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Si chiude la sfortunata saga delle LCS. Torna il vecchio concetto di fregata?

Iniziato da CARABINIERE , 13.07.2017 - 12:21
LCS FFG (x) US Navy

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#1

CARABINIERE
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mi ero chiesto se continuare la vecchia discussione sulle LCS, poi mi sono convinto che anche in questo caso bisogna cambiare pagina

 

Si chiude la sfortunata saga delle LCS.  Torna il vecchio concetto di fregata?

 

Non è che lobbies siano sparite, ma almeno si cambia pagina, dopo più di un decennio che negli Stati Uniti si costruivano “navi per far numero”, realizzando contenitori che non era chiaro come riempire.

 

Alle dichiarazioni relative ad un cambio di marcia, e di numeri, sull’ intera struttura della US Navy, ed in particolare sul programma LCS, ormai senza giustificazioni ne difensori, neppure di ufficio, la US Navy sta facendo seguire i fatti.

 

Nei giorni scorsi è stato annunciato che si stanno prendendo in esame diversi progetti per un nuovo tipo di fregata, alternativo alla precedente esclusiva concentrazione sui due tipi di LCS;  di fatto si sta probabilmente rivedendo l’ intero concetto strategico di “combattimento litorale”

 

A tal fine la US Navy ha iniziato un percorso con una sorta di bando, RFI (Request For Information) che delinea le richieste per le future fregate missilistiche, FFG (X), come nuova denominazione ufficiale.

Il concetto è quello tradizionale delle fregate, unità capaci di operazioni isolate, ma perfettamente integrabile in task forces, in gruppi di attacco, in operazioni di scorta.

 

Un tipo di unità capace di integrarsi ma soprattutto di sollevare da certe operazioni e routines i ben più costosi e sofisticati caccia della classe Arleigh Burke, che di fatto oggi costituiscono l’ unica risorsa della US Navy anche in operazioni a basso potenziale bellico, quali, tra l'altro, missioni di presenza, attività di cooperazione in materia di sicurezza e assistenza umanitaria e soccorso alle catastrofi (HA / DR).

 

Si richiede una fregata con un vita utile  di 25 anni e caratteristiche militari (norme MIL, non sempre richieste sulle LCS e su altre recenti costruzioni navali), quindi un elevata affidabilità ed una elevata protezione per la propulsione, i sistemi critici ed il sistema di combattimento:  la priorità è mantenere la nave in gallegiabilità, movimento, difesa aerea, anche in caso di danneggiamento.

 

Abbandonando il concetto, ciclico e fantasioso della modularità e dei “sistemi che verranno”, la US Navy, anche in funzione dell’ integrabilità ed interoperabilità, vorrebbe installare sulle nuove fregate i principali sistemi che sono in linea su altre classi maggiori, quali sistemi di combattimento COMBATSS-derivato Aegis-  una suite C4I, un radar di sorveglianza EASR, un sistema di decoy Mk53 (Nulka), un SeaRAM Mk15, un lanciatore verticale  Mod 31, capacità di imbarco di elicottero MH60R, oltre a un UAV.

L’ accento è posto sulla difesa aerea ed antimissile, con lancio verticale sia di Ev. Sea Sparrow 2 e missili Standard Mk-2, e la US Navy valuterà i progetti sulla massima capacità di celle installabili

 

La progettazione deve avanzare rapidamente, in modo da poter assegnare commesse già con il FY2020, con due prototipi, uno aggiudicato nel 2020 ed uno nel 2021, con una cadenza successiva di due navi/anno, mentre non è stato definita la possibile consistenza totale della classe (anche se può essere desunta dal nuovo programma, 350-370 unità di forza totale)

 

Martin Marietta/Fincantieri si era in qualche modo anticipata alla RFI con le sue varianti di LCS per l’ esportazione, ma certamente la RFI delinea un unità più “pesante” :   anche se è prematuro fare altre considerazioni, è un segnale negativo per il tipo di disegno della AUSTAL  nonché per l’ uso, almeno estensivo, dell’ alluminio

 

Un ulteriore, e più consistente, segnale di svolta nelle costruzioni navali statunitensi, con una maggiore logica strategico militare, diversa dalla visione politica dell’ uso delle navi militari, che aveva (disastrosamente?) caratterizzato l’ ultimo decennio, indebolendo – con maggiori costi - le FFAA americane, ed in particolare la Marina.

Si cambia pagina, si torna a navi con un certo equilibrio, intrinseco e non solo potenziale,  di forza e prestazioni


Messaggio modificato da CARABINIERE, 13 luglio 2017 - 12:27

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  • Inviato 13 luglio 2017 - 12:21

#2

Giancarlo Castiglioni
  • Giancarlo Castiglioni
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Dalla mancanza di commenti deduco che i tormenti inderiori della US Navy non raccolgono un interesse palpitante.

Ho già detto la mia opinione.

Queste navi come le LCS precedenti mi sembrano fini a se stesse.

Bisogna costruire qualcosa per mantenere in moto la struttura militare-industriale, che cosa si costruisce è del tutto secondario.

Tanto tutti sono convinti che non combatteranno mai realmente.

Al massimo lancieranno qualche missile su bersagli terrestri e se questo influenzerà la situazione politica sarà in peggio.

Comunque tienici informati sugli sviluppi, è pur sempre interessante.


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  • Inviato 14 luglio 2017 - 08:49

#3

Luiz
  • Luiz
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  • 456 messaggi



The Future U.S. Defense Budget
Wayne A. Shorter
Orbis
Volume 61, Issue 1, 2017, Pages 64-75


Abstract

The next president should elevate the role of U.S. defense strategy and planning in the next administration toward the goal of developing a new strategic framework that assumes a long-term defense competition with both Russia and China. This goal will require a thorough overhaul of the resource assumptions of the Obama defense budget and future years defense program. The next Administration should also seek the removal of the resource constraints imposed by the Budget Control Act of 2011. To support a new strategic framework, the United States will have to sustain defense spending at a higher, yet affordable level, for the long term.
The U.S. defense budget is a means to support the national security and foreign policies of the United States, underpin its overall defense strategy and preserve the peace. Every administration makes adjustments to the defense plans and the programs it inherits. This year, the transition should be more comprehensive than usual, as there is a need to make necessary course corrections to counter both a decline in American power and the emergence of two great, rising competitors having ambitious geopolitical goals and objectives. Twenty-five years after the end of the Cold War, Russia and China are repositioning themselves to compete with the United States militarily for an extended period of time—perhaps decades.
Russian geopolitical behavior has grown regionally assertive and is of immediate concern to the United States and NATO. Russia has used military power to achieve geopolitical ends, ranging from its war with Georgia in 2008, to its 2014 annexation of Crimea and subsequent military build-up in the Black Sea region, to its military support for the Ukrainian separatist movement. It has been an unapologetic supporter of Syria during the civil war, using its military power on numerous occasions to prop up the Assad regime. While Russian defense spending dramatically declined in 2015 due to the economic recession and multilateral sanctions, years of increased spending ensures that it is capable of sustaining and expanding aggressive military operations across a range of regional fronts China poses the more serious long-term challenge to the United States. Its territorial claims of sovereignty in the East and South China Seas, continuing threat to Taiwan, and defense modernization efforts demonstrate a calculated desire to leverage its growing military power for regional hegemony and to extend its military reach beyond its traditional territorial domains
Overlaying these actions is a broader anti-access/area denial (A2/AD) military strategy that threatens to challenge the primacy of U.S. military capabilities throughout the Pacific.China's fast growing economy has enabled its defense modernization. IMF forecasts indicate that China could achieve a $17.8 trillion GDP by 2021.Chinese military-related spending exceeded $180 billion in 2015 and has been growing at over nine percent annually.Starting from this $180 billion baseline and using a decidedly lower five percent nominal growth rate, China could approach $400 billion in defense spending by as early as 2030. It clearly has sufficient economic capacity to support a long-range defense competition with the United States and undergird its geopolitical strategy of expansion throughout the Asia-Pacific region.
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Una persona stupida è chi causa un danno ad un altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita (C.M. Cipolla)
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  • Inviato 14 luglio 2017 - 12:51

#4

Francesco De Domenico
  • Francesco De Domenico
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Una delicata allusione (un understatement) ai problemi delle LCS, su "Warship World Pictorial Review" n.33:


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  • Inviato 17 luglio 2017 - 09:29

#5

Francesco De Domenico
  • Francesco De Domenico
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Da "Warship World Pictorial Review" n.33, un leggero understatement sui problemi delle LCS:

Allega File(s)


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  • Inviato 17 luglio 2017 - 09:30





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