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  1. La prima nave da crociera italiana nei Caraibi è nata come un piroscafo misto passeggeri/cargo, il MEDINA, costruito da Newport News Shipbuilding & Dry Dock Co., numero di costruzione 176, varato il 22.8.1914 e completato il 29.9.1914 per la Mallory Steamship Co. Inc. di New York per il servizio Galveston, Tx.-NY, 5.426 tsl, 130.4/123.8 x 16.6 metri, macchine a triplice espansione, un'elica, 14 nodi. Nel maggio 1916 viene ispezionata dallo USSB, lo US Shipping Board, da cui riceve il 10 ottobre 1921 la sigla ID (IDentification) 4541, ma non verrà requisita dalla US Navy. Nel 1933 a Clyd
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  2. Il caso sembrerebbe risolto e il relitto sarebbe quello del sommergibile francese ARIANE, silurato ed affondato dal tedesco UC-22 il 20 giugno 1917. Vi furono 8 superstiti dell'equipaggio di 28 tra ufficiali e marinai. A questo link un altro video con più dettagli rispetto al precedente:
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  3. In the last few days, a diving team led by Professor Timmy Gambin from the University of Malta have closely examined the wreck of HMS Urge which was found off Grand Harbour in 2019. They have brought back definite proof of her identity as the name of “URGE” could clearly be seen on the port side of the conning tower. The wreck is very deep (115 metres) making the dive difficult and the bottom time very short. https://www.tvm.com.mt/en/news/exclusive-new-footage-confirms-hms-urge-is-the-submarine-outside-grand-harbour/ Our thanks to Timmy and his team for a very difficult undertaking.
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  4. Parlo di FEDE e FENICE, due motovelieri italiani (anche se uno è stato costruito in Olanda) che nel 1946 hanno fatto un po' di storia. Le loro schede storiche, provenienti dal prestigioso Lessico del nostro indimenticato Giorgio Spazzapan e che devo alla cortesia di Nereo Castelli, saranno postate al termine di questo topic. Dato che si tratta di un argomento abbastanza controverso, ho pensato bene di attingere e talvolta di mettere a confronto fonti dell'una e dell'altra parte: Ada Sereni, "I clandestini del mare. L'emigrazione ebraica in terra d'Israele dal 1945 al 1948", Mursia, dic.
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  5. Cito ancora da Ninian Stewart: "Il Ministry of Transport aveva messo a disposizione a fine aprile del 1946 per il trasferimento degli immigranti arrestati quattro navi, due EMPIRE, una OCEAN e una PARK, ciascuna con una capacità normale di 800 ma capace di portare 1.400 persone per il breve viaggio fino a Cipro, piu' c'erano quattro navi soccorso per convogli con la capacità di 400 ciascuna. Sebbene le condizioni per gli immigranti a bordo delle navi trasporto fossero adeguate, anche se molto elementari, gli immigranti erano spesso antigienici nelle loro abitudini e occorrevano anche delle
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  6. Al terzo giorno dello sciopero della fame si hanno numerosi svenimenti e malori tra i profughi, reduci dai lager nazisti, tra cui c'erano circa 150 donne incinte, in quanto tra i profughi il numero dei matrimoni era stato molto alto, anche come reazione alla solitudine e al bisogno di affetti, di una famiglia, di fare figli. I profughi spossati sono ora sdraiati tra le impalcature di legno costruite come giacigli nella stiva, in coperta e anche sulla banchina. Raffaele Cantoni, presidente dell'Unione delle Comunità Israelitiche Italiane (che era stato arrestato dai tedeschi a Milano nel 1
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  7. Dalla newsletter "Friday Briefing" di NavyBooks del 16 aprile "Il principe Filippo era stato convinto dallo zio Louis Mountbatten (una anglicizzazione del cognome di famiglia Battenberg, troppo vistosamente tedesco per andar bene, tanto da aver costretto nel 1914 il nonno materno ammiraglio principe Louis di Battenberg a lasciare l'incarico di First Sea Lord), lo zio all'epoca comandante del ct KELLY, ad arruolarsi come guardiamarina nel Britannia Naval College di Dartmouth. Nel luglio 1939, quando il re Giorgio VI e la regina Elisabetta con le figlie Elizabeth e Margaret visitaro
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  8. "Il problema non era tanto il progetto, quanto il fatto che ogni cantiere esistente negli USA era impegnato a tempo pieno sulle navi militari a seguito del Naval Expansion Act approvato dal Congresso e sulle navi da carico in base al Programma a Lungo Raggio del 1938, ed aveva prenotazioni per molto tempo a venire. Dato che la missione britannica non poteva permettersi di fallire, insistette, mostrando il suo progetto di prototipo alle organizzazioni marittime e ai proprietari dei cantieri. Quando l'ammiraglio Emory S. Land della Maritime Commission si rese conto che sarebbero probabilment
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  9. Mi è stato segnalato dall'Autrice, con la quale avevo intrattenuto precedenti contatti, il suo ultimo lavoro: https://www.corrieredicomo.it/centanni-in-fondo-al-lago-storia-di-un-misterioso-relitto-nel-lago-di-como-e-del-suo-inventore/ Lo ho appena ordinato https://www.lafeltrinelli.it/libri/valeria-messina/cent-anni-fondo-lago-storia/9788833811970 e non mancherò di recensirlo quando lo riceverò.
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  10. Qualche fotina dell'arrivo ad Augusta, da una postazione "privilegiata" 😁😁.....anche se un po controluce
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  11. Spesso chi cerca trova, a volte si trova senza cercare. Forse ricorderete che nell'ultimo Bollettino della nostra Associazione vi è un mio breve articolo sull'incaglio dell'incrociatore SAN GIORGIO a Messina. Si tratta del secondo incaglio dopo quello più famoso alla Gaiola. Per illustrare l'articolo avevo setacciato "ovunque" per trovare immagini della nave incagliata a Messina ed ero riuscito anche a trovare da un rigattiere due foto inedite; pensavo di aver esaurito l'iconografia relativa al fatto che raccontavo. Bene, mi sbagliavo, stamattina in un gruppo Facebook, Antica Messina
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  12. Il ritorno in esercizio delle navi da crociera dopo la pandemia che ci auguriamo stia per finire, ha riacceso le polemiche sulle grandi navi a Venezia. Il problema è complesso e non può essere adeguatamente illustrato da questo breve post e neppure può essere risolto dalle momentanee crisi isteriche o dalla cronica inettitudine della politica italiana sia a livello locale che nazionale. Ieri due fazioni si sono scontrate nei canali veneziani, quella che per motivi economici (sacrosanti) sostiene la presenza delle navi e dell’indotto da esse generate, contro la seconda che per motivi ambientali
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  13. Per i 30 anni dal rogo della MOBY PRINCE, la cui vicenda non è ancora chiarita e per la quale verrà istituita una seconda commissione d'inchiesta parlamentare, i media hanno riproposto documentari e servizi, molto più di quanto mi aspettassi in tempi in cui il dibattito pubblico ha un solo argomento, il Covid. Vi metto il generoso contributo Rai, tutte le trasmissioni possono essere riviste in streaming e la radio essere riascoltata in podcast (Raiplay, e Raiplayradio) https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2021/04/A-trentanni-dalla-traged
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  14. I due motovelieri questa volta vengono naturalmente sequestrati dalle autorità britanniche ma rimangono a Haifa in disarmo. Il FEDE sarà rivenduto in Italia nel 1948, ovviamente dopo la fine del mandato ONU e lo sgombero delle forze britanniche in Palestina (30 giugno 1948) e la dichiarazione d'indipendenza d'Israele, con il nome GIUSTIZIA per Andrea Marcucci di Savona, e andrà perduto nel secondo trimestre del 1951. Il FENICE forse nel 1949 torna sotto bandiera italiana con il suo nome originario per C. Bonino di Genova, poi ancora sotto il nome BRACHA FULD nel 1952 passa a Kesarya Mari
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  15. E veniamo al secondo viaggio compiuto dall'altro motoveliero, il FENICE. Partito il 9 ottobre 1946 da Metaponto in Lucania (il Mossad aveva preferito non insistere con gli approdi liguri, ormai compromessi) non piu' come ELIAHU GOLOMB ma sotto il nuovo nome di BRACHA FULD, dal nome di una ragazza ebrea di 19 anni uccisa dalla polizia britannica il 26 marzo 1946 durante lo sbarco dal motoveliero WINGATE (dal nome del generale britannico Charles Orde Wingate, capo dei Chindit morto in Birmania nel 1944, simpatizzante filoebraico che nel 1938 aveva addestrato le squadre speciali notturne che i
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  16. A corredo di questo bellissimo resoconto fatto da Francesco, allego alcune immagini del FEDE a La Spezia nel 1946 durante gli imbarchi dei migranti. Ricordo anche che il FEDE era previsto essere convertito in dragamine magnetico con sistema CAM 42 appena consegnato dal cantiere, piano che tuttavia saltò a causa dell'armistizio. Le foto provengono dal sito: https://collections.ushmm.org/search/catalog/pa1168944 Saluti Marco Ghiglino
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  17. Con un viaggio di dieci giorni il FEDE, ora variamente identificato come ARBA HACHERUYOTH (Quattro Libertà), FEDE II, CADIO o CUDIO e OWEN SOUND, arrivò al largo della Palestina, ma fu avvistato prima dalla RAF poi il 2 settembre 1946 intercettato ancora dal ct CHILDERS. Giunti al limite delle acque territoriali a tre miglia dalla costa CHILDERS spara invano dei colpi davanti alla prua, poi spara dei colpi di mitragliatrice attraverso la prua, si accosta al motoveliero e invia a bordo un gruppo d'abbordaggio, in seguito supportato dall'altro ct CHIVALROUS. In tutto le due navi da guerra
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  18. La partenza dei due motovelieri avviene quindi l'8 maggio, dopo un caloroso saluto da parte delle autorità e della cittadinanza spezzina. Giunti ad una trentina di miglia a sud della Spezia, il FEDE cala in mare una scialuppa a remi in cui prendono posto non visti dai profughi Alòn e tre marinai del Palmàch, il reparto di commando della Haganah, l'organizzazione di difesa ebraica, che raggiungono la costa e poi con mezzi di fortuna vanno a Milano, dove altre decine di migliaia di persone erano in attesa di partire ed avevano bisogno di una guida. Intanto il FEDE viene ribattezzato in alto
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  19. Domani venerdì 16 aprile dalle ore 10, l'ANMI sezione Puglia settentrionale e Basilicata in collaborazione con l'Istituto Amerigo Vespucci di Molfetta organizza un webinar dal titolo La marina mercantile italiana dalle marine italiche alla Finmare. L'intervento è del nostro presidente Francesco De Domenico Con l'introduzione del prof. D'Aucelli e dell'ammiraglio di squadra De Pinto, vicepresidente ANMI Come tutto in questo periodo l'evento si terrà online su Google Meet al link https://meet.google.com/fyq-hhxd-cts
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  20. "Si potrebbe sostenere che i britannici in realtà non avevano scelta, vista la loro situazione disperata, ma la prova che Kaiser e i suoi soci erano all'altezza di portare a termine il lavoro stava nelle tre possenti dighe, Boulder, Bonneville e Grand Coulee, che le Six Companies avevano completato nell'ultimo decennio. Il fatto che Kaiser insistesse sul fatto che avrebbe costruito navi dallo scafo saldato e non imbullonato e che avrebbe prefabbricato buona parte della loro struttura rappresentava un' ulteriore, enorme scommessa. In Gran Bretagna questo metodo in precedenza era stato preso in
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  21. Siamo in debito con Erminio Bagnasco.
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  22. Buongiorno a tutti, Ecco altre due navi che hanno battuto sia la bandiera italiana che quella belga durante la loro carriera. Tutte le aggiunte, le modifiche e le foto sono benvenute. (Spero che la traduzione non sia troppo brutta!). Amichevole Maurice
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  23. "Warships of the Royal Yugoslav Navy 1918-1945", libro in inglese del nostro socio Zvonimir Freivogel, appena uscito da Despot Infinitus, Zagabria 2020, è un gran bel libro, estremamente documentato e ricchissimo di immagini. E' il primo volume della serie "Yugoslav Warships and their Fates". Un argomento che tra l'altro ci interessa da vicino, molto da vicino ...
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  24. Ormai la stagione del freddo è ufficialmente in corso, le vicende correnti non entusiasmano nessuno, le prospettive sono ancora incerte, per cui c'è un bisogno disperato di auguri (e che siano veramente propiziatori di tempi migliori). Dai miei arresti domiciliari, interrotti praticamente solo per procurare l'indispensabile. Il panorama è forse monotono, ma il traffico mercantile appare interessante. Eccovi una testimonianza visiva, che vuole essere anche un riconoscimento per chi in mare e sulle banchine non si è mai fermato. Buon Natale a tutti gli amici e Buon Anno a tutti noi.
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  25. Ricambio per te, la tua famiglia e tutti gli amici di AIDMEN e del forum. Nella foto ci sono tre navi che mi sono molto care: la fregata LUIGI RIZZO e, in basso poco invisibili, i pattugliatori ANGELO CABRINI e TULLIO TEDESCHI.
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  26. Da: Ludwig Dinklage, Hans Juergen Witthoeft, "Die Deutsche Handelsflotte 1939-1945. Die Schicksale aller Seeschiffe ueber 100 BRT", Hamburg, Nikol Verlag, 2001, Vol. II, pagg. 56-57: "A Mormugoa, il porto del possedimento portoghese in India di Goa, entrarono all'inizio della guerra tre navi della Deutschen Dampfschifff.-Ges. "Hansa" di Brema. - motonave BRAUNFELS, 7.847 grt, capitano J. Biet; - piroscafo DRACHENFELS, 6.342 grt, capitano A. Schmidt; - motonave EHRENFELS, 7.752 grt, capitano J. Roefen. La popolazione della piccola colonia in un primo tempo si dimostr
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  27. Sul forum di RID (Rivista Italiana Difesa), che molti di voi certo conosceranno, hanno appena postato degli interessantissimi filmati d'epoca sulla Regia Marina. I filmati, anche se di origine italiana, sono stati postati su YouTube da un utente turco. Eccoli:
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  28. Nessuno potrà mai sapere quanti tesori fotografici giacciono nelle cantine, nelle soffitte, nei cassetti, negli album di famiglia. Poco prima degli eventi seguiti all’epidemia e al blocco di tutte le attività, mi telefonò un amico che, per passatempo ma non troppo, gira per mercatini, rigattieri, soffitte da svuotare, dicendomi che aveva trovato delle foto che potevano interessarmi. Si trattava di una decina di foto attaccate su fogli neri d’album, in pessimo stato di conservazione, formato 9x6 cm. Dalle note scritte a tergo, si ricava che sarebbero state scattate da un componente de
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  29. Visto che in questo periodo stanno uscendo molti libri dedicati alla vita e alle sofferenze patite dai prigionieri di guerra italiani nella Seconda Guerra Mondiale, ho tratto dal volume appena uscito "Orkney & Scapa Flow At War 1939-45" di Craig Armstrong, Pen & Sword History, 2020, un interessante episodio. Dopo il tragico affondamento della ROYAL OAK il 14 ottobre 1939 ad opera dell'U 47 del Kptn.Ltn. Guenther Prien penetrato nottetempo nel grande ancoraggio attraverso lo Holm Sound (con ben 834 morti a bordo della corazzata), il Primo Lord del Mare dell'epoca Winston Churchill
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  30. The wreck of the German light cruiser KARLSRUHE was located. She had been sunk by the submarine HMS TRUANT (Lt. Cdr. C.H. Hutchinson, RN) on 9 April 1940, the same day Norway was invaded. Ten torpedoes had been fired but only one hit her stern and it was enough. https://www.statnett.no/en/about-statnett/news-and-press-releases/news-archive-2020/unique-discovery-on-the-seabed-wreck-of-sunken-wwii-warship-discovered-after-80-years An interesting find! Platon
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  31. Un saluto a tutta la lista. Un amico tunisino due giorni fa ha trovato il relitto di un sommergibile a due miglia da Capo Bon e chiede aiuto per la sua identificazione. Ha girato alcune immagini che possono essere viste a questo link Le immagini non sono di buona qualità, ma si possono vedere numerosi dettagli che a occhi esperti magari dicono qualcosa? Buona serata Mario Arena
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  32. E' il "piroscafo veloce con salone per passeggeri" GERMANIA ex PRINSES MARIE, nave passeggeri a ruote con macchina compound, costruita da John Elder & Co. a Govan (Glasgow), varata 24.10.1877, 1.566 tsl, per la NV Stoomvaart Mij. Zeeland di Vlissingen (Flushing, Flessinga), nel 1899 GERMANIA per la Stettiner Dampfschiffs Ges. J.F. Braunlich GmbH di Stettino, demolita a Zwijndrecht dal 5.12.1902.
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  33. Dear Francesco, Thank you for the acknowledgment. Today the Malta Times published an article: https://timesofmalta.com/articles/view/confirmed-wreck-off-malta-is-the-submarine-sunk-in-1942.870478 I am attaching a photo of the image of the wreck as reconstructed by the the 3D cameras. I expect the University of Malta to submit better ones on their site in the near future. I would also like to thank my friend Francesco Mattesini who wrote quite a bit on HMS Urge even though we did not always agree on her fate! He kept the story of this submarine alive and I am thankful for ve
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  34. Ecco le due schede e un po' di foto. Quella di ALMA anni '30 viene dalla collezione di Marco Ghiglino, le altre dai tre libri citati all'inizio del thread.alma.docx
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  35. Sono state consegnate alla Guardia Costiera Italiana le motovedette CP 329 e CP 330, prime unità di un lotto di cinque commissionate al cantiere navale Vittoria di Adria. Realizzate in alluminio, autoraddrizzanti, hanno le dimensioni di m. 20x6,1x1. Propulse da due motori MTU 8V 2000 M 84L da 885 Kw ciascuno, accoppiate id altrettanti idrogetti, possono di raggiungere la velocità di 35 nodi. Possono ospitare fino a 200 naufraghi.
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  36. Se qualcuno dei Soci o degli utenti del forum impiega, come me, un po' del suo tempo sulle pagine di Facebook, saprà che ogni giorno vengono automaticamente proposti i "ricordi" cioè i post postati nello stesso giorno ma negli anni precedenti. Oggi Facebook mi ha proposto una foto di otto anni fa: ai tempi ancora lavoravo, ero in ufficio, una brutta giornata di pioggia e poi il sole ed un fenomeno raro, un arcobaleno doppio, ho fotografato al volo. Mi è sembrato curioso che FB, proprio in questo difficile momento, me lo proponesse, sembra fatto apposta per il momento che stiamo viven
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  37. La polemica è tra due diverse Associazioni di appassionati di Ferrovie e Traghetti messinesi. Temo nasca soltanto dalla voglia di primeggiare nel piccolo scenario peloritano, nulla di nuovo sotto il sole: la scena era stata simile per il gemello MESSINA. Il mio parere è che ormai il nome IGINIA abbia un valore nello Stretto indipendente da chi lo ha ispirato, come CAIO DUILIO per la M.M.I., più che commemorare il console vittorioso sul mare, si commemorano le navi che hanno portato lo stesso nome. D'altra parte, una delle due gemelle della precedente IGINIA era chiamata ROSALIA ... I
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  38. L'ottimo Giuseppe è "covidalizzato" fra le montagne e lo sostituisco, temporaneamente quanto indegnamente, nella sua attività fotografica. Il 2020 se ne è andato, regalando una mareggiata, abbastanza modesta non ostante l'apparenza, nello Stretto di Messina. Unisco le foto di tre traghetti in navigazione appunto nello Stretto.
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  39. USS ENGLAND, I-26 e RO della serie 100. ENGLAND da Mark Lardas "US Navy Destroyer Escorts of Woirld War", Osprey Publishing, 2020 I-16 da Anthony J. Watts e Brian G. Gordon "The Imperial Japanese Navy", Macdonald, 1971 RO-100 a 117 da Hansgeorg Jentschura, Dieter Jung e Peter Mickel, "Warships of the Imperial Japanese Navy, 1869-1945", Arms and Armour Press, 1977 Le ultime due foto di USS ENGLAND, da navsource.org, lo mostrano dopo il danneggiamento di Okinawa a Philadelphia il 21 luglio 1945 e a San Francesco il 9 febbraio 1944 prima dell'azione del maggio 1944.
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  40. Auguri a tutti gli amici del forum
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  41. Da Charles Stephenson, "The Eastern Fleet and the Indian Ocean 1942-1944. The Fleet that Had to Hide", Pen & Sword Maritime, Barnsley, 2020. Un gran bel libro appena uscito. La storia della "flotta che dovette nascondersi", la Eastern Fleet dell'ammiraglio James Somerville di fronte alla schiacciante superiorità aeronavale giapponese. In breve. L'Ammiragliato britannico, ossessionato com'è noto dalla presenza della TIRPITZ in Norvegia, tratteneva fisse nella Home Fleet le tre corazzate nuove della classe KING GEORGE V, per averne sempre almeno due disponibili nel caso la nave t
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  42. Plancia del BOLZANO. In navigazione. Segue ...
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  43. Il saggio sui sommergibili CB in Mar Nero é stato ultimato e postato ieri sera, 7 ottobre 2020 Sono grato a tutti coloro che mi hanno aiutato fornendomi dati e informazioni. Grazie Franco I SOMMERGIBILI TASCABILI ITALIANI NEL MAR NERO (Maggio 1942 – Agosto 1944) FRANCESCO MATTESINI
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  44. They were earmarked to escort the phony troop convoys of the aborted "Unternehmen Herbstreise", sailing from Norwegian and North German ports in North Sea and back, to simulate a landing in force on the British East Coast and so to attract attention away from "Unternehmen Seeloewe". See my contribution to the upcoming issue of Bollettino AIDMEN.
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  45. All German light cruisers of the '30s were very lightly built. On 18/20 March 1936 KARLSRUHE, then on a world cruise as a cadet training ship, after leaving Kobe met a hurricane (winds up to Force 12) : "The ship rolled and yawed alarmingly, pounding and groaning at the seams, and eventually a longitudinal frame buckled; others followed later. At the level of the boat deck a fissure stretched from one side of the hull to the other, passing through the commander's cabin. When the ship plunged the rent gaped open 20 mm and whether the cruiser would survive or break apart and founder with all ab
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  46. Non penso che smetterò mai di meravigliami sull'eccezionale risoluzione, la finezza del dettaglio, delle foto di inizio secolo. In gran parte si tratta di immagini stampate a contatto e questo facilita senz'altro il risultato, ma le ottiche dell'epoca non avevano la risoluzione di quelle moderne. Guardate ad esempio il dettaglio di questa foto della torpediniera della Regia Marina PALLADE, comprata qualche giorno fa su una bancarella: La qualità dei monitor su cui la vedete influirà, ma si potrebbero riconoscere i visi dei marinai e degli ufficiali imbarcati, considerate pure c
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  47. maurice

    NAVI BELGO-ITALIANE

    BENDO / ASATOR 3541 blt 1890 Schlesinger, Davis & C°, Wallsend, Newcastle (159) L 21.1.1890 C 6.1890 (autre source: L 3.5.1890)
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  48. Giorgio Giorgerini, Uomini sul fondo. Storia del sommergibilismo italiano dalle origini a oggi, Mondadori, 2002, "Giugno 1938 Il Da Procida ed il Tito Speri partecipano, a Taranto, alla sperimentazione del nuovo apparato «Girosi», consistente in uno speciale apparato lanciafiamme che consente al sommergibile immerso di incendiare del carburante precedentemente espulso e finito su una vasta area della superficie: scopo di tale apparato è di intralciare, con le fiamme alimentate dal carburante incendiato che galleggia sulle onde, il transito di navi nemiche in passaggi obbligati od imboc
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  49. L'amico Carlo Gavazzi ha insistito per pubblicare a mio nome sulla "Rivista Biellese", del cui comitato di redazione fa parte, questo che era nato come un semplice contributo informativo senza pretese su un bel modello conservato a Biella.
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