Francesco Mattesini Posted February 22, 2017 Author Report Share Posted February 22, 2017 All’alba del 2 febbraio (ore 05.55) decollarono dall’Ark Royal (capitano di vascello Cedric Swinton Holland) otto Swordfish dell’810° Squadron. Sull’isola le condizioni atmosferiche erano pessime e i velivoli vi arrivarono coperti di ghiaccio. Uno di essil fu colpito dalla contraerea italiana e cappotto in ammaraggio presso la diga di Busachi, prendendo fuoco. I tre uomini dell’equipaggio, il pilota tenente di vascello J.A. O’Sullivan, il sottotenete di vascello R.B. Knight e il sottotenente L.C. Eclleshall furono fatti prigionieri. L’intero attacco fu un vero fallimento, poiché non procurò alcun danno all’importante bacino idroelettrico, e ciò confermo l’opinione espressa dal Ministero dell’Aria britannico sull’utilità di usare siluri contro dighe protette da reti. Recuperati gli aerei, la Forza H diresse verso Genova per attuare l’operazione “Result”, con l’ordine impartito alle navi di concentrare il tiro sulla zona dei bacini, dove era confermata la presenza delle corazzate italiane. Essendo però stata investita da una violenta burrasca, che ridusse a mal partito le unità più vulnerabili, i cacciatorpediniere, la Forza H fu costretta a ridurre la velocità e poi ad invertire la rotta, dal momento che il vice ammiraglio Somerville considerò dover correre un rischio ingiustificato nell’arrivare con ritardo nelle acquee liguri, a giorno fatto. ... Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Iscandar Posted February 22, 2017 Report Share Posted February 22, 2017 Io ho sempre saputo della distinzione tra prima fase diurna Gaudo e seconda notturna Matapan.Il libro di Iachino è "Gaudo e Matapan".Cosa intendi per ABC?Mi padre, che era a bordo del Pola, non ha mai fatto nessuna distinzione, per questo per me sono la stessa cosa Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Francesco Mattesini Posted February 22, 2017 Author Report Share Posted February 22, 2017 Le operazioni di volo sul ponte dell’Ark Royal erano iniziate alle 05.05 del 9 febbraio, nella posizione lat. 43°19’N, long. 08°41’E, con il decollo di una forza di attacco costituita da quattordici Swordfish, armati ciascuno con quattro bombe esplosive da 250 libbre (113 chili) e altre incendiarie di calibro minore. Parti poi una seconda formazione d’attacco costituita da quattro Swordfish equipaggiati con mine magnetiche, cui seguirono tre velivoli dello stesso tipo approntati per l’osservazione del tiro navale su Genova e, infine, due pattuglie di tre caccia Fulmar destinati a proteggere la stessa Ark Royal. Dei quattordici Swordfish, sette dell’810° Squadron e sette dell’820° Squadron rispettivamente con capo formazione il capitano di corvetta M. Johnstone e il tenente di vascello P.W. Compton, mandati ad attaccare la raffineria ANIC di Livorno, soltanto undici sganciarono le loro bombe sull’obiettivo da quote varianti fra il 180 e gli 850 metri, ma senza procurare all’impianto gravi danni. Dei tre rimanenti aerei uno dell’820° Squadron (L9773/A4G), con l’equipaggio costituito dal pilota guardiamarina S.W. Foote, dall’osservatore sottotenente di vascello N.G. Attenborough e dal mitragliere G.W. Halifax, colpito dal vivace fuoco contraereo delle armi della 2a batteria contraerea della MILMART (Milizia Marittima di Artiglieria), precipitò a Coltano, determinando la morte dei tre uomini dell’equipaggio, poi sepolti con onore, come fu riportato dagli stessi britannici. Gli altri due velivoli, avendo sbagliato la rotta, bombardarono obiettivi secondari, costituiti dall’Aeroporto e dalla stazione ferroviaria di Pisa. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Giancarlo Castiglioni Posted February 22, 2017 Report Share Posted February 22, 2017 A proposito degli incredibili errori commessi dall'Areonautica.Anche di questi io do buona parte di colpa alla Marina per come si era comportata negli anni precedenti.La sua posizione può essere sintetizzata come: "Vorremmo una aviazione di Marina; non ce la date? benissimo, ne faremo a meno".Invece doveva essere: "Volete fare tutto voi? benissimo, vediamo se ne siete capaci. Organizziamo delle manovre congiunte e vediamo se l'areonautica é capace di distinguere una corazzata da un peschereccio".La colossale impreparazione dell'Areonautica sul mare sarebbe stata evidente e solo allora, se non si fosse fatto nulla, la Marina avrebbe potuto dire "Non è colpa mia".Naturalmente il maggiore responsabile è stato Badoglio che come Capo di stato maggiore generale avrebbe dovuto occuparsi di queste cose.In altre Marine ho trovato più volte riferimenti a grandi manovre effettuate in tempo di pace ed ai "temi" svolti durante le manovre.Per esempio gli Inglesi negli anni immediatamente precedenti il '14 simularono una invasione con sbarco tedesco; gli USA negli anni '30 la guerra col Giappone. Non so nulla delle grandi manovre italiane.Mattesini può illuminarmi? Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Francesco De Domenico Posted February 22, 2017 Report Share Posted February 22, 2017 La Rivista H a Napoli nel maggio 1938, grande manovra in vista delle leggi razziali del luglio successivo... Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Giancarlo Castiglioni Posted February 22, 2017 Report Share Posted February 22, 2017 La rivista H era una rappresentazione tatrale più che una manovra!Però era congiunta Marina - Aereonautica.Mio padre che era sergente pilota, fu richiamato e mandato a Napoli in quella occasione. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Francesco Mattesini Posted February 22, 2017 Author Report Share Posted February 22, 2017 Di manovre navali nell'anteguerra ce ne sono state tantissime, ma le mentalità di chi comandava erano ancora legate alle scarsissime esperienze fatta nella Prima Guerra Mondilale, con la Flotta italiana che si manteneva pridentemente a sud degli sbarramenti del Canale d'Otranto. Vi fu solo il modesto bombardamento di Durazzo. Che poi la Rivista H del 5 maggio 1939 fosse una sceneggiata, be le manovre delle torpediniere nell'incrociare le corazzate, degli 88 sommergibili apparsi contemporaneamente in emersione, del tiro degli incrociatori pesanti della 1a Divisione Navale, dimostrerebbero il contrario. Tuttavia gli ufficiali della Marina Germanica, con il Grande Ammiraglio Raeder, si accorsero subito che nella marina italiana vi erano altri problemi. Ad esempio si resero subito conto che i sommergibili italiani, per le moli delle false torri, sarebbero stati delle bare, mentre gli addetti militari considerarno nei loro rapporti un'inferiorità della Regia Marina in alcune modalità dell'addestramento, che non aveva fatto progresso dopo la prima guerra mondiale. Secondo me era poi sbagliata la scelta dei capi che, come Cavagnari, considerato un Duce, non si erano resi conto della grande impostanza rivestita da portaerei in appoggio alla untà della flotta, ed hanno sbagliato anche nella modernizazione di navi da battaglia modeste, come le due "DUILIO". Soldi che potevano essere risparmiari per completare l'IMPERO o un altro tipo di nave più utile, come i mezzi antisommergibili. Vi era poi l'armamento che era particolarmente deficiente, particolarmente impreciso nello sparare a forti distanze, per non parlare do quello antiaereo. Un solo aereo abbattuto a Gaudo dalle nostre corazzate, e che peraltro prima di precipitare riuscì a silurare la Vittorio Veneto con tutto i guai che ne sarebbero derivato la notte di quallo stesso giorno a Matapan. Circa gli errori della Regia Marina nel campo aereo, debbo ricordare che vi era un'Aviazione Ausiliaria della Marina, ossia quella che é conosciuta come la Ricognizione Marittima, composta di piloti che conoscevano la navigazione sul mare e in particolare avevano a bordo sempre un ufficiale osservatore della Regia Aeronautica, a cui competeva la responsabilità delle segnalazioni. Durante la ricerca della Forza H nel Golfo di Genova, il 9 febbraio 1942, per concorrere all'esplorazione anche con un aerei terrestre, su richiesta di Marina La Spezia, fu fatto partire un ricognitore del 51° Gruppo Bombardieri che, prima di iniziare la sua missione, fu trasferito a Sarzana da Pisa per imbarcare un ufficiale osservatore, arrivato in macchina da Spezia. L'aereo fu uno dei due ricognitori che furono abbattuti dai caccia dell'ARK ROYAL, che non permisero loro di lanciare il segnale con le coordinate per trovare la Forza H. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Giancarlo Castiglioni Posted February 22, 2017 Report Share Posted February 22, 2017 Scrivendo che la rivista H era una rappresentazione tatrale non intendevo dire che fosse facile da organizzare.Ha dimostrato un buon livello di addestramento nelle manovre, ma non è servita a nulla come addestramento al combattimento.In guerra i sommergibili non vanno in formazione.Come "Grandi manovre" intendo qualcosa del tipo:La flotta del partito azzurro parte la La Maddalena, si porta all'altezza di Tolone e deve bombardare Genova.La flotta del partito rosso con base a La Spezia deve intercettare la flotta del partito rosso.Altri "temi" potevano essere impedire il rifornimento di Malta da ovest o difendere un convoglio di rifornimento alla Libia.Si potrà dire che questo è il senno di poi, ma mi pare non ci volesse molta fantasia a pensarci prima.Non lo so, ma do per certo che non si è fatto niente di simile.La mia domenda è: si è fatto qualcosa? Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Francesco Mattesini Posted February 23, 2017 Author Report Share Posted February 23, 2017 Giancarlo. Se leggerai la mia collana sulle Direttive di Superaereo (Ufficio Storico Aeronautica)) e qualle sulle Direttive di Supermarina (Ufficio Storico Marina), vedrai che piani operativi ve ne erano per tutte le salse. Esisteva un piano del 1938 per la difesa di Taranto contro l'attacco di una portaerei che si portasse per lanciare gli aerei, guarda caso, al largo di Cefalonia, e sappiamo come é finita. Vi erano poi studi approfonditissimi per la protezione del traffico con la Libia, per la difesa del Canale di Sicilia, piani per evitare alle flotte anglo francesi di entrare nel Tirreno e la difesa dell'Adriatico. Piani per prendere la Corsica e la Tunisia, che era l'obiettivo la principale a cui tenevamo. Piani delle tre armi per la Guerra alla Francia, alla Grecia e alla Iugoslavia, e infine anche per impossessarsi delle Baleari. Piani per la guerra in Atlantico e nell'Oceano Indiano, e mi fermo quì. Quanto ai piani offensivi di carattere aero-navale ne potevi fare quanto volevi ma andare a cozzare in mare contro la coalizione franco-britannica era come andare al suicidio, e questo Cavagnari lo sapeva bene. Dopo la resa della Francio egli intendeva impegnare il nemico, ossia la Royal Navi, con superiorità di forze, costituite da sei corazzate e venti incrociatori. Ma aspetta aspetta poi i britannici ce la fecero vedere a Taranto, cosa significa pianificare bene operazioni offensive anche audaci, come il bombardamento di Genova. Ma si poteva chiede audacia a chi non la possedeva ? Mentre i britannici non perdevano occasione per addestrarsi, tanto che al rientro da bombardamento di Genova, la Forza H svolse a nord di Orano una serie di esercitazioni con attacchi simulati di quindici aerosiluranti Swordfish alle navi, con le navi che sparavano con le armi contraere, ed effettuando tutte le manovre per ottenere una buona organizzazione difensiva, in modo che all'occorrenza sapevano sparare bene e lanciare i siluri colpendo il bersaglio (più volte ce lo hanno dimostrato), le nostre navi, anche se rientravano in forza da una missione bellica, non facevano nulla. Le esercitazione, per una guerra da poveri, erano pianificate, e quello che importava era di stare attenti a risparmiare nafta e benzina, perchè ne eravamo deficitari. E se non fosse stato per il tanto criticato aiuto della Germania, all'inizio del 1941, tanto erano le batoste, avremmo chiesto la pace. Franco Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Giancarlo Castiglioni Posted February 23, 2017 Report Share Posted February 23, 2017 Sei stato chiarissimo.I piani sulla carta non costavano niente, le manovre vere anche in tempo di pace costavano nafta, benzina, proiettili, usura delle macchine e si doveva risparmiare.Ho letto che la marina giapponese prima della guerra faceva di giorno, di notte e con qualsiasi tempo esercitazioni durissime, in cui si verificava spesso la perdita di uomini in mare.Durante una di queste esercitazionI si verificò il ribaltamento del Tomozuru nel 1934.Noi, come nella rivista H, facevamo il giro del golfo di Napoli con il sole e mare calmo.Sarebbe stato meglio avere qualche nave in meno e aver fatto qualche esercitazione navale realistica in più.Probabilmente così qualche carenza nell'addestramento sarebbe emersa.Tra le carenze della Regia Marina questo aspetto mi sembra sia stato abbastanza trascurato nel dopoguerra.Sul rimodernamento delle Duilio a cui avevi accennato tutti sono d'accordo che sia stato un errore.Io credo che si sarebbe dovuto fare qualcosa di simile al Lorraine francese.Eliminare la torre centrale, dare un aspetto più moderno alle sovrastrutture, montare una catapulta per aerei di ricognizione e sostituire parte dell'armamento secondario con armi contraeree.Si sarebbero risparmiati molti soldi che si potevano spendere meglio, si sarebbe sempre potuto dire che avevamo 6 corazzate, che era politicamente importante, e sarebbero state unità utili per la scorta ai convogli. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Francesco De Domenico Posted February 23, 2017 Report Share Posted February 23, 2017 Per la verità anche il rimodernamento delle LORRAINE è stato un flop, perché (come nelle DUILIO) la base di partenza era del tutto inadeguata. La LORRAINE, e solo lei, è stata usata solo per bombardamenti contro bersagli terrestri (Bardia, Provenza, Ile d'Oléron e Punta di Royan): Gli americani, com'è noto, si sono rifiutati nel 1943 di riparare e rimodernare cimeli galleggianti come la LORRAINE e, peggio ancora, la portaerei BEARN, mentre lo hanno fatto per QUEEN ELIZABETH e VALIANT dopo Alessandria. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Iscandar Posted February 23, 2017 Report Share Posted February 23, 2017 ...Eliminare la torre centrale,.... Perché non è stato fatto? avevano 4 torri non 5, o ho capito male io Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Domenico C. Posted February 23, 2017 Report Share Posted February 23, 2017 Vorrei far rilevare un piccolo dettaglio: malgrado la relazione ufficiale britannica lasci intendere che la prima formazione di Swordfish a partire sia quella dei bombardieri destinata a Livorno mi pare evidente, analizzando gli orari e dettagli della missione, che, se non sbaglio, la sequenza corretta è quella che riportavo nel mio post precedente, considerando anche che dal punto di involo le distanze per La Spezia e Livorno sono praticamente uguali. Gli Swordish incaricati della posa di mine decollano per primi alle 05.05, arrivano a La Spezia alle 05.40 ed iniziano la posa delle mine circa alle 06.00 ; secondo i rapporti italiani La Spezia va in allarme alle 07.13. Gli Swordfish incaricati di bombardare Livorno decollano attorno alle 05.40, arrivano sulla costa poco a N di Livorno alle 06.25 ed iniziano il bombardamento alle 06.35-06.40 circa; secondo i rapporti italiani infatti Livorno va in allarme alle 07.40. E' evidente quindi , anche dagli orari italiani, uno sfalsamento di circa 30-35 minuti tra le due azioni, con quella di Livorno successiva a quella di La Spezia, il che conferma che gli Swordfish di Livorno sono decollati dopo quelli di La Spezia, come è probabilmente logico, dato che era più opportuno posare le mine prima che il bombardamento allertasse pienamente le difese. Domenico C. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Giancarlo Castiglioni Posted February 23, 2017 Report Share Posted February 23, 2017 La Lorraine era entrata in servizio ne 1916 con 10 cannoni da 340 in 5 torri. La torre centrale fu eliminata nel 1935.Il rimodernamento non sarà stato un successo, ma la base era quella che era, non si potevano fare miracoli.Ha reso la nave utilizzabile nella IIGM senza spese eccessive.Rimodernando le corazzate americani e giapponesi hanno ottenuto buoni risultati, ma partivano da navi molto migliori e hanno fatto vere e proprie ricostruzioni. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Iscandar Posted February 23, 2017 Report Share Posted February 23, 2017 La Lorraine era entrata in servizio ne 1916 con 10 cannoni da 340 in 5 torri. La torre centrale fu eliminata nel 1935.Il rimodernamento non sarà stato un successo, ma la base era quella che era, non si potevano fare miracoli.Ha reso la nave utilizzabile nella IIGM senza spese eccessive.Rimodernando le corazzate americani e giapponesi hanno ottenuto buoni risultati, ma partivano da navi molto migliori e hanno fatto vere e proprie ricostruzioni.Scusa, avevo capito che ti riferissi ai nostri rimodernamenti non a quelli francesi Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Recommended Posts
Join the conversation
You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.