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Luiz

iniziativa ANAI "Ispirati dagli archivi"

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Lo metto OT anche se tutto quest'OT non è

 

 Ecco a voi l'inizaitiva "Ispirati dagli archivi. Una settimana per dare voce alle migliaia di chilometri di documenti che costituiscono l'eccezionale patrimonio custodito negli archivi italiani" promossa dall'ANAI - Associazione nazionale archivistica italiana in programma fino a sabato 19 marzo con eventi in tutta Italia

 

http://new.archivisti2016.it/

 

copio dalla sinossi di presentazione (e nel mio piccolo dico, nemmeno la parte finale dell'articolo sul Pascoli senza archivi sarebbe stata scritta)

 

Senza gli archivi giudiziari non si possono condurre i processi, riaprire le cause quando subentrano nuovi elementi. Senza gli archivi non si sarebbero potute aprire grandi cause di lavoro, come i processi di risarcimento ai morti per l'amianto. Senza i dati di studi e analisi conservati negli archivi scientifici la ricerca non può procedere e progredire, non si possono fare scoperte fondamentali. I medici non possono studiare le malattie e trovare e sperimentare nuove cure e senza gli archivi sanitari non si può ricostruire la nostra storia clinica e fornire ai medici i documenti necessari per essere curati. Senza i documenti che ci forniscono dati sulle condizioni del tempo attraverso i secoli non possiamo studiare i cambiamenti del clima; senza la cartografia antica e i documenti che descrivono l’evoluzione del paesaggio non potremmo studiare l’ambiente per prevenire alluvioni e frane o per pianificare gli interventi sul territorio, ad esempio per valutare il rischio sismico. (E purtroppo sono cose che facciamo poco e male). Senza gli archivi è impossibile venire a conoscenza dei soprusi e delle violenze commesse dalle dittature politiche, ricostruire le politiche dei governi nel corso della storia, non si può fare luce su episodi quali il terrorismo, le stragi, la mafia.

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non vi è progresso senza conoscenza e memoria condivisa. Ma vi può essere conoscenza senza progresso, forse, anche ove non riscuota apprezzamento dagli assuntori del politicamente corretto.

Dall'amianto alle stragi alle alluvioni, alle violenze politiche, ai soprusi sociali, sembrerebbe che non si possano registrare vita ed opere dei bipedi umani senza proporsi in primis grandiosi scopi di giustizia e di progresso oltre che, ovviamente, di verità. E pensare che un tempo lontano pensavo agli archivisti come ad anziani signori ordinati, con occhiali e spolverino, pacatamente dediti a conservare, ordinare, classificare, sintetizzare, catalogare e persino secretare, se proprio necessario, avendo come compito primario la conservazione dello scibile tutto e della storia in senso lato.

Fra le consuete attività in "are" non pensavo potesse esservi spazio per proporsi di slancio come categoria propulsiva del cambiamento e della rivalsa sociale, assumendo una missione anche "politica" e non solo culturale.

Devo ricredermi. Pensavo che i meriti dell'archivismo fossero incommensurabili ed universali, non che dovessero inverarsi precipuamente nel supporto logistico ad una lotta per una società diversa e più giusta (concetto che ha già provocato alla nostra specie alcune non irrilevanti fregature).

Bene: mi aggiornerò.

Frattanto mi arrovello (ripensando al quis custodiet custodes?) riflettendo se una visione in qualche modo politica della missione non possa alterare la valutazione delle risorse conservande e la loro suddivisione, anche in buona fede, in meritevoli ed immeritevoli.

Chiudiamo questo ponderoso e irriverente OT con un pensiero positivo e grato per tutti coloro che mantengono con professionalità e dedizione l'incommensurabile patrimonio di conoscenza documentale. Chi archivierà gli archivisti e con che metodica?

Si raccomanda l'acronimo AA.VV.

Edited by Incles

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Attacco in questo thread un convegno interessante che si terrà a breve a Roma, sempre in tema di ricerca, ricerca storica e archivi

 

 COORDINAMENTO NAZIONALE PER GLI ARCHIVI E LE BIBLIOTECHE

 L'emergenza nascosta: archivi, biblioteche e il futuro della ricerca in
Italia
 Archivio di Stato di Roma (corso Rinascimento, 40), sala Alessandrina
 15 aprile 2016

 PROGRAMMA

 MATTINA ore 10-13 (relazioni e dibattito)

 Presiede: Prof. Marcello Verga (Società italiana per lo studio dell'età
moderna - SISEM)

 1) Marco De Nicolò (Società italiana per lo studio della storia
contemporanea - SISSCO): "Un'alleanza per il sistema della ricerca: il
coordinamento nazionale per gli archivi e le biblioteche pubbliche".

 2) Claudio Meloni (CGIL FP beni culturali): "Il personale del Mibact e
ultime riforme del Ministero"

 3) Mariella Guercio (presidente dell'Associazione nazionale
archivistica italiana): "Ripensare il modello conservativo per gli
archivi del futuro"

 4) Alberto Petrucciani (presidente della Società italiana di scienze
bibliografiche e biblioteconomiche), "L'asfissia delle biblioteche (e
perché le biblioteche, quando perdono il rapporto con la ricerca,
muoiono)"

 5) Giovanna Tosatti (Società per gli studi di storia delle
istituzioni), "Gli archivi pubblici, fondamento di uno Stato
democratico"

 Pausa pranzo 13-14 pranzo

 POMERIGGIO ore 14:00 - 18:00

 14:00-15:15 (relazioni e dibattito)

 Presiede: Isabelle Chabot (presidente della Società italiana delle
Storiche)

 1) Raffaele Di Costanzo (vicepresidente Archim), "Qualità dei servizi e
qualità del lavoro: gli archivi, le biblioteche ed il lavoro precario"

 2) Mirco Modolo (Fotografie libere per i beni culturali), "Libere
riproduzioni in archivi e biblioteche come opportunità per la ricerca,
la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale"

 3) Elena Dagrada (Associazione italiana per le ricerche di storia del
cinema), "Cinema e film come beni culturali"

 4) Giulia Barrera (rappresentante del personale nel Consiglio superiore
beni culturali), "Un difficile confronto: gli archivi italiani nel
contesto internazionale".

 15:15-15:30 pausa caffè

 15:30-17:00 Tavola rotonda

 Coordina: Benedetta Tobagi
 - Giampaolo D'Andrea (capo di gabinetto del ministro dei beni
culturali)
 - Paola Carucci (presidente del Comitato tecnico scientifico archivi
del Mibact)
 - Natalia Piombino (Associazione dei lettori della Biblioteca Nazionale
Centrale di Firenze)
 - Giovanni Solimine (componente del Consiglio superiore beni culturali
e paesaggistici)
 - Gian Maria Varanini (Società italiana degli storici medievisti -
Sismed)

 17:00-18:00 dibattito finale

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