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Ridicolo lieto fine


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Nei giorni scorsi è stata condotta da varie Marine, ma soprattutto la U.S. Navy e la Marina Giapponese, una delle più massicce operazioni SVH (salvataggio della Vita in mare) che si ricordino, alla ricerca di un marinaio dell' incrociatore  Shiloh che si riteneva caduto fuori bordo il giorno 8 us

Dopo vari giorni di ricerche su una superficie enorme di mare (5000 mg quadrate) si era arrivati alla dichiarazione di morte, ed era stato celebrato il servizio funebre non che assegnato un riconoscimento alla famiglia .. ma ..

... non si sa come (ed ovviamente non si dovrebbe mai riuscire a saperlo ..) lo "scomparso" è stato ritrovato vivo e vegeto a bordo ....

Ovviamente l' individuo è stato immediatamente trasferito su altra unità, la portaerei del gruppo navale, ed è stata aperta un' inchiesta

Chi ha un minimo di esperienza a bordo di una nave da guerra sa che è molto difficile "sparire" in tale contesto, e questo sarà il vero punto focale dell' inchiesta stessa

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Intanto un "BURKE" è coinvolto in un incidente abbastanza serio.

 

http://www.navy.mil/submit/display.asp?story_id=101080

 

http://www.cpf.navy.mil/news.aspx/110295

 

EDIT: sul TG1 hanno appena passato le immagini dell'incidente riprese, ritengo, dalla Guardia Costiera giapponese.

Edited by Giuseppe Garufi
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Certamente è stata una dimostrazione di efficienza ed una vera esercitazione “a caldo”

Secondo i dati resi noti, in cinque giorni la US navi, la JMSDF , la Guardia Costiera Giapponese hanno impiegato più di 50 ore di ricerca operativa,  coprendo un’ area  di circa 5.500 miglia quadrate.

 

Al di la del pattugliamento navale, con navi in area per cinque giorni, Shiloh, McCampbell, Reagan, USS Barry (DDG 52), USS John S. McCain (DDG 56), Ashigara (DDG 178), Kudaka e Ryuku, sono stati impiegati elicotteri ed aerei ad ala fissa da USS Shiloh, USS McCampbell (DDG 85),  USS Ronald Reagan (CVN 76), nonché un velivolo P-8, hanno effettuato ricerche aeree , impegnando anche il centro di controllo SVH delle Hawaii e il Distretto 11 della Coast Guard quale supporto a distanza.

Un conto salato, che verrà presentato certamente al Comandante dello  Shiloh  (è inconcepibile che al di la delle immediate e necessarie verifiche, si sia verificato il caso di un “clandestino” a bordo di una unità militare per quasi otto giorni..)

 

Al di la della salute mentale, sarà oggetto di indagine capire anchè i perché ed il contesto del comportamento del “naufrago” ..

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