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Confirmation of the identity of the wreck of the submarine HMS Urge off Malta


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In the last few days, a diving team led by Professor Timmy Gambin from the University of Malta have closely examined the wreck of HMS Urge which was found off Grand Harbour in 2019. They have brought back definite proof of her identity as the name of “URGE” could clearly be seen on the port side of the conning tower. The wreck is very deep (115 metres) making the dive difficult and the bottom time very short.

https://www.tvm.com.mt/en/news/exclusive-new-footage-confirms-hms-urge-is-the-submarine-outside-grand-harbour/image0.png.da961424f1b05a8792bffad28f1c5808.png

Our thanks to Timmy and his team for a very difficult undertaking.

There had been no doubt that the wreck was that of HMS Urge as no other ‘U’ class submarine was known to be lost in the area (North East Searched Channel).

Some had claimed that the wreck was that of HMS Pandora which was absurd as the ‘U’ and ‘P’ class were quite distinct in size and features. A couple of articles had been written about a supposed discovery of the wreck at Ras Hilal (Libya) but this wreck was known to be that of U-205 and already examined by divers. HMS Urge had never received orders to go to Ras Hilal and all the claims that her commander would go there  and surface in daylight were pure fantasy and groundless. A careful examination of the documents of the period showed that even if the submarine had managed to escape the mines in Malta, she could not have reached Ras Hilal on the morning of 29 April when a submarine was supposedly sighted and attacked by a CR-42 fighter.

The submarine apparently hit a mine laid by the 3rd Schnellbootflottille (MTBs) on 20 April 1942. There were no survivors.

The wreck is a war grave and will not be disturbed.

Platon

Edited by Platon Alexiades
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Posted (edited)

Dear Francesco,

Thank you for the acknowledgment. Today the Malta Times published an article:

https://timesofmalta.com/articles/view/confirmed-wreck-off-malta-is-the-submarine-sunk-in-1942.870478

I am attaching a photo of the image of the wreck as reconstructed by the the 3D cameras. I expect the University of Malta to submit better ones on their site in the near future.

I would also like to thank my friend Francesco Mattesini who wrote quite a bit on HMS Urge even though we did not always agree on her fate! He kept the story of this submarine alive and I am thankful for very lively discussions!

184632696_4162691457094958_3397770309186355012_n.thumb.jpg.026e5588240ae233dc599a0306a59ff0.jpgAll the best,

Platon

Edited by Platon Alexiades
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  • 2 months later...

La vicenda  della scoperta   del relitto  di  un sommergibile  della classe U  al  largo  di  Malta   ed identificato  dal team  del  Prof GAMBIN   quale URGE  è  pasticcio, un misto di superficialità, incompetenza  o di malafede.

Inizialmente   sono state  diffuse  immagini   ( scansioni al sonar ) relative al relitto  del PANDORA  ( accostato al   noto  disegno  del UPHOLDER)  ed ai relitti  del P 36 e del P 39.  Il relitto   del PANDORA appare  con  il DERRICK (la gru di carico   per i siluri che terminato l’impiego  veniva ripiegata   in un vano nello scafo esterno) innalzato,  prova  dell’affondamento  in porto.

Nessun sommergibile inglese  partiva   in  missione col  derrick  innalzato.

Inoltre  in tutti  i battelli della classe U il derrick era installato a fianco del cannone  sul  lato di dritta, dal  momento  che  il portello di ingresso  dei siluri ( TORPEDO HUTCH) era  installato immediatamente davanti al cannone.

È stata inoltre diffusa la foto di  un timone di  profondità tipico dei  battelli del gruppo 3 di  forma completamente diversa  da quello installato sul URGE , che forse appartiene ad un altro relitto

Successivamente sono stati diffusi  un  filmato , un disegno  a colori  che ricostruisce l’aspetto del relitto , ed  una  foto   con  i caratteri RGE in rilievo, quale prova decisiva delle loro tesi.

Ebbene, osservando con attenzione il filmato  si  rileva  che il relitto  scoperto  dal Prof GAMBIN    è  un  battello  del  gruppo 3  ( prime produzioni)

La forma della estremità  posteriore  dello scafo resistente (in inglese :AFT CASING) è completamente diversa  da quella  del  URGE: ha una forma più slanciata  ed è tipica  dei battelli del gruppo 3.  

Le aperture ( slots) sullo scafo  resistente  sono  diverse  da quelle del URGE

Si nota la antenna ribaltabile e  questo  mi fa pensare ad un battello  del terzo gruppo >> prime produzioni.

Nel  filmato  non si vedono   le scritte RGE in rilievo  sulla vela.

Ipotizzando l’affondamento  per urto contro una mina, escludendo che il relitto  sia lo URGE, si può ipotizzare  che si tratti  di un altro battello , perduto  per la storia  ufficiale  per altre cause  ed  in realtà affondato  nella  navigazione di rientro a MALTA.   Un possibile candidato  potrebbe essere  il P 33. Di questo  battello  non si conoscono foto, presumo che esteriormente  fosse   molto  simile  ai P 32, P 36 ,P 38.

Ha avuto una carriera brevissima e per la storia ufficiale risulta affondato dalla torpediniera PARTENOPE al largo di Pantelleria  il 20-08-1941

Cordiali saluti

Zidda Giuseppe

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  • 4 weeks later...

Io non sono un esperto di relitti. Ma sull'immagine postata dall'amico Platon Alexiades confesso  che non riesco a capirci nulla. Le osservazioni di ZIDDA, evidentemente un esperto, aggiungono ipotesi alle tante ipotesi. Aspetto di vedere qualcosa di meglio, anche per eventualmente apportare le moddifiche ai due articoli che ho postato in AIDMEN e ACADEMIA EDU.

Non credo che il relitto sia del P 33 e ne spiego il motivo:

Il P 33 uscì da Malta il 6 agosto 1941 per trasferirsi in una zona operativa al largo di Tripoli. Assieme ai sommergibili P 32  e Unique, il giorno 18 ricevette l’ordine di occupare una posizione d’agguato atta ad intercettare il convoglio italiano Marco Polo, che le informazioni crittografiche Ultra avevano indicato essere diretto da Napoli a Tripoli. Chiamato il 20 agosto dall’Unique  (tenente di vascello Antony Foster Collett), che trovandosi a 8 chilometri verso est dal punto assegnato al P 33 aveva attaccato il convoglio affondando il piroscafo passeggeri Esperia, e successivamente chiamato dal Comando della 10a Flottiglia sommergibili di Malta, il P 33 (tenente di vascello Reginald Denis Whiteway-Walkinson) non dette alcuna risposta. Poiché in quel periodo da parte italiana non vi furono azioni antisom nella zona, i britannici ritengono che la perdita del sommergibile sia stata causata da mine. E’ una supposizione possibile in quanto, durante i mesi di maggio e giugno 1941, gli sbarramenti minati difensivi “T” costituiti davanti al porto di Tripoli erano stati ulteriormente rafforzati con nuove torpedini magnetiche di costruzione tedesca, dagli incrociatori italiani della 4a e della 7a Divisione Navale Bande Nere (ammiraglio Porzio Giovanola), Di Giussano, Eugenio di Savoia (ammiraglio Ferdinando Casardi), Duca d’Aosta, Muzio Attendolo, e dai cacciatorpediniere Antonio Da Mosto e Giovanni Da Verazzano. Tuttavia vi sono ancora dei dubbi, poiché  occorre considerare che la posizione ordinata il 18 agosto al P 33 (lat. 33°20'N,  long. 13°00) era spostata di 15 chilometri a nord della spezzata “i”, la più settentrionale dello sbarramento “T”, che era stata posata il 1° maggio dalla sezione di cacciatorpediniere italiani della 15a Squadriglia Da Mosto e Da Verazzano. Con il P 33 andarono perduti i trentadue uomini dell’equipaggio, compresi quattro ufficiali.

Comunque sia il P 33 andò perduto troppo lontano da Malta

Francesco Mattesini

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