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Ho letto attentamente sul recentissimo BOLLETTINO dell'AIDMEN il bell’articolo di Stefano Ruia “Un caso Interessante: il sommergibile NARVAL” La mia ultima aggiornata ricostruzione, dopo quella riportata nel Bollettino d’Archivio dell’Ufficio Storico della Marina Militare del Dicembre 2001 sull’affondamento del sommergibile francese NARVAL, è la seguente: 10) Narval (francese), 974 tonn. (7 gennaio 1941) Era l’unico sommergibile della Marina francese a non aver accettato le condizioni d’armistizio imposte dalla Germania. Nella seconda metà di giugno del 1940 si era rifugiato a Malta per continuare a combattere a fianco dei britannici, contro le potenze dell’Asse. Il Narval (capitano di vascello François Drogou) lasciò il porto della Valletta il 29 dicembre 1940 per operare lungo le coste della Libia. Fu sicuramente affondato la notte del 7 gennaio 1941, 20 miglia a nord ovest di Tobruk, dalla torpediniera italiana Clio che, assieme all’unità similare Castore, scortava un convoglio diretto a Bengasi, costituito dal piroscafo Edda e dalla motonave Assiria. La Clio (tenente di vascello Pasquale Giliberto) avvistò la torretta della Narval in affioramento alle ore 22,26, a una distanza di circa 2000 metri, e diresse per l’attacco. Mentre il sommergibile cercava di disimpegnarsi in immersione, la torpediniera lo speronò in lat. 32°13’N, long. 23°40’E. Quindi, ripartite in tre salve, lancio venti bombe di profondità sul punto in cui il Narval era stato investito. L’affondamento dell’unità subacquea, al momento dell’azione della Clio apparso probabile per una grande quantità di nafta che saliva alla superficie del mare assieme a fuoriuscita d’aria, venne confermato l’indomani da un M.A.S. di Tobruk. Questo, inviato nella zona, segnalò una persistente fuoriuscita di nafta risalire gorgogliante dal fondo del mare, e recuperò una cintura di salvataggio in cui era scritto, a chiare lettere, il nome Narval. La versione, del tutto opposta, proveniente da parte francese, che il Narval fosse stato affondato verso il 15 dicembre 1940 su mine italiane presso la costa della Tunisia, a 9 miglia per 68° dalla boa n. 3 dei banchi di Kerkennah, dove il suo scafo fu localizzato nel 1958, rende molto dubbiosi, visti i precisi dettagli sulla missione del sommergibile trasmessi dall’Ammiragliato britannico. Occorre tuttavia considerare che la spezzata più meridionale dello sbarramento LK di 108 mine, realizzato il 10 giugno 1940 dai cacciatorpediniere Lanciere (capitano di vascello Carmine D’Arienzo) e Corazziere (capitano di fregata Carlo Avegno), e che secondo i francesi avrebbe portato alla perdita del Narval, era stata posata all’esatta distanza e direzione dalla boa n. 3 di Kerkennah. Occorrerebbe conoscere a questo punto di quale sommergibile francese si tratta quello del relitto ampiamente fotografato che si trova nella zona di Kerkennah. Non credo che sia stata una bufala italiana quella versione riportata sul successo del CLIO, perché altrimenti sarebbe falso il rapporto di missione della torpediniera e tutta la documentazione che ne è seguita, incluso il Diario di Supermarina. Francesco Mattesini