Giancarlo Castiglioni Posted October 12, 2018 Report Share Posted October 12, 2018 Avevo pensato al titolo “Requiem per il Diesel” e sarebbe stato giustificato per le automobili, ma esagerato se si considerano autocarri e l’uso navale.Il motore diesel è sotto attacco da tutte le parti, viene accusato di essere inquinante, vengono emesse prescrizioni sempre più penalizzanti e molte case costruttrici hanno già annunciato che non produrranno più auto con motore diesel. Io credo che ci sia molta esagerazione in tutto questo, il diesel permette un rendimento migliore dei motori a benzina o a gas, riduce le emissioni di anidride carbonica e le emissioni di ossido di azoto non sono particolarmente pericolose.Ma ormai le considerazioni tecniche contano poco, è diventato un bersaglio per l’opinione pubblica e credo che il trend negativo sia irreversibile.Questa introduzione per parlare di un libro straordinario comprato e interamente letto due anni fa:"Diesel for the First Stealth Weapon: Submarine Power 1902-1945".L’autore è Lyle Cummins figlio di Clessie Cummins fondatore della società Cummins.Già la mole del libro è impressionante; descrive con disegni, fotografie, larghezza di particolari tutti i motori diesel installati nei sommergibili di tutte le nazioni dal 1902 al 1945.In aggiunta vi sono molte informazioni sui progettisti, le ditte costruttrici, gli industriali proprietari, le licenze di produzione cedute ad altri costruttori e ad altre nazioni.Prima ho scritto “interamente letto”; data la mole e la complessità del testo non è impresa da poco.Per di più i motori di allora erano dotati di parecchi congegni meccanici da tempo caduti in disuso, come i compressori aria per l’iniezione carburante o le apparecchiature per l’inversione di marcia.Capire da spiegazioni e disegni il funzionamento di questi congegni è veramente complicato e spesso vi ho rinunciato.La quantità di notizie è enorme, citerò solo qualche curiosità.Il primo motore diesel che ha navigato è francese installato sulla chiatta fluviale Petit Pierre in servizio sul canale Reno-Marna; il motore era monocilindrico con due pistoni contrapposti, camera di scoppio centrale ed albero a gomito sdoppiato ai lati della camera di scoppio. I due pezzi dell’albero erano collegati con ingranaggi che azionavano l’asse a camme; l’architettura, difficile da spiegare e da capire anche vedendo il disegno, era stata scelta per ridurre al minimo le vibrazioni.Ma nel libro sono ricordate molte altre mostruosità meccaniche.Sui sommergibili USA della prima GM erano installati dei motori Nelseco che avevano una camera di scoppio con due valvole contrapposte con corsa perfettamente orizzontale. Come ulteriore stranezza le valvole erano azionate da due assi a camme laterali posti in basso e da bilanceri incernierati in centro lunghi quasi come metà del motore.Ho scoperto poi che nella famiglia Nobel quello di maggior successo non era il chimico Alfred Bernhard, inventore della dinamite, ma i due fratelli maggiori, Robert e Ludwig che fondarono un grande complesso petrolifero e industriale in Russia di nome Nobel che raggiunse il controllo della maggior parte dei pozzi petroliferi del Mar Caspio a Baku.Tra le altre attività la Nobel costruì degli ottimi motori diesel per tutti i sommergibili russi fino alla IGM e in parte anche dopo con il nuovo nome Russkij; Kolomna, il maggior costruttore russo di motori diesel tra le due guerre, iniziò l'attività costruendo su licenza motori Nobel.Sono trattati anche costruttori minori, che magari hanno costruito solo un motore prototipo mai messo a bordo di un sommergibile.Anche in questo caso consiglio di leggere le recensioni pubblicate su Amazon, tutte entusiastiche da parte di lettori esperti della materia.Il libro è interessante anche per chi non sa nulla di motori diesel, perché ci sono molte informazioni sui sommergibili e sulle industrie produttrici, ma a questi non mi sento di raccomandarlo.Per apprezzarlo veramente sono necessarie buone conoscenze di meccanica e sui motori a combustione interna. Naumachos, Danilo Pellegrini and Giuseppe Garufi 3 Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
sandokan Posted October 16, 2018 Report Share Posted October 16, 2018 Caspita! Una recensione già impressionante da sé. Immagino il libro!Argomento interessantissimo di cui conosco poco ed in modo generico. Credo che mi procurerò una copia. Grazie. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
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