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Confirmation of the identity of the wreck of the submarine HMS Urge off Malta


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In the last few days, a diving team led by Professor Timmy Gambin from the University of Malta have closely examined the wreck of HMS Urge which was found off Grand Harbour in 2019. They have brought

Dear Francesco, Thank you for the acknowledgment. Today the Malta Times published an article: https://timesofmalta.com/articles/view/confirmed-wreck-off-malta-is-the-submarine-sunk-in-1942.8

GRAZIE A TUTTI FRANCESCO MATTESINI  

Posted Images

2 hours ago, Francesco Mattesini said:

Va Bene Platon.

Tortnato dall'Ospedale ho letto il tuo commento e ho visto la foto dove si legge bene il nome. Era quello che volevo.

oora però per fare la variazione mi servono tutte le informazioni sul ritrovamento, senza tralasciare nulla: Dei giornalisti e dei loro commenti non mi fido.

Cari Saluti

Franco

 

 

Caro Franco,

I am glad all went well at the hospital and hope all will go back to normal quickly.

About the whole story of the discovery, the University of Malta has reserved the right for releasing the information and will do so in due time. An article has been published in Warships magazine which explains in very broad terms how the process went. I believe I sent you a copy. As you know, information gathered at the Ufficio Storico Della Marina Militare was instrumental in helping us locating the wreck (position of the minefields in the Malta area, etc.). We are very grateful to the whole team at the USMM.

Cordialmente,

Platon

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Caro Platon

Il Warships lo cvonosco bene, ma a me per scrivere in modo convincente mi serve ben altro. Ossia dove si trova il sommergibile e diverse foto da impiegare come ho fatto per l'U-455. Altrimenti mi espongo a molte critiche. Possiamo fare le variazioni quando saranno disponibili i dati che ti chiedo.

Ciao

Franco

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  • 1 month later...

RELITTO DI MALTA: URGE?

Torno  sul tema  del ritrovamento  del relitto di un sommergibile della classe U  al largo di Malta e la controversa  identificazione  con  lo URGE da parte del team del  Prof Gambin.

La ragione delle mie perplessità  è  dovuta alle “prove” diffuse e visibili   in vari  filmati su YOU TUBE  che dimostrano   perlomeno  una  superficialità ed una scarsa  conoscenza  dei dettagli  esteriori  dei  battelli britannici ed in particolare della classe U.

In sintesi faccio  una lista  degli  svarioni e delle stranezze

1.    Viene  inizialmente diffusa  una immagine (sonar ?) del relitto del  PANDORA  accostato  al  profilo  del UPHOLDER . A parte l’accostamento  improprio ,dal momento  che lo  UPHOLDER era  caratterizzato dalla  prua  rialzata, mentre per  lo URGE    il ponte  dello scafo esterno ( CASING in inglese) era piatto con un profilo della  prua diverso,  si nota  nella immagine del PANDORA   il  DERRICK (  una piccola  gru  usata per introdurre  i siluri    nel  portello apposito (TORPEDO HUTCH in inglese))  innalzato, davanti al cannone. il  DERRICK ,terminato l’impiego  veniva  ripiegato ed incassato  nel CASING. Nessun  battello britannico andava in missione col DERRICK innalzato. Questa  osservazione conferma  la tesi  che  si tratti  del PANDORA, un sommergibile  molto più grande dei battelli della classe U, affondato  nel porto  di MALTA in seguito  a bombardamento aereo, il cui rottame  venne  “scaricato” al  largo dell’isola

2.    Nei  battelli della classe U  il  DERRICK  era posizionato a fianco  del cannone (e non davanti) dal momento che  il TORPEDO HUTCH  ,essendo il battello molto piccolo, era posizionato  immediatamente davanti al cannone.  È evidente  che   la immagine sonar  accostata  al  profilo  del UPHOLDER, per questo dettaglio, non  può essere quella di un battello della classe U. Quella  che sembra l’antenna ribaltabile tipica dei  battelli  della classe U (Gruppi 1-2 ed anche i primi  del gruppo 3) presumibilmente  è  lo stesso tipo di antenna che sul  PANDORA era di tipo telescopico installata  dietro ai periscopi, spezzata  nel corso del bombardamento  in porto.

3.    È stata  diffusa una foto  di un   timone di  profondità la cui  forma era tipica  dei battelli  del gruppo  3 diversa da quella installata sui battelli del gruppo 2 e quindi  sul URGE . Questo timone  giace  sul fondo del mare nei pressi  del relitto scoperto dal team del  Prof Gambin ? Non si sa.

4.    Sono  state impropriamente (o furbescamente) diffuse   immagini sonar  dei  relitti  del  P36 e del  P39, battelli della classe U affondati  in porto   per bombardamento aereo, i cui relitti sono stati recuperati  e poi           “ scaricati”  al  largo di MALTA . Non hanno  alcuna attinenza  col relitto e con  lo URGE.

5.    Su  YOU TUBE  si possono vedere  due filmati  diversi  che confermano  la  identificazione del relitto   quale  battello della classe U. Si notano  l’antenna ribaltabile, il cannone da 12 libbre, il lato di dritta   della vela (  torretta ,falsa torre ,in inglese SAIL) devastato. Poiché  è ”scomparsa”  la prua in conseguenza  di urto contro una mina, si deve dedurre  che  il battello  è stato  danneggiato  dalla esplosione di una seconda mina? Oppure  è  arrivato al largo di Malta  con danni  precedenti ,forse bombe di profondità, forse cannonate?

6.    Nei filmati non si vedono  inquadrature  del  lato  di sinistra  della  vela. Successivamente viene diffusa  una foto  del lato di sinistra della  vela    in cui   si  notano  in rilievo i caratteri  RGE.  Era tipico dei  battelli  inglesi  portare il nome  in caratteri in rilevo  nella zona  posteriore della vela. La foto (fermo immagine di un video?) con in rilievo i caratteri  RGE se  è autentica è  la prova  decisiva che   quel  relitto è lo URGE. Ma è autentica? Il fatto  che  non esistano  filmati (o perlomeno  non siano  mai  diffusi), che riprendano  il lato  sinistro della  vela  genera sospetti…….

7.    È stato  diffuso   successivamente un disegno a colori  del lato di dritta  del  relitto  in cui  si nota  che il  profilo della estremità  posteriore  del  CASING non corrisponde a quello  del URGE e dei battelli del gruppo 2.  La forma  molto slanciata è tipica  dei battelli  del gruppo 3 (che esisteva  in almeno 2 varianti). La estremità  posteriore  del  CASING  del URGE  (  vedi anche  il gemello SOKOL ,UPHOLDER, ed altri…) era  più tondeggiante. Per questo dettaglio ho sempre dubitato  della  reale  identificazione  del relitto  con lo URGE. I primi  battelli del gruppo  3 erano  dotati  della stessa antenna ribaltabile  dei battelli del gruppo 2, poi  eliminata e rimossa (fine 1941-1942)  nei battelli del gruppo  2 sopravissuti alla prima fase della guerra . Il SOKOL, gemello  del URGE ,molto  fotografato è  un esempio.

8.     È stata diffusa  una foto  della estremità  posteriore  del  CASING del relitto  in cui si nota  una forma  più avviata ( molto simile a quella dei battelli del gruppo 3) rispetto a quella  che era del URGE. Si  notano  tre aperture:  un foro tondo molto vicino   ad un foro  rettangolare con estremità   arrotondate ( noto come MOORING PIPE) ed un terzo  foro  sulla estremità ( forse   un pezzo  metallico  saltato nella esplosione della/delle mine). Il foro tondo  ed  il rettangolare ( MOORING PIPE) sono dettagli  molto importanti: sono  caratteristici dei  battelli  del gruppo 2 (URGE ,UPHOLDER ,SOKOL ecc…..). I battelli  del gruppo 3 erano  sprovvisti del foro tondo  ma  presentavano solo  la aperture del MOORING PIPE.

9.    Mi domando:  se  il relitto è davvero  quello  del URGE, perché la estremità  posteriore  del  CASING ha quella forma? Forse la spiegazione sta  nel fatto  che ( vedi  il sito UBOAT.NET)  il 29-12-1941,subì un attacco aero  da parte di caccia  Me 109 con danneggiamento ( cannoncini da 20 mm??  Bombe???)  del casing. Non si conoscono foto   delle conseguenze del  danneggiamento, è ipotizzabile  una riparazione   che  ha modificato la estremità  posteriore  del  CASING  nello stile  dei battelli del gruppo 3.

CONCLUSIONI.

Nel   “dimostrare”  le  prove  della scoperta  del relitto,  il  team  del Prof Gambin   ha gestito   il tutto  con  molta superficialità, forse conseguenza  della  scarsa conoscenza dei  dettagli esteriori  dei  battelli  della  classe U. D’altronde non esistono  pubblicazioni  ricche di foto e disegni che  trattino  il tema dei sommergibili britannici.  Esiste  il vecchio  PROFILE  dedicato  al UPHOLDER , esiste  un buon  libro sui battelli della classe T, è  uscito  di recente  un  libro  di  Friedman parecchio  noioso e costoso. Non c’è altro.

 Io ho effettuato uno studio  personale sul tema dei battelli  britanninici  attingendo   foto  dal sito del IWM  e da pubblicazioni varie  e riunendo il tutto in appositi file.  

Nonostante  i  pasticci  e le grossolanità del team  del Prof Gambin , il  relitto  potrebbe essere  davvero quello  del URGE.

 Per  chiudere definitavamente  la controversia  è  necessaria  la diffusione  di  un  filmato  che riprenda  il  lato  di sinistra  della  vela  del relitto nel  quale  si rilevino   in modo inequivocabile  le scritte  RGE in rilievo.

RELITTO DI MALTA_ con foto.pdf

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Dopo che ZIDDA ha dato tante spiegazioni, che per i profani di modelli di navi sono di difficile comprensione, ed aver insistito soprattutto sul relitto del PANDORA come il più probabile, non riesco a capire perché infine si dice che il relitto potrebbe essere quello dell'URGE. Lo é non lo é. Questo é il dilemma. Se non é quello dell'URGE allora si torna a Ras el Hilal.

Francesco Mattesini

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Ho già spiegato abbondantemente che al momento mi tengo neutrale. Ma dopo tante inesattezze, e nessuna prova convincente mostrata dal Tim di Professori di Malta, ho tutto il diritto di avere dei dubbni. L'ho spiegato anche a Platon. Voglio una prova certa, e non che mi si facciano vedere lettere colorate. Se poi sono state mine tedesche ad affondare l'URGE, per me che ho scritto tanto sulla guerra dei tedeschi, fa poca differenza.

Edited by Francesco Mattesini
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5 hours ago, Francesco De Domenico said:

Nel profondo del proprio cuoricino, c'è chi preferisce che sia stato affondato da un aereo italiano anziché da una mina, per di piu' tedesca...

Dear Francesco,

I can assure you that our 2019 expedition was not spurred by an anti-Italian bias to expose the Ras Hilal hoax. In fact, our initial search was concentrated on an Italian minefield. I would let the other experts in this forum guess which one. The German MT 13 minefield area had mostly been examined prior to our expedition. However, a small part had not been checked and this is where our wreck was finally found. It was located in the North-East Searched Channel and since no other "U" class submarine which was lost used this particular channel, there was little doubt as to the identity of the wreck, even before the letters were found.

Other comments will be posted separately.

Best Regards,

Platon

Edited by Platon Alexiades
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Invito    gli interlocutori    a  rileggere il testo della  mia  nota   nella versione      in  PDF  allegata che contiene  delle illustrazioni.

Sono   iscritto  da poco  al forum  di AIDMEN e sono  poco  pratico.  Per questa ragione, non riuscendo  ad  inserire   le immagini ho  allegato  alla nota  il file  PDF, versione illustrata della stessa.

Ho evidenziato    le  incongruenze  delle  "prove" diffuse dal team del Prof.GAMBIN.

Ritengo  che    un  filmato  molto  nitido  del  lato  di sinistra della VELA  del  relitto   in cui risultino evidenti  i caratteri RGE in rilievo possa definitivamente chiudere la controversia.

ho inoltrato  inoltre  un  file PDF  che  è  una raccolta  di fotografie e disegni raccolti  da varie fonti  ed  è uno studio  delle  varianti  di questa classe di sommergibili. Penso  che  sia  uno studio apprezzabile.

Posseggo anche io   il libro U CLASS  SUBMARINES di  Derek Walters. E'  un buon libro, con  un corredo fotografico  ( pagine fuori testo) molto modesto.  Metà  del libro  è dedicata al resoconto molto succinto delle operazioni  contro  le navi   italiane e tedesche. Un'altra metà, stranamente  è  un resoconto molto più ampio della attività  dei battelli classe U  ceduti ai greci ,polacchi, francesi, sulle attività  di spionaggio e trasporto commandos e sugli  incidenti.  Mi pare una scelta stravagante.

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On 11/12/2021 at 4:41 AM, Francesco Mattesini said:

Ho già spiegato abbondantemente che al momento mi tengo neutrale. Ma dopo tante inesattezze, e nessuna prova convincente mostrata dal Tim di Professori di Malta, ho tutto il diritto di avere dei dubbni. L'ho spiegato anche a Platon. Voglio una prova certa, e non che mi si facciano vedere lettere colorate. Se poi sono state mine tedesche ad affondare l'URGE, per me che ho scritto tanto sulla guerra dei tedeschi, fa poca differenza.

Dear Franco,

I am glad that you are well, and I hope fully recovered.

I understand that you are resistant to the Malta wreck discovery as it is counter to your article on HMS Urge. Mr Zidda, who is one of Mr Misson followers (he is using exactly the same arguments your Belgian friend made and he has not hidden this fact to me), is upset that the Malta wreck discovery has punctured the theory that the wreck of HMS Urge was located at Ras Hilal.

All these doubts emitted by Mr Misson and company are really prompted by the fear that their Ras Hilal and Tabarka claims were proven false. I can imagine Mr Misson has lost some sleep after the Malta announcement because it threatened his credibility which was already on shaky ground.

Mr Zidda (or Mr Misson?) has made a nice job of assembling a collection of images from the Imperial War Museum web site and he should be commended for it.

However, Mr Zidda (or Mr Misson?) shortcomings are quickly apparent when he tries to analyze the video or images of the Malta wreck. He seems to have trouble distinguishing a British “P” class submarine from a “U” class one. Mr Zidda is a new recruit to this forum, and I do not wish to humiliate him, but just let me point out that HMS Pandora was much larger than HMS Urge and bears no resemblance to the wreck. Mr Zidda accuses Professor Gambin and his team of “molta superficialità”. I think that his accusation could easily be thrown back at him:

1.    Did Mr Zidda see ALL the videos and photographs collected by Mr Gambin and his divers? Did he see ALL the details of the wreck? I think not as University of Malta has not released the complete videos and photographs. He should not jump to a hasty conclusion before examining the facts.

2.    I was not present at the Spring 2021 dives but was present during the ROV filming in 2019. I was very much impressed by the professionalism of all the personnel involved and I take issue with the accusations that they did their work with “molta superficialità”. I find this is ironic coming from Misson and Company when the only evidence they provided from their “discovery” at Ras Hilal was the attached photo (see below). Pray tell me how you reached the conclusion that that the Ras Hilal “wreck” was undoubtedly HMS Urge?

3.    Mr Zidda and Mr Misson raise several doubts regarding an erect davit (or derrick) forward of the gun in our wreck as “proof” that this could not be that of a submarine leaving on a mission. Where do they see an erect davit? I have considerable ROV footage of the area and there is NO trace of an erect davit. I believe their error comes from their interpretation of the sonar image. What appears to be a “davit” is actually the outline of the casing. Look closely and you will understand. This does not surprise me as Mr Misson has often let his imagination get the better of him.

4.    Before launching into claims about mooring pipes, hydroplanes, etc. I would suggest that Mr Zidda does not confine his research to the internet and books but check records in the Kew archives, the Rome Archives, the Gosport Submarine Museum and look at the original drawings of HMS Urge. Otherwise, he might be suspected of “molta superficialità”.

5.    The only valid point Mr Zidda makes is in his paragraph 9 when he admits that the Me109 attack of 29/12/1941 damaged the casing by cannon fire. This was in fact repaired in Malta in February 1941 and can explain minor alterations visible in the wreck.

Franco: you can doubt that the letters are authentic and keep on believing that all the divers (some were Italians), who examined the wreck at great risk as it was very deep, were part of a conspiracy to fabricate a story. I would point out that your doubts would have been more appropriate when presented with the “evidence” of HMS Urge at Ras Hilal (see below).

As you know, Mr Misson made many claims of “discoveries” at Ras Hilal and Tabarka. Please explain to me which ones you believe are true? I would be very interested to have your opinion and that of Mr Zidda and discuss them.

The Misson claims:

At Ras Hilal:

1. HMS Urge
2. Italian Argonauta
3. Italian Foca
4. Italian Picci Fassio (tanker)

+
At Tabarka:

1. HMS Usk
2. HMS Undaunted
3. HMS Union
4. HMS Upholder
5. HMS P.38
6. HMS P.33
7. HMS P.48
8. HMS Usurper
9. HMS Tetrarch
10. HMS Talisman
11. HMS Utmost
12. HMS Tigris
13. HMS P.222
14. HMS Thunderbolt
15. HMS Turbulent
16. HMS Quentin (destroyer)
17. S 35 (German MTB)
18. Italian Asteria
19. Italian Avorio
20. Italian Cobalto
21. Italian Porfido
22. Italian Dessié
23. Italian Smeraldo

All the above were submarines except where indicated. I may have missed some? He actually “located” nine submarines at Tabarka and I am not sure which ones are his latest picks, as he often changed his mind. This is understandable as none of his sonar “evidence” resembled a submarine.

I would be very interested in your opinion (and that of other readers of this forum) as to the veracity of these claims.

My opinion is very simple: NONE of these claims are true.

Finally, there is a short video of the dives last Spring with the title: La vera storia del sottomarino Britannico HMS URGE. It does not add much to what we know, but you might be interested in contacting the divers if you still have doubts. They come from Messina so you will have no language problem. 

Cordialmente,

Platon

P.S. Attached for comparison the short video of the Malta wreck and the Ras Hilal "evidence" provided by Misson. The reader may draw his own conclusion.

 

1435814115_RasHilalwreck.thumb.jpg.0b7aafda820535eefb1cbe0cf214702d.jpg

  

image.png

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Caro Platon,

Manteniamoci calmi.

Ho letto la tua lettera, ma siamo sempre alle solite incertezze, almeno da parte mia.

Ti ho detto che non appena avrò tutte le prove dal Tim Maltese, io cambierò la mia versione sui miei articoli, sia di academia.edu e sia di forum AIDMEN.

Per ora preferisco stare alla finestra, aspettando gli eventi.

La mia convinzioine che l'URGE fosse affondato a Ras el Hilal, non me la sono inventata io. Ne hanno parlato prima l'ammiragli Bertini e Cocchia, ed io ha trovato le loro tesi nella corrispondenza tra l'Ufficio Storico della Mariuna Militare e la Sezione Storica dell'Ammiragliato.

Per questo, fin dal 1980 avevo messo l'affondamento dell'URGE, da parte di aerei italiani (la pratica sta nell'Archivio dell'Ufficio Storico dell'Aeronautiuca) in una cartina del mio libro "La partecipazione tedesca alla guerra aeronavale nel Mediterraneo".

Cordialmente

Franco

 

 

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RELITTO DI MALTA: URGE?

14 Novembre 2021

Torno  ancora sul tema, dopo avere  preso visione  delle  repliche del sign. PLATON  ALEXIADES.

Innanzi tutto  voglio  precisare  che  ho  un grande apprezzamento  e stima  dei  suoi studi  che  possiamo  leggere sul sito U.BOAT NET.   Si leggono  dei  resoconti  molto  dettagliati  riguardo alla   attività dei  sommergibili  della Royal Navy.  Ora  si possono  leggere   i resoconti   altrettanto   ampi  sui sommergibili  italiani  e  sui  loro comandanti.

E’  davvero  un  bel  lavoro, faccio  i miei  sinceri complimenti al sign. PLATON  ALEXIADES.

Fatta  questa premessa, desidero  precisare  che  le mie conoscenze    sul  tema  dei  sommergibili, derivano  dalla  lettura assidua  su  libri  e riviste  sul tema e dalla visione di filmati. Ho  molta attenzione  alle  foto  operative ed ai dettagli costruttivi ed alle colorazioni.

Mi  piacciono  sul tema  dei sommergibili  e posseggo     pubblicazioni    tipo  SQUADRON SIGNAL , WARSHIP PICTORIAL , WARSHIP DATA , U BOOT IM FOCUS, la rivista francese LOS, i libri  di Erminio Bagnasco, alcuni opuscoli della OSPREY.

Per quanto concerne  la ROYAL NAVY esistono  le serie  ENSIGN e MAN O' WAR, molto belle  ma nessun titolo di queste serie ( uscite  trent’anni fa) è dedicato  ai sommergibili  britannici. Anche  la serie WARSHIPS PERSPECTIVES (6 fascicoli)  ignora  il tema dei sommergibili. Anche   il recente  libro  BRITISH  AND COMMONWEALTH  WARSHIPCAMOUFLAGE VOL.1  di Malcom Wright è carente sul tema: dedica  ai sommergibili 4 paginette  di profilini molto grossolani  ed invece  risulta abbondante  per altre categorie di navi  di secondaria  importanza.

In questo quadro  ho  effettuato  uno studio personale  sul tema raccogliendo  foto e disegni da varie fonti costruendo dei file PDF  dedicati ad altre classi  come quello dedicato al battelli della classe U che ho già inoltrato.

Non sono un giornalista professionista, non ho accesso  ad archivi, quindi  le mie conoscenze hanno  dei limiti che  comunque non sono modeste.

I miei dubbi  sulla identificazione  del relitto  quale  URGE  derivano  dalle  “ prove “  diffuse  dai ricercatori maltesi  diffuse  in filmati che  si possono vedere su YOU TUBE in filmati come questo:

https://www.tvm.com.mt/en/news/wwii-mystery-solved-hms-urge-discovered-off-malta/

Ho solo evidenziato  delle  castronerie tipo  l’immagine del relitto  del Pandora col derrick  innalzato  accostata al  profilo del UPHOLDER  ecc…..

A scanso di equivoci  ribadisco   che  nonostante   le castronerie  quel  relitto   potrebbe essere davvero  lo URGE. Aspetto solo  un filmato eloquente che riprenda  il lato sinistro della  vela  del relitto.

Il sign. PLATON  ALEXIADES, sostiene  che  io sarei  un “follower”  del sign MISSON.

Si sbaglia. Alcune  delle mie osservazioni, coincidono con  le obiezioni  di MISSON  perché  sono  riferite alle “prove” diffuse dai ricercatori  maltesi  che sono delle  castronerie.

Quanto alle tesi  del sign MISSON  che  si possono  vedere anche esse   su YOU TUBE, sono abbastanza scettico.  I biplani CR 42 non  potevano affondare  un sommergibile con  le loro bombette da 50 Kg. Per affondare  un sommergibile della seconda guerra mondiale  era necessario lo squarciamento dello scafo resistente ed infatti le navi scorta ricorrevano spesso  allo speronamento, accettando i conseguenti danni  alla prua ed allo scafo. A  meno di  una ipotesi  da film di Hollywood tipo  immergersi  e dimenticare di chiudere i portelli in torretta non si capisce quale sia la causa reale dell’affondamento.

Anche in questo caso  servirebbe  un filmato decente  del relitto  scoperto a Ras el Hidal  per chiarire la questione.  Se  Misson ha torto,  resta il fatto  che il piccolo convoglio  venne attaccato davvero da un sommergibile  e che i CR 42  intervennero davvero.

La  storia  del  cimitero  di  11  sommergibili (10 BRITANNICI ,1 ITALIANO) a  Tabarka  è  davvero fantastica,  potrebbe essere un episodio  della serie televisiva “ai confini della realtà”. Non si capisce  perché  il THUNDERBOLT ,il TIGRIS ,il TURBULENT, lo UTMOST, danneggiati ( non affondati ,secondo la storia ufficiale) da navi  italiane e tedesche  con  bombe di profondità  si siano diretti verso la Tunisia  invece di fare rotta verso Malta.

Resta  il fatto che oltre a diverse navi   militari di superfice, nella zona  di Tabarka  ci sono    il relitto  del TALISMAN e del P 222 affondati  per urto contro una mina.

È possibile  che il sign. MISSON  con  il suo sonar  scambi  qualsiasi  rottame    per un  sommergibile, ma comunque qualcosa di vero o verosimile  c’è nelle sue scoperte.

Questo è quanto

Saluti a tutti.

Provo ad inoltrare  qualche  altro mio  file PDF  sui  sommergibili britannici.

Penso  che sia cosa gradita.

 

 

 

 

BRITISH SUBMARINES _ gallery _ altre classi.pdf British S class submarine gallery.pdf British T submarines --gallery.pdf U - V class _ gallery .pdf

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