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Corridoio marittimo di emergenza per Gaza


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Non si comprende quale sarà punto finale di questo "corridoio marittimo umanitario":

> dovrà essere un molo galleggiante che consenta l'ormeggio di mercantili di dimensioni significative? Ovviamente dipenderà dal tipo e dalla profondità dei fondali del punto scelto.

> oppure sarà una piattaforma galleggiante distante dalla costa dove i mercantili attraccheranno e scaricheranno il materiale, ripreso poi da natanti di piccole dimensioni che avranno il compito di portarlo a terra?

> oppure, ancora, non saranno mercantili ma delle navi da sbarco tipo le LST?

Per la prima soluzione si parla di floating causeway pier come questo della foto

US_Navy_101016-N-1786N-335_A_floating_causeway_built_by_Amphibious_Construction_Battalion_(ACB)_1_approaches_the_beach_near_Coronado.jpg

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Il 9/3/2024 at 19:31, Leopard1 ha scritto:

Non si comprende quale sarà punto finale di questo "corridoio marittimo umanitario":

> dovrà essere un molo galleggiante che consenta l'ormeggio di mercantili di dimensioni significative? Ovviamente dipenderà dal tipo e dalla profondità dei fondali del punto scelto.

> oppure sarà una piattaforma galleggiante distante dalla costa dove i mercantili attraccheranno e scaricheranno il materiale, ripreso poi da natanti di piccole dimensioni che avranno il compito di portarlo a terra?

> oppure, ancora, non saranno mercantili ma delle navi da sbarco tipo le LST?

Per la prima soluzione si parla di floating causeway pier come questo della foto

US_Navy_101016-N-1786N-335_A_floating_causeway_built_by_Amphibious_Construction_Battalion_(ACB)_1_approaches_the_beach_near_Coronado.jpg

Sono d'accordo, forse non lo sanno bene neanche nella US Navy.

Biden potrebbe risolvere subito il problema scaricando Netaniau ma non ha il coraggio di farlo,  quindi c'è la necessità di far vedere che si fa qualcosa, come i lanci di rifornimenti dagli aerei e la costruzione del porto.

Tutte misure tardive e insufficienti.

Per chiamarlo porto dovrebbe essere qualcosa di più di un molo, dovrebbero esserci anche dei frangiflutti per proteggerlo.

Per ora è tutto sulla carta, nei prossimi giorni dovremmo vedere qualcosa di concreto.

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17 ore fa, Iscandar ha scritto:

LA US Navy, se ricordo bene, ha in organico diversi di questi moli galleggianti e li usa spesso.

L'altro ieri è partita dagli Stati Uniti, direzione Mediterraneo, la nave militare General Frank S Besson. E' incaricata di costruire la struttura di cui si parlava.

Un dettaglio per gli spotter: la nave non appartiene alla U.S. Navy, ma all'Esercito Americano, competente per la costruzione di moli, porti, pontili.

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/03/10/nave-usa-verso-gaza-per-costruire-il-molo-per-gli-aiuti_6c9515aa-cc01-46a3-bc16-dd1559c698af.html

 

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Intanto, a Gaza è arrivato un "mezzo" delle ONG Open Arms, l'imbarcazione ha lo stesso nome dell'Organizzazione e rimorchiava una zattera con rifornimenti provenienti da Cipro.

La foto dell'OPEN ARMS l'ho scattata a Messina il 15 gennaio 2020. Nell'occasione la nave ospitava migranti.

IMG_3897_Open_Arms_15gennaio2020.JPG.5231572a2d0851c8355b8220a12925fb.JPG

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