si rendono conto c
  12. Indubbiamente le recenti costruzioni navali cinesi sono ingiustificate. Credo che costruire una grande portaerei sia più che altro una questione di prestigio, rivolta più verso la propria opinione pubblica che quella estera. Esattamente come le imprese spaziali cinesi. Anche la flotta tedesca era in fondo un capriccio dell'imperatore giustificato con teorie di politica estera pretestuose e sbagliate. Capriccio che piaceva molto a gran parte dell'opinione pubblica tedesca. Non seguo le armi moderne, per cui non sapevo nulla sulle nuove armi speciali cinesi. Ma sono
  13. A me sembra che anche le spese per armamenti russe e cinesi siano eccessive rispetto alle reali necessità, ma c'è una differenza importante. I cinesi cercano di controllare i mari vicino alle loro coste, gli Stati Uniti zone a migliaia di kilometri dalle proprie coste. Non può esserci dubbio che quella degli Stati Uniti è una strategia offensiva, quella dei cinesi difensiva. Mi sembra anche che russi e cinesi spendano meglio i loro soldi, producendo armi di funzionamento sicuro, senza seguire le fughe in avanti di armi laser o cannoni elettromanietici.
  14. I tempi sono cambiati. Le cannoniere dei secoli scorsi potevano sparare e hanno realmente sparato, mentre oggi lanciare una pioggia di missili su Russia o Cina è inverosimile. Se ci fosse una guerra tra grandi potenze sarebbe combattuta con armi atomiche e missili intercontinentali, non con i cruise degli Ohio. Questa guerra non si fa perché non è possibile farla. Gli Ohio potrebbero al massimo lanciare missili su qualche sfortunato paese del terzo mondo, magari per uccidere qualche generale o politico avversario. Missione che sarebbe più economico eseguire con i vetusti, m
  15. Non ho letto l'articolo fino in fondo, non ne valeva la pena. Bastava leggere poche righe per capire che si tratta di marcheting a favore US Navy per cercare di convincere i contribuenti che il budget della marina è ben speso. Da anni la USN ha il problema di spendere i soldi a disposizione facendo qualcosa di utile. In passato è ricorsa a misure ridicole come rimettere in servizio negli anni '80 le corazzate classe Jowa della seconda guerra mondiale. Tenere in servizio adesso i vecchi sommergibili lanciamissili strategici per lanciare missili cruise o sbarcare incursori se
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