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Sulle costruzioni chiodate, in particolare i sommergibili italiani

Iniziato da CARABINIERE , 31.07.2017 - 21:35
costruzioni navali chiodatura degli scafi saldatura efficienza sommergibili Itali

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#1

CARABINIERE
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Sbirciando  Navi e Armatori ho trovato una interessantissima foto che mi fatto sobbalzare, pubblicato da “Sbiribini” con la dizione “ il Sm Tritone a secco in bacino in allestimento, autunno 1942

Seguo, controcorrente, la storia dei smg italiani della seconda guerra mondiale, una storia molto poco entusiasmante dal punto di vista tecnico, che ho trattato sotto l’aspetto delle costruzioni saldate e non  (per la eccessiva penalizzazione costituita dalle costruzioni chiodate).

Un tema trattato anche sul nostro bollettino.

Nella foto in oggetto, che cerco di postare, è evidentissima l’ operazione di chiodatura in corso delle lamiere di scafo in torno alla fuoriuscita dei TLS prodieri di sn, ancora nel settembre 1942

Questa foto contraddice quanto si affermava sul progressivo uso della saldatura presso i CRDA, che nel 42 avrebbe dovuto essere standard ..

Allega File(s)


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  • Inviato 31 luglio 2017 - 21:35

#2

Danilo Pellegrini
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  • LocationVenezia

E' ipotizzabile che il sistema di chiodatura sia stato impiegato a rinforzo di di quella parte di fasciame interessata da particolari sollecitazioni ?


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  • Inviato 01 agosto 2017 - 10:31

#3

CARABINIERE
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 la chiodatura non era un sistema di rinforzo, ma un sistema di unione molto pesante, soprattutto con coprigiunti (portava ad oltre il 30% di aumento dell' esponente  di peso scafo). .. A difesa del concetto va ricordato che la chiodatura, addirittura sino agli anni 70 (ultima la Magnaghi),  veniva considerata come sistema "elastico" per la chiglia e qualche volta il dritto di prora.

Attenzione però:  quello che ha richiamato la mia attenzione non è la posizione sullo scafo e la strutture circostanti  ma il fatto che l' operaio al lavoro sia impegnato in una operazione di ribattitura sul fasciame, tipo di operazione che secondo la vulgata comune i CRDA avrebbero abbandonato sul finire degli anni 30

Le strutture chiodate sono state uno degli elementi negativi delle nostre costruzioni navali, in particolari sui sommergibili, non solo e non tanto dal punto di vista meccanico/strutturale ma come complessità ed esponente di peso


Messaggio modificato da CARABINIERE, 01 agosto 2017 - 12:13

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  • Inviato 01 agosto 2017 - 12:09

#4

CARABINIERE
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ovviamente la qualità e le dimensioni della foto non permettono di valutare i particolari, ma solo di comprendere in quale operazione è impegnato l' operaio
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  • Inviato 01 agosto 2017 - 12:15

#5

Francesco De Domenico
  • Francesco De Domenico
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Il nickname di chi ha postato la foto si riferisce a Erminio Bagnasco.
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  • Inviato 01 agosto 2017 - 14:43

#6

Francesco De Domenico
  • Francesco De Domenico
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  • 1195 messaggi

E la foto proviene dalla collezione del nostro Fulvio Petronio da Trieste.
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  • Inviato 01 agosto 2017 - 18:05





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