Jump to content

Leaderboard

Popular Content

Showing content with the highest reputation since 05/12/2021 in all areas

  1. La prima nave da crociera italiana nei Caraibi è nata come un piroscafo misto passeggeri/cargo, il MEDINA, costruito da Newport News Shipbuilding & Dry Dock Co., numero di costruzione 176, varato il 22.8.1914 e completato il 29.9.1914 per la Mallory Steamship Co. Inc. di New York per il servizio Galveston, Tx.-NY, 5.426 tsl, 130.4/123.8 x 16.6 metri, macchine a triplice espansione, un'elica, 14 nodi. Nel maggio 1916 viene ispezionata dallo USSB, lo US Shipping Board, da cui riceve il 10 ottobre 1921 la sigla ID (IDentification) 4541, ma non verrà requisita dalla US Navy. Nel 1933 a Clyd
    5 points
  2. Qualche fotina dell'arrivo ad Augusta, da una postazione "privilegiata" 😁😁.....anche se un po controluce
    3 points
  3. Spesso chi cerca trova, a volte si trova senza cercare. Forse ricorderete che nell'ultimo Bollettino della nostra Associazione vi è un mio breve articolo sull'incaglio dell'incrociatore SAN GIORGIO a Messina. Si tratta del secondo incaglio dopo quello più famoso alla Gaiola. Per illustrare l'articolo avevo setacciato "ovunque" per trovare immagini della nave incagliata a Messina ed ero riuscito anche a trovare da un rigattiere due foto inedite; pensavo di aver esaurito l'iconografia relativa al fatto che raccontavo. Bene, mi sbagliavo, stamattina in un gruppo Facebook, Antica Messina
    3 points
  4. Il ritorno in esercizio delle navi da crociera dopo la pandemia che ci auguriamo stia per finire, ha riacceso le polemiche sulle grandi navi a Venezia. Il problema è complesso e non può essere adeguatamente illustrato da questo breve post e neppure può essere risolto dalle momentanee crisi isteriche o dalla cronica inettitudine della politica italiana sia a livello locale che nazionale. Ieri due fazioni si sono scontrate nei canali veneziani, quella che per motivi economici (sacrosanti) sostiene la presenza delle navi e dell’indotto da esse generate, contro la seconda che per motivi ambientali
    3 points
  5. Nuovo mezzo dei Carabinieri costruito dal Gruppo Ferretti https://www.ferrettisecuritydivision.com/en-us/detalvessels/N800
    2 points
  6. http://edition.cnn.com/travel/article/couple-buy-world-war-ii-ship-cmd/index.html Harbour Defence Motor Launch HDML 1392, costruita da Berthon Boat a Lymington, varata 20.12.1943, poi Fast Despatch Boat FDB 73, venduta a privati nell'ottobre 1947.
    2 points
  7. E' il "piroscafo veloce con salone per passeggeri" GERMANIA ex PRINSES MARIE, nave passeggeri a ruote con macchina compound, costruita da John Elder & Co. a Govan (Glasgow), varata 24.10.1877, 1.566 tsl, per la NV Stoomvaart Mij. Zeeland di Vlissingen (Flushing, Flessinga), nel 1899 GERMANIA per la Stettiner Dampfschiffs Ges. J.F. Braunlich GmbH di Stettino, demolita a Zwijndrecht dal 5.12.1902.
    2 points
  8. Bellissime foto. Grazie Napy!!! Ricambio con delle foto scattate da un amico, Roberto Munaò, a Messina.
    1 point
  9. ... e vi ricordate "La famiglia Sullivan" del 1944?
    1 point
  10. Dal mensile Shipping Today and Yesterday di giugno.
    1 point
  11. Tanti progetti erano stati presentati per dare un futuro all'incrociatore VITTORIO VENETO, ormai da tempo radiato dalla M.M.I., ma nessuno di questi è andato in porto. Ieri la bella nave è partita per la sua ultima destinazione, Aliaga in Turchia. Alcune foto provenienti dalla pagina Facebook "Ship Breaking".
    1 point
  12. Il DDG-68 THE SULLIVANS (classe Arleigh Burke Flight I) reca il nome dei cinque fratelli (Irish-American) Sullivan periti il 13 novembre 1942 nell'affondamento dell'incrociatore antiaereo CL-52 JUNEAU a Guadalcanal da parte del ct giapponese MURASAME e del sommergibile I-26 (un siluro ciascuno), con solo 14 superstiti su 693 membri dell'equipaggio. E' la seconda nave a ricordarne il nome. La precedente, il DD-527 della classe FLETCHER, è musealizzata a Buffalo, N.Y. Ricordate "Salvate il soldato Ryan" di Steven Spielberg?
    1 point
  13. Francesco Mattesini, 8 Settembre 1943. Dall'armistizio al mito della difesa di Porta San Paolo, Edizione ARCHEOS, Via Abruzzi 28, - 02100 Rieti, Aprile 2021, pagine 528. Ritengo sia quanto di meglio e completo ed obiettivo che é stato fatto su questo argomento. Tutta storia e poche chiacchere. Soprattutto é importante come si arrivò alla fuga del RE! sulla base dei Documenti più segreti dell'ASMEUS. Buona lettura.
    1 point
  14. Da "Ships Monthly" giugno 2021. C'era anche una gemella, NECHES, n. costruz. 175, varo 27.6.1914 e consegna 20.8.1914 a Mallory Lines, ma ha avuto vita breve: affondata per una collisione al largo dello Start Point il 14 maggio 1918 durante un viaggio da Le Havre a New York in zavorra. Non riceverà quindi nessuna sigla identificativa ID.
    1 point
  15. sempre di quel periodo
    1 point
  16. I pensionati ormai questi problemi non se li ricordano più.
    1 point
  17. Non potrebbe essere davvero la nave passeggeri GERMANIA? premetto che non sono pratico del soggetto
    1 point
  18. State preparando le vacanze?
    1 point
  19. Anche oggi sono riuscito a fare qualche foto.
    1 point
  20. Grazie Platon. Ti ringrazio sentuitamente. Conferma quello che dicevo io. Sarebbe da mandare al Capo dell'Ufficio Storico, ma qualcuno lo convincerebbe che la relazione é stata Manipolata!. Francesco
    1 point
  21. Dear Franco and Riccardo, Perhaps the best way to settle the controversy surrounding HMS Malaya on 9 July 1940 is to check her report (I have attached extracts). As you can see she opened fire at 1603 hours at 29,700 yards (27,150 metres) with four salvoes which fell short. Three more salvoes were fired at 1608 hours but again fell short. I am no expert on the battle of Punta Stilo but hope this will help. Cordialmente, Platon
    1 point
  22. L'orario dell'apertura del fuoco della MALAYA si trova in un documento dell'Ufficio Storico Marina Militare che l'Ammiragliato britannico aveva fatto pervenire fin dagli anni '50. Nel mio primo libro sulla Battaglia di Punta Stilo questo fatto mi era sfuggito. Cordialmente Francesco Mattesini
    1 point
  23. Da parte di Francesco Mattesini I reciproci movimenti navali nel corso della fase finale della battaglia secondo la Historical Section Admiralty Questa Cartina dell’Ammiragliato mostra come erano disposte le navi britanniche alla Battaglia di Punta Srilo. Come si può vedere il tiro della corazzata GIULIO CESARE fu diretto sulla corazzata WARSPITE alla distanza di 26.200 yard. Ho scritto nel mio ultimo libro: Francesco Mattesini, “Punta Stilo 9 Luglio 1940, 80° anniversario della prima battaglia aeronavale della Storia”, RiStampa Edizioni, marzo 2020. Alle
    1 point
  24. Eli

    un nuovo relitto?

    Diciamo che potrebbero essere stati una 40ina di metri anche se la visibilità era talmente pessima che non siamo riusciti a vederlo tutto. Eliche non le abbiamo viste l’idea cui pensavo era di avere più indicazioni da parte vostra, magari considerando eventi di affondamento a vs conoscenza nella zona, su cosa possiamo cercare noi per aiutarvi nell’identificazione grazie ancora Eli
    1 point
×
×
  • Create New...