Leopard1 Posted April 4 Report Share Posted April 4 Buona sera e Buona Pasqua! Mi è capitato di leggere questo articolo e sono rimasto perplesso e mi sono chiesto: ma la tecnologia dei prodotti Ferretti è davvero così avanzata? Non ho le competenze per rispondere e sarei lieto se qualcuno mi volesse aiutare a capire. Grazie! https://formiche.net/2026/04/ferretti-wichai-cina-tecnologia-yatch/#content Giuseppe Garufi 1 Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Giancarlo Castiglioni Posted April 18 Report Share Posted April 18 Penso siano manovre per screditare un concorrente finanziario. Certo è ridicolo pensare che un eventuale progresso cinesi in piccole imbarcazioni militari ad alta velocità sia un pericolo per l'Italia. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Leopard1 Posted May 18 Author Report Share Posted May 18 Il Gruppo Ferretti opera nel settore militare e della sicurezza attraverso la Ferretti Security Division (FSD) utilizzando avanzate tecnologie (materiali compositi, carene idrodinamiche e sistemi ibridi) per creare imbarcazioni ad alte prestazioni destinate a forze armate e guardia costiera La battaglia navale per il controllo di Ferretti si è conclusa. Almeno per il momento, visto che al ministero delle Imprese si lavora per capire se ci siano spazi di manovra per azionare la leva del golden power e sterilizzare, per quanto possibile, la governance cinese uscita decisamente irrobustita dopo la vittoria in assemblea, la scorsa settimana, oltre a impedire il trasferimento in Cina di tecnologia Ferretti. L’assise degli azionisti, svoltasi in un clima a dir poco teso e a porte chiuse, ha infatti sancito non solo la riaffermazione di Weichai, il produttore di macchinari cinese con inclinazioni nel campo militare, a cui fa capo la proprietà del cantiere italiano da tredici anni e ha ottenuto il 52,3% dei voti, contro il 47,4% della sfidante ceca Kkcg. E che Ferretti parli ormai cinese lo dimostra non solo il fatto che il nuovo board conti ben otto consiglieri tratti dalla lista Weichai e uno da quella di Kkcg Komarek, ma anche che, come raccontano ambienti vicini al dossier, la prima riunione del nuovo consiglio si sia svolta in cinese, con la traduzione nelle cuffie. Ora, nell’attesa che Palazzo Chigi batta un colpo, la domanda è: chi ha permesso a Weichai di spuntarla in assemblea? Non è certo un mistero che, nelle ore precedenti l’assise, sia spuntati come funghi tanti soggetti finanziari minori che hanno prima rastrellato azioni e poi appoggiato l’azionista cinese in assemblea. Stando agli atti dell’assemblea degli azionisti, risulta che i voti a Weichai siano arrivati da entità solo cinesi e riconducibili alla società stessa, mentre a favore del gruppo ceco si sono espressi 40 soggetti di nazionalità differenti. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
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