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guai a catena per la US Navy

Iniziato da CARABINIERE , 24.10.2017 - 14:21
Fitzgerald collisione McCain riparazioni cricche scafo

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#1

CARABINIERE
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Guai a catena per la US Navy

 

Dopo la conclusione delle inchieste, di cui si è abbondantemente trattato, per la riparazione dei due DDG danneggiati,  John McCain e Fitzgerald, la Us Navy  in considerazione dei danni rilevati aveva deciso di riportare il Fitzgerald negli Stati Uniti, con interventi che di fatto saranno un refitting per portalo agli standards delle serie più recenti della classe, mentre – considerando la saturazione dei cantieri americani – per la riparazione dello USS John S. McCain, che non presentava danni né strutturali né al sistema di combattimento, aveva optato per interventi a Yokosuka, in Giappone

 

Il Mac Cain era quindi sistemato a Singapore su una delle poche grandi navi semisommergibili disponibili, MV Treasure, per il trasporto sino al Giappone.

Una sistemazione difficile, data la lunghezza del caccia, che ha comportato la sistemazione trasversale, con prua e poppa a sbalzo.

È noto, in campo navale, che le sollecitazioni maggiori allo scafo si hanno in caso di incaglio, al momento del varo tradizionale, assimilabile ad un incaglio od a un urto violento nel momento della rotazione sulla prua (motivo per il quale oggi non si usa più il varo tradizionale dagli scali), al momento dellimmissione in bacino.

In queste occasioni è necessario dosare e conoscere in ogni dettaglio le sistemazioni dei carichi a bordo (e tutti i carichi mobili, compresi combustibili, liquidi e monizioni) vengono sbarcati, per evitare sollecitazioni concentrate sullo scafo.

 

Allega File  uss-john-s-mccain on board Mv Treasure 10 2017 .jpg   68,1K   1 Numero di downloads

 

Non è dato sapere quali siano stati gli approntamenti a Singapore, ceryo a qualsiasi esperto sono venuti i brividi vedendo le ampie sezioni di scafo a sbalzo, certamente fonti di forti sollecitazioni sullo scafo, e su quella trave che è la chiglia, anche solamente statiche.

Sembra poi che la nave da trasporto, MV Treasure abbia incontrato maltempo, e  le sollecitazioni sullo scafo del McCain da statiche sono diventate dinamiche,  per parlare semplicemente un incremento esponenziale.

 

Da verifiche sono state riscontrate cricche allo scafo del McCain, sembra anche vistose, e la MV Treasure è stata dirottata a Subic Bay, base navale nelle Filippine.

Qui, in mare calmo ed a ridosso dovranno essere fatte attente valutazioni degli ulteriori danni, ed è sempre estremamente difficile valutare lestensione di questo tipo di danno e le conseguenze indotte.

Come minimo dovranno essere fatti rinforzi sia allo scafo sia al suo appoggio/supporto sulla platea della MV Treasure, ma probabilmente dovrà essere valutato se mantenere la soluzione originale di riparazioni (non strutturali) in Giappone o se risulterà opportuno e necessario portare anche il McCain negli stati Uniti, considerando che deve arrivarci con meno danni possibili e ci deve essere un cantiere per accoglierlo e fare i lavori ..

prospettive, nere, nerissime

 


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  • Inviato 24 ottobre 2017 - 14:21

#2

Francesco De Domenico
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http://edition.cnn.c...able/index.html


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  • Inviato 02 novembre 2017 - 11:23

#3

CARABINIERE
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Il primo novembre è stato pubblicato il rapporto, 70 pagine, relativo agli incidenti dei due DDG MacCain e Fitzgerald

Il pregio del rapporto, di cui avevamo già dato anticipazioni, soprattutto in merito al personale, è che non si limita come usuale a determinare le responsabilità dirette degli specifici incidenti, ma traccia un quadro generale della situazione, altamente indicativo e prezioso per tutte le Marine che affrontano il serio problema della riduzioni degli equipaggi, l’ affidabilità dei sistemi, la preparazione del personale in merito alla conoscenza di procedure alternative, sia di emergenza sia di passaggio alla condotta manuale.

Questo vale per le Marine Militari ma vale anche, e forse in maniera maggiore, per gli armatori;  in particolare i ripetuti incidenti delle Moby, ultimo pochi giorni fa l’ apertura del portellone/rampa pp in piena navigazione, dovrebbero far riflettere e prendere insegnamento anche dal citato rapporto.

Il rapporto non si limita a segnalare che le due collisioni potevano essere evitate, ma indipendentemente dalle responsabilità dei due diversi casi, cerca di definire le concomitanti; un indirizzo coraggioso ed inusuale.

Il rapporto descrive evidentemente anche le circostanze che hanno portato il 17 giugno alla collisione del USS Fitzgerald (DDG 62) con l’  ACX Crystal ed il 21 agosto alla collisione tra USS John S. McCain (DDG 56) ed il mercantile Alnic MC.

 

Si trattava di collisioni evitabili e le indagini hanno evidenziato una serie di carenze ed errori del personale di guardia che certamente ha contribuito ad aggravarne gli effetti.

In particolare era evitabile La collisione tra il Fitzgerald e la Crystal , in quanto risultante di una sommatorio di trascuratezze, in ultima analisi la scarsa osservanza delle normali regole di transito negli stretti.

 In particolare, il personale di guardia del Fitzgerald ha trascurato le norme stabilite per l’ individuazione e la gestione del traffico, ossia dalla prima identificazione dei bersagli; da parte sua il comando nave, nei suoi tre livelli di vertice, non è stata capace di applicare  le  normali procedure per evitare gli abbordi in mare.   

Le figure chiave del comando nave erano inoltre assenti durante un passaggio in cui sarebbe stata fondamentale la loro esperienza, guida e esempio.

 

La collisione tra John S. McCain e Alnic MC era anch’ essa evitabile e va soprattutto attribuita alla compiacenza, ad un’ eccessiva stima delle proprie capacità anche passando sopra le norme stabilite.

Un fattore determinante come concausa è stata la scarsa dimestichezza (e conoscenza) delle prestazioni della consolle di governo in plancia, mentre al comandante è stato addebitato non aver preso in considerazione i suggerimenti del suo secondo, dell’ ufficiale di comando in plancia, dell’ ufficiale di rotta, del caposegnalatore, almeno per rinforzare la guardia nelle critiche condizioni di manovra che stava affrontando l’ unità.

 

In merito alle procedure, nessuno della squadra di guardia in plancia, compresi il Comandante ed il secondo, conosceva ed era sufficientemente preparato sulle manovre e provvedimenti da adottare in caso di avaria al timone, che sembra sia stata la causa scatenante.

 

E’ difficile recensire anche sommariamente un lugo rapporto zeppo di riferimenti e particolati specifici, ma è sufficiente riportare conclusioni, stringate e di autocritica, dell’ Amm.John Richardson, Capo delle Operazioni Navali  :

"Siamo una Marina che impara dagli errori e la Marina è fermamente impegnata a fare tutto il possibile per evitare che un nuovo incidente di questo tipo si ripeta.

La nostra cultura, dalla recluta più giovane al comandante più anziano, ci impone  saper valutare gli avvenimenti cosi come il raggiungimento e il mantenimento di elevati standard operativi e di combattimento.

Non siamo a un livello adeguato, dobbiamo fare meglio” 


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  • Inviato 02 novembre 2017 - 23:53

#4

CARABINIERE
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Quinto incidente per la US Navy

Il caccia lanciamissili USS Benfold DDG 65 è stato oggi coinvolto in una nuova collision nel Mar del Giappone.

 

Un rimorchiatore civile, apparentemente con un' avaria alla propulsione, ha aureate e po strusciato su un fianco del caccia, che non sembra aver riportato danni maggiori, e non è rientrato in porto, mentre il rimorchiatore è sotto rimorchio per rientro a Yokosuka

Indipendentemente dalle responsabilità è evidente che continuum le difficoltà di valutazione della cinematica nelle navigazione in acque ristrette od in presenza di intenso traffico

Il problema sembra generale, è non può essere attribuito alla manovrabilità di questo tipo di caccia

La responsabilità verrà nuovamente accertata da una nuova commissione di inchiesta, ma si ripete probablemente il problema evidenziato nell' appena conclusa indagine sullo stato di preparazione di queste navi

Non si tratta solo di evitare azioni (e collisioniattive  ma di dominare per principio la situazione reciproca con potenziali bersagli ed ostacoli, e quella delle manovre di emergenza sembra essere la grande falla della preparazione del personale di bordo, stante anche l' eccessiva confidenza, e fiducia, nei sistemi automatici.

 

Altro grande motivo di riflessione, che magari per la Mmi fa ripensare alla durissima preparazione dell' allora scuola comando, con un' ossessiva preparazione ad ogni possibile situazione cinematica, e la preparazione contro ogni emergenza...


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  • Inviato 18 novembre 2017 - 19:22

#5

CARABINIERE
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In parallelo all' altro post relativo agi stress della Un Navy, continuo l' analisi di questa incredibile sequenza

 

Trascrivo parte dell’ultimo comunicato della US Navy relativo all’ ormai solo ultimo incidente dello USS Mc Cain, quello relativo a alle modalità di trasporto:

 

……  John S. McCain was diverted to Subic Bay Oct. 22 due to poor weather conditions and to repair cracks in the ship’s hull discovered after the ship departed Singapore aboard MV Treasure. While at anchor in Subic Bay, technicians inspected the cracks and determined the ship needed additional blocks under it to support and distribute its weight on the heavy lift vessel.

 

Una notizia che mi fa trasecolare, cosi semplice da essere un riconoscimento di stupidità

 

Forse non tutti sanno che per ciascuna nave, di qualsiasi tipo,  esiste un disegno fondamentale, detto piano delle taccate, che si usa (solo in parte per la costruzione ed il varo ) soprattutto per le immissioni in bacino in maniera da ripartire il carico, puntellare in zone rinforzate le aree di maggior carico, ed evitare che la nave si spezzi o comunque – in quanto lo scafo è una trave - sia sollecitata eccessivamente.

È il vademecum del Direttore di Macchina, oggi più modernamente definito responsabile dell’ingegneria di bordo  (che normalmente - se bravo - fa sistemare qualche taccata e puntello in più..)

Una nave per essere immessa in bacino viene svuotata al massimo, certamente di ogni carico liquido e nel caso delle navi militari delle munizioni, e prima dell’immissione in bacino si fa un’ ulteriore valutazione. In pratica “pesando” e “dosando” la nave.

In questo caso le teste “pensanti e responsabili” dovevano essere almeno due, il DM del Mc Cain ma soprattutto quello della MV Treasure che doveva considerare il problema dal punto di vista opposto, quella della ripartizione dei carichi sulla propria struttura …

 

Il Mc Cain non aveva apparentemente subito dalla collisione danni strutturali rilevanti, ma certamente lo stress subito nel trasporto è ben più grave – e condizionante sulle riparazioni e la vita futura della nave, della stessa collisione

 

Una trascuratezza che non fa passare ad un allievo neppure il primo test di costruzioni navali  … che una leggerezza di questo tipo avvenga nella maggiore Marina mondiale sfugge a qualsiasi logica e comprensione


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  • Inviato 28 novembre 2017 - 11:36





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