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Nave Trieste

Iniziato da Giancarlo Castiglioni , 26.05.2019 - 08:41
marine militari

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#1

Giancarlo Castiglioni
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Dato il mio completo disinteresse per le costruzioni militari contemporanee, mi sono accorto solo ieri che era in costruzione la futura ammiraglia della Marina Militare.

Mi ha meravigliato che sia stata varata, credevo che per navi di queste dimensioni al giorno d’oggi si prendesse in considerazione solo la costruzione in bacino.

Chiedo ai soci di illuminarmi sulle ragioni di questa scelta tecnica e sui relativi pro e contro.

La mia opinione su questa nave e sulle precedenti Garibaldi, Vittorio Veneto e Cavour è nota e la ripeto brevemente.

Sono tardive figlie del senso di colpa della Marina per non essere riuscita a mettere in linea delle portaerei quando sarebbero servite, cioè durante la seconda guerra mondiale.

Sono navi nate per soddisfare esigenze operative superate da almeno 50 anni, inutili in difesa da minacce che non esistono e pericolose in attacco in quanto con la loro stessa esistenza potrebbero indurre in tentazione i nostri governanti ad effettuare interventi all’estero che nei fatti si sono sempre dimostrati più che inutili controproducenti.

Per fortuna, malgrado in travestimento da “missioni di pace” la pressione dell’opinione pubblica ha reso sempre più improbabile intraprendere queste avventure militari.

Naturalmente se qualche socio volesse convincermi del contrario sarò ben lieto di ascoltarlo.

 


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  • Inviato 26 maggio 2019 - 08:41

#2

Giuseppe Garufi
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Anche se sarà la più grande nave della MMI, non è destinata ad essere la nuova nave ammiraglia, questo ruolo resterà alla portaerei CAVOUR.

Fra l'altro il ruolo primario della nave, al di là delle sciocchezze che sto leggendo sulla stampa non specialistica e su altri forum, resta l'assalto anfibio; ruolo che non deve essere confuso, come spesso capita, con un assalto stile "Okinawa", ma con operazioni ben più limitate, alla portata di una media potenza mediterranea come dovrebbe essere l'Italia.

L'hangar della nuova unità non consente un imbarco di molti aerei, buona parte degli spazi interni è impiegata per il bacino allagabile, per le sistemazioni degli uomini del San Marco e i suoi mezzi, quindi è facile pronosticare un ruolo "portaerei" solo nei periodi di indisponibilità dell'ammiraglia.

Nei piani della MMI va infatti a sostituire il vecchio incrociatore GARIBALDI nel ruolo di assalto anfibio.

 

In controtendenza con quello che vedo e leggo da altre parti, non sottovaluterei il ruolo nella Protezione Civile, il nostro è un Paese in cui la maggioranza degli insediamenti è facilmente raggiungibile dal mare e nel quale, purtroppo, non mancano terremoti, nubifragi e disgrazie varie in cui è necessario un rapido intervento, che la nuova portaelicotteri sarà in grado di svolgere.

Mi permetterete un divagazione personale, ho sempre detto che, nel malaugurato caso di un nuovo terremoto distruttivo nella mia città, mi auguravo che nei pressi ci fosse un gruppo d'attacco anfibio americano ... 

 

Buona domenica.


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  • Inviato 26 maggio 2019 - 11:36

#3

Conterosso
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Le ragioni percui la nave TRIESTE è stata costruita su uno scalo inclinato e varata con metodo tradizionale, anzichè costruita in bacino, è molto semplice.

La Fincantieri non aveva bacini disponibili, il cantiere di Castellammare non dispone di bacino. I cantieri del gruppo che dispongono di vasche sono Monfalcone, Genova Sestri, Palermo e Ancona, tutti occupati per i prossimi anni da lucrose costruzioni di navi da crociera.

I cantieri dedicati alle costruzioni militari del gruppo sono Muggiano e Riva Trigoso, anch'essi privi di bacino. Infatti le costruzioni militari recenti sono state costruite a Riva Trigoso su piattaforme, ma ciò è possibile per navi di limitate dimensioni come le nuove fregate. Difatti la CAVOUR fu costruita in due tronconi, uno a Riva e uno a Muggiano. Per la TRIESTE si è optato di utilizzare lo scalo di Castellammare per ridurre i tempi di costruzione dato il carico di lavoro di Riva Trigoso. Credo che la TRIESTE venga ora trasferita al Muggiano per completare l'allestimento.


Messaggio modificato da Conterosso, 26 maggio 2019 - 14:38

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  • Inviato 26 maggio 2019 - 14:36

#4

Giancarlo Castiglioni
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Bisogna definire meglio cosa si intende per "assalto anfibio" (non stile Okinawa).

Se si intende sbarcare pacificamente automezzi sulla banchina di un porto non serve la "Trieste", basta requisire uno dei tanti traghetti in linea tra le nostre isole maggiori.

Se si intende uno sbarco su una spiaggia con contrasto nemico si tratta di una di quelle operazioni che mi preoccupano, che si chiami "missione di pace" "polizia internazionale" o simili.

Francamente mi sembra difficile che i nostri governanti, (passati, presenti o futuri), pur con tutti i loro difetti, si infilino in una avventura del genere, però mi sembrava difficile anche per Andreotti (Irak 1°) e D'Alema (Serbia).

Come già detto, preferirei non indurli in tentazione.

Per la difesa civile è vero che nel caso del terremoto del 1908 i soccorsi dal mare furono molto importanti, ma da allora i tempi sono cambiati.

L'allarme sarebbe immediato mentre nel 1908 ci vollero giorni per rendersi conto dell'entità del disastro e per dare il primo allarme furono necessarie corse affannose per raggiungere il più vicino ufficio telegrafico collegato.

Con la rete stradale attuale è difficile che si verifichi una interruzione delle comunicazioni tale da rendere più rapidi i soccorsi via mare.

Gli elicotteri possono arrivare altrettanto bene e in maggior numero da terra piuttosto che dal mare.

Insomma, il ruolo di protezione civile a me sembra una operazione cosmetica per abbassare il profilo militare della nave.

Tra l'altro è già stato dichiarato ufficialmente che verrà installato lo sky jump avvicinando sempre più la nave ad una portaerei.


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  • Inviato 26 maggio 2019 - 20:17

#5

Giuseppe Garufi
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Protezione civile: è vero che i tempi sono cambiati, ma è pure reale che il territorio italiano è disastrato.

Parlo di quello che conosco per fare un esempio: i collegamenti fra Messina e Catania vanno su ferrovia, strada statale e autostrada, che però hanno il difetto di correre parallele, quindi una frana, un terremoto, un nubifragio interrompono con facilità tutti i collegamenti fra le due città.

Non molti anni fa, ricorderete il nubifragio di Giampilieri e Scaletta, con qualche decina di morti, fu necessario l'intervento dei mezzi navali della Guardia Costiera, gli altri collegamenti erano interrotti.

 

Impiego bellico: gli USA non sono più disponibili a cavare le castagne dal fuoco per tutti e l'U.E. non ha organi militari comuni. Uno strumento militare, magari piccolo ed efficiente è necessario, non per usarlo, ma per ricordare ai malintenzionati che può essere usato: un deterrente.

 

Sarebbe bello smobilitare le Forze Armate e le Forze dell'Ordine ma ancora homo homini lupus ... e vale anche per gli Stati.

 

Buona serata, vado a vedere gli exit poll.


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  • Inviato 26 maggio 2019 - 22:00

#6

Giuseppe Garufi
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La più completa descrizione della nuova nave l'ho trovata in Francia.

 

https://www.meretmar...]-20190527-[_2]


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  • Inviato 27 maggio 2019 - 07:01

#7

Giancarlo Castiglioni
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Ammetto pure un valore di deterrente; ma verso chi? Sarraj?

Ma quando mai gli USA hanno tolto le castagne dal fuoco per qualcuno?

Hanno fatto i loro interessi coinvolgendo alleati minori.

Cosa che avevano tutto il diritto di fare.

Sono arrivato a concludere che la visione mia e di tanti altri dell'URSS nel dopoguerra fosse deformata dalla paura e lontana dalla realtà.

Temevamo un potente impero in espansione desideroso di mettere le mani sul resto d'Europa.

Invece era un impero sovraespanso che aveva l'obbiettivo di mantenere le sue grandi conquiste e lo faceva con difficoltà.

Era già in ritirata, aveva  rinunciato a sostenere la guerra civile in Grecia, aveva perso la Jugoslavia, con l'accordo di neutralità aveva abbandonato la sua zona di occupazione in Austria e aveva proposto di fare altrettanto in Germania, proposta rifiutata dagli occidentali.

Anche in quella occasione gli Stati Uniti hanno fatto i loro interessi.


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  • Inviato 27 maggio 2019 - 08:41

#8

Giuseppe Garufi
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Non ho mai pensato che gli Stati Uniti facessero beneficenza, operavano nel proprio interesse spesso coincidente con gli interessi dei propri Alleati ed era sufficiente la presenza di due portaerei della VI Flotta in Mediterraneo (con le unità di scorta ed anfibie) per tenere a bada qualunque velleità militare altrui.

Ora tutto questo non esiste più ma il Mediterraneo mantiene sempre la sua funzione economica, commerciale, politica.

Quanto all'URSS penso che la minaccia sia stata sopravvalutata solo nell'ultimo decennio precedente l'implosione, prima la minaccia c'era e la macchina bellica sovietica era preponderante rispetto alle forze della NATO in Europa.

Alla lunga il superiore apparato industriale ed economico "occidentale" ebbe la meglio su quello d'oltrecortina.

 

E' chiaro che abbiamo idee diverse sulla funzione e sull'utilità dello strumento militare italiano, ma non è certamente un problema.


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  • Inviato 27 maggio 2019 - 11:06





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