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La spartizione delle spoglie della Kriegsmarine tra gli Alleati


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La Tripartite Naval Commission (TNC), creata alla Conferenza di Potsdam, si mise subito al lavoro sin dal 15 agosto 1945. Le navi tedesche vennero classificate in tre categorie: Categoria A per le navi pronte a prestare servizio, Categoria B per le navi in grado di esser rese disponibili a prestare servizio  entro un periodo da tre a sei mesi, Categoria C per le navi non riparabili entro sei mesi. Le navi appartenenti alle prime due categorie sarebbero state suddivise, quelle della Categoria C andavano distrutte.

Il lavoro di ispezione partì dal 24 agosto e comportò  la visita di tutti  i porti interessati dalla presenza di navi da guerra tedesche arresesi. Vennero escluse dal compito le navi e i sommergibili  che costituivano "prede di guerra"  in quanto catturate prima della resa tedesca. Si ebbe  una lunga diatriba sul numero degli U-Boote catturati dai sovietici a Danzica alla fine di marzo del 1945, parecchi dei quali erano stati già rimorchiati via nei porti sovietici al momento della visita della TNC. 

Altri problemi vennero posti dall'incrociatore leggero LEIPZIG, in condizioni tali da richiedere ben oltre sei mesi di lavori a causa del suo speronamento da parte del PRINZ EUGEN nel Baltico  il 15 'ottobre 1944 che lo aveva quasi spezzato in due, e che tuttavia secondo i sovietici "sarebbe stato un peccato sprecare" [verrà poi  autoaffondato nello Skagerrak il 16 dicembre 1946]; e dal ct Z 14 FRIEDRICH IHN, le cui caldaie erano in cattive condizioni.

Le navi di superficie vennero suddivise in tre lotti piu' meno equivalenti, da estrarre a sorte.

Il Lotto X comprendeva la preda piu' pregiata di tutte, l'incrociatore pesante PRINZ EUGEN, che i britannici volevano a tutti i costi per suo ruolo nell'affondamento dello HOOD, i sovietici - che avevano tentato invano  di acquistarlo nel 1940  - per la sua intensa attività di bombardamento delle loro forze terrestri nel Baltico dall'agosto 1944  all'aprile del 1945, e gli americani che erano interessati alle sue turbine super-compresse, un cacciatorpediniere del moderno Tipo 1936A (classe Z 23), lo Z 39, e cinque  tra torpediniere e torpediniere di squadra (T 4, T 14, T 19,  T 35, T 151, T 153)

Il Lotto Y comprendeva l'incrociatore leggero NUERNBERG, quattro ct (Z 14 FRIEDRICH IHN, Z 15 ERICH STEINBRINCK, Z 20 KARL GALSTER, Z 33) e sei tra torpediniere e torpediniere di squadra (T 12, T 17, T 33, T 107, T 158, T 196).

Il Lotto Z comprendeva otto ct (Z 4 RICHARD BEITZEN,  Z 5 PAUL JACOBI, Z 6 THEODOR RIEDEL, Z 10 HANS LODY, Z 25, Z 30, Z 31, Z 38) e 5  tra torpediniere e torpediniere di squadra (T 11, T 20, T 23, T 28, T 108).

Il 29 ottobre 1945 avvenne il sorteggio e il Lotto X andò agli americani, tra la costernazione degli altri due partner, il Lotto Y all'URSS e il Lotto Z al Regno Unito. Il rapporto finale della TNC fu sottoscritto il 6 dicembre 1945.

 

Fonte: Aidan Dodson & Serena Cant, "The Fate of Enemy Fleets after the Two World Wars", Seaforth Publishing, Barnsley, 2020

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II prestigioso PRINZ EUGEN venne quindi assegnato alla US Navy il 14 dicembre 1945, entrando in servizio il 5 gennaio 1946 con la veramente poco onorevole sigla IX (Unclassified, Miscellaneous) 300,  finendo poi a Bikini per il test atomico del 17 giugno successivo e colando a picco a Kwajalein nel dicembre 1946.

Una fine ingloriosa. L'incrociatore, varato nell'agosto 1938 pochi mesi dopo l'Anschluss dell'Austria  (e alla presenza del reggente ungherese ammiraglio Horthy), avrebbe dovuto ricevere il nome di TEGETTHOFF per celebrare la marina austro-ungarica, ma qualcuno si rese conto appena in tempo  che il nome del vincitore di Lissa poteva non far piacere all'Italia alleata dei nazisti. Quindi fu escogitata una abile mediazione (anche se la campana di bordo rimase quella della dreadnought austro-ungarica TEGETTHOFF). Il Principe Eugenio era un membro della Casa Savoia-Carignano che aveva combattuto con successo prima come alto ufficiale e poi come  comandante in capo  dell'esercito  austriaco  nella difesa di Vienna dai Turchi nelle  battaglie di Mohacs nel 1687 e di Zenta nel 1697, poi ancora di Peterwardein nel 1716 e la conquista di Belgrado nel 1717 (e che ne ebbe in omaggio la bellissima villa del Belvedere a Vienna). Una curiosità: lo stesso PRINZ EUGEN è stato ricordato, oltre che da una dreadnought austro-ungarica della Grande Guerra e dall'incrociatore leggero italiano EUGENIO DI SAVOIA, anche da un monitor della Royal Navy, il PRINCE EUGENE del 1915. Eugenio di Savoia aveva infatti combattuto con successo a fianco del duca di Marlborough contro i francesi nella guerra di successione spagnola nelle battaglie di Hoechstadt e di Torino nel 1706, di Oudenarde  nel 1708 e di Malplaquet nel 1709.  Winston Churchill, all'epoca Primo Lord dell'Ammiragliato, aveva pensato bene di celebrare questo compagno d'armi del suo illustre antenato. Quindi  quattro marine per un solo condottiero...

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Il PRINZ EUGEN aveva operato con continuità nel Baltico con bombardamenti navali  contro l'avanzata dell'Armata Rossa dal 19 agosto 1944 in avanti, salvo il periodo in cantiere a Gotenhafen dal 16 ottobre al 20 novembre 1944 e dal 22 novembre 1944 al 15 gennaio 1945 per il cambio dello sperone di prua perduto nella collisione con il LEIPZIG e delle canne dei pezzi da 203 mm usurate dall'uso. Dopo il quasi abbandono tedesco della penisola di Hela alla metà di aprile del 1945 aveva cessato l'attività bellica, si era ritirato prima all'isola di Ruegen poi il 19/20 aprile a Copenhagen, dove si era unito al NUERNBERG che vi si trovava privo di carburante sin dal 27 gennaio 1945. Il LEIPZIG, riparato alla meglio con una toppa a centro nave,  si trovava invece nel porto danese di Aabenraa nello Jutland sudorientale, privo di munizioni sin dal mese di marzo. A Copenhagen c'erano anche i ct Z 6,  Z 34, Z 38 e Z 39, e le torpediniere T 7, T 17, T 19, T 33, T 35; mentre Z 14, Z 20 e Z 25, T 23 e T 28 erano in rotta per Kiel con l'ultimo carico di rifugiati da Hela.

PRINZ EUGEN venne tolto dal servizio con una cerimonia  tenuta a bordo il 7 maggio 1945, due giorni dopo la resa delle forze tedesche in Germania del Nordovest, Danimarca e Olanda al maresciallo Montgomery firmata a Lueneburg,  e consegnato il 9 agli inglesi appena arrivati (con gli incrociatori BIRMINGHAM  e  DIDO e i ct ZEALOUS, ZEST, ZEPHYR e ZODIAC). Ormai privato delle munizioni, venne spostato con il NUERNBERG a Wilhelmshaven nella zona di occupazione britannica il 24-26 maggio sotto la attenta scorta di DEVONSHIRE e DIDO e dei ct IROQUOIS e SAVAGE,  e qui il 2 giugno buona parte dell'equipaggio tedesco venne sbarcata. 

Una volta assegnato agli americani, l'incrociatore venne spostato alla base americana di Bremerhaven il 14 dicembre 1945. IX-300 lasciò le acque tedesche il 5 gennaio 1946, dopo che buona parte dell'equipaggio tedesco - l'unico in grado di gestire una unità così complessa, e in particolare l'impianto motore a vapore ad alta pressione - era tornata a bordo. Arriva a Boston il 23 gennaio, poi il 15 febbraio passa il Canale di Panama e va a San Pedro in California per prolungate prove agli idrofoni e ai siluri. Il 1° maggio 1946 il Kapitaen-zur-See Hansjuergen Reinicke e il resto del suo equipaggio lasciano definitivamente la nave a San Diego. La nave viene rimorchiata via Pearl Harbor a Bikini nelle Isole Marshall (ex possedimento tedesco e poi giapponese).

Il test nucleare Able del 1° luglio 1946 provoca pochi danni (ma tutti gli animali lasciati a bordo rimangono uccisi), il test subacqueo Baker del 25 luglio vede la nave pesantemente irradiata; abbandonata quindi ogni idea di riparazione, il relitto viene rimorchiato a Kwajalein e ancorato. Qui si capovolgerà affondando il 22 dicembre  per le falle negli scarichi   e nelle guaine di rivestimento aperte dalla lunga permanenza in acque tropicali.

 

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On 9/7/2021 at 10:13 AM, Francesco De Domenico said:

Il PRINZ EUGEN aveva operato con continuità nel Baltico con bombardamenti navali  contro l'avanzata dell'Armata Rossa dal 19 agosto 1944 in avanti, salvo il periodo in cantiere a Gotenhafen dal 16 ottobre al 20 novembre 1944 e dal 22 novembre 1944 al 15 gennaio 1945 per il cambio dello sperone di prua perduto nella collisione con il LEIPZIG e delle canne dei pezzi da 203 mm usurate dall'uso. Dopo il quasi abbandono tedesco della penisola di Hela alla metà di aprile del 1945 aveva cessato l'attività bellica, si era ritirato prima all'isola di Ruegen poi il 19/20 aprile a Copenhagen, dove si era unito al NUERNBERG che vi si trovava privo di carburante sin dal 27 gennaio 1945. Il LEIPZIG, riparato alla meglio con una toppa a centro nave,  si trovava invece nel porto danese di Aabenraa nello Jutland sudorientale, privo di munizioni sin dal mese di marzo. A Copenhagen c'erano anche i ct Z 6,  Z 34, Z 38 e Z 39, e le torpediniere T 7, T 17, T 19, T 33, T 35; mentre Z 14, Z 20 e Z 25, T 23 e T 28 erano in rotta per Kiel con l'ultimo carico di rifugiati da Hela.

The last scare caused by the Kriegsmarine:

I may add a little known detail on the last days of the wartime career of Prinz Eugen: the Royal Navy was informed that she had entered the Sound (Kattegat) during the evening of 19 April 1945 and it was suspected that she might attempt to break out in the Atlantic for one last stand of the Kriegsmarine. Submarines were ordered to concentrate in the North to intercept her. The submarines Varne and Venturer were already at sea, Totem and Tapir were held in readiness at Lerwick (Shetlands). Unbending, the Polish Dzik and the Dutch Dolfijn were ordered to join them. Viking had been briefly considered to reinforce them but remained at Blyth for exercises.

The "last stand" of the Kriegsmarine failed to materialise and the Allies found her at Copenhagen at the end of the war. The sad end of a famous ship. Some authors have suggested that she sank HMS Hood but we shall never know for sure. She had exceptional hydrophones which might seem odd for a ship this size and they were much studied by the US Navy after the war. Her hydrophones were installed on the submarine USS Flying Fish (SS-229) and were used to develop passive sonar in the US Navy.  However, one can point out that she did not detect the submarine HMS Trident when she was torpedoed off the Norwegian coast (23 February 1942) although different layers of water temperature can affect acoustic reception.

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