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La WASP nel Mediterraneo (aprile-maggio 1942)


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1. Subito dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale (3 settembre 1939) la US Navy aveva ritirato dal Mediterraneo il suo Squadron 40-T, costituito nel settembre 1936 in occasione della guerra civile spagnola per tutelare gli interessi dei cittadini americani in Spagna e dall'aprile 1939, finito il conflitto, di base a Villefranche-sur-Mer.

Il 3 settembre alla squadriglia, la cui nave ammiraglia dal mese di giugno 1939 era l'incrociatore leggero TRENTON,  viene dato ordine di lasciare la Francia belligerante e di portarsi a Lisbona, nel Portogallo neutrale, per continuare a rappresentare da lì la salvaguardia degli interessi USA nell'Europa in guerra e agevolare  l'evacuazione dei cittadini americani.  L'incrociatore leggero TRENTON  e i ct BADGER e JACOB JONES, tutte unità anziane, salpano il 20 settembre ed arrivano a Lisbona il 23 (il BADGER, transitato il 20/21 via Marsiglia, il 24).  Da quel momento,  per due anni e mezzo non vi saranno piu' navi da guerra USA nel Mediterraneo.

Il TRENTON nei mesi successivi fa la spola con i ct DICKERSON e HERBERT (arrivati a Lisbona  il 2 ottobre 1939  in sostituzione degli altri due, ripartiti due giorni dopo)  tra Lisbona e Madeira, dove all'epoca erano ospitati molti rifugiati dall'Europa continentale. 

Il 15 luglio 1940 il TRENTON con i ct DICKERSON  e HERBERT salpa da Lisbona per  portare a Norfolk la famiglia granducale del Lussemburgo (il principe consorte Félix,  sua sorella Zita e i loro figli, mentre la granduchessa Charlotte preferisce restare a   Lisbona), arrivando il 25 luglio ad Annapolis.

L'incrociatore leggero OMAHA era  salpato il 22 giugno da Hampton Roads e arrivato  a Lisbona il 5 luglio 1940 per sostituire il TRENTON. La  missione dello Squadron 40-T in Portogallo termina dopo un anno,  il 3 ottobre 1940, quando OMAHA rientra a Norfolk via Monrovia e Pernambuco, arrivando il 23 ottobre.

 

(segue)

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Il 12 marzo 1942 Churchill approva il piano per l'Operazione "Bonus", lo sbarco a Diego Suarez, il porto sulla punta settentrionale di Madagascar,  intesa a prevenirne una occupazione giapponese facilitata dal governo di Vichy (com'era già  accaduto senza colpo ferire  per l'Indocina francese). Per questo occorreva impiegare  l'intera Forza H da Gibilterra, e Churchill il 14 marzo chiede a Roosevelt di rimpiazzare temporaneamente, da fine marzo a fine giugno, la Forza H con due corazzate, una portaerei, alcuni incrociatori  e ct americani. Roosevelt gli risponde subito il 16 marzo accettando la richiesta, ma con la condizione che la squadra americana sarebbe andata a Scapa Flow, e non a Gibilterra, rimpiazzando altrettante unità della Home Fleet spostate sullo Stretto per riempire il vuoto lasciato dalla Forza H.

Detto fatto, sin dal 25 marzo la TF 39 salpa da Casco Bay nel Maine con la corazzata WASHINGTON (la gemella  NORTH CAROLINA non era disponibile per problemi strutturali), la portaerei WASP arrivata il giorno prima, gli incrociatori pesanti WICHITA  e TUSCALOOSA e otto ct moderni del DesRon 8, il tutto  al comando del contrammiraglio John W. Wilcox Jr., che però il 27 marzo si perde in mare durante una burrasca  e viene sostituito dal parigrado Robert C. Giffen. Il 3 aprile gli incrociatori legger  EDINBURGH, FROBISHER  e GAMBIA, salpati il 1° aprile,   vanno incontro alla TF 39,  che entra a Scapa il 4.

Ma intanto  il 31 marzo  Churchill aveva chiesto nuovamente aiuto a Roosevelt. La situazione di Malta è diventata critica, con solo 20 o 30 aerei da caccia disponibili. La Royal Navy inviava rinforzi di Spitfire da Gibilterra a gruppi di 16 tramite  l'anziana portaerei EAGLE, che arrivava fino a sud della Sardegna per farli decollare, ma ora la EAGLE aveva problemi di timoneria che richiedevano un mese di lavori a Gibilterra, la ARGUS era troppo piccola e troppo lenta e comunque era adibita a fornire la protezione di caccia alla portaerei carica di Spitfire e alle altre navi. La VICTORIOUS per parte sua aveva degli ascensori troppo piccoli per gli Spitfire, che naturalmente non erano dotati di ali ripiegabili. E quindi l'unico modo per evitare di lasciare Malta senza rinforzi di caccia per un intero mese era l'impiego  nel Mediterraneo della WASP, con i suoi ascensori larghi, la capacità di imbarcare una cinquantina di Spitfire e la lunghezza del suo ponte di volo.

E quindi l'8 aprile la WASP trasferisce all'aeroporto di Hatston nelle Orkney tutti i suoi aerei (tre squadriglie di bombardieri in picchiata SB2U Vindicator, che vi si addestreranno per cinque settimane)  eccezion fatta per 12 o 20 caccia F4F-4 Wildcat, salpa  il 9  con i ct LANG, MADISON e ECHO e il 10 arriva nella Clyde a Renfrew (Glasgow) dove imbarca a mezzo di gru 47 Spitfire Mk.V. Il 14 aprile la WASP lascia Greenock nella Clyde  con i ct  americani LANG e  MADISON   e si aggrega alla Force W, l'incrociatore da battaglia RENOWN, i ct INGLEFIELD, ECHO, PARTRIDGE  e ITHURIEL salpati da Scapa il 12. L'Operazione ha il nome in codice "Calendar".  Nella notte  tra il  18 e il 19 aprile la Force W passa lo Stretto di Gibilterra, il 19 le  si aggregano in Mediterraneo gli incrociatori antiaerei CHARYBDIS  e CAIRO, salpati il 13-14  dalla Clyde e da Milford Haven. Il 20 aprile la WASP fa decollare tutti i suoi 47 Spitfire, di cui 46 raggiungono Malta sani e salvi, e la sua carrier air patrol di 11 F4F-4 del VF-71. Degli Swordfish del No. 812 Sqn della Fleet Air Arm da Gibilterra prendono poi  imbarco sulla WASP per esser consegnati al Coastal Command della RAF.

Il 26 la WASP  rientra a Scapa, scortata da CAIRO, INGLEFIELD, ECHO, LANG  e MADISON  (che avevano fatto tappa a Gibilterra il 21 per rifornirsi) e nell'ultimo tratto anche dai ct americani WAINWRIGHT  e  PLUNKETT, salpati il 23 da Scapa, rifornitisi a Moville nell'Ulster il 24   e che si aggregano alla portaerei il 25. Il resto della Force W  invece entra a Gibilterra il 26 dopo averla scortata per la  prima parte del viaggio di ritorno.

 

Ma il 24 aprile nuovo appello di Churchill: entro quattro giorni dal loro arrivo a Malta solo 6 Spitfire  su 46 arrivati rimanevano operativi, dato l'intensificarsi degli attacchi aerei tedeschi: molti sono stati distrutti al suolo. Occorre un nuovo viaggio della WASP, la Operation "Bowery". Roosevelt acconsente ancora una volta. Il 29 la WASP lascia di nuovo Scapa e torna nella Clyde con i ct USN  LANG e STERETT  e il caccia di scorta BLACKMORE (gli inglesi aggregavano sempre un caccia della Royal Navy a quelli americani  per assicurarsi una migliore protezione antisom della preziosa carrier loro prestata; il BLACKMORE rientra a Scapa il 1 maggio). Questa volta gli Spitfire imbarcati arrivano a 50.

Il 3 maggio la portaerei salpa dalla Clyde  con la scorta dei ct LANG, STERETT, ECHO  e INTREPID (gli ultimi due salpati da Scapa il 2). L'8 maggio  salpa anche la Force W da Gibilterra  con RENOWN,  la EAGLE,  CHARYBDIS e ct. Nella notte tra il 7 e l'8 maggio WASP passa lo Stretto di Gibilterra, le due parti della Force W si riuniscono l'8 con l'aggiunta della portaerei EAGLE, finiti i lavori, con a bordo altri 17 Spitfire, e di nove ct. Il 9 maggio gli Spitfire decollano, ma uno di quelli della WASP perde potenza al motore subito dopo il decollo e finisce in mare  davanti alla prua della nave, provocando la morte del pilota,  mentre un altro non riesce ad attingere carburante dal suo serbatoio ausiliario e, dopo averlo sganciato e aver atteso il decollo di tutti gli altri, compie un incredibile atterraggio di fortuna sul ponte di volo (senza gancio d'arresto, ovviamente) mentre la nave procedeva alla massima velocità, arrestandosi a soli 5 metri dall'estremità anteriore. In tutto 64 Spitfire raggiungono l'isola, e la crisi è superata. Il 10 maggio passaggio all'indietro della Force W nello Stretto. Churchill invierà un messaggio che diceva "Grazie a tutti voi per questo tempestivo aiuto. Chi ha detto che una vespa non può pungere due volte?" Il 15 maggio WASP, RENOWN, LANG, STERETT, INTREPID  e ECHO rientrano a Scapa.

Il 17-20 maggio nuova missione di rifornimento per Malta da Gibilterra, stavolta con le sole portaerei britanniche ARGUS e EAGLE, l'incrociatore CHARYBDIS e sette ct ("Operation LB"),   che il 18 maggio lanciano 17 Spitfire  (tra cui quello atterrato sulla WASP, che il 10 maggio era andato a Gibilterra) e 6 aerosiluranti Albacore (questi ultimi però devono fare dietro-front).

La WASP era rientrata a Scapa il 15 maggio. Il giorno precedente la Force W era stata disciolta. Il 17-18  maggio la WASP va a Greenock  con WAINWRIGHT (appena rientrato il 15 a Scapa  da Hvalfjoerdur in Islanda), STERETT e LANG  per reimbarcare la sua componente aerea, poi riparte il giorno stesso per Norfolk con LANG, STERETT e WILSON  per  un rapidissimo ciclo di lavori: è urgentemente richiesta nel Pacifico, dove è appena andata perduta l'8 maggio la LEXINGTON al Mar dei Coralli.  Il 6 giugno (il giorno della perdita della YORKTOWN a Midway) salpa da Norfolk, il 10  arriva a Panama con i ct LANG, STERETT, STACK  e WILSON,  e il giorno successivo passa il Canale. Il 15 giugno è a San Diego.

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Da "The US Navy and the War in Europe" di Robert C. Stern, Seaforth Publishing, Barnsley, 2012.

Le ultime tre foto provengono da navsource.org  Due mostrano l'equipaggio dell'EDINBURGH che saluta la WASP al suo arrivo, la seconda mostra la WASP all'ancora a Scapa Flow vista dalla ILLUSTRIOUS, con la RODNEY sulla sinistra.

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