Leopard1 Posted November 2, 2025 Report Share Posted November 2, 2025 Il 1º marzo 1941 il sommergibile della Regia Marina Perla, al comando del Tenente di vascello Bruno Napp e con il Guardiamarina Elio Sandroni ufficiale di rotta, in previsione della prossima caduta in mani inglesi dell’Eritrea, lasciò la base navale di Massaua per cercare di raggiungere Bordeaux e Betasom, la base atlantica dei sommergibili italiani. Si trattava di percorrere migliaia e migliaia di miglia in mari e oceani controllati dalle Marine britannica e sudafricana, con pochissime possibilità di fare rifornimenti di carburante, lubrificanti, viveri e di quant’altro necessario per consentire ad uomini e battello di proseguire e portare a termine la missione. Missione? Forse sarebbe meglio chiamarla “avventura”… Un’avventura raccontata altre volte, ma che non finisce mai di interessare appassionati della storia della nostra Marina e dei nostri marinai, avventura ogni volta narrata con nuovi particolari e aneddoti. E' questo il caso del recentissimo lavoro di Roberto Bajano, “Un piccolo sommergibile due oceani. 1941”, uscito in libreria, per i tipi di Mursia, narrazione avvincente della navigazione di quel piccolo sommergibile -era lungo solo 60 metri e dislocava in emersione di 700 tonnellate- che, dopo aver percorso il mar Rosso Meridionale e superato il controllatissimo stretto di Bab el Mandeb e dopo aver circumnavigato l’Africa attraversando gli Oceani Indiano (dove fu rifornito dalla famosa nave corsara tedesca Atlantis) e Atlantico, il 20 maggio 1941, dopo aver trascorso in mare 81 giorni e percorso oltre tredicimila miglia raggiunse finalmente Bordeaux. Questa è la storia vera di un’impresa che deve essere ricordata e tramandata alle giovani generazioni. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
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