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Mala tempora currunt


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Oggi e domani tutta la Sicilia Orientale (e parte della Calabria) è in allerta meteo rossa.

La situazione sembra essere molto brutta, al di là di quello che si riesce a percepire nel centro cittadino messinese, riparato dall'Aspromonte; i traghetti (pubblici e privati) viaggiano regolarmente, anche se l'approdo di Tremestieri (a sud di Messina) è stato chiuso.
La cartina che vedete allegata è ricavata da Marine Trafic e risale ad un quarto d'ora: fra Tremestieri e Siracusa non c'è in navigazione alcuna nave, mentre al largo di Gioia Tauro si stanno affollando le navi che aspettano la fine del maltempo. Chiaro indice della bufera che si sta svolgendo e che si dovrebbe intensificare fra la nottata ed il mattino di domani.

Speriamo non succeda nulla di brutto sulle coste siciliane e calabresi.

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Dopo tre giorni di allerta rossa, cessato pericolo.
Ora bisognerà ricostruire.
In televisione non si è visto quasi nulla, ma è stato un vero disastro, onde alte fino a 10 m, raffiche di vento oltre 100 km/h, per più di 48 ore di seguito hanno messo a dura prova le coste.
La Ferrovia tra Messina e Catania è interrotta.
Il Prefetto ha richiesto ed ottenuto l'intervento dell'Esercito per restaurare la viabilità.
In uno dei paesi, il più colpito Santa Teresa di Riva, quasi 10.000 abitanti, mancavano acqua, luce e gas.
Dalla riviera sud di Messina a Siracusa sembra essere tutto un disastro, come nella Calabria ionica.

Immagini e filmati realistici possono essere visti sul TG regionale Sicilia e su www.localteam.it

Non ci è scappato il morto solo perché stavolta il sistema d'allarme ha funzionato, nei tre giorni prima dell'arrivo del ciclone le autorità hanno ripetuto con tutti i mezzi cosa stava arrivando e la gente alla fine ci ha creduto. Un mio amico che abita nel centro cittadino mi ha detto che la città (che non è stata colpita) era spettrale, come ai tempi del covid, non si vedeva nessuno in giro.

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Confermo per quanto riguarda una settantina di km della costa ionica: i lungomare di Catanzaro Lido, Caulonia, Siderno e, Locri devastati.

Tempesta "perfetta", senz'altro: a Siderno è crollata anche una sezione del grande pontile, cosa che ha consentito comunque di verificare l'altezza delle onde nelle vicinanze (25-20 metri) della battigia: circa 3,5-4 metri.

Uno dei problemi di questa località è che, nel tempo, i fondali si sono alzati di parecchio, facendo sì che le onde, già di per sè fuori dell'ordinario, avvicinandosi alla spiaggia hanno aumentato la loro potenza.

In generale, va detto che la tempesta Henry è stata dovuta anche all'aumento delle temperatura superficiale del Mediterraneo di 1°-1,3° gradi negli ultimi 25 anni. Aumento testimoniato anche la presenza, ancora sporadica ma documentata, di alcune specie ittiche tipicamente tropicali, come barracuda, pesci scorpione, pesci pappagallo e pesci balestra.

Non ho avuto notizie di navi in difficoltà nello Ionio: qualcuno ne ha=?

 

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