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  1. Incidenti ed efficienza … anche i tedeschi … Anche i tedeschi hanno pecche e problemi I sommergibili (quelli ibridi sono più sottomarini che sommergibili) hanno un ruolo sempre crescente nelle flotte, non solo come deterrente ma come intelligence La Germania, pur essendo probabilmente il primo esportatore occidentale, ha nei propri programmi ridotto la propria componente subacquea a 6 unità, contando con questo ed in nome dell’efficienza ed organizzazione tedesca di averne sempre due in operazioni. Un’ efficienza supportata da una logistica che dovrebbe essere imponente. Dovendo supportare non i soli mezzi tedeschi ma tutte le unità vendute ed operanti nel mondo. La realtà sembra diversa: la quinta unità 212 A, l’ U35, lo scorso 15 ottobre ha subito gravi danni negli “impennaggi” poppieri a X durante una prova di immersione profonda al largo di Kristiansand, sulle coste norvegesi. L’ U35 ha poi raggiunto con i propri mezzi i cantieri TyssenKrupp Marine Systems (TKMS) a Kiel, dove si stanno valutando i danni. Con l’ U35 in cantiere, la Marina federale non dispone al momento di alcuna unità operativa, e non saràa possibile averne sino a metà 2018, visto che presso i suddetti cantieri “riposavano” in vari stadi di lavoro già quattro unità. Lavori e riparazioni che andavano per le lunghe per mancanza di rispetti, mancanza attribuita ai tagli di bilancio, ma ciò è relativamente credibile, in quanto al di la delle specifiche dotazioni ed esigenze proprie della Marina Federale Tedesca, y cantieri TKMS puntano sull’ assistenza immediata e globale per le unità di loro costruzione o progetto. Una bruttissima caduta di immagine (e non solo di immagine, in un momento in cui il mercato è estremamente affollato) L’ U35 danneggiato, consegnato nel marzo 2015, è il primo della serie migliorata del tipo 212°, sviluppato per operazioni globali, grandissima autonomia, abitabilità e condizionamento migliorati, nuovi sensori e nuovo sistema di combattimento.
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