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Un mega ordine di sottomarini per la US Navy

Iniziato da Francesco De Domenico , 03.12.2019 - 17:43

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#1

Francesco De Domenico
  • Francesco De Domenico
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https://edition.cnn....-hnk/index.html


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  • Inviato 03 dicembre 2019 - 17:43

#2

Giancarlo Castiglioni
  • Giancarlo Castiglioni
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  • LocationMilano

La quantità di denaro sprecata in armamenti del tutto inutili è veramente incredibile.

Viviamo in un mondo folle e nessuno se ne accorge.

Dovrebbe essere chiaro che la fine della guerra fredda, la mondializzazione del commercio, la presenza delle bombe atomiche, l'assenza di reali motivi di contrasto, rende una guerra tra le grandi potenze del tutto impossibile.

Ma ormai si è avviato un meccanismo infernale difficilissimo da fermare.

Sorprendente che presso l'opinione pubblica il tema del disarmo, sentito negli anni dal '50 agli '80, sia completamente dimenticato e che nessuno dei leader politici attuali, sempre alla ricerca di temi di mobilitazione e protesta, intenda darvi la minima importanza.

La cosa più razionale da fare sarebbe una riedizione del trattato di Washington, una sospensione generalizzata delle costruzioni.

Naturalmente questo ora è è del tutto irrealizzabile, gli Stati Uniti lo vedrebbero come rinunciare a qualcosa in cambio di nulla.

Qualsiasi presidente o uomo politico che lo proponesse sarebbe accusato di tradimento o di collusione col nemico.

Però forse per il lontano futuro, diciamo 20 o 30 anni c'è un filo di speranza.

La situazione potrebbe evolvere in modo da presentare qualche similarità con quella della Royal Navy a cavallo del '900.

Allora vigeva il "two power standard" cioè la Royal Navy doveva avere una forza pari a quella della somma delle altre due più grandi marine mondiali.

Fino alla fine '800 l'economia inglese consentì di mantenere lo standard, poi la crescita delle flotte USA e tedesca resero necessario abbandonarlo.

Per gli Stati Uniti in futuro potrebbe succedere lo stesso.

Finora era possibile mantenere un larghissimo margine verso la flotta russa, in futuro rimanendo la flotta russa, con la crescita della marina cinese a cui si potrebbe aggiungere la marina indiana, potrebbe cominciare ad essere difficile reggere il passo.

Tenendo anche conto che il peso dell'economia cinese e indiana è destinato inevitabilmente a crescere a ritmo superiore a quella degli Stati Uniti.

In questa situazione di equilibrio potrebbe diventare evidente che una sospensione delle costruzioni sia conveniente per tutti.


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  • Inviato 07 dicembre 2019 - 12:11

#3

Giuseppe Garufi
  • Giuseppe Garufi
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Le utopie pacifiste non possono che vedermi d'accordo, anche se resto del parere che si tratta di utopie.

Sarebbe certamente bello vivere in un mondo senza armi, dove le risorse economiche liberate potessero migliorare le condizioni di vita dell'Umanità tutta, ma non mi faccio illusioni.

 

L'idea di un nuovo Trattato di Washington, per la limitazione degli armamenti, mi sembra buona, ritengo però che i maggior problemi non arriverebbero dagli Stati Uniti, che si trovano ancora in una posizione di assoluto predominio aeronavale, ma dalla Cina, impegnata nella sua attività di crescita militare, che sarebbe bloccata da una cristallizzazione delle rispettive posizioni.

 

In ogni caso, vedremo in futuro come andranno le cose.

Ti auguro una buona serata.


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  • Inviato 07 dicembre 2019 - 18:51

#4

Giancarlo Castiglioni
  • Giancarlo Castiglioni
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Per me in futuro vederemo poco, non cambierà nulla per almeno 20 anni.

Ho parlato delle resistenze al disarmo negli Stati Uniti perché quel che succede all'interno del gruppo dirigente è abbastanza conosciuto.

Le accuse a Trump di collusione con i russi, sono continue.

Su quel che succede all'interno del gruppo dirigente cinese non sappiamo nulla, ma credo che la dinamica sarebbe la stessa.

Anche in Cina la riduzione delle spese militari toccherebbe grandi interessi e causerebbe  fortissime resistenze.


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  • Inviato 08 dicembre 2019 - 00:41




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