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Showing content with the highest reputation since 06/25/2021 in all areas

  1. Il 16 luglio 1945 a Berlino la Conferenza interalleata di Potsdam stava per iniziare. Il corrispondente da Montevideo del "Chicago Times" Vincent De Pascal fa uscire su "Associated Press" la notizia-bomba secondo era "virtualmente certo" che Hitler ed Eva Braun erano sbarcati in Argentina, Frau Hitler camuffata con abiti maschili, ed erano ora nascosti in una immensa hacienda di proprietà tedesca in Patagonia. Si dà così la stura alle imperiture leggende sulla fuga e la sopravvivenza del Fuehrer, che sarebbero poi state alimentate per decenni, arrivando fino ai nostri giorni. Il mi
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  2. E' recentemente stato pubblicato un libro contenente tutti progetti di ricerca provenienti dalla Sicilia, che da una prima occhiata sembra rappresentare un ottimo volume aggiornato e di riferimento per l'archeologia subacquea siciliana contemporanea e sulla quale il Prof. Sebastiano Tusa ha dedicato molte, se non quasi tutte, le sue energie. Su alcuni di questi progetti io, e altri membri AIDMEN (Claudio Provenzani, anche autore della foto di copertina, e Mario Arena) abbiamo avuto la fortuna di partecipare. Credo sia un fantastico modo di ricordare il prof. Tusa, senza il quale molt
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  3. Conterosso

    RAMB III ora GALEB

    Lo yacht del maresciallo Tito, GALEB, già motonave bananiera italiana e incrocietore ausiliario RAMB III è in restauro a Rijeka (Fiume) in Croazia. Ecco una foto delle stato attuale
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  4. Thank you Fabrizio for your kind words. Please note that the site is still not officially "on" and access is only through links via the Allies section. The web designer is working on integrating it with the other sections so final look will probably be a bit different. As with all works of this scope, I expect that many errors will be found! Please feel free to point them out! There are many gaps in the Commanders section so I hope I will get many answers from readers on the biographical notes and their awards. Presently, I cannot directly edit the Acknowledgments and Introduction sections and
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  5. Da Wikipedia (cercando Martha Washington ID-3019 la matricola come trasporto truppe USA) ho trovato una notizia curiosa: On the evening of 20 November 1911, while steaming in the Ionian Sea from Patras and headed for New York, Martha Washington came under fire from an Italian battleship for a period of ten minutes, with shells falling within one ship length (approximately 500 ft or 150 m) of the liner. According to the captain of the liner, the Italians, fighting against Turkey in the Italo-Turkish War, mistook Martha Washington for a Turkish ship. The ship was allowed to pass unharmed af
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  6. Da Shipping Today & Yesterday maggio 2022
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  7. For those interested in the story of a British submarine, this booklet was just published by my friend Francis Dickinson, grandson of Lt Cdr Tomkinson of HMS Urge. Platon
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  8. Nel gennaio 1887, la Rivista Marittima pubblica un articolo su un "nuovo mezzo subacqueo", il NAUTILUS. Questo è il disegno accluso: Questo invece l'articolo: 1887_I_Rivista_marittima_Nautilus.pdf Se ne avete voglia, buona lettura.
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  9. We are marking the 80th anniversary of the Alexandria exploit. There will be an article in the next issue of the Rivista Marittima revealing a few new facts. I hope the readers will like it. To all the members of this forum: Buon Natale e Felice Anno Nuovo! And let us hope the next year will see the end of this pandemic. Platon
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  10. Da "Shipping today and Yesterday" febbraio 2022
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  11. Un grave lutto ha colpito l'intera comunità dei navalisti con la scomparsa del Comandante Erminio Bagnasco, autore di tante eccellenti pubblicazioni italiane ed estere di storia navale, e direttore della prestigiosa rivista "Storia Militare" dal 1993 al 2014. Bagnasco era anche amico dell'AIDMEN, che ha pubblicato sulla sua rivista varie lusinghiere recensioni del nostro Bollettino. Lascia un vuoto che non sarà davvero facile colmare. Le nostre piu' vive condoglianze al figlio Stefano, che ne ha degnamente seguito la tradizione con pregevoli contributi su "Storia Militare".
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  12. For those interested in a list of the British warship losses through the ages, there is a list which can be downloaded at: https://thisismast.org/research/royal-navy-loss-list.html It is not perfect as many omissions and errors can be found but hopefully the list will be updated from time to time. Platon
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  13. Luciano Grazioli

    Richard Osborne.

    Comunico che il 15 corrente è deceduto il dottor Richard Osborne, Presidente della World Ship Society, società inglese ma con soci di tutto il mondo. Ricordo che è l'autore dell'articolo da me tradotto e pubblicato sul Bollettino 2021 col titolo "Crociere verso il disastro". Non lo ho conosciuto personalmente, ma rammento che la sua risposta al primo mio messaggio conteneva l'invito a passare decisamente al Richard e Luciano. Credo sia una grave perdita per la W.S.S. ed anche per tutti gli appassionati, inglesi e stranieri; auguro alla Società di superare il momento di crisi e di riprendere ad
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  14. Readers of this forum might be interested to learn that it was just announced that the wreck of the submarine Jantina was found near Mykonos by my friend Kostas Thoctarides. I gave a little assistance to the project. See: https://www.facebook.com/groups/849054291879994 The translation is very approximate! She was sunk by HMS Torbay. Kostas had also located the wrecks of HMS Perseus and the Greek submarine Katsonis. For those interested in her story, you can check Lorenzo Colombo's excellent blog at: http://conlapelleappesaaunchiodo.blogspot.com/search?q=Jantina Th
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  15. Se può servire, allego due foto "di guerra" del CAPO PINO. Una mimetizzata di Schenk, presa sotto bandiera tedesca e sotto attacco in porto (forse Iraklion), e una carica di fusti di combustibile liquido e probabilmente sotto bandiera italiana (mia collezione). saluti Marco Ghiglino
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  16. Quella del PETRELLA è una storia interessante. Il cargo era stato costruito come PASTEUR da Ateliers et Chantiers de la Gironde a Harfleur su commessa dello stato francese, una di nove unità note come le "4.800 tonnes" in riferimento alla loro stazza lorda (4.785 tsl e 6.185 tpl, macchina a triplice espansione, 11.5 nodi), commissionate per sovvenzionare l'industria cantieristica nazionale francese. Completata a luglio 1923 per l'armatore Plisson & Co. (Les Chargeurs Réunis); noleggiata nel 1925 alla Cie Navale de l'Océanie (Armement Ballande), poi passata nel giugno 1928 come AVEYRON
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  17. A me invece sembra piuttosto inverosimile. Non vedo le regioni del perché una nave delle Regia Marina dovesse cannoneggiare un transatlantico, data l'impossibilità del MARTHA WASHINGTON di venir scambiato per una unità ottomana. I colori sui fumaioli rosso-bianco-rosso la denunciavano inequivocabilmente come nave austriaca. Vi è poi un'altra considerazione da fare, le navi della società di navigazione Austro-Americana avevano ottenuto la "patente di emigrazione" dal Commissariato dell'Emigrazione, ente governativo italiano. Approvazione necessaria, a partire dal 1901, per tutte le na
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  18. Caso interessante. Il quotidiano triestino “Il Piccolo della Sera” pubblicò il fatto il 26 novembre 1911, raccontando più o meno le stesse cose riferite dal cap. Ettore Zar (no Zand) a Palermo. Però, il giorno dopo, sullo stesso quotidiano, apparve una netta smentita da parte delle Regia Marina. Cos’era successo veramente?
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  19. Ho paura vi sia un equivoco... il cacciatorpediniere in secondo piano nella foto proposta da Luisz non è il Lansquenet del 1909 bensì il Mécanicien Principal Lestin del 1915, della classe Ensigne Roux. https://www.geneanet.org/cartes-postales/view/6981120#0
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  20. Come in buona parte d'Italia, lungo lo Stretto abbiamo temperature oltre i 35° e la foschia incombe. Comunque ... una foto di due unità della Guardia Costiera, NATALE DE GRAZIA e ROBERTO ARINGHIERI.
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  21. Luiz

    DI CHE NAVE SI TRATTA?

    e se fosse lo yacht imperiale francese L'AIGLE? qui in una foto del 1869 a Suez (fonte Napoleon.org) a me pare quella Da wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Aigle_(panfilo) La crociera più importante fu quella del 1869. Il 2 ottobre di quell'anno il panfilo attraccò a Venezia, dove imbarcò la Imperatrice Eugenia. Dal 14 al 18 dello stesso mese fece tappa a Costantinopoli ed il 22 arrivò a Alessandria d'Egitto per l'inaugurazione del canale di Suez.
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  22. The last scare caused by the Kriegsmarine: I may add a little known detail on the last days of the wartime career of Prinz Eugen: the Royal Navy was informed that she had entered the Sound (Kattegat) during the evening of 19 April 1945 and it was suspected that she might attempt to break out in the Atlantic for one last stand of the Kriegsmarine. Submarines were ordered to concentrate in the North to intercept her. The submarines Varne and Venturer were already at sea, Totem and Tapir were held in readiness at Lerwick (Shetlands). Unbending, the Polish Dzik and the Dutch Dolfijn were orde
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  23. La Tripartite Naval Commission (TNC), creata alla Conferenza di Potsdam, si mise subito al lavoro sin dal 15 agosto 1945. Le navi tedesche vennero classificate in tre categorie: Categoria A per le navi pronte a prestare servizio, Categoria B per le navi in grado di esser rese disponibili a prestare servizio entro un periodo da tre a sei mesi, Categoria C per le navi non riparabili entro sei mesi. Le navi appartenenti alle prime due categorie sarebbero state suddivise, quelle della Categoria C andavano distrutte. Il lavoro di ispezione partì dal 24 agosto e comportò la visita di tutti i
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  24. Pochi giorni fa la nuova nave TRIESTE ha effettuato il primo ciclo di prove in mare, uscendo dal cantiere del Muggiano, è l'unità più grande mai appartenuta alla Marina Militare italiana.
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  25. Per quanto io conosca la dinamica delle azioni condotte in volo, trovo piuttosto improbabile che un qualsiasi pilota possa aver compreso il carico umano a bordo della motonave. Al massimo potrebbe aver avuto, dopo aver sganciato le bombe ed in richiamata, la percezione di una moltitudine di truppa, generica. Quanto alla "precisione" delle due bombe essa è puramente casuale. Senza dubbio. Tutt'oggi risulterebbe difficile centrare una stiva aperta e una barca, anche con mezzi più tecnologici, dopo una frettolosa mira e profilo d'attacco, senza preventiva pianificazione e ricognizione. Da ciò ch
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  26. Anche sul terzo volume della serie Marine-Arsenal (in tedesco) dedicata alla Marina Tedesca c'è la foto da cui abbiamo iniziato. EDIT: Un disegno analogo a quelli che vi ho postato c'è sul volume della Schiffer e su altri che, per comodità vostra e mia, vi risparmio. Buona notte.
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  27. Hello, On the subject of attacks on ships carrying PoWs, I have no specific comment on the Mario Roselli case as perhaps the pilot was unaware that the ship had a human cargo. However, I would point out a more serious case is that of Petrella (ex-Capo Pino) sunk by the submarine HMS Sportsman (Lt. R. Gatehouse, DSC, RN) on 8 February 1944. Gatehouse clearly saw the letters "POW" painted on the hull before he ordered the torpedoes fired. I quote from his patrol report: "He was unmistakably identified as the CAPO PINO and had P.O.W. in large white letters painted on his side."
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  28. La notizia di ieri è il viaggio "spaziale" o meglio suborbitale di Bezos, poi c'è Branson ed Elon Musk è al servizio della Nasa. E' l'arrivo di una appropriazione/sfruttamento commerciale dello spazio e di ciò che prima era esplorazione, avventura, spesso qualcosa connotato da coraggio superumano. Nella stessa ottica possiamo vedere il lancio di tour per clienti molto danarosi sul Titanic. Si appoggiano per ora a spedizioni di ricerca, poi non più nel futuro https://oceangate.com/expeditions.html https://www.tpi.it/esteri/titanic-tour-abissi-biglietto-costo-20210705803
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  29. Il traghetto Pietro Manunta all'uscita dal bacino del cantiere Palumbo di Messina.
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  30. Nella prima sala del Museo dell'Aeronautica a Vigna di Valle è esposto un mezzo molto interessante: il barchino idroplano di Crocco e Ricaldoni. http://www.aeronautica.difesa.it/storia/museostorico/Pagine/BarchinoIdroplano.aspx Nel foto non sono il massimo, ma spero rendano bene questo mezzo a metà fra l'aereo e la nave, quasi un progenitore dell'aliscafo.
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  31. Qualche giorno fa mi è capitato di visitare il Museo dell'Aeronautica Militare di Vigna di Valle. Una bella struttura che, malgrado le ovvie dimensioni dei pezzi esposti, permette di capire in maniera agevole l'evoluzione dell'aeronautica in Italia. In un forum a carattere navale e marittimo il Museo dell'Aeronautica sarebbe OT, se non fosse per i velivoli che hanno comunque servito sul mare. Qualche foto. L'ultimo Atlantic. Segue ...
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  33. Da "Ships Monthly" di maggio 2022
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  34. Il progetto prima e dopo le modifiche.
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  35. Sfogliando le pagine di un vecchio (XIX secolo) numero della Rivista Marittima, ho trovato un articolo a firma di Vittorio Cuniberti su un progetto di nave mitragliera cacciatorpediniere. Vi anticipo i due disegni di cui è arricchito l'articolo, spero domani o i prossimi giorni di riassumervi l'articolo. Segue ...
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  36. E nella foto, un HE 111 visto dal bompresso della MAGNAGHI, durante un'esercitazione!! Marco Ghiglino
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  37. Le navigazione nello Stretto di Messina è legata a delle ben precise norme. In ultimo mi sembra ne avessimo parlato Bollettino n. 34 del 2020, nel quale c'era un mio breve articolo sul "Disastro del SEGESTA JET", lo speronamento di un piccolo traghetto passeggeri da parte di una portacontainer. Fra le norme ora previste c'è quella che prevede l'obbligatorietà dell'intervento del pilota per navi oltre una certa stazza. Nulla di più lontano dalla mia mente quando, qualche mese fa, vedo dal balcone una grande nave portacontainer ferma "in mezzo al mar", in strana posizione. Dopo a
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  38. MARTHA WASHINGTON, varato il 7.12.1907 e consegnato 1908 da Russell & Co. a Port Glasgow per la Unione Austriaca di Navigazione di Trieste per la linea Trieste-New York. Il 6 aprile 1917, all'entrata in guerra degli USA, si trovava dall'agosto 1914 a Hoboken, New Jersey, dove venne prima internata poi requisita come USAT, US Army Transport, con lo stesso nome. Nel novembre 1917 passata alla US Navy con la sigla ID (IDentification) 3019, in servizio dopo due mesi di lavori il 2.1.1918. Dal 10 febbraio salpa per l'Europa in convoglio come trasporto truppe: ne porta in Francia 24.005 in
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  39. Poi, vi prego di non prendere troppo alla lettera le parole del Colonnello Charles Delmè Radcliffe. L'attaché militaire inglese spesso ha scritto quello che i suoi superiori volevano leggere, soprattutto che i rapporti all'interno della Triplice erano cattivi, che lo erano certo, ma non fino al punto in cui lui ne parla. Se leggete invece il rapporto dell'ammiraglio Curzon Howe, comandante della Mediterranean Fleet, scritto nell'immediatezza per le "Loro Signorie" dell'Ammiragliato vedrete i toni diversi. Se leggete tutto il saggio (solo 238 pagine) citato da Giancarlo, troverete anc
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  40. Un arcobaleno non si nega a nessuno ...
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  41. Confermo che è biancheria stesa, ad intuito mi sembra un avviso, furono tra i primi ad essere dotati di ruote
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  42. Direi una fregata con propulsione a ruote, che a quanto leggo vennero usate largamente durante la guerra di Crimea. Periodo 1840-1850.
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  43. Il PRINZ EUGEN aveva operato con continuità nel Baltico con bombardamenti navali contro l'avanzata dell'Armata Rossa dal 19 agosto 1944 in avanti, salvo il periodo in cantiere a Gotenhafen dal 16 ottobre al 20 novembre 1944 e dal 22 novembre 1944 al 15 gennaio 1945 per il cambio dello sperone di prua perduto nella collisione con il LEIPZIG e delle canne dei pezzi da 203 mm usurate dall'uso. Dopo il quasi abbandono tedesco della penisola di Hela alla metà di aprile del 1945 aveva cessato l'attività bellica, si era ritirato prima all'isola di Ruegen poi il 19/20 aprile a Copenhagen, dove si era
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  44. e per quello tedesco ci è voluto una tempesta per affondarlo parzialmente, neanche la bomba atomica lo ha affondato.
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  45. Passando da Milano ho recuperato il Roessler e con un po' di difficoltà nel capitolo "Verso l'alta velocità di immersione" a pag. 188 ho trovato il riferimento alle mitragliere Breda che ricordavo. Allego pdf della pagina, ma per maggiore chiarezza copio integralmente. "Una modifica alla Conversione Plancia 1, che comprendeva due impianti binati di mitragliatrici Breda da 13,2 mm e un cannone antiaereo da 20 mm su una plancia più ampia (senza giardino d'inverno) venne inserita su alcuni sommergibili per il Mediterraneo e usata operativamente nel 1943 (U81 e U453)." Sulla stessa
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  46. Ora si vede. Le ultime tre foto: Buona domenica sera.
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  47. Il TIGRE era in origine un piroscafo russo costruito con il nome di TIGR ecco i dati: TIGRE piroscafo misto a vapore 3204 tonnellate di stazza lorda, 2027 tonnellate di stazza netta. Dimensioni: metri 99,67 x 13,10 x 6,7 1 macchina a triplice espansione costruita dal cantiere, 202 cavalli nominali. 1906, varato da Nevsky SB, San Pietroburgo per la Compagnie Russe de Navigation à Vapeur et Commerce (Russian Steam Navigation & Trading Co.), con il nome di TIGR. In servizio da Odessa a Istanbul, Haifa e Marsiglia. 1918, requisito dalla marina impe
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  48. Me ne farò una ragione. Content comes first..
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  49. Ho appena finito di leggere il libro di cui si parla, con vergognoso ritardo rispetto all'acquisto, ma l'ho fatto in meno di una settimana. Condivido il parere di Francesco: è un libro da leggere. La diversità dell'opera di De Ninno, che dobbiamo ben comprendere, sta soprattutto nel "metodo", si tratta del lavoro di un giovane professore universitario, uno storico che scrive con criteri accademici, con un'imponente apparato di note, opera ben diversa da quelle cui ci hanno abituato i nostri contemporanei "divulgatori storici". Spero di non offendere nessuno, ma non basta scrivere uno
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