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I convogli da Gibilterra ad Alessandria e i convogli WS o "Winston Specials"

Iniziato da Francesco De Domenico , 28.05.2020 - 14:29

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#1

Francesco De Domenico
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L'ultimo convoglio salpato da Gibilterra per attraversare tutto il Mediterraneo per portare ad Alessandria rifornimenti urgenti di carri armati e di aerei Hurricane è la ben nota "Operazione Tiger" del 6/12 maggio 1941. L'ultimo prima dell'occupazione tedesca di Creta, che avrebbe reso del tutto impraticabile il tragitto, ormai quasi interamente alla portata diretta della Luftwaffe e della Regia Aeronautica.
l convoglio in questione era composto da cinque mercantili moderni e veloci da 15 nodi, CLAN CAMPBELL (7.255 grt/1937), CLAN CHATTAN (7.262 grt/1937), CLAN LAMONT (7.250 grt/1939), tutti della Clan Line, EMPIRE SONG del MoWT ma gestito anch'esso dalla Clan Line (9.228 grt/1940) e NEW ZEALAND STAR (12.436 grt/1935 della Frederick Leyland), con una scorta navale fortissima composta da rinforzi per la Mediterranean Fleet, QUEEN ELISABETH, NAIAD, GLOUCESTER e i ct FEARLESS, FORESIGHT, FORTUNE e VELOX, più la Forza H con RENOWN, ARK ROYAL, FIJI e SHEFFIELD con i ct WRESTLER, KASHMIR e KIPLING. Poi alla Forza H si erano aggregati il REPULSE e i ct FAULKNOR, FORESTER, FURY, HARVESTER, HAVELOCK e HESPERUS.

I cinque mercantili veloci erano originariamente salpati dalla Clyde (Glasgow) e dalla Mersey  (Liverpool) il 26 aprile 1941 con il convoglio veloce  da 15 nodi WS 8A diretto a Freetown, uno dei grandi convogli per trasporto truppe che erano costretti, dall'ingresso in guerra dell'Italia in poi, a seguire la ben più lunga rotta del periplo del Capo di Buona Speranza per andare dal Regno Unito a Suez, a Bombay, a Singapore ed in Australia (e viceversa). Di questo convoglio facevano parte infatti otto  grandi navi passeggeri adattate a trasporti truppe, con a bordo 17.000 soldati diretti in Medio Oriente, che non potevano esporsi al rischio della rotta mediterranea, più un grande cargo veloce diretto in Australia per la rotta del Capo. Data l'estrema urgenza di far pervenire tanks ed aerei da caccia in Egitto dopo l'arrivo a Tripoli di una divisione corazzata dell'Afrika Korps, segnalato il 20 aprile a Churchill dal generale Wavell, per i cinque mercantili ora menzionati (che non portavano truppe) era stata invece adottata su decisione del premier la strada più breve e più rischiosa, distaccandoli dal WS 8A il 2 maggio a NNE di Sao Miguel con REPULSE e NAIAD  per far loro attraversare lo Stretto di Gibilterra diretti in Mediterraneo. Si risparmiavano così 40 giorni di traversata per i 295 tanks della 1st Armoured Brigade. Un sesto cargo, l'olandese ABBEKERK (7.906 grt/1939 della Vereenigde Nederlandsche), avrebbe dovuto caricare altri 67 tanks, ma non aveva fatto in tempo a completare il carico e quindi salpò con il WS 8A senza i mezzi corazzati.
Quando il convoglio si avvicina a Malta il 9 maggio, e nonostante che i ct classe F abbiano messo in mare i paravane, il trasporto EMPIRE SONG si perde su due mine con 18 morti tra l'equipaggio e il NEW ZEALAND STAR rimane danneggiato, mentre la corazzata QUEEN ELISABETH evita di poco un attacco con siluri. Una volta aperto un varco nello sbarramento minato da parte della corvetta GLOXINIA a suon di bombe di profondità,  i ct sino ad allora bloccati a Malta KELLY, JACKAL e KELVIN vanno incontro al convoglio e lo scortano fino all'incontro con ORION, AJAX, PERTH, DIDO   e PHOEBE della Mediterranean Fleet in arrivo da Alessandria. La forza H rientra a Gibilterra il 12 dopo aver subito il danneggiamento grave del ct FORTUNE in un attacco aereo il  10 maggio. Per parte sua  il  convoglio riesce a raggiungere Alessandria il 12 maggio, pochi giorni prima dello sbarco tedesco a Creta, dopo aver perduto 57 tanks su 295 e 10 Hurricane su 53. Il convoglio WS 8A con i trasporti truppe, che a quella data era ancora a Freetown, sarebbe arrivato solo nella seconda settimana di giugno.
Da quel momento in poi passano due anni interi senza alcun convoglio diretto ad attraversare l'intero Mediterraneo.
Dovremo arrivare al maggio 1943, con la definitiva caduta della Tunisia (13 maggio 1943) perché la rotta venga riaperta. Ora vedremo come.



(segue)


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  • Inviato 28 maggio 2020 - 14:29

#2

Francesco De Domenico
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Il primo tentativo di forzare il blocco (si ricordi che l'Asse occupava ancora la Sardegna, la Sicilia, Pantelleria e Creta) a titolo sperimentale si ha con il convoglio KMS 14X, che si distacca il 17 maggio a Gibilterra (ad appena quattro giorni dalla caduta della Tunisia) dal convoglio lento KMS 14G (United Kingdom-Mediterranean-Slow) di 32 mercantili colà arrivati il giorno stesso, distaccatosi a sua volta per andare ad Algeri e a Bone dal grande convoglio lento unificato OS 47/KMS 14 di ben 84 mercantili salpato dalla Clyde e da Liverpool per Freetown il 5 maggio 1943.
Del convoglio KMS 14X da Gibilterra fanno parte un certo numero di navi da carico (nessun trasporto truppe ancora, per quelli occorrerà aspettare almeno luglio), di cui qualcuno va solo fino a Bougie, a Bone, a Malta, e qualcun altro si aggrega a Tripoli diretto ad Alessandria. Compiono l'intero tragitto solo quattro cargo moderni, ENGLISH PRINCE (7.275 grt/1943) e INDIAN PRINCE (8.587 grt /1926) entrambi della Prince Line, CITY OF AGRA (6.361 grt/1936 della Ellerman Lines) e MACHARDA (7.998 grt/1938 della T.& J. Brocklebank), che arrivano ad Alessandria il 26 maggio senza perdite, grazie alla robusta scorta dell'incrociatore antiaerei CARLISLE e del ct TROUBRIDGE (per l'intero tragitto), dei ct VELOX, VENOMOUS, ILEX e ISIS e del cts LIDDESDALE per la prima metà del tragitto sino al 21/22 maggio, poi dei ct ASHANTI, PALADIN, VASILISSA OLGA e dei cts ALDENHAM, EASTON, HURSLEY dal 22 al 26.


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  • Inviato 28 maggio 2020 - 15:24

#3

Francesco De Domenico
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Visto che l'esperimento ha dato buon esito, si avvia ora una serie di cinque convogli dedicati composti di navi da carico e percorrenti la stessa rotta con la sigla GTX (Gibraltar-Tripoli-AleXandria). Il primo GTX 1 di 18 mercantili (tra cui due Liberty americane) dal 24 maggio al 4 giugno, senza perdite: poi il secondo GTX 2 dall'8 al 19 giugno di 13 navi, che subisce la perdita il 16 del cargo norvegese BJORKHAUG (2.094 grt/1919, dell'armatore omonimo) esploso ad Algeri mentra caricava munizioni e quella, conseguente all'esplosione, della North Sands (c.d. Liberty canadese) FORT CONFIDENCE (7.133 grt/1942, della WSA in gestione a Maclay & McIntyre), incendiata mentre stava caricando benzina in fusti e portata all'incaglio ma considerata perduta (ctl), poi il 17 giugno quella del cargo misto YOMA (8.131 tsl/1928 della British & Burmese SN), silurato da U 81 durante il tragitto da Sfax a Port Said con 1.670 soldati a bordo, di cui 484 caduti. Segue il grande convoglio GTX 3 di 27 mercantili (di cui 4 americani e 1 norvegese), che va da Gibilterra a Port Said dal 21 giugno al 4 luglio, senza perdite.

Poi ancora GTX 4 di 31 mercantili (9 americani, 2 norvegesi, 4 francesi, 2 olandesi, 1 danese) da Gibilterra a Port Said dal 23 luglio (ormai dopo "Husky", lo sbarco in Sicilia) al 3 agosto, senza perdite, cui si uniscono il 31 luglio alcune  navi provenienti da Algeri (convoglio KMF 20A), dove erano giunte con il  convoglio veloce KMF 20 (dalla Clyde ad Algeri dal 19 al 28 luglio):  il cargo  misto CHYEBASSA (7.043 grt/1942 della British India) e altri due cargo, l'olandese REMBRANDT ex EMPIRE TRUST (5.559 grt/1941 della Netherlands Shipping) e il CITY OF  BRISTOL (8.424 grt/1943 della Ellerman Lines). E infine GTX 5 di ben 66 navi sullo stesso percorso (16 americane, 4 francesi, 5 norvegesi, 2 olandesi, 1 danese, 1 polacco, 1 panamense) dal 4 al 15 agosto con la perdita del piroscafo britannico CONTRACTOR (6.004 grt/1930 della Charente SS Co.), silurato da U 371 il 7 agosto con 5 morti a bordo.

C'erano poi anche due convogli di ritorno da Alessandria a Gibilterra, XTG 1 dal 3 al 17 giugno di 21 navi e XTG 2 dal 18 al 29 giugno di 25 navi.
(segue)


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  • Inviato 28 maggio 2020 - 16:06

#4

Francesco De Domenico
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Come abbiamo visto, i convogli di trasporti di truppe attraverso il Mediterraneo non erano ripresi subito dopo la conquista della Tunisia, per ragioni di prudenza, continuando a seguire la lunga e faticosa rotta del Capo. Il primo ad interrompere questa lunga quarantena sarà il convoglio veloce KMF 22 (United Kingdom-Mediterranean, Fast), salpato dalla Clyde il 16 agosto, un  giorno prima della  completa liberazione della Sicilia, mentre il giorno successivo salpa dalla Clyde per Gibilterra  il WS 33 composto di sei trasporti truppe, l'ultimo della serie di "Winston Specials" in corso sin dalla fine di giugno del 1940, cioè dall'entrata in guerra dell'Italia. La scorta unificata  è composta dalla portaerei di scorta HUNTER diretta a Malta per l'Operazione "Avalanche" (lo sbarco di Salerno), l'incrociatore australiano SHROPSHIRE  diretto a Sydney e poi anche il CHARYBDIS,  il ct WRESTLER, gli sloops CHANTICLEER, NARBADA  e  WESTON, il cutter TOTLAND  e le fregate BARLE, ETTRICK  e USK.

Il convoglio KMF 22 comprendeva - a parte cinque  trasporti che limitavano il percorso  a Gibilterra, Algeri e Philippeville - nove   grandi trasporti truppe e un cargo,  di cui  due  diretti in seconda battuta ad Augusta e gli altri a Port Said e Suez.  Quelli transitati per Algeri per poi andare ad Augusta erano DUCHESS OF BEDFORD (20.123 grt/1928 della Canadian Pacific) e OTRANTO (20.026 grt/1925 della Orient SN,  con 4.513 soldati imbarcati). Erano invece destinati a Port Said i trasporti truppe ARUNDEL CASTLE (19.118 grt/1921, Union-Castle Mail), EMPRESS OF AUSTRALIA (21.833 grt/1914, Canadian Pacific Railway, che era fermo a Liverpool dal 5 marzo, dopo 60 giorni di fermo ad Orano,  per riparare i danni riportati ai primi di gennaio in una collisione con ORMONDE nel convoglio KMF 6 e che a Port Said sarebbe rimasto fermo per altri 15 giorni per riparazioni al generatore), l'olandese MARNIX VAN ST. ALDEGONDE (19.355 GRT/1930, Stoomvaart Mij. Nederland, con una tappa a Philippeville), MONARCH OF BERMUDA  (per Suez, 22.424 GRT/1931, Furness, Withy & Co.), ORDUNA (15.507 grt/1914, Pacific SN Co., in bacino  a Liverpool dal 28 giugno dopo un viaggio con il WS 26, e diretto a Suez, Mombasa e Durban, dove arriva il 20 settembre, cinque settimane prima del convoglio WS 33 che ha seguito la lunga rotta del Capo), gli olandesi entrambi per Suez RUYS (14.155 grt/1937) e TEGELBERG (14.150 grt /1937), entrambi della Koninklijke Paketvaart Mij.,  più il cargo veloce GLENARTNEY (9.795 grt/1940, Glen Line).

 

Il convoglio di ritorno MKF 22 parte da Port Said il 19 agosto con il  trasporto truppe belga LEOPOLDVILLE (11.509 grt/1929, Lloyd Royal), il norvegese BERGENSFJORD (11.105 grt/ 1939, Norske Amerikalinje), il britannico ORBITA (15.495 grt/1915, Pacific SN Co.) e il cargo veloce  GLENGYLE (9.919 grt/1939, Glen Line), solo un giorno dopo quello di andata, e raccoglie via via  da  Philippeville, da Algeri e da Gibilterra altre  16 navi mercantili, quasi tutte grandi trasporti truppe, ARONDA (9.031 grt/1941 della British India), CAMERONIA 16.297 grt/1920, Anchor Line), gli olandesi CHRISTIAAN HUYGENS (16.287 grt/1927, Stoomvaart Mij. Nederland) e DEMPO (17.024 grt/1931, Rotterdamsche Lloyd), il DOMINION MONARCH (27.155 grt/1939, Shaw, Savill & Albion), DUCHESS OF RICHMOND (20.022 grt/1928, Canadian Pacific Railway), DURBAN CASTLE (17.388 grt/1938, Union-Castle Mail), l'olandese  MARNIX VAN ST. ALDEGONDE già citato, ORMONDE (14.952 grt/1917, Orient SN Co.), ORONTES (20.097 grt/1929, Orient SN Co.) e 15 navi scorta (tra cui le vecchie corazzate RESOLUTION  e REVENGE di ritorno dalla Eastern Fleet).  

Il convoglio arriverà nella Clyde il 9 settembre  senza problemi, ma il DOMINION MONARCH  proveniente da Gibilterra con 3.429 soldati imbarcati dovrà andare in bacino per 35 giorni, e il CAMERONIA resterà in riparazione per 5 giorni nella Clyde.

Il convoglio  di andata  KMF 22 sarebbe arrivato con sei navi trasporto truppe  e un cargo a Port Said il 29 agosto, pochi giorni prima dello sbarco in Calabria, senza complicazioni. A questo punto il percorso mediterraneo era riaperto, e la rotta del Capo veniva abbandonata.


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  • Inviato 29 maggio 2020 - 10:54




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