Francesco De Domenico Posted August 10, 2017 Report Share Posted August 10, 2017 Ho appena finito di leggere un interessante contributo di uno storico navale danese, ex ufficiale di marina, Poul Grooss, "The Naval War in the Baltic 1939-1945", Seaforth Publishing, 2017 (ediz. originale danese del 2014). Vi si ricostruisce nei dettagli la lunga e controversa storia della "neutralità" svedese filotedesca, e del suo progressivo abbandono, via via che le sorti della guerra divenivano più evidenti. Nel settembre 1944 la Svezia pose fine al transito di mercantili tedeschi nelle acque territoriali svedesi (da 4 a 6 navi al giorno cariche di minerali di ferro sino ad allora, 9 milioni di tonnellate all'anno). L'ultimo passaggio di una nave tedesca si ebbe il 9 settembre, e il 27 settembre la Svezia chiuse tutti i suoi porti al naviglio straniero. L'export di cuscinetti a sfere in Germania cesso' il 12 ottobre. Il 29 settembre la Seekriegsleitung (SKL, il Comando Marina) ordino' a tutte le sue navi di evitare qualsiasi ingresso nelle acque territoriali svedesi, allo scopo di evitare provocazioni.Il grandammiraglio Doenitz, furibondo, dichiarò che "queste azioni sono una manifestazione della paura degli svedesi e della loro dipendenza dal capitale ebraico" . La SKL preparo' diversi piani aggressivi, ma il generale feldmaresciallo Keitel, capo dell'OKW, vi pose fine dichiarando il 15 ottobre 1944 che era nell'interesse della Germania di evitare il conflitto con la Svezia.E meno male che Doenitz passa per un ragionevole e moderato uomo di mare ..(mi perdoni Loligo, stavolta ho parlato di ammiragli e non di navi).... sandokan, Platon Alexiades and Giuseppe Garufi 3 Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
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