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Con l'inizio della Seconda Guerra Mondiale, la Gran Bretagna si rese subito conto che la sua marina mercantile avrebbe subito perdite tali da risultare ben presto insufficiente alle necessità del paese, e che le capacità costruttive della sua cantieristica (1.1 milioni di tonnellate previste nel 1941, contro 790.000 prodotte nel 1939-40) erano anch'esse inadeguate. 

A partire dal febbraio 1940 vennero quindi acquistati in USA poco di piu' di 100 mercantili di seconda mano tra i quasi 1.500  costruiti alla fine della Grande Guerra dallo US Shipping Board/Emergency Fleet Corporation e in buona parte rimasti inutilizzati, cui vennero assegnati nomi con il prefisso EMPIRE. Con la caduta in mani tedesche di Norvegia, Danimarca, Belgio, Olanda e Francia nell'aprile-giugno 1940 molte navi di quelle numerose marine mercantili vennero noleggiate o confiscate dai britannici: ma tutto questo non bastava. Fin dall'agosto 1940 il War Cabinet britannico presieduto da Winston Churchill  si rese quindi conto della necessità di far costruire naviglio in cantieri americani (com'era già accaduto nella Grande Guerra, del resto).  Le perdite subite nel giugno-agosto 1940 lasciavano prevedere infatti un totale terrificante tra 4.5 e 6 milioni di tonnellate di perdite annue. 

Il 19 settembre  il War Cabinet si era deciso a far costruire 60 navi da 10.000 tpl negli USA, anche se il Cancelliere dello Scacchiere ne voleva autorizzare solo la metà. Venne anche deciso di inviare una missione ad hoc negli USA, guidata  dal costruttore navale R.Cyril Thompson, CEO della ditta Joseph L.Thompson & Sons Ltd. di Sunderland e dall'ingegnere navale Harry Hunt, direttore tecnico della North Eastern Marine Engineering Co. (1938) Ltd. di Wallsend-on-Tyne.

La missione salpa subito da Liverpool il 26 settembre 1940 sulla nave passeggeri SCYTHIA della Cunard, capace di 17 nodi, e arriva a New York il 3 ottobre. Due giorni dopo, a Washington, si ha il primo incontro con la US Maritime Commission (USMC), presieduta dal contrammiraglio Emory S. Land, che dal febbraio 1938 in avanti aveva già ordinato 145 mercantili per 1.15 milioni di tonnellate ai cantieri USA.

Il problema subito emerso era che non c'era praticamente alcuna capacità residua nei cantieri americani: occorreva ripristinare dei cantieri o delle locations abbandonate dopo la fine della Grande Guerra.

Molte navi progettate a Sunderland si contendono il titolo di progenitori delle OCEAN e quindi delle LIBERTY: la EMBASSAGE di 4.954 grt varata nel luglio 1935 per la Hall Brothers di Newcastle-on-Tyne,  la DORINGTON COURT di 5.280 grt  varata nel maggio 1939 per la Court Line di Londra, e infine la EMPIRE LIBERTY varata il 23 agosto 1941 per il MoWT. L'idea era di ordinare navi di 10.000 tpl, come detto, con ponte  di coperta continuo, macchine a triplice espansione per 10.5-11 nodi di velocità con economia di consumo di carbone e con caldaie del tipo Scotch,  macchine  progettate nel 1934 dalla North Eastern Marine.

Thompson aveva portato  con sé negli USA il suo progetto piu' recente, quello della EMPIRE WAVE su commessa del MoWT, che sarebbe stata varata nel marzo 1941. Questo è il  progetto che formerà la base della commessa per le navi di costruzione USA e canadese.

Il 7 ottobre entra in scena John D. Reilly della Todd Shipyard Corp., la società indicata da Land come la piu' idonea a soddisfare le esigenze britanniche, il cui partner di maggioranza era Henry J. Kaiser di Oakland, Calif., che era stato l'animatore della costruzione delle grandi dighe Hoover sul fiume Colorado  e Grand Coulee e Bonneville sul fiume Columbia. Kaiser, figlio di immigranti tedeschi, sarebbe poi divenuto il vero  e proprio  sinonimo  delle costruzioni navali mercantili americane della Seconda Guerra Mondiale, a partire appunto dal consorzio Todd e dalle 60 navi britanniche del tipo OCEAN.

Si decide di standardizzare il progetto su 60 navi di 9.300 tpl, lunghezza pp. di 416 piedi e totale di 425 piedi e 6 pollici e larghezza di 56 piedi e 10 polllci, pescaggio 25 piedi e 6 pollici, 2.500 ihp, velocità di servizio in carico 10.5 nodi,  sul modello North Sands modificato (dal nome della località sede del cantiere Thompson a Sunderland) con ponte di coperta "aperto", macchine a triplice espansione e tre caldaie Scotch. L'adattamento ai modelli costruttivi americani (con scafi saldati anziché chiodati) veniva affidato alla prestigiosa ditta Gibbs & Cox di New York.  Due nuovi cantieri di sei scali ciascuno dovevano esser realizzati a spese britanniche a Portland, Maine, e  a Richmond, Calif. per realizzare 30 navi ciascuno.

Il 6 dicembre  si ha l'OK   del President's Liaison Committee del Tesoro americano.  Il precedente   6  novembre il War Cabinet britannico aveva dato la sua approvazione, e il contratto con la Todd viene firmato dalla British Purchasing Commission il 21 dicembre 1940.

Al tempo stesso era stato concluso un accordo con vari cantieri canadesi già esistenti per la costruzione per il governo britannico di 26 navi dello stesso modello, definite il tipo "NORTH SANDS" (note da noi come Liberty canadesi) con scafi chiodati anziché saldati: erano le prime di quelle che alla fine sarebbero state ben 353 navi, tutte con nomi con prefisso prima FORT e poi PARK. Solo le prime due vengono acquistate direttamente dal governo britannico, poi le successive 90 saranno di proprietà americana ma noleggiate ai britannici in base alla Hyde Park Declaration del 20 aprile 1941, un prodotto del Lend-Lease Agreement in vigore dall'11 marzo 1941. Tutte le altre saranno finanziate dal Canada: vennero costruite in tutto da undici cantieri  200 NORTH SANDS che bruciavano carbone come le OCEAN, 92 VICTORY (che bruciavano nafta con due caldaie a tubi d'acqua) e 28 CANADIAN migliorate (che usavano sia carbone che nafta con tre caldaie tipo Scotch) e 33 destinate alla Royal Navy e alla RFA.

Thompson per parte sua era già ripartito per la Gran Bretagna il 6 dicembre sulla motonave WESTERN PRINCE della Prince Line, 10.926 grt/1929, che però viene silurata e affondata da U 96 a sud dell'Islanda il 14 dicembre, con la perdita di 15 uomini. Oltre  150, tra cui Thompson, vengono recuperati dal cargo BARON KINNAIRD, 3.355 grt/1927, e sbarcati nella Clyde il 18 dicembre.

All'inizio di dicembre il Cancelliere dello Scacchiere pone il veto ad un secondo ordine di 60 OCEAN nei cantieri USA: le riserve auree britanniche e quelle in dollari sono praticamente esaurite. Una proposta di costruirle per poi noleggiarle al Regno Unito cade. La US Navy e il Tesoro  non sono  interessati a navi così lente da scortare in convoglio: quelle commissionate dalla USMC, i modelli C1, C2 e C3,  sono tutte turbonavi o motonavi veloci, ultramoderne, in grado di restare competitive per almeno un ventennio ma con costi operativi piu' alti. 

Il contrammiraglio Land, capo della USMC, era sulla stessa posizione, non interessato a navi adatte solo per l'emergenza bellica. Ma il 3 gennaio 1941 il Presidente Roosevelt, che ha valutato correttamente la gravità della situazione di emergenza bellica, annuncia un piano per realizzare 200 mercantili del tipo emergenziale con i relativi cantieri di nuova costruzione. A questo punto Land capovolge la linea americana, e il 24 gennaio la USMC chiede e ottiene i progetti e le specifiche delle OCEAN su progetto Thompson  ordinate dal governo britannico: navi semplici da costruire secondo modelli già esistenti,, con motori alternativi, e non i modelli di alta qualità sin qui preferiti dagli USA  o modelli di nuova progettazione.

Nascono così le LIBERTY, EC2 (Emergency Cargo)-S-C1: la prima di quella che diventerà una sterminata Liberty Fleet di oltre 2.700 navi, la PATRICK HENRY  (dal nome dell'autore del motto del 1775 "Give me liberty or give me death") sarà varata da Bethlehem Fairfield a Baltimora il 27 settembre 1941, appena cinque settimane dopo la prima OCEAN, la OCEAN VANGUARD varata a Richmond il 16 agosto. 

Nel frattempo anche il cantiere Thompson a Sunderland costruisce navi sullo stesso modello: la prima, varata il 23 agosto 1941,  riceve non a caso il nome EMPIRE LIBERTY.

Le trenta OCEAN costruite da Todd-California sono tutte consegnate entro il 22 luglio 1942, quelle di Todd-Bath entro 18 novembre 1942. Ben quindici OCEAN partecipano all'Operazione Torch, lo sbarco in Nordafrica; la prima OCEAN partecipa al convoglio PQ 16 per Murmansk il 21 maggio 1942.

Ci sarà naturalmente una OCEAN LIBERTY, varata il 20 dicembre 1941, e poi anche una OCEAN VICTORY del 27 giugno 1942.

 

(segue)

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Ben 19 OCEAN, quasi un terzo del totale, andranno perdute in guerra tra il febbraio 1942 ed il gennaio 1944. Ma a noi qui interessano quelle utilizzate da armatori italiani nel dopoguerra, anche se non sempre sotto bandiera italiana: sono non meno di tredici. Due con Achille Lauro, due con Alberto Ravano, una con Giacomo Costa, una con Corrado, una con i Fratelli Cosulich, due con la Ligure di Armamento, due con Salvatores & Racah, due con  l'italo-svizzero Sebastiano Tuillier di Lugano. 

Le esamineremo una per una, con le foto a seguire tra qualche giorno.

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OCEAN VIKING poi ALCEO poi ALLEGRA (Ligure)

OCEAN VISION poi AVISMERE poi DEEP RIVER (Ravano)

OCEAN VALOUR poi HERONSPOOL poi LIANA (Lauro)

OCEAN VIGOUR  poi RAMILLIES poi GALAVALE poi CONFIDENZA (Corrado)

OCEAN VETERAN poi  BELGIAN VETERAN  poi CAPITAINE LAUWERIN   poi SANROCCO  (Tuillier)

OCEAN VISTA poi SAINT EDMUND  poi LUCRINO (Lauro)

OCEAN VIRTUE poi ANDREA C. (Giacomo Costa)

OCEAN VANQUISHER poi NEREO (Ligure)

OCEAN FAITH poi AVISVALE  poi UJE  (Tuillier)

OCEAN STRENGTH poi BROOMPARK  poi GARRYVALE poi AFRICAN LADY (Salvatores)

OCEAN TRADER  poi  MERCHANT ROYAL  poi OCEANA  poi  OKEANIS poi FIDES poi DEFIS (Cosulich)

OCEAN STRANGER   poi ALCYONE FORTUNE  poi CALYGENA poi ALCYONE FAITH  poi AFRICAN BARON (Salvatores)

OCEAN ANGEL  poi ALCYONE ANGEL poi  CONTINENTAL (Ravano)

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OCEAN VIKING, varata 23.10.1941, consegnata 20.12.1941. Urta una mina al largo di Taranto l'11.10.1943 durante un viaggio da Beirut a Taranto, nessuna perdita umana su 67 membri dell'equipaggio, raggiunge il porto con i propri mezzi con gravi danni limitati  alla stiva n. 2.  23.1.1944 rimorchiata a   Bari e autoaffondata in acque basse per turare una breccia nella diga foranea del porto provocata dall'attacco aereo tedesco del 2 dicembre 1943. 10.9.1946 venduta ad una ditta italiana di salvataggi. Riportata a galla, salpa da Bari il 10.3.1947 per esser riparata dai Cantieri Navali Riuniti di Palermo. 1947 venduta come ALCEO alla Soc. Ligure di Armamento di Genova. 1963 venduta alla Cia Comercial y Financiera Sudamericana SA di Panama come ALLEGRA  (prop. Cia Armatoriale Italiana SAS di Venezia). Demolita a Bilbao dal 15.10.1969.

OCEAN VISION, varata 18.12.1941, consegnata 6.2.1942. Il 18.8.1947 AVISMERE, Londra. 9.3.1955 venduta alla International Navigation Corp. di Monrovia come DEEP RIVER (gest. Tidewater Commercial Co. di Baltimora, prop. Alberto Ravano fu Pietro di Genova).  4.1957 convertita alla nafta. Demolita alla Spezia dal 10.6.1962.

OCEAN VALOUR, varata 20.1.1942 e consegnata 28.2.1942. 12.4.1949 HERONSPOOL, West Hartlepool. 1.3.1955 venduta ad Achille Lauro come LIANA, rimotorizzata con macchine diesel. Demolita alla Spezia dal 25.2.1967.

OCEAN VIGOUR, varata 14.2.1942 e consegnata 19.3.1942.  24.12.1948 RAMILLIES, Cardiff. 12.1950 convertita alla nafta. 1.1955 GALAVALE, Glasgow. 1957 venduta a Corrado Soc. di Navigazione di Genova come  CONFIDENZA. In disarmo 11.1966, demolita alla Spezia 9.1967.

OCEAN VETERAN, varata 28.3.1942, consegnata 23.4.1942. 21.6.1943 al governo belga come BELGIAN VETERAN, Anversa. 1948 CAPITAINE LAUWERINS. 1961 venduta a Cia de Navegaciòn Indomitus SA, Panama (prop. Sebastiano Tuillier di Lugano) come SANROCCO. Demolita alla Spezia 26.11.1969.

OCEAN VISTA, varata 11.4.1942 e consegnata 8.5.1942. 27.3.1948 SAINT EDMUND, Londra. 6.1952 convertita alla nafta. 3.5.1962 venduta ad Achille Lauro di Napoli come LUCRINO. Demolita alla Spezia 14.1.1970.

OCEAN VIRTUE, varata 8.6.1942 e consegnata 24.6.1942. 21.7.1943 bombardata ed incendiata da aerei tedeschi all'ancora fuori Augusta, dove era giunta il 19 dalla Clyde via Algeri e Malta  con il convoglio KMS 19 con un carico di 4.000 tonn.  di carichi militari. Nessuna perdita umana  (ma 7 feriti da schegge) su 63 membri dell'equipaggio. Abbandonata dall'equipaggio, rimorchiata in acque basse e posatasi sul fondo. 30.9.1943 riportata a galla per liberare l'ancoraggio, 13.4.1944 rimorchiata a Catania e usata come deposito di carbone. 9.8.1946 venduta così come si trova a Giacomo Costa fu Andrea di Genova. Ricostruita come nave passeggeri con motori diesel come  ANDREA C. 1959 allungata e rimotorizzata. 1969 a Costa Armatori SpA. Demolita alla Spezia dal 15.12.1982.

OCEAN VANQUISHER, varata 13.6.1942 e consegnata 8.7.1942. 12.12.1942 danneggiata all'ancora nella baia di Algeri da cariche esplosive piazzate da un sommozzatore  proveniente dal sommergibile AMBRA, viaggio da Faslane e Greenock ad Algeri concluso il 10 dicembre con il convoglio KMS 4  con carbone e carichi militari. Due vittime  e due feriti tra l'equipaggio di 49. Portata ad arenarsi in porto e scaricata. Considerata perduta nel febbraio 1943, ma nel  luglio 1945 riportata a galla e rimorchiata ad Orano per le prime riparazioni. 1946 venduta ai Cantieri Navali Riuniti di Palermo per la riparazione, rimorchiata a Palermo il 6.2.1946. Ceduta dai CNR  alla Soc. Ligure di Armamento di Genova come NEREO. Demolita a Hirao il 13.11.1963.

OCEAN STRENGTH, varata 14.6.1942. Nel 1947 BROOMPARK, Greenock. 2.1948 convertita alla nafta. 11.1951 GARRYVALE, Glasgow. 1957 venduta alla West African Navigation Ltd. di Monrovia (prop. Salvatores & Racah di Genova). 1958 alla General Navigation Ltd. di Monrovia (stessa proprietà). 1961 la proprietà diviene Salvatores & C. Demolita a Osaka dal 18.1.1965.

OCEAN TRADER, varata 14.6.1942. 6.5.1947 MERCHANT ROYAL, Londra. 1.1950 convertita alla nafta. 5.10 1951 OKEANIS, Pireo. 1966 FIDES per la Salinamar SA di Panama (prop. Fratelli Cosulich SpA di Trieste). 1968 DEFIS per la Marsalina Shipping Co. Ltd. di Famagosta (stessa proprietà). Demolita a Osaka 20.8.1969.

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OCEAN FAITH, varata 23.3.1942 e consegnata 9.5.1942. 15.8.1943 bombardata da aerei tedeschi nell'Atlantico del Nord durante un viaggio da Manchester e dalla Mersey a Siracusa con il convoglio KMS 23. Nessuna perdita umana tra i 72 membri dell'equipaggio e passeggeri. Riparazioni provvisorie a Gibilterra, scarica il carico a Brindisi e va a Bougie per ulteriori riparazioni provvisorie. 29.11.1943 a Gibilterra per la riparazione definitiva. 7.3.1948 AVISVALE, London. 15.2.1955 venduta come UJE alla Cia de Navegaciòn San Rocco SA di Panama (prop. Sebastiano Tuillier di Lugano), iscritta a Puerto Limòn, Costa Rica. 9.1957 convertita alla nafta. 1959 reiscritta  a Panama. Demolita alla Spezia 2.8.1962.

OCEAN STRANGER, varata 16.8.1942 e consegnata 5.9.1942. 20.7.1948 ALCYONE FORTUNE, London. 9.6.1951 CALYGERA, Panama. 7.1951 convertita alla nafta. 5.1954 ALCYONE FAITH, London. 10.7.1956 AFRICAN BARON per West Africa Navigation Ltd. di Monrovia (prop.  Salvatores & Racah, Genova, dal 1961 Salvatores & C.). Demolita  a Hirao dal 12.6.1965.

OCEAN ANGEL, varata 27.9.1942 e consegnata 13.10.1942. 27.4.1949 ALCYONE ANGEL, Glasgow. 4.1951 convertita alla nafta. 1956 venduta alla Cia de Navegaciòn San Augustin SA di Panama come  CONTINENTAL  (gest. Tidewater Commercial Co. di Baltimora e prop. Alberto Ravano fu Pietro di Genova), iscritta a Monrovia. Demolita a Kaohsiung dal 9.7.1960..

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Come già detto, 15 OCEANS partecipano all'Operazione Torch, lo sbarco in Nordafrica dell'8 novembre 1942 (9 per Algeri e 6 ad Orano). 12 OCEANS partecipano all'Operazione Husky, lo sbarco in Sicilia del 10 luglio 1943, e due vengono perdute: OCEAN PEACE bombardata ed incendiata da aerei tedeschi, poi esplosa fuori Avola il 12 (arrivata il 10 con il convoglio MWS 36 da Alessandria con 3.000 tonnellate di carichi militari) senza perdite umane tra i 78 a bordo, salvati dalla LSI PRINS ALBERT; e OCEAN VIRTUE (poi recuperata)  fuori Augusta il 21. Dieci OCEANS  partecipano ad Overlord, lo sbarco in Normandia il 6 giugno 1944 (sette a Gold Beach e tre a Juno Beach)  e otto all'Operazione Dragoon, lo sbarco in Provenza del 15 agosto 1944. Per sette era previsto l'impiego nell'invasione della Malesia nel settembre 1945.

Per le foto qualche giorno di pazienza ancora ...

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