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Da: Ludwig Dinklage, Hans Juergen Witthoeft, "Die Deutsche Handelsflotte 1939-1945. Die Schicksale aller Seeschiffe ueber 100 BRT", Hamburg, Nikol Verlag, 2001, Vol. II, pagg. 56-57:

 "A Mormugoa, il porto del possedimento portoghese in India di Goa, entrarono all'inizio della guerra tre navi  della Deutschen Dampfschifff.-Ges. "Hansa" di Brema.

- motonave BRAUNFELS, 7.847 grt, capitano J. Biet;

- piroscafo DRACHENFELS, 6.342 grt, capitano A. Schmidt; 

- motonave EHRENFELS, 7.752 grt, capitano J. Roefen.

La popolazione della piccola colonia in un primo tempo si dimostrò accogliente, con poche eccezioni, verso i marittimi tedeschi. Purtroppo il rapporto è fondamentalmente cambiato nel corso  dei mesi successivi, verosimilmente ad opera dell'attiva propaganda inglese proveniente dall'India britannica. A tutte le richieste di membri degli equipaggi tedeschi le autorità portoghesi opponevano una tattica di procrastinazione vera e propria, che poté esser superata solo dopo una dura protesta dei tre comandanti durante un incontro personale con il governatore. La tutela degli interessi dei componenti gli equipaggi rimasti a Goa è stata presa in carico, su loro richiesta, dal consolato generale svizzero a Bombay. Così, dopo alcune difficoltà iniziali da parte delle autorità della colonia, parte del carico delle navi poté esser venduto nel miglior modo possibile. E dopo qualche tempo è stato loro concesso anche un luogo di ormeggio più economico.

Fino al mattino del 9 marzo 1943 tutto era tranquillo intorno alle navi. Ma gli eventi accaduti quel giorno ebbero per conseguenza la perdita di tutte  e tre le navi. Quello che è veramente successo in quella occasione  non è mai stato chiarito.  Secondo un rapporto inviato dalle autorità marittime portoghesi al loro governo centrale, quello che è successo nel porto di Mormugao è avvenuto come segue:

 

Marea montante ore 00 e 36 minuti (luna nuova il 6 marzo). 

Ingresso in porto della nave presunta attaccante verso le ore 00 e 45 minuti

Il presunto attaccante si porta presso la poppa del BRAUNFELS

Il presunto attaccante si accosta alla EHRENFELS

Segnale con la sirena dal BRAUNFELS verso le 01.15 circa (secondo testimoni)

Segnale con la sirena dallo EHRENFELS verso  le 01.15 circa (secondo il rapporto del luogotenente)

Primi spari dallo EHRENFELS tra le 01.00  e le 01.30

Altri spari e urla dallo EHRENFELS

Fischio della supposta nave attaccante

Fine degli spari dallo EHRENFELS 10-15 minuti dopo il loro inizio

Fumo a bordo dello EHRENFELS

La supposta nave attaccante si discosta dallo EHRENFELS

La supposta nave attaccante si porta accanto al BRAUNFELS

Inizio dell'incendio sul BRAUNFELS  intorno alle 01.35

La presunta nave attaccante passa il lato di dritta del BRAUNFELS nella direzione dell'uscita dal porto

Esplosione a bordo del BRAUNFELS

Incendio a bordo del DRACHENFELS verso le 01.45 

ecc.

 

Ci sono varie versioni (dichiarazioni) circa i particolari di ciò che è accaduto in quelle ore. L'approccio di una piccola nave (o battello) oscurata è confermato non solo dai membri degli equipaggi tedeschi ma anche da testimoni del posto, tra cui il comandante della polizia portuale. Anche se le dichiarazioni dei componenti gli equipaggi tedeschi differiscono l'una dall'altra sui singoli punti, questo lo si può  probabilmente attribuire alla comprensibile sorpresa e confusione generale. Si può presumere   che le navi sono state condotte all' autoaffondamento principalmente dalle misure messe in atto  dai componenti gli equipaggi. Ciò doveva impedire qualsiasi cattura o dirottamento. Oltre alle tre navi tedesche affondò anche la motonave italiana ANFORA (5.452 tsl) (in realtà un piroscafo del Lloyd Triestino NdT)  che si trovava anch'essa all'ormeggio nel porto.

Non è escluso, ed appare addirittura probabile, che l'incursione sia stata condotta da un  reparto di commando inglesi. Si riteneva di aver sentito voci inglesi, e i volti degli incursori erano anneriti, come è consueto in simili operazioni.  In contrario si cita il fatto che i bossoli ritrovati provenivano da armi che risalivano a date  parecchio più vecchie di quelle all'epoca utilizzate dagli eserciti.  I soldati addetti a simili operazioni speciali  venivano di norma muniti delle attrezzature più moderne. Secondo un comunicato dell'armatore in data 3.6.1969 le tre navi si sono autoaffondate per ordine della Kriegsmarine.

Bene, sia come sia, è improbabile che questi eventi siano chiariti una volta per tutte. Probabilmente sono troppo insignificanti nel contesto dei grandi eventi di quel periodo. Ma comunque le potenze dell'Asse perdettero quattro navi (compresa l'ANFORA) per un totale di 27.393 grt. Da parte tedesca si ebbero cinque morti, tre dispersi da considerare probabilmente morti, e cinque feriti, di cui uno  non è sopravvissuto alle sue ferite in ospedale.

 

Che cosa era veramente accaduto? 

 Vediamo quanto riporta Charles Stephenson nel suo "The Eastern Fleet and the Indian Ocean 1942-1944",  Pen & Sword, 2020. 

A quanto pare, a fronte delle gravi perdite di mercantili inflitte dagli U-Boote (e dal LEONARDO DA VINCI) nell'Oceano Indiano a partire dall'ottobre 1942, e in particolare del massacro  del poco scortato (una sola corvetta e tre trawlers) convoglio DN 21 effettuato  da U 160 il 3-4 marzo 1943 (4 mercantili affondati e 2 danneggiati su 11 o 13 componenti il convoglio, proveniente da Durban e costretto a disperdersi), i comandi britannici si erano convinti che alla base ci fossero  informazioni sulle date e le rotte dei convogli fornite tramite la stazione radio di bordo dell'EHRENFELS, la più moderna delle tre navi tedesche  e una italiana internate a Goa dal 1939-40.

I britannici non erano intervenuti in precedenza a Goa per non provocare una ulteriore dura reazione del neutrale Portogallo, già fortemente irritato per l'entrata di truppe australiane e olandesi nella metà portoghese dell'isola di Timor (Timor Est) il 17 dicembre 1941, motivata per le esigenze di difesa della vicina Australia dall'avanzata giapponese, che poi era pervenuta in breve tempo ad occupare l'intera isola (20/23 febbraio 1942).

 

Era stato ora formato un reparto composto non da truppe regolari ma (per esigenze di camuffamento) in prevalenza  da anziani appartenenti alla Calcutta Light Horse e alla Calcutta Scottish, entrambe formazioni paramilitari a part-time facenti capo alla Auxiliary Force (India).  Da qui tra l'altro  le  armi antiquate utilizzate. 

Il piano dell'operazione ("Operation Creek" oppure "Longshanks") era stato però preparato dal tenente colonnello Lewis Pugh  del SOE, Special Operations Executive, e prevedeva innanzitutto la cattura di un agente tedesco dell'Abwehr residente a Goa, Robert Koch, arrivato a Goa nel 1939  a bordo dello EHRENFELS provenendo da Calcutta, a  cui faceva capo un network di spie indiane a Bombay. 

Non bastando questa, era stata predisposta la neutralizzazione delle navi tedesche a mezzo di un commando di 14 membri del Calcutta Light Horse, 4 del Calcutta Scottish e 6 regolari aggregati al SOE, in tutto 24 persone, imbarcate a Cochin sulla draga fluviale PHOEBE (in genere utilizzata per dragare il fiume Hooghly a Calcutta). La draga, dopo tre giorni di viaggio a  5 nodi lungo la costa occidentale dell'India, era arrivata a Goa nella notte tra il 9 e il 10 marzo 1943.

Il commando localizzò con qualche difficoltà la EHRENFELS  (quella ormeggiata più all'interno dell'estuario di Mormugao tra le quattro  navi dell'Asse in rada, si veda la piantina)  e salì a bordo scontrandosi con l'equipaggio ma avendo facilmente  il sopravvento. Alle 02.30 tutto era finito. Nello scontro a fuoco con l'equipaggio si ebbero   5 morti e 3 dispersi tra i tedeschi, e nessuno tra i britannici. Tra i due corpi non identificati c'era quello del comandante della nave, capitano Johann Roefen. I superstiti dell'equipaggio autoaffondarono la nave, e le altre tre navi all'ancora ne seguirono l'esempio.  Il commando, portando con sé tre prigionieri,  ritorna poi a bordo della draga, che fa rotta su Bombay.

La storia viene resa pubblica solo nel 1978, e ne viene ricavato un libro alquanto romanzato ("Boarding Party" di James Lessor, poi ripubblicato come "Sea Wolves" nel 1980, e nello stesso anno esce un film con Gregory Peck, Roger Moore, David Niven e Trevor Howard).

Le perdite dovute agli U-Boote in Oceano Indiano subirono ora un sensibile calo, e questo non tanto a causa dell'eliminazione della (presunta) radiotrasmittente  di Goa, quanto perché il comando dei sommergibili, insoddisfatto dei risultati complessivi conseguiti, richiama in Francia  il "branco di lupi" Seehund il 14 marzo. Il solo a segnare grossi successi fu lo U 160, con 8 navi affondate e 2 danneggiate nei primi undici giorni di marzo.

Ma l'operazione britannica aveva perseguito anche un altro obiettivo. La EHRENFELS, in quanto motonave moderna e abbastanza veloce (costruita nel 1936 e capace di 16 nodi, mentre BRAUNFELS era del 1927,  DRACHENFELS  del 1921 e ANFORA del 1922), poteva cercare di raggiungere Singapore per esservi armata e trasformata in un pericoloso  incrociatore ausiliario, come lo erano state le gemelle sempre della "Hansa" GOLDENFELS del 1937 poi ATLANTIS e KANDELFELS del 1936 poi PINGUIN. 

Le autorità portoghesi dal canto loro, preoccupate di salvare la faccia e di evitare grane con la preponderante presenza britannica in India, si rifiutarono di riconoscere che un attacco avesse mai avuto luogo. "La successiva inchiesta  condotta dalla marina militare portoghese  e il processo ai componenti gli equipaggi  tenutosi in un tribunale locale giunsero entrambi alla conclusione che non vi era stato alcun attacco  e che si trattava di una mera invenzione atta a giustificare l'affondamento delle navi a seguito di una rissa politica tra gli equipaggi.. Il governatore generale di Goa, colonnello José Cabral, nella notte dell'incidente aveva telegrafato un messaggio al Ministero delle Colonie a Lisbona, che fu poi trasmesso al primo ministro Antonio de Oliveira Salazàr,  in cui si affermava che la storia dell'attacco britannico in effetti non era vera."

 

Due cartine dal libro di Charles Stephenson, due foto di ANFORA da naviearmatori, foto di EHRENFELS e di BRAUNFELS dal sito DDG "Hansa"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Grazie Francesco per l'ottimo ed esauriente racconto di questo fatto, che conoscevo assai poco.

Per pura pignoleria vorrei far notare che dal maggio 1941, la compagnia armatrice dell'ANFORA non era più il Lloyd Triestino S.p.A.N. ma la "ORIENS" Società Anonima di Navigazione - Linee Triestine per l'Oriente, sempre con sede a Trieste. Il cambiamento della ragione sociale era stato fortemente voluto dal regime fascista.

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