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Navi da guerra e sottomarino nucleare russi a Cuba.


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Tre navi russe (la fregata Gorshkov, la petroliera di squadra Akademik Pashin , e il rompighiaggio e rimorchiatore d'alto mare Nikolai Chiker).  La fregata Gorshkov è un' unità multiruolo dotata di un pezzo d'artiglieria a prua, vari impianti di mitragliere e lanciatori verticali multipli capaci di imbarcare missili anti-nave e cruise subsonici e supersonici (Kalibr, Oniks) nonché sistemi integrati di difesa aerea e sottomarina.

Con loro anche il sottomarino a propulsione nucleare Kazan armato di missili antinave (Kalibr e Oniks) e cruise (forse addirittura  la versione navale del missile da crociera Kh-101, che può impiegare sia testate convenzionali che nucleari.

Il gruppo navale è in arrivo a Cuba per esercitazioni navali nel Mar dei Caraibi, davanti alle coste degli Stati Uniti. Le manovre dureranno fino a lunedì prossimo.

L'Avana (l'Avana, non Mosca....) sostiene che nessuna delle navi trasporti armi nucleari e per Washington le esercitazioni "non rappresentano una minaccia diretta per gli Stati Uniti", ma l'operazione appare a tutti gli effetti una provocazione di Vladimir Putin alla vigilia del G7 in Italia. Secondo il magazine americano Newsweek, navi da guerra statunitensi e canadesi "seguono come un'ombra" la flottiglia russa.

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Le manovre di navi russe e cinesi sono sempre provocazioni, mentre non lo sono quelle NATO nel Baltico o quelle della US Navy davanti alle coste cinesi.

Potrebbe essere vero che queste navi non abbiano armi atomiche a bordo.

Ci saranno sicuramente a bordo dei sommergibili armati con missili intercontinentali, è l'unico armamento previsto.

A bordo di altre navi sono solo un rischio per chi le trasporta; non si può escludere una collisione o un incendio e anche se non possono esplodere accidentalmente le bombe atomiche comportano un rischio di inquinamento radioattivo.

La possibilità di usarle è inesistente e la loro presenza automaticamente riduce l'armamento convenzionale.

Sarebbe logico portarle a bordo solo in caso di crisi internazionale gravissima, che renda concreta la possibilità di usarle.

Naturalmente è logico che i russi non dichiarino se sono a bordo o meno per lasciare l'avversario nel dubbio.  

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Il 12/06/2024 at 21:24, Leopard1 ha scritto:

Tre navi russe (la fregata Gorshkov, la petroliera di squadra Akademik Pashin , e il rompighiaggio e rimorchiatore d'alto mare Nikolai Chiker).  La fregata Gorshkov è un' unità multiruolo dotata di un pezzo d'artiglieria a prua, vari impianti di mitragliere e lanciatori verticali multipli capaci di imbarcare missili anti-nave e cruise subsonici e supersonici (Kalibr, Oniks) nonché sistemi integrati di difesa aerea e sottomarina.

Con loro anche il sottomarino a propulsione nucleare Kazan armato di missili antinave (Kalibr e Oniks) e cruise (forse addirittura  la versione navale del missile da crociera Kh-101, che può impiegare sia testate convenzionali che nucleari.

Il gruppo navale è in arrivo a Cuba per esercitazioni navali nel Mar dei Caraibi, davanti alle coste degli Stati Uniti. Le manovre dureranno fino a lunedì prossimo.

L'Avana (l'Avana, non Mosca....) sostiene che nessuna delle navi trasporti armi nucleari e per Washington le esercitazioni "non rappresentano una minaccia diretta per gli Stati Uniti", ma l'operazione appare a tutti gli effetti una provocazione di Vladimir Putin alla vigilia del G7 in Italia. Secondo il magazine americano Newsweek, navi da guerra statunitensi e canadesi "seguono come un'ombra" la flottiglia russa.

La Marina russa, dopo gli affondamenti subiti in Mar Nero, deve pur muoversi, darsi una scossa per evitare che a Mosca si possano far riflessioni sull'inutilità dello strumento navale russo (eccezion fatta per i sottomarini). Si sa che in Russia (con qualunque regime) prevale sempre la mentalità continentale, al Cremlino potrebbero venire idee di ridimensionamento della già piccola flotta di superficie.

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Io interpreto diversamente.

Credo che la crociera a Cuba abbia motivazioni diplomatiche, le navi ci sono e vengono utilizzate per qualcosa di utile.

Il ridimensionamento della flotta di superficie russa è già in corso da tempo, come dimostra la vendita delle portaerei a India e Cina e delle fregate in costruzione all'India. Credo abbiano concluso correttamente che gli investimenti nelle navi di superficie sono più produttivi in altri settori militari.

La Cina non ha fatto le stesse considerazioni ; credo prevalgano motivi di prestigio e che ritengano la propria economia talmente forte da poter sostenere anche questi investimenti. 

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