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Francesco De Domenico

Cinque dragamine di squadra tedeschi in Mediterraneo nel dopoguerra

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I dragamine di squadra tedeschi o M-Boote (Minensuchboote) non sono mai venuti in Mediterraneo durante la Seconda Guerra Mondiale, a differenza degli Schnellboote (S-Boote, motosiluranti), dei motodragamine  (R-Boote) e delle motozattere MFP (Marine FahrPraehme), in quanto erano decisamente troppo grandi per  passare come questi altri  attraverso i canali e i fiumi francesi o per la via danubiana. 

Ma nel dopoguerra ne troviamo cinque che arrivano in Mediterraneo: tre nella nostra Marina Militare e due come traghetti, uno italiano e uno greco.

Vediamo di ricostruire le loro storie.

 

Il primo dei tre è lo M 328, un battello del modello M 1940, dislocamento 637/775 tonn., lunghezza 62.3 metri e larghezza 8.90 metri, due caldaie  a carbone, due motori a triplice espansione verticale, 2.400 ihp, 16.8 nodi. Costruito da Oderwerke  a Stettino, varato il 12 giugno 1943 ma messo in servizio solo il 18 agosto 1944.

A partire dal luglio 1945 M 328  fa parte della GM/SA, la German Mine/Sweeping Administration costituita dagli alleati angloamericani il 21 luglio 1945 per il dragaggio (con equipaggi tedeschi e quindi  a loro rischio) delle migliaia di mine che dopo la guerra disseminavano le acque tedesche (al largo delle zone di occupazione inglese e americana),  e quelle  norvegesi, danesi e olandesi. I sovietici si facevano carico per parte loro delle acque del Baltico prospicienti la Germania Est e i francesi (ma sempre con battelli ed equipaggi tedeschi) delle acque francesi. Al momento della sua creazione, la GM/SA poteva contare su 27.000 uomini di equipaggio e 840 unità navali. Una forza imponente, in quanto imponente era il lavoro da fare, che destò subito i sospetti sovietici, che accusavano gli Alleati occidentali di voler ricostituire sotto mentite spoglie una sorta di Kriegsmarine. La GM/SA si articolava su sei divisioni operative, ma data l'opposizione sovietica il suo smantellemento iniziò ben presto: alla fine del 1946 i suoi effettivi erano dimezzati, e ad inizio 1947 poteva contare ancora su 84 M-Boote, 63 R-Boote, 67 trawlers e KFK (KriegsFischKutter), 6 Sperrbrecher (navi designate a far esplodere le mine degli sbarramenti), 110 ausiliarie varie. A marzo 1947 si annuncia che la GM/SA cesserà di esistere alla fine dell'anno.

M 328 faceva parte della 25 M-Flottille della 5. M-Division, di base nel porto olandese di Ijmuiden e a Borkum nelle isole Frisone per il dragaggio delle acque olandesi, di cui facevano parte nove M-Boote. La Divisione verrà disciolta nell'ottobre 1947.

Nel frattempo, alla conferenza di Potsdam era stato concordato il 1° agosto 1945 di dar vita ad una Tripartite Naval Commission (TNC) con l'incarico di ripartire tra le tre potenze vincitrici tutto il naviglio militare e mercantile tedesco sopravvissuto alla guerra. Questa  TNC, attiva tra il 15 agosto e il 6 dicembre 1945, assegna agli Stati Uniti tutti e  cinque gli M-Boote di cui ci occupiamo qui,  e quindi anche lo M 328.

Terminato il suo servizio nella GM/SA con l'ottobre 1947, il dragamine verrà impiegato a partire dall'agosto 1948 come nave caserma per la polizia di Bremerhaven, l'enclave americana nella zona di occupazione britannica destinata a fungere da porto di attracco per i rifornimenti e gli avvicendamenti delle truppe americane in Germania e in Austria  (che non avevano altro sbocco al mare). L'esigenza di navi caserma era naturalmente dovuta al fatto che nei centri urbani come Bremerhaven non erano molti gli edifici idonei rimasti in piedi dopo i bombardamenti alleati.

Il 1° maggio 1949 tuttavia il battello viene ceduto dagli americani  alla Marina italiana insieme ad altri due, e viene immesso in servizo con equipaggio italiano a Bremerhaven il 20 luglio  assumendo provvisoriamente la sigla B  (B per Bremerhaven) 1.

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Gli altri due battelli ceduti dagli americani all'Italia, M 801 e M 803, appartengono al modello più recente, M 1943, 668/821 tonn. di dislocamento, lunghezza 67.75 metri larghezza 9.00 metri, due caldaie a carbone e due motori a triplice espansione verticale, 2.400 ihp, 16.5 nodi  Sono battelli dalle buone qualità nautiche, di costruzione modulare semplificata.  Entrambi assemblati dal cantiere F. Schichau di Koenigsberg mettendo insieme sezioni prefabbricate: M 801 varato il 9.9.1944 e in servizio il 3.12.1944, M 803 varato il 19.10.1944 ed in servizio il 17.1.1945.

Entrambi vengono assegnati nel luglio 1945 alla GM/SA: M 801  alla 2.M-Flottille (di 10 M-Boote) e M 803 alla 12. M-Fottille (di 8 M-Boote), entrambe facenti capo alla 1. M-Division di base a Kiel. che verrà disciolta all' inizio del 1948.

Il lavoro di dragaggio, che nei due anni e mezzo di attività è costato la perdita  la perdita di 5 dragamine e 5 ausiliarie, non è tuttavia completato, tanto è vero che dal gennaio 1948 al giugno 1951 continuerà ad operare sotto controllo britannico e con equipaggi civili tedeschi un reparto di 12 R-Boote, uno Sperrbrecher, una nave appoggio, tre KFK e una nave cisterna.

Il 14 novembre 1947 M 801 ed M 803 passano sotto l'egida dell'OMGUS, Office of the Military Government (for Germany), United States, il secondo assumendo la sigla US 36. Nel febbraio 1948 i loro destini si separano temporaneamente: M 801  viene noleggiato alla DAPG (Deutsch-Amerikanisch Petroleum Ges.) di Amburgo con il progetto di adattarla a nave caserma, ma il 9 marzo 1949 torna sotto l'OMGUS in vista della cessione all'Italia, che avviene il 1° maggio 1949; l'immissione in servizio sotto bandiera italiana con la sigla B 3 avviene a Bremerhaven il 20 luglio dello stesso anno.

M 803/US 36  invece viene noleggiato nel febbraio 1948 a L. Nimtz, anche qui con il progetto di conversione in nave caserma, abbandonato quando il 9 marzo 1949 la nave torna all'OMGUS per la cessione all'Italia, concretata sempre il 1° maggio 1949,  ed entra in servizio anch'essa  il 20 luglio  con la sigla B 2.

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Con il 1° gennaio 1950 i tre battelli assumono nella Marina italiana la qualifica di "navi ausiliarie" ed i nomi ANTILOPE  il B 1, DAINO il B 2 e GAZZELLA il B 3, nomi già portati da altrettante corvette della classe GABBIANO perdute in guerra. Con il 1° ottobre 1953 ricevono la classificazione di "dragamine meccanici" e le sigle NATO M 5337 (ANTILOPE), M 5338 (GAZZELLA) e M 5339 (DAINO). Ancora, il 1.6.1956 ricevono la qualifica di "corvette antisom" e le nuove sigle F 540, F 541 e F 542. ANTILOPE verrà poi radiata il 15.8.1958 e demolita l'anno successivo, DAINO  verrà ancora riclassificata "nave  Idrografica" il 12.1.1960 con la sigla A 5300 e GAZZELLA in pari data verrà ridefinita "nave scuola", sigla A 5315. Entrambe saranno radiate il 1.1.1967, dopo quasi vent'anni di servizio nel Mediterraneo,  e la GAZZELLA sarà demolita nel 1971.

 

E passiamo ora ai due dragamine tedeschi/prede belliche USA venuti in Mediterraneo come navi passeggeri, traghetti: entrambi del modello M 43. Si tratta di M 607 e 608, assemblati da A.G. "Neptun" a Rostock.

M 607 viene varato il 30.12.1944 e consegnato il 16.3.1945. A luglio opera con la GM/SA  (2. M-Flottille della 1. M-Division di Kiel), come lo  M 801. Il 14.11.1947  va all'OMGUS con la sigla US 37, che il 19.2.1948 lo cede  alla HAPAG (Hamburg-Amerikanische Packetfahrt A.G.) di Amburgo per il  Seebaederdienst (un progettato servizio di traghetto per bagnanti), che   lo trasforma in nave passeggeri con il nome HOERNUM. Il 27.10.1949 diviene il traghetto CHRISTIAN IVERS per la Ivers-Linie A.G. di Kiel, e nel 1953-54 viene rimotorizzato con macchine diesel e passa alla Kieler Reederei GmbH come HANNE SCARLETT in noleggio all'imprenditore  danese Joergen H.J. Jensen di Copenaghen (birra Tuborg). A dicembre 1956 viene venduto alla Skandinavisk Linietrafik di Gentofte. Nell'ottobre  1962 viene acquistato da Agostino Lauro di Ischia  con il nome SALVATORE LAURO per portare 850 passeggeri in coperta. Nel 1975 passa alla Libera Navigazione Lauro Sas  di Napoli, nel 1989 alla Agostino Lauro srl, nel 2001 alla Linee Lauro srl di Pozzuoli. Tolto dal servizio nel 2002 e venduto per demolizione in Turchia nel febbraio 2006, ma cola a picco durante il rimorchio il 13.3.2006  a 10 miglia a SW di Gerolimena Bay nel Peloponneso. Sarà l'ultimo dei cinque battelli di cui ci occupiamo qui.

 

M 608, varato 20.1.1945 e consegnato il 20.3.1945  a Rostock, partecipa alla GM/SA dal luglio 1945 nello stesso reparto di M 801  e M 607. Il 14.11.1947 va all'OMGUS con la sigla US 38, che nel febbraio 1948 lo cede sempre alla HAPAG come nave passeggeri per lo stesso progetto al servizio dei bagnanti con il nome AMRUM. Il 27 ottobre 1949 HARALD IVERS per la Ivers Linie di Kiel; nel 1954 alla Kieler Reederei convertito con motori diesel come LILLI SCARLETT sempre in noleggio a Joergen Jensen di Copenhagen; nel 1957 ceduto alla Skandinavisk Linietrafik di Gentofte; nel 1962 alla Aengfartygs AB di Vaxholm. Infine nel 1963 viene ceduto a Christos Pagoulatos (o Pagoulias) del Pireo con il nome ELENA P. In disarmo a Perama nel 1976, demolito in Gran Bretagna nel  1982.

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Da "Spoils of War. The Fate of Enemy Fleets after the Two World Wars", Aidan Dodson e Serena Cant, Seaforth Publishing, Barnsley, 2020. 

La vendita dei tre dragamine all'Italia venne effettuata dalla US Surplus Stores Organisation in una transazione commerciale con offerte sigillate, in diretta violazione dell'art. 52 del Trattato di Pace con l'Italia firmato nel 1947, che vietava "l'acquisizione [da parte dell'Italia] di materiale bellico di origine o di progettazione tedesca o giapponese, sia all'interno dell'Italia che all'esterno, e la sua fabbricazione". In questo, come in altri casi, le autorità americane fecero finta di nulla, oppure in questo caso si  sostenne che non erano a conoscenza del fatto che le navi erano in effetti ex tedesche (The National Archives, Foreign Office 371/79492 del 20 luglio 1949).

Circa nello stesso periodo anche una motosilurante ex tedesca venne acquistata dall'Italia, la ex S 67, ora la TORUES di proprietà privata. Nessuna iniziativa venne assunta dalle agenzie americane o britanniche.

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