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Incles

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  1. Ormai la stagione del freddo è ufficialmente in corso, le vicende correnti non entusiasmano nessuno, le prospettive sono ancora incerte, per cui c'è un bisogno disperato di auguri (e che siano veramente propiziatori di tempi migliori). Dai miei arresti domiciliari, interrotti praticamente solo per procurare l'indispensabile. Il panorama è forse monotono, ma il traffico mercantile appare interessante. Eccovi una testimonianza visiva, che vuole essere anche un riconoscimento per chi in mare e sulle banchine non si è mai fermato. Buon Natale a tutti gli amici e Buon Anno a tutti noi.
  2. Il primo volume a suo tempo dedicato alla classe Trento nella collana ORIZZONTE MARE (Franco Gay era l'autore del testo) fornisce le stesse informazioni, presentando anche una documentazione fotografica (in una delle immagini - a pag.9 - si vedono chiaramente delle strisce scure sullo scalo, assai marcate sulla suola di dritta, laddove il sego non aveva tenuto e si era verificato l'attrito. In primo luogo viene riferito il fatto che, a causa del più avanzato stato di completamento, la massa del Trento (scafo più invasatura) era di 7894 tonn. Era assai di più rispetto al Trieste (5.505 tonn.),
  3. Lo spettacolo è quello consueto, cambia solo il trasportato. Sagoma all'orizzonte, cambio di rimorchiatori, rotazione ed avvio per l'immissione al bacino galleggiante, dove provvederanno quanto prima a mettere in acqua il nuovo PPA, "tecnicamente" (forse era meglio dire "amministrativamente") già varato in quel di Riva Trigoso. L'età mi consente di mantenermi nostalgico del battesimo per immersione, ma in tempi sciagurati come questi le priorità sono altre. Primum vivere ... Ecco quindi il "Francesco Morosini", P431, secondo nato della sua stirpe. Buon vento, allora, e saluti a tutti gli amici
  4. Questa mattina si è presentata all'ingresso del golfo l'imponente sagoma del TRIESTE, attorniata dai rimorchiatori. Allego per voi tutti, vecchi e nuovi amici, alcune immagini che documentano l'arrivo della nave (in anticipo di qualche mese rispetto a quanto ipotizzato) al cantiere del Muggiano per proseguire nell'allestimento. So che Giorgio mi avrebbe chiesto di procurare qualche foto fra cui sceglierne una per il prossimo Bollettino, quella "con meno difetti". So anche - e questo credo conforti tutti noi - che molti si daranno da fare con competenza e volontà per colmare il vuoto che oggi s
  5. Non capita tutti i giorni di vedere nel golfo una nave tanto nuova da non figurare ancora nelle dotte compilazioni degli addetti ai lavori, se non come una entità materiale in corso di perfezionamento. Il varo è avvenuto qualche tempo fa, porta un nome (illustre) e perfino un numero identificativo (roba da poussiere navale, ma l'impulso minimalista - attento forse a non urtare le anime belle? - non pare voglia rallentare la corsa). Confido vogliate esonerarmi per ora dalla elencazione di dimensioni, caratteristiche e quant'altro, cosicché io possa dedicarmi ad altri impegni meno gratificanti,
  6. Non ho immagini dell'incendio (e non le pubblicherei se le avessi) e quindi posso concludere questa chiacchierata con alcune foto recentissime della nave, in attesa di essere ripristinata. Sarà, almeno per come appare dall'esterno, una bella unità. Buon vento a tutti coloro che la condurranno per mare.
  7. Il troncone venne poi assemblato con la parte prodiera, che era già pronta in cantiere. NB. In ogni inquadratura appare qualche FREMM, che sono onnipresenti da qualche anno
  8. Credo proprio che Giuseppe abbia ragione. Ecco la foto che mi ricordavo, con il trasporto in cantiere dello spezzone di poppa di nave VULCANO.
  9. La vediamo dalla prospettiva sbagliata, ma questa struttura di plancia mi sembra nota. Cerchiamo dunque nella raccolta dei precedenti arrivi. Chissà.
  10. Roba forse semplice per i numerosi navalisti provetti. Meglio però dare un'occhiata più da vicino, cambiando punto di vista e mettendo al lavoro il teleobiettivo (risultato uno schiacciamento di immagine, ma nessuno è perfetto). ... e infatti l'immagine è sparita. Non credo che saprò domare questo astruso congegno.
  11. Come tante altre volte, a ridosso della diga foranea appare il pontone che recapita al cantiere del Muggiano scafi di unità militari per il completamento o altri prefabbricati. Mi incuriosisce il profilo, che ictu oculi mi ricorda qualcosa, che pure non riesco ad identificare. Diamo colpa agli anni che passano.
  12. Qualche anima buona cancelli, per favore, tutti questi messaggi abortiti. La foto la rimando a tempi migliori. Gli auguri spero vi rimangano. Un saluto contrito dalla base primigenia. Nota moderatore: Signore, abbiamo provveduto a quanto necessario.
  13. Una novità nella base primigenia, adusa peraltro a presenze le più diverse e sovente imprevedibili. Una novità, spero, per molti di noi, da accompagnare agli auguri da parte di un vecchio amico.
  14. Auguri all'itacense sovrano dal tetro piovoso golfo del nord.
  15. Voglio inserire qui un breve commento, per nulla esaustivo, dedicato all’attività storico-pubblicistica di Stefano Danese, che ho conosciuto a suo tempo per i suoi ponderosi lavori di analisi descrittiva del sistema di difesa della piazzaforte marittima spezzina. Ha quasi sempre lavorato a più mani con altri autori, riscontrati di sperimentate specifiche competenze - come questo volume palesa - ma con l’intento, per quel che ho capito, di rivolgersi sempre anche ad un pubblico non compiutamente informato ma curioso di apprendere ed ad un universo di potenziali interlocutori, inclinazione che b
  16. ... ma questa è inconfondibile. Decima ed ultima. Saluti a tutti dalla base primigenia. Francesco Rapalli
  17. Non ho fatto cenno, per brevità, al lungo contenzioso - in sede domestica ed internazionale - che è intervenuto nel corso degli anni e che si è formalmente concluso nel 2014 con un accordo fra la società costruttrice ed il governo iracheno (soccombente in giudizio), che pare prevedesse, fra l'altro, il ripristino delle unità presso il cantiere del Muggiano ai fini di un effettivo rientro in servizio. Non so cosa sia accaduto in seguito, anche perché non mi sono interessato per saperlo, ma mi sembra che le condizioni delle unità, viste da fuori e da lontano, confermino che la scelta del loro tr
  18. Non credo sia interessante ripercorrere le controversie interstatali e quant'altro avvenuto. Sta di fatto che era giunto il momento di mandare a casa (per così dire) queste navi, che sono intervenuti accordi in tal senso e che il modo migliore di farcele arrivare è apparso il loro trasporto su una nave bacino. Ecco in breve la narrazione della vicenda ultima. Le immagini che seguono non necessitano di altre illustrazioni Aggiungo solo che i nomi delle due corvette sono Moussa Ben Nassair (F210) e Tariq Ibn Ziad (F212) e che, per quel che si dice, gli equipaggi e le loro famiglie hanno sempre
  19. Ricorderanno i meno giovani la questione rilevante del ponderoso contratto per la fornitura di navi all'Irak - allora retto da Saddam Hussein - nei primi anni ottanta, che non ebbe seguito per il susseguirsi di avverse vicende (guerra Irak-Iran), embargo decretato dall'ONU, e quindi la guerra del golfo (a seguito dell'invasione del Kuwait) e poi ... ma non credo serva ripercorrere qui gli avvenimenti del nuovo millennio. La flotta (quattro fregate, sei corvette, un rifornitore di squadra) era in uno stadio di costruzione avanzata e, negli anni successivi, con qualche sacrificio e una buona dos
  20. Qualche giorno fa si affaccia nel golfo una inusuale figura di nave e si va a collocare, in attesa, entro uno specchio acqueo inconsueto per i traffici. La questione dell'identità è presto risolta: si tratta della EIDE TRADER, una nave bacino norvegese con oltre quarant'anni di servizio. Se è qui, penso, ovviamente avrà un motivo ... forse due.
  21. E' vero. Alcuni di noi (ora non più giovanissimi) hanno avuto l'occasione di formare i propri istinti navalisti con la lettura de "Le vie del mare". Aspettavamo il giorno dell'uscita gironzolando dalle parti all'edicola e questo per alcuni anni, sino a che, nel luglio del 1960, cessò le pubblicazioni senza una parola di preavviso. La pattuglia - come la chiama "Carabiniere" - era di prima scelta, ragionevolmente equilibrata fra coloro che già avevano maturato una importante esperienza ed un gruppo di giovani di talento, che saranno fra le colonne portanti della pubblicistica specializzata ne
  22. Nella mattinata, proveniente da Riva Trigoso, è entrata in rada la nuova fregata F596 Federico Martinengo che, dopo essere stata traslata nel bacino galleggiante e varata per immersione, proseguirà l'allestimento sino al termine nel cantiere spezzino, come avvenuto per tutte le FREMM italiane. Ecco una piccola galleria di immagini che documenta l'arrivo, dalla prima apparizione a ridosso della diga foranea, con successiva rotazione per prendere posizione corretta verso l'imbocco del bacino, seguite da un paio di pose parziali per fornire alcuni particolari più definiti ed infine l'entrata nell
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