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COMMA 22: LO SBARCO A PIANOSA

Iniziato da Francesco De Domenico , 18.05.2019 - 16:51

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9 risposte a questa discussione

#1

Francesco De Domenico
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Visto che il film "Comma 22", tratto dal  ben noto libro di Joseph Heller, va in programmazione su Sky la sera di martedì prossimo, ho pensato che fosse interessante ricostruire la breve storia dello sbarco franco-americano sull'isoletta di Pianosa nell'Arcipelago Toscano a Sud dell'isola d'Elba, sede di elezione del libro, il 17 giugno 1944.

 

Da Fold3

 

 Action Report del comandante di USS TATTNALL (APD-19) in data 26 giugno 1944

 

1. Il primo impiego degli High Speed Marine Transports (APD)  [vecchi cacciatorpediniere del tipo flush-decker o quattro pipe della 1a g.m. trasformati in navi trasporto veloci per truppe da sbarco ndt] contro il nemico nell'area del Mediterreaneo ha avuto luogo durante le prime ore del mattino del 17 giugno 1944. Due unità della Transport Division 13, USS TATTNALL (APD-19 ex DD-125) e USS ROPER (APD-20 ex DD-147), sotto il comando del commander J.N. Hughes USN, hanno sbarcato con successo 305 ufficiali e soldati del 9° Battaglione [in realtà la 9a Divisione coloniale con reparti senegalesi e marocchini ndt] dell'esercito francese sull'isola di Pianosa nel Mar Tirreno. Lo sbarco è avvenuto congiuntamente e simultaneamente con un' operazione diretta contro l'isola d'Elba [l'operazione Brassard, lo sbarco a Marina di Campo e Lacona ndt].

 

2. Otto LCP® [Landing Craft Personnel, Ramped, mezzi da sbarco più piccoli degli  LCVP che potevano esser imbarcati sugli APD ndt] provenienti dalle due navi  hanno sbarcato senza esser individuati le truppe francesi  sulla spiaggia in precedenza individuata sul lato nordoccidentale dell'isola ncome da ordine di operazioni. I quattro battelli del TATTNALL erano guidati del guardiamarina W.D. Hultquist, USNR, al comando del battello numero 1, e dal Lieut. (j.g.) H.N. Moore, USNR, ufficiale esploratore e incursore sul battello numero 4.

 

3. Lo sbarco è avvenuto senza opposizione , ma poco dopo che gli LCP® carichi di truppe si furono posti in formazione e in marcia verso la spiaggia, accompagnati da due cacciasommergibili francesi, CHASSEUR 51 e CHASSEUR 52 [gli ex cacciasommergibili americani da 110 piedi SC-1336 e 1335], un bengala illuminante rischiarò la zona che stavano attraversando.

 

4. Circa dieci minuti dopo, sul rilevamento 20° a sinistra della rotta dei battelli, venne osservato del fuoco di mitragliatrice di piccolo calibro, provocando grave preoccupazione per la salvezza e la sicurezza della missione a bordo degli APD in attesa.

 

5. Sei degli LCP® erano in comunicazione radio con le proprie navi-madre. Avevano avuto istruzioni di usare la radio solo in caso di emergenza. Dato che il fuoco di mitragliatrice continuava, la nostra nave si attendeva da un momento all'altro una richiesta di assistenza. Tuttavia nessuna richiesta del genere ci pervenne, e si ritenne che se ci fosse stato un attacco, almeno uno dei nostri battelli si sarebbe fatto vivo per radio. E quindi si ipotizzò che l'azione avesse avuto luogo tra unità diverse dalle nostre. Questa ipotesi trovò conferma quando i battelli fecero ritorno.

 

6. I battelli fecero ritorno alla nave con ritardo, a causa di problemi con lo scarico sulla spiaggia stretta e rocciosa, il che provocò altri problemi e congetture a bordo degli APD. Tuttavia nessuna radio da nave a battello venne usata. La disciplina nell'uso della radio fu particolarmente esemplare, alla luce delle istruzioni per cui gli APD avrebbero atteso i battelli fino alle 04.00, e se non fossero stati raggiunti a quell'ora gli LCP®, dopo aver lasciato la spiaggia, dovevano far rotta per la Corsica, alla distanza di 25 miglia.

 

7. I battelli fecero ritorno prima dell'alba, vennero issati a bordo, e le navi assunsero poi una posizione di pattuglia antisommergibile a sud dell'isola. Questo pattugliamento fu mantenuto fino alle 18.00 dello stesso giorno senza alcun contatto con il nemico, né aereo né sommergibile, e a questo punto le navi fecero rotta per Porto Vecchio in Corsica in attesa di ulteriori ordini.

 

8. L'addestramento delle truppe francsesi che effettuarono lo sbarco fu fatto ad Ajaccio in Corsica. Inizialmente vennero incontrate delle difficoltà a causa delle differenze di lingua e del fatto che le truppe non avevano ricevuto alcun precedente addestramento alla guerra anfibia. Tuttavia venne assegnato un periodo di addestramento adeguato e la massima cura e attenzione prestata ai dettagli e alla cooperazione tra il commander Seriot, l'ufficiale della marina francese al comando, il comando della TransDiv 13, i reparti di truppa e gli equipaggi della nave, produsse i risultati desiderati: tutte le truppe sbarcarono senza alcuna perdita e tutti i battelli tornarono alla nave senza danni o perdite al personale e all'equipaggiamento.

 

Firmato F.H.Lennox


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  • Inviato 18 maggio 2019 - 16:51

#2

Francesco De Domenico
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Action Report del comandante di USS ROPER (APD-20).  26 giugno 1944

 

1. Alle 09.40 Baker del 16 giugno 1944, essendo  all'ormeggio nel porto di Ajaccio in Corsica in compagnia con lo USS TATTNALL, abbiamo ricevuto l'ordine dal comandante della Transport Division 13 imbarcato sul TATTNALL di salpare alle 10.45. Arrivati all'estremità a mare del canale dragato nel golfo di Ajaccio in compagnia del TATTNALL, i mezzi da sbarco sono stati inviati alla spiaggia per imbarcare 5 ufficiali e 123 soldati della Compagnie Franche del 9° Zuavi, e hanno fatto ritorno alle 12.45. Abbiamo allora fatto rotta con il TATTNALL attraverso lo Stretto di Bonifacio fino all'appuntamento con gli CHASSEUR francesi 51 e 52  previsto alla latitudine 42° 10.5'N e alla longitudine  9° 40.5'E, arrivando alle 20.30. Tutte e quattro le unità hanno proceduto insieme da questo punto fino alla latitudine 42° 35'N  9° 58'E, un punto a tre miglia e mezzo a ovest dell'isola di Pianosa, arrivando alle 23.26 e fermando tutte le macchine. Il mare era forza 1, il vento a forza 1 da SSE e la visibilità circa 8.000 yarde. La silhouette di Pianosa era visibile verso est. La condizione di prontezza 1 e la condizione del materiale affermativa erano  state fissate alle 20.50.

 

2. Alle 23.37 abbiamo ricevuto l'ordine via segnale sonoro subacqueo dal comandante della Transport Division 13 di sbarcare le truppe. Questo è stato fatto e alle 23.47 i mezzi da sbarco del TATTNALL e del ROPER erano in formazione dietro allo CHASSEUR 52, che condusse i battelli alla spiaggia seguito dallo CHASSEUR 51. Lo sbarco è stato effettuato alle 02.40 senza opposizione, e tutti i battelli erano stati recuperati alle 04.24. Durante il periodo dalle 02.00 alle 04.00 un pesante fuoco di artiglieria e lancio di razzi e di molti grappoli di bengala sono stati osservati ad intervalli in connessione con lo sbarco sull'Elba a 12 miglia a Nordest. Mentre i mezzi da sbarco erano impegnati nell'effettuare lo sbarco,  ROPER ha navigato in compagnia del TATTNALL con varie rotte e velocità nelle vicinanze. 

 

3. Dopo aver recuperato i mezzi da sbarco il ROPER sempre insieme al TATTNALL ha cominciato un pattugliamento antisom a sud di Pianosa.

 

Firmato C. McK. Shiflett Jr.

per U.S. Carter


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  • Inviato 18 maggio 2019 - 18:05

#3

Francesco De Domenico
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Rapporto sullo sbarco sull'isola di Pianosa del Comandante della Transport Division 13 della 8th Amphibious Force, nave ammiraglia TATTNALL (APD 19)

20 giugno 1944

 

1. Facendo temporaneamente parte della Force "N" sotto il contrammiraglio T. Troubridge, Royal Navy, USS TATTNALL e USS ROPER hanno sbarcato un contingente di truppe dell'esercito francese sotto il comando del maggiore G. Dupré (Compagnie Franche, 9° Zuavi e truppe aggregate) sull'isola di Pianosa a circa le 01.20 B (Baker)  del 17 giugno 1944.

 

2. Questo era un assalto sussidiario nella più ampia operazione contro l'Elba che veniva eseguita dalla Force "N" allo stesso tempo.

 

3. Non ci sono state perdite di personale o di materiali nell'operazione contro Pianosa.

 

4. Il mare era calmo, vento da sud sudest forza 1. Il cielo era coperto per un decimo.

 

5. L'operazione contro Pianosa è stata eseguita insieme con una forza navale d'assalto francese  (il  Groupe Naval d'Assaut) sotto il comando del capitano di fregata R. Seriot, MN, imbarcato per questa operazione su due cacciasommergibili (CHASSEUR 52 e CHASSEUR 51).

 

6. Una ricognizione preliminare della  costa  è stata compiuta  nella notte del 18 maggio 1944 dal comandante Seriot accompagnato  dal Lt.Cdr. C.R. Worth, USNR (ufficiale di collegamento), dal Lt. (j.g.) H.N. Moore USNR (esploratore e incursore), dal guardiamarina W. B. Hultquist, USNR, e da due o tre ufficali francesi del Gruppo d'Assalto Navale.

 

7. Per eseguire l'operazione il Gruppo d'Assalto Navale è salpato da Ajaccio in Corsica sui due chasseurs alle 09.30 B (Bravo) del 16 giugno 1944. TATTNALL e ROPER hanno imbarcato le truppe assegnate  alle 12.00 dello stesso giorno e hanno lasciato il Golfo di Ajaccio alle 13.00, procedendo attraverso lo stretto di Bonifacio. Alle 20.30 hanno raggiunto e incontrato  i cacciasommergibili, e i due gruppi da qui in avanti hanno proseguito insieme.


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  • Inviato 18 maggio 2019 - 18:43

#4

Francesco De Domenico
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8. Alle 23.30 B il gruppo è arrivato al punto "J" (latitudine 42° 35'N, longitudine 09°58'E) e si è fermato. Lo CHASSEUR 52 (con a bordo il comandante Seriot) si è immediatamente spostato su una posizione a 300 metri direttamente davanti al TATTNALL e si è fermato. Dei segnali prestabiliti sono stati scambiati a mezzo segnale sonoro subacqueo per render nota al comandante del Gruppo Navale d'Assalto e a quello della Transport Division 13 la loro reciproca condizione di prontezza. TATTNALL e ROPER hanno messo in mare i loro quattro LCP®, e i mezzi da sbarco si sono immediatamente schierati in colonna per ciascuna ondata di sbarco e preso posizione a poppa al traverso dello CHASSEUR 52, come segue:

                                                        CHASSEUR 52

Battelli del TATTNALL  LCP® S.O.                                    LCP® S.O.     Battelli del ROPER  

(prima ondata)              LCP®                                            LCP®             (seconda ondata)                                                                                     LCP®                                            LCP®

                                     LCP®                                            LCP®

9. Alle 23.52 la zona è stata brevemente illuminata da quella che si è ritenuta una stella filante molto brillante, circa sul rilevamento 040° vero.


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  • Inviato 19 maggio 2019 - 09:08

#5

Francesco De Domenico
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10. Alle 23.55 gli otto mezzi da sbarco si erano posti in formazione con lo CHASSEUR 52 e il gruppo procedette ad una velocità di sei nodi. CHASSEUR 51 seguiva ad una distanza di 1.500 metri. All'arrivo di questo gruppo su un punto scelto in precedenza dal comandante Seriot, al centro del Golfo della Botte sul lato nordovest  di Pianosa a circa 1.000 yarde dalla riva lo CHASSEUR 52 si ancora, usando un cavo di canapa anziché la catena dell'ancora. I mezzi da sbarco si ormeggiano immediatamente affiancati e a poppa dello CHASSEUR 52, secondo lo schema seguente:

                          

                                                                                                                                                      Battelli del ROPER                                                                                                                                                                    (seconda ondata)

                                                                              Battelli del TATTNALL (prima ondata)             LCP®         LCP® 

                                                                                    LCP®----LCP®---LCP®---LCP®----------CHASSEUR 52-----o--

                                                                                                                                                       LCP®         LCP®                                                           


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  • Inviato 19 maggio 2019 - 09:34

#6

Francesco De Domenico
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11. Alle 00.30 dal punto "J" si osservano i traccianti di un violento duello di mitragliatrici sul rilevamento 060° vero. Non si sente alcun rumore, e quindi ci si rende conto che questo aveva luogo molto a nordest dei nostri battelli.

 

12. Immediatamente dopo essersi ancorato, lo CHASSEUR 52 mette in acqua un gommone di esplorazione (scout), capace di imbarcare 10 uomini, e due zatteroni in gomma, ciascuno capace di imbarcare 20 uomini. Il battello di esplorazione, con a bordo il comandante Seriot della marina francese, il Lt. Cmdr. C.R. Worth USNR (ufficiale di collegamento) e diversi ufficiali del Gruppo Navale d'Assalto raggiunge la riva e li sbarca su una costa rocciosa vicino alla base di una scarpata di circa 70 piedi di altezza [circa 20 metri ndt].

 

13. Quest gruppo di scout compie una ricognizione del sentiero che sale lungo la scarpata fino al pianoro sovrastante e stabilisce una testa di ponte preliminare. Poi chiama a terra i due zatteroni da 20 uomini che erano rimasti a circa 100 yarde dalla riva. L'arrivo di questi porta un rinforzo per la testa di ponte e un gruppo di spiaggia (Beach Party). I due zatteroni vengono ormeggiati affiancati e perpendicolarmente alla spiaggia. Le loro estremità a  mare vengono assicurate contro ogni movimento laterale  da corde ben fissate alla spiaggia  su entrambi i lati. 


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  • Inviato 19 maggio 2019 - 10:43

#7

Francesco De Domenico
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14. Quando tutto fu pronto, una luce rossa schermata venne accesa dall'estremità a mare dello zatterone di sinistra diretta verso il mare. Una luce verde schermata venne accesa dall'estremità a mare dello zatterone di dritta. Altre luci simili degli stessi colori vennero accese un poco più verso l'interno e un poco più in alto di queste, per servire come misura delle distanze.

 

15. L'accensione delle luci rosse e verdi era il segnale ai battelli della prima ondata di mollare l'ormeggio dalla poppa del CHASSEUR 52 e di sbarcare a due per volta contro gli zatteroni di gomma. Nel momento in cui la seconda coppia di questi era prossima a completare lo sbarco, venne inviato a mezzo di luce direzionale il segnale di far partire i battelli della seconda ondata affiancati allo Chasseur. Nel momento in cui la seconda ondata aveva completato lo sbarco delle truppe attraverso gli zatteroni di gomma,  due battelli dell'ondata precedente erano già tornati al punto di sbarco con mortai, mitragliatrici, motociclette, munizioni e carrette per le munizioni scaricati dagli chasseurs.

 

16. Alle 03.42, con tutti i battelli ormai scaricati  e ritornati vicino allo CHASSEUR 52, i mezzi da sbarco intrapresero la rotta di ritorno alle navi trasporto madri, e una parola in codice venne trasmessa  per far sapere che erano in rotta.

 

17. Alle 04.27 tutti i battelli erano rientrati a fianco del TATTNALL e del ROPER. Venne immediatamente trasmesso un segnale al comandante Seriot  per informarlo del loro rientro. USS TATTNALL e USS ROPER poi si ritirano e danno vita ad un pattugliamento antisom fuori degli ingressi dei canali dragati  usati dalle forze d'assalto contro l'Elba, in conformità agli ordini del Senior Officer della Force "N".

 

18. Il Groupe Naval d'Assaut ha successivamente coordinato lo sbarco di veicoli da un LCT sulla costa est di Pianosa poco dopo l'alba. Il Lt. Cmdr. C.R. Worth USNR e un certo Lt. Davidson, USNR, aggregato alla Petroleum Division 1, sono rimasti con il Gruppo d'Assalto fino a giorno avanzato. Si è appreso dal Lt.Cmdr. Worth che il tenente Davidson ha fornito ripetutamente  una performance veramente spettacolosa nello scoprire e disarmare varie mine terrestri e trappole esplosive.

 

Firmato J.N. Hughes


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  • Inviato 19 maggio 2019 - 11:08

#8

Francesco De Domenico
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Commento al rapporto sullo sbarco da parte del Comandante delle Navi Trasporto della 8th Amphibious Force

8 luglio 1944

 

1. Rapporto inoltrato .

2. L'operazione descritta nell'eccellente rapporto del commander Hughes appare esser stata eseguita con abilità, coraggio e precisione. Ritengo che il Cdr. Hughes, il Lt. Cdr.Lennox, il Lt. Cdr. Carter, il Lt. Cdr. Worth e il Lt. Davidson e gli ufficiali ed equipaggi di USS TATTNALL e USS ROPER con i loro alleati debbano essere altamente elogiati per uno sbarco ben concepito e intelligentemente eseguito. L'uso del suono subacqueo per la trasmissione di segnali tra le navi è particolarmente interessante. Sebbene il metodo non sia nuovo, questa è la prima occasione di cui io sia a conoscenza in cui è stato adottato in connessione con uno sbarco anfibio. L'uso di gommoni come molo di sbarco è anch'esso interessante.

 

Firmato R.A.Dierdorff

 

 

Dal comandante del Group 2, 8th Amphibious Force

21 luglio 1944

 

1. Rapporto inoltrato, si concorda con le osservazioni espresse da parte del comandante delle Navi Trasporto della 8th Amphibious Force nel  primo rapporto di approvazione.

 

Firmato B.J. Rodgers

 

 

 

Dal comandante della Eighth Amphibious Force

3 agosto 1944

 

1. Sebbene di portata limitata, questa è stata un'operazione molto ben progettata ed eseguita. E' stato dimostrato molto spirito d'iniziativa da parte di chi ha progettato l'operazione, e merita una particolare menzione l'accurato lavoro di ricognizione svolto prima dell'assalto.

 

2. Nonostante la limitatezza delle forze nemiche di guarnigione su quest'isola, è notevole il fatto che nessun danno sia stato subito dalla forza d'assalto.

 

Firmato John N. Orient


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  • Inviato 19 maggio 2019 - 16:09

#9

Francesco De Domenico
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Un'ultima osservazione, mia questa volta. E' noto che lo sbarco delle truppe coloniali francesi all'isola d'Elba, accanitamente difesa dalla guarnigione tedesca in particolare a Marina di Campo, si è rivelato abbastanza costoso in termini di perdite umane in rapporto al valore della conquista, avvenuta quando ormai l'avanzata della Quinta Armata sulla costa toscana era giunta quasi all'altezza dell'Elba (Piombino venne liberata appena una settimana dopo) e quindi l'evacuazione entro breve tempo dei tedeschi dall'isola sarebbe stata inevitabile.

Diverso è il discorso per Pianosa, che offriva la location idonea - essendo un'isola quasi completamente piatta, l'unica nell'Arcipelago Toscano - per realizzarvi un aeroporto, quello di cui si parla nel "Comma 22". Ed infatti Pianosa è l'unica parte dell'operazione che vede impegnato del  naviglio americano di un qualche rilievo (i due APD). 

Il fatto che lo sbarco all'Elba sia stato effettuato con truppe quasi esclusivamente coloniali  francesi, salvo qualche piccolo reparto di commandos britannici, e quindi con un contributo alleato sostanzialmente limitato alla fornitura del naviglio da sbarco e di supporto e all'appoggio aereo, mi fa pensare - come diceva Andreotti, a pensar male si commette peccato ma quasi sempre ci si azzecca - che i francesi avessero  caldeggiato l'operazione nutrendo nel fondo dei loro cuoricini l'idea di pagare un prezzo utile a  fare in futuro dell'Elba  (al tavolo della pace, magari)  una dépendance della Corsica. In fondo, all'Elba le memorie napoleoniche (1814-1815) non mancano davvero...


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  • Inviato 19 maggio 2019 - 16:28

#10

sandokan
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Come sempre, articolo interessantissimo.
Grazie, caro monsieur le president!
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  • Inviato 20 maggio 2019 - 10:36

#11

Francesco De Domenico
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TATTNALL era divenuto nave ammiraglia della Transport Division 13 nell'aprile 1944, salpando dalla East Coast con gli altri quattro APD che componevano la Divisione (ROPER, BARRY, GREENE, OSMOND INGRAM) il 12/13 aprile ed arrivando a Mers-el-Kebir il 30 aprile dove la Divisione si unisce alla Eighth Fleet. A maggio partecipa, partendo dalla Corsica,  ad  una finta operazione di sbarco presso Civitavecchia con l'obiettivo di distogliere truppe tedesche che potevano rinforzare il fronte a Cassino, dove in quei giorni era in corso l'offensiva decisiva degli Alleati. Per il resto attività di addestramento in Corsica in preparazione allo sbarco a Pianosa. In seguito a quest'ultimo, attività di scorta convogli tra l'Italia (Napoli), la Sicilia e il Nordafrica. Ad agosto la Divisione partecipa allo sbarco in Provenza.


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  • Inviato 21 maggio 2019 - 11:24

#12

Francesco De Domenico
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Foto da navsource.org
La prime tre sono del TATTNALL APD-19, la terza con affiancati degli LCP®. La quarta foto è del ROPER APD-20, la quinta dello SC-1335 poi francese CHASSEUR 52.

Foto US National Archives, la terza postata da Tracy White, la quarta da Paul Rebold, la quinta da Dan Treadwell.

Allega File(s)


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  • Inviato 22 maggio 2019 - 15:08

#13

Francesco Mattesini
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BELLISSIMO FRANCESCO

Io non conoscevo nulla dell'Episodio. Convengo con Andreotti e con Te. Stavano studiando come fregarci ancora di più.

 

Ho messo in Rete, nella mia pagina di ACADEMIA EDU  "L'Operazione "Shingle" - Lo Sbarco e la Battaglia di Anzio". A questa grandissima operazione non vi ha partecipato un soldato, marinaio o aviere italiano. Però gli Alleati hanno richiesto un Gruppo di Carabinieri della Divisione "Ogaden" di base a Napoli per fare servizio ad Anzio e Nettuno, ed erano comandati dal capitano  Pezzella (!) Soltanto sulla Benemerita avevano fiducia. Come dargli torto! Vedendo cosa sono capaci di fare oggi i nostri governanti, non resta che dire: "Sono semprepre gli stessi sprovveduti".

 

Franco


Messaggio modificato da Francesco Mattesini, 22 maggio 2019 - 18:32

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  • Inviato 22 maggio 2019 - 17:46

#14

Francesco Mattesini
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Erminio Bagnasco mi ha inviato stanotte per posta elettronica questo elogio:

 

Caro Mattesini,

ho appena letto il tuo ottimo e ben  illustrato lavoro sulle operazioni intorno ad Anzio nel 1944. Un gran bel lavoro. Complimenti.

Erminio Bagnasco.

 

https://independent....ncescoMattesini


Messaggio modificato da Francesco Mattesini, 23 maggio 2019 - 08:12

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  • Inviato 23 maggio 2019 - 05:33




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