Giancarlo Castiglioni Posted January 5, 2017 Report Share Posted January 5, 2017 Veramente sarebbe chi crede nell'utilità delle portaerei che dovrebbe portare argomenti a favore.Comunque in attesa che lei lo faccia, le dirò la mia opinione.Dalla fine della seconda guerra mondiale le portaerei non hanno mai avuto nemmeno lontanamente l'occasione di fare quello per cui sono state progettate e costruite, cioè combattere una flotta nemica.Lasciamo stare le fumose giustificazione delle Marine, tipo "proiezione di forza" e simili.L'unica azione concreta è stato l'uso degli aerei imbarcati per bombardamenti a terra, cosa che praticamente sempre si sarebbe potuto fare partendo da basi a terra con costi enormementi inferiori.Sarebbe poi da discutere anche l'utilità di questi bombardamenti.E' ormai ammesso da tutti che con i soli bombardamenti non si vincono le guerre e negli ultimi casi concreti il risultato finale è stato solo di peggiorare la situazione esistente senza raggiungere gli obbiettivi di chi li effettuava.Concedo che le piccole portaerei inglesi sono state utili nella guerra delle Falkland, ma sono passati 35 anni ed è stato un caso del tutto particolare, che tutto fa pensare irripetibile. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Iscandar Posted January 6, 2017 Report Share Posted January 6, 2017 Allora dismettiamo gli ICBM? non ne è stato lanciato nemmeno uno, oppure nel nostro caso i nostri MBT è dal tempo del check point pasta che non sparano.Sinceramente non so se costa di meno fare un operazione tipo la Black Buck, giusto per rimanere alle Falckland, oppure usare una CV in zona, o usare un B2 per fare un operazione di bombardamento, usando 2 equipaggi e facendo fare all'aereo ½ giro del mondo.Per me servono, giusto per la proiezione di forza, e permette di colpire dovunque, cosa che attualmente possono fare solo gli USA ed i Russi, senza usare una CV.Poi, ognuno ha le sue opinioni, c'è addirittura che dovremmo diventare senza FFAA. Danilo Pellegrini 1 Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Giancarlo Castiglioni Posted January 6, 2017 Report Share Posted January 6, 2017 Certamente ormai gli ICBM sono un relitto del passato e sono completamente inutili.La cosa più razionale sarebbe un accordo per rottamarli tutti.Bisogna ragionare concretamente sulla situazione di oggi, non sulle ipotetiche "proiezioni di forza" che raccontano i militari sulle loro riviste.Se tutti i suoi argomenti sono che le portaerei sono servite una volta 35 anni fa, sono veramente molto deboli.Eliminare del tutto le FFAA mi sembra eccessivo, ma in effetti in Italia le forze armate servono veramente a poco.I militari cercano di giustificarne l'esistenza facendole fare compiti non loro, come il soccorso in mare, il soccorso in occasione di calamità naturali, l'ordine pubblico.Già quando mi sono congedato negli anni '70 ero arrivato alla conclusione che polizia e carabinieri potevano essere sufficienti. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
CARABINIERE Posted February 2, 2017 Report Share Posted February 2, 2017 Parlare di portaerei cinesi, di operatività della portaerei cines, di minaccia della (delle) portaerei cinesi è forse prematuro, molto prematuro.La minaccia navale cinese, in particolare per quanto riguarda le portaerei, appare in realtà un po’ “gonfiata”, come accadde per quella sovietica negli anni ’80.Certamente nel 2020 la Marina Cinese sarà quella più potente sul piano numerico superando le 270 unità di prima linea di cui un centinaio per le operazioni oceaniche, e sono certamente preoccupanti i progressi cinesi nelle operazioni navali, indice dei quali è l’aggressiva presenza rilevata negli arcipelaghi contesi con gli Stati vicini nel Mar Cinese Meridionale e Orientale. La forza della Marina Cinese risiede certamente nei 7 sottomarini lanciamissili balistici che entro tre anni Pechino potrà schierare, appoggiati da altrettanti sottomarini da attacco sempre a propulsione nucleare, ma quella delle portaerei non è ancora una minaccia credibile La marina cinese punta, forse, a due nuove portaerei da affiancare all’unica oggi in servizio (Liaoning), tenendo pero conto che non si tratta di un’ unità veramente operativa, almeno in termini strategici e di proiezione.Si tratta di unità che già è molto definire sperimentale, non certamente prototipica, sviluppata sullo scafo di una vecchia nave sovietica acquistata nei cantieri ucraini e originariamente gemella della portaerei russa Kuznetsov, quindi molto più piccola delle portaerei USA, e soprattutto dotata di un numero di aerei comparabile con quello delle portaeromobili più moderne ma non certo con quelli di una portaerei di attacco. Prima di addentarci in altre considerazioni occorre osservare come lo stesso recente dispiegamento della portaerei russa Kuznetsov seppur abilmente sfruttato a fini propagandistici sia stato tatticamente ed operativamente un fallimento, non solo per le note perdite di aerei ma per le evidenti carenze di affidabilità e carenze operative di addestramento. Già le unità portaeromobili, oggi più diffuse, rappresentano non una notevole sfida costruttiva, ma una notevole e soprattutto sfida operativa, con almeno un decennio necessario per rendere combat ready il complesso nave/gruppo aereo. Le portaerei, come tali, hanno peculiarità, come il sistema di arresto e le della portaerei russa Kuznetsov catapulte, che ne rappresentano la criticità e sono il vero segreto costruttivo, il reale sistema nevralgico e strategico dell’unità e oserei dire del gruppo d’ attacco (e la US Navy ne ha ben 11..)Bisogna poi considerare non solo le dimensioni necessarie per ospitare ed operare un gruppo aereo complesso, ma il tipo di struttura e la portata del ponte di volo per resistere agli impatti di atterraggio e soprattutto decollo (la US Navy, per far fronte a queste difficoltà è oggi impelagata in un difficile e costosissimo programma di catapulte ellettromagnetiche, che sta presentando sempre nuove difficoltà senza risolvere i problemi per cui era stato ipotizzato, ed ha appena adottato un nuovo sistema, ugualmente costoso e complesso, per la gestione dei cavi di arresto. . Catapulte e sistemi di avvicinamento e di arresto sono i veri punti deboli delle marine che aspirano a portaeri vere e proprie, oggi in realta forse solo quella cinese, avendo la marina Russa di fatto rinunciato ad ogni vicino sviluppo.Catapulte e sistemi di arresto sono stati per anni gli obbiettivi dell’ intelligence “avversaria” e sono ben noti i tentativi sovietici (e poi cinesi) di avvicinarsi, solo avvicinarsi, alle tecnologie relative attraverso il mercato delle demolizioni navali, strapagando gli scafi delle relativamente poche portaerei avviate alla demolizione in cantieri esteri. Danilo Pellegrini and Giuseppe Garufi 2 Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
CARABINIERE Posted February 2, 2017 Report Share Posted February 2, 2017 Mi dimenticavo un particolare: i gruppi navali basati sulle portaerei non sono e non sono mai stati pensati ed organizzati per scontri navali, confronti di flotte: sono alternative strategiche, un deterrente più fluido, flessibile e più pronto di quello aereo.Per più di Trent' anni gli Stati Uniti si sono logorati con un sistema complesso, e costosissimo, il SAC (Strategic Air Command) con bombardieri sempre in volo, per poi rendersi conto che come arma strategica rispondente alla dottrina della risposta graduale, ed ovunque, potevano contare solo sulle portaerei, ad una frazione del costo del sistema SAC (evidentemente tralasciando gli SSBN, quale risposta totale, deterrente assoluto, non da risposta graduale) Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Giancarlo Castiglioni Posted February 3, 2017 Report Share Posted February 3, 2017 Le portaerei sono state pensate per scontri navali, confronti di flotte, per cui dalla fine della IIGM hanno perso la loro ragione d'essere.Dopo, per giustificare la loro esistenza, sono state impiegate in compiti secondari, in pratica per bombardamenti costieri.Curioso il parallelo con le corazzate, anche loro adibite a bombardamenti costieri dopo che avevano perso la funzione per cui erano state costruite.Trovo inconsistente l'argomento che siano "alternative strategiche, un deterrente più fluido, flessibile e più pronto di quello aereo".Le portaerei lanciano aerei per bombardamenti costieri, cioè fanno esattamente la stessa cosa di aerei basati a terra, solo con costi enormemente maggiori.I bombardamenti costieri mi sembra possano essere definiti una azione tattica, non stategica, quindi non hanno niente a che fare con il SAC.Il SAC è stato sostituito da missili a terra e da SSBN, non dalle portaerei.Sono perfettamente d'accordo con l'osservazione:"La minaccia navale cinese, in particolare per quanto riguarda le portaerei, appare in realtà un po’ “gonfiata”, come accadde per quella sovietica negli anni ’80."Solo direi molto gonfiata, non solo un po'.Ma dico di più, è dal dopoguerra che la minaccia sovietica è gonfiata, prima con il gap atomico, poi con il gap missilistico, entrambi inesistenti.La US Navy negli anni '50 dopo aver perso la guerra con l'aeronautica per l'armamento strategico, si inventò la minaccia al traffico nell'Atlantico dicendo che l'URSS aveva centinaia di sommergibili.Era vero, ma solo contando come operativi ed in grado di combattere in Atlantico i ferri vecchi di prima della IIGM!Cosi fu raggiunto lo scopo di costruire un gran numero di navi per la lotta antisommergibile.Per interpretare gli armamenti USA bisogna guardare alla lotta col Congresso per avere i finanziamenti e alla lotta tra le forze armate per come dividerseli, più che alla lotta col nemico. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Admiral Canoga Posted April 22, 2017 Report Share Posted April 22, 2017 Pare che a causa delle previste condizioni di bassa marea il varo della "prima portaerei interamente costruita in Cina" sarà rimandato di tre giorni: 26 aprile anzichè 23 aprile 2017.D'altra parte la data del 23 aprile non è mai stata confermata "ufficialmente". https://www.powerapple.com/news/shi-zhen...71936.html Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Giancarlo Castiglioni Posted April 23, 2017 Report Share Posted April 23, 2017 Ho letto che è in programma e forse già iniziata una terza portaerei cinese e che potrebbe essere a propulsione nucleare.Volevo sentire l'opinione degli esperti di marine moderne sulla utilità della propulsione nucleare in una portaerei.L'argomento è dibattuto? Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
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