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Conterosso

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  1. Dovrebbe trattarsi del piroscafo ISARCO costruito a Trieste nel 1924 che però aveva numerose unità gemelle AUSSA, ANFORA, TAGLIAMENTO, CARNIA, LIVENZA, SAVOIA e SALVORE.
  2. Certo anche qui a Genova le navi militari usano i rimorchiatori.
  3. Gli scafi delle navi da guerra hanno forme molto avviate e sottili, specialmente a propra, sono per necessità molto più veloci delle navi mercantili. Pertanto è difficile l'installazione dei tunnel con le eliche trasversali. Mentre le navi portacontainer, in particolare quelle di ultima generazione, e le navi petroliere hanno forme meno avviate e comunque sono molto larghe, ne consegue che l'installazione dei tunnel per le eliche trasversali è altrettanto onerosa. Inoltre i traghetti e le navi da crociera fanno manovre portuali quasi tutti i giorni e anche di più, mentre le navi da carico no (
  4. Le navi militari non sono dotate di Stern Thruster o di Bow Thruster cioè di eliche trasversali di manovra, percui non possono evoluire da sole nello spazio portuale, ergo abbisognano dei rimorchiatori. Le navi da crociera e i traghetti hanno eliche trasversali e/o propulsione azimutale e si muovono da sole. Le navi porta container e le petroliere non le hanno e usano i rimorchiatori. Credo sia semplicemente questo il perchè le navi maggiori da guerra usino i rimorchiatori.
  5. è un rifornitore di squadra, con cisterne piene di combustibile per le navi della flotta.
  6. è obbligatorio PER LEGGE che le navi trasportanti oli minerali (petrolio e combustibili) siano assistite da rimorchiatori nell'atterraggio e nella partenza
  7. Si, si tratta della stessa nave. Tuttavia non fu affondata ma gravemente danneggiata nella parte prodiera. La nave rimase galleggiante e rientrò in Italia senza la porzione di scafo prodiera, che fu poi ricostruita, navigando a marcia indietro.
  8. A me invece sembra piuttosto inverosimile. Non vedo le regioni del perché una nave delle Regia Marina dovesse cannoneggiare un transatlantico, data l'impossibilità del MARTHA WASHINGTON di venir scambiato per una unità ottomana. I colori sui fumaioli rosso-bianco-rosso la denunciavano inequivocabilmente come nave austriaca. Vi è poi un'altra considerazione da fare, le navi della società di navigazione Austro-Americana avevano ottenuto la "patente di emigrazione" dal Commissariato dell'Emigrazione, ente governativo italiano. Approvazione necessaria, a partire dal 1901, per tutte le na
  9. Lo yacht del maresciallo Tito, GALEB, già motonave bananiera italiana e incrocietore ausiliario RAMB III è in restauro a Rijeka (Fiume) in Croazia. Ecco una foto delle stato attuale
  10. Io non l'avevo mai vista. Non è citata neanche nel libro di Giorgio Spazzapan L'ultimo Porto. Storia di navi famose demolite a Savona e a Vado.
  11. Dimenticavo, il CAPO VADO - il piroscafo che si vede nella foto - fu acquistato dalla Compagnia Genovese di Navigazione a Vapore (armatori Scerni) nel dicembre 1928. In precedenza si chiamava ALDERNEY, danese, e in origine DOCHRA, britannico. Quindi la datazione 1930 circa è corretta.
  12. Infatti si tratta della nave passeggeri turca AKDENIZ demolita nel 1930 a Savona. Costruita a Glasgow nel 1890 dal cantiere Fairfield Shipbuilding & Engineering Co. per il Norddeutscher Lloyd di Brema con il nome di OLDENBURG. 5517 tonnellate di stazza lorda, 131,40 metri di lunghezza, 14,63 di larghezza, macchina a triplice espansione del cantiere. Nel 1911 passò alla compagnia di stato ottomana insieme alla gemella DARMSTADT che fu rinominata KARADENIZ. Altre due navi di questa numerosa classe di piroscafi del Norddeutscher Lloyd divennero italiane, GERA e WEIMAR, fur
  13. Si, direi proprio che è lui, lo yacht impriale francese AIGLE ! Si vede che davano il benvenuto all'Imperatrice Eugenia stendendo le mutande! Grazie LUIZ
  14. Pensavo fosse una nave della Royal Navy. Escludo che sia una nave italiana. Può essere una nave britannica, i piroscafi importanti per stazza (e questo lo è) che in quegli anni frequentavano Venezia appartenevano alla P&O (Peninsular and Oriental Steam Navigation Company), che avevano una linea verso Suez ed Alessandria. Tuttavia non trovo nessuna unità della compagnia con questo aspetto. Non è biancheria stesa quella che si vede sul sartiame dell'albero di trinchetto? Queste cose mi pare non avvenissero sui piroscafi postali ma solo sulle navi militari.
  15. C'è qualcuno che sa dire di che nave si tratta? Seconda metà XIX secolo. Il luogo lo riconoscete tutti,
  16. Puoi postare qualche pagina interna e l'indice, se esite, per favore? Tanto per capire meglio di che si tratta 🙂
  17. Pochi giorni fa la nuova nave TRIESTE ha effettuato il primo ciclo di prove in mare, uscendo dal cantiere del Muggiano, è l'unità più grande mai appartenuta alla Marina Militare italiana.
  18. Il 19 agosto le navi in disarmo della Marina Militare BRENTA, ATLANTE, il sommergibile BAGNOLINI e un'unità da sbarco, hanno lasciato Augusta per il cantiere di demolizione in Turchia (Aliaga) dopo essere state caricate sulla nave autoaffondante YACHT EXPRESS.
  19. Il TIGRE era in origine un piroscafo russo costruito con il nome di TIGR ecco i dati: TIGRE piroscafo misto a vapore 3204 tonnellate di stazza lorda, 2027 tonnellate di stazza netta. Dimensioni: metri 99,67 x 13,10 x 6,7 1 macchina a triplice espansione costruita dal cantiere, 202 cavalli nominali. 1906, varato da Nevsky SB, San Pietroburgo per la Compagnie Russe de Navigation à Vapeur et Commerce (Russian Steam Navigation & Trading Co.), con il nome di TIGR. In servizio da Odessa a Istanbul, Haifa e Marsiglia. 1918, requisito dalla marina impe
  20. Ma che diamine di nave è? come sono fatte le fiancate? in alluminio? non è pitturata? sembra di cemento armato ma ovviamente non può essere....
  21. No, non ci siamo! La prima nave BATAVIA non può essere l'unità della Hamburg America Line costruita nel 1899, un grosso piroscafo di oltre 10.000 tonnellate di stazza, quella della cartolina stimo sia intorno alle 5000 tonnellate. Dallo scafo grigio (che la Hamburg America non ha mai avuto) sembrerebbe un piroscafo olandese del Rotterdam Lloyd o della Nederland Line. Inoltre se fosse tedesco non vi sarebbe scritto Paquebot Interallié Anche sull'identificazione della seconda esprimo perplessità, non mi sembra una motonave del 1925, direi che anche questo è un pioscafo precedente alla
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