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La storia di dieci motosiluranti tipo Higgins e il destino italiano di 4 di esse

Iniziato da Francesco De Domenico , 15.04.2019 - 08:44

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#1

Francesco De Domenico
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La storia riguarda dieci PT del tipo Higgins da 78 piedi, PT numeri 85 a 94, facenti parte di un ordine per 24 battelli (PT 71 a 94) emesso il 24 novembre 1941 a favore di Higgins Industries di New Orleans, La. Varati tra il settembre e il novembre 1942 al cantiere di New Orleans e tutti consegnati alla US Navy tra il 7 e il 30 dicembre 1942. Il 15 febbraio 1943 vennero destinati all'URSS a termini di Lend-Lease (la ben nota Legge Affitti e Prestiti del marzo 1941) e quindi assunsero le nuove sigle americane RPT (Russian PT, c'erano anche le BPT, British PT) da 1 a 10, le stesse sigle in precedenza attribuite a dodici battelli del tipo Elco da 80 piedi, poi trattenuti per le esigenze della US Navy (che preferiva gli Elco agli Higgins) nel novembre 1942 come PT da 372 a 383.

Solo i primi quattro dei dieci PT fecero in tempo ad esser imbarcati su mercantili diretti a Murmansk: RPT da 1 a 3 e 5. Ma due di questi, RPT 1 e 3, andarono perduti con il Liberty WADE HAMPTON, rimasto indietro rispetto al convoglio HX 227 da New York a Liverpool (18 febbraio/6 marzo 1943) e quindi divenuto facile preda di U 405 il 28 febbraio. Anche un altro Liberty con sul ponte motosiluranti dirette in Gran Bretagna, il MERIWETHER LEWIS, fu affondato il 2 marzo 1943 da U 634 dopo esser rimasto indietro rispetto allo stesso convoglio HX 227. Due soli battelli, RPT 2 e 5 ex PT 86 e 89, caricati sul ponte di un mercantile salpato da Loch Ewe il 15 febbraio 1943 con il convoglio JW 53 (l'ultimo convoglio dell'Artico prima della sospensione di cui parliamo sotto) arrivarono a Murmansk il 27 febbraio 1943 e vennero consegnati alla Flotta sovietica del Nord, in cui assunsero le sigle TKA 201 e 202. TKA 201 venne poi perduto su una mina al largo della penisola di Rybachy (Penisola dei Pescatori) al confine con la Finlandia il 10.9.1944 e TKA 202 fu affondato dall'artiglieria tedesca nello Holmengraafjord il 20.10.1944.

A questo punto (marzo 1943) interviene la sospensione temporanea di sei mesi dei convogli dell'Artico, determinata dalla disastrosa perdita di 17 mercantili in due soli giorni e dalla conseguente necessità di concentrare le forze di scorta disponibili per la fase decisiva della Battaglia dell'Atlantico del Nord, ritirando parte dei cacciatorpediniere della Home Fleet per costituire dei Support Groups autonomi nei Western Approaches (si veda il mio post su "La storia riscritta dagli storici navali sovietici" su questo stesso forum). Questa moratoria blocca la consegna degli altri sei PT all'URSS. Piuttosto che tenerli inutilizzati, i PT 88 e da 90 a 94, già arrivati in Gran Bretagna, vengono allora passati nell'aprile 1943 alla Royal Navy, in cui cinque assumono le sigle MTB 419 a 423 (il sesto, il PT 93, verrà invece utilizzato come rimorchio bersagli con la sigla CT 16; sarà restituito alla US Navy il 2.8.1946) e sono trasferiti ad Algeri poi a Malta nel novembre-dicembre 1943, dove vanno a riequipaggiare la 7th MTB Flotilla (insieme a quattro Vosper sempre di costruzione USA, MTB 375 a 378 ex BPT, British PT 65 a 68, nuovi di zecca in quanto completati su licenza Vosper dallo Annapolis Yacht Yard nel novembre-dicembre 1943).
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  • Inviato 15 aprile 2019 - 08:44

#2

Francesco De Domenico
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Dopo un periodo di addestramento intensivo diurno e notturno a Malta da gennaio ad aprile 1944, la flottiglia (senior officer Lt. A.C. Blomfield RN) va a La Maddalena alla fine di aprile, e subito dopo alla sua base operativa di Bastia in Corsica. Da qui opera congiuntamente e in piena sintonia operativa con la 56th MTB Flotilla composta da battelli del tipo Fairmile D ("Dog Boats") e con gli americani di PTRon (PT Squadron) 15 e PTRon 22, tutti con battelli dello stesso tipo Higgins da 78 piedi, rispettivamente PT 201 a 218 e 302 a 313, però muniti di radar del tipo SO molto più performante di quello installato sugli Higgins britannici. La formazione standard di tutte le azioni notturne comprendeva quindi tre MTB britanniche ed una PT americana operanti insieme da Bastia lungo le coste toscane e liguri.
Il primo combattimento che vede impegnati gli MTB tipo Higgins della 7th, MTB 420 e 421 e il Vosper MTB 375 più i'americano PT 214 in funzione di scoperta radar, ha luogo nella notte 10/11 maggio 1944 al largo delle Secche di Vada, colpendo con uno o due siluri un mercantile tedesco scortato da 5 R-Boote. Un successivo scontro il 25/26 maggio impegna il MTB 421, poi il 27/28 maggio MTB 421, 419, 420 e PT 218 attaccano al largo di La Spezia (Punta del Mesco) un convoglio di quattro MFP scortate da un solo R-Boot, affondando prima due motozattere, con una terza che va all'incaglio con gravi danni da siluro, e in seguito fuori Punta Moneglia un convoglio con cinque MFP ed un KT scortati da una torpediniera o corvetta, affondando una MFP e probabilmente il KT e subendo danni da schegge di 20 mm alla MTB 420 con due feriti leggeri a bordo. Le MTB inglesi usavano con successo siluri Mark VIII del tipo più recente con acciarini magnetici non a contatto del tipo CCR, ideali per bersagli di scarso pescaggio come le MFP.
Tra l'8 e il 15 giugno 1944 la flottiglia eseguì ogni notte delle missioni di pattuglia al largo dell'Elba per bloccare eventuali tentativi tedeschi di evacuazione (non verificatisi) prima dello sbarco francese nell'isola del 17 giugno, a cui la flottiglia agì come supporto. A fine giugno la 56th MTB Flotilla si trasferisce in Adriatico, e la 7th rimane l'unico reparto di MTB della Royal Navy a Bastia.
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  • Inviato 15 aprile 2019 - 11:16

#3

Francesco De Domenico
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MTB 421, da L.C. Reynolds & H.F. Cooper, "Mediterranean MTBs At War. Short MTB Flotilla Operations 1939-1945", Sutton Publishing, 2001.

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  • Inviato 15 aprile 2019 - 14:54

#4

Francesco De Domenico
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Il successivo contatto con i tedeschi avviene il 23/24 giugno 1944 al largo della Spezia: MTB 420, 419 e 423 con PT 304 recuperano degli agenti alleati sulla costa ma si scontrano con una torpediniera, una corvetta e vari R-Boote, e nel conflitto MTB 420 riporta seri danni. Poi il 12/13 luglio nella stessa zona (ormai tutte le azioni offensive si svolgono al largo della costa ligure, dato che Livorno cadrà in mano alleata il 19 luglio e i convogli tedeschi non la raggiungono già più: il fronte si stabilizzerà solo a inizio settembre tra Forte dei Marmi, Cinquale e Marina di Massa) MTB 421, 375 e 378 con PT 308 affondano una MFP in un convoglio di quattro con due R-Boote. La notte successiva 13/14 si ha ancora una MFP silurata. Il 14/15 luglio MTB 419, 376 e 377 con PT 306 rivendicano ancora un'altra MFP in un convoglio di tre.

La flottiglia si dedica quindi alla preparazione dello sbarco in Provenza, l'Operazione Dragoon del 15 agosto, in cui insieme con i PT americani (cui si è aggiunta una terza squadriglia, PTRon 29 con 8 battelli del tipo Elco da 80 piedi, i PT da 552 a 563, con un radar ancora più efficace di quello montato sugli Higgins, in quanto munito dello schermo PPI, Plan Position Indicator) copre il fianco destro delle forze da sbarco contro un eventuale attacco di unità navali tedesche provenienti dalla Liguria, mai verificatosi. Poi si riprende il servizio di pattuglia, dal confine francese fino alla Spezia. Il 24/25 agosto MTB 420 e 423 con PT 559 al largo di Genova affondano una torpediniera tedesca e rivendicano un R-Boot; PT 559 rimane danneggiata dal fuoco della torpediniera, con tre feriti gravi a bordo, e così pure MTB 423 accorsa per dare assistenza. La notte successiva, 25/26 agosto, il PT 557, in missione con MTB 421 e 422, avvista sul suo nuovo radar una corvetta o torpediniera tedesca alla distanza di ben 37 miglia al largo di Genova, e ne rivendica il danneggiamento. Ancora, il 27/28 agosto la PT 559 uscita con a bordo il senior officer della 7th Flotilla Tony Blomfield con MTB 423 e 375 attacca un convoglio di tre MFP al largo di Savona, rivendicandone una affondata ed una danneggiata. Ogni notte due dei nove MTB della 7th Flotilla a rotazione operano insieme con un PT in funzione di picchetto radar.
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  • Inviato 16 aprile 2019 - 17:34

#5

Francesco De Domenico
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Nel periodo dal 10/11 al 18/19 settembre i terzetti di motosiluranti, sempre guidati da un ufficiale britannico a bordo di una PT americana, colgono quasi ogni notte dei successi: 10/11 settembre, due MFP fuori Capo Mele (PT 559, MTB 422 e 376); 11/12 settembre, due MFP fuori Sestri Levante (PT 557, MTB 419 e 423); 12/13 settembre, tre MFP affondate ed una danneggiata fuori Savona (PT 557, MTB 421 e 378); 13/14 settembre, una corvetta [in realtà lo UJ 2216 ex yachr francese EROS di 915 tonn.]  ed una MFP affondate fuori Portofino (PT 559, MTB 422 e 376); 17/18 settembre, due di cinque MFP affondate fuori Sestri Levante (PT 558, MTB 423); 18/19 settembre, una di due MFP affondata fuori La Spezia (PT 557, MTB 377 e 378).
L'ultima missione da Bastia ha luogo il 26/27 settembre, con PT 559, MTB 376 e 377 fuori Sestri Levante, che rivendicano l'affondamento di un mercantile di 2/3.000 t facente parte di un convoglio con una corvetta, un rimorchiatore e varie MFP e R-Boote.


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  • Inviato 17 aprile 2019 - 16:04

#6

Francesco De Domenico
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Il 29 settembre 1944 le basi della Maddalena e di Bastia vengono chiuse, e la 7th Flotilla insieme con PTRon 15 e 22 si dislocano a Livorno, porto più vicino ai loro bersagli sulla costa ligure, appena reso agibile rimuovendo in due mesi una piccola parte del gran numero di relitti disseminati prima dai bombardamenti aerei alleati e poi dai tedeschi in ritirata.
Nel mese di ottobre tuttavia gli avvistamenti notturni scarseggiano, anche perché dopo la perdita della Provenza il traffico marittimo tedesco, che interessa ormai le sole coste liguri, si è diradato.
 

Dal momento che i convogli tedeschi navigavano tutti il più sotto costa possibile, approfittando degli alti fondali della costa ligure,  per confondersi contro il fondo scuro della costa, si pensò di risolvere il problema con artifizi illuminanti lanciati da aerei tra i convogli e la linea di costa prima degli attacchi. Nel mese di ottobre fu tentato un esperimento prendendo a bersaglio un trawler partito da Livorno con a bordo Silas Good, il comandante della MTB 423,  ma il trawler andò perduto su una mina con pochi superstiti tra cui lo stesso Good. Qualche giorno dopo MTB 423 tentò una missione di soccorso aeromarittimo, ma c'era una tempesta in corso e il battello, caduto nella fossa tra due grandi ondate,  rischiò seriamente di affondare, con la timoneria sfondata;  andato a ridosso di un'isoletta, dovette restarvi per due giorni prima di poter rientrare a Livorno.

Il 22/23 ottobre MTB 423 e PT 563 fuori La Spezia intercettano tre MFP e ne affondano una. La notte successiva, invece, PT 559,  MTB 378 e 420 e altre due PT  sempre fuori Punta Mesco attaccano da grande distanza avvalendosi dei rilevamenti radar  un convoglio di chiatte scortato da una torpediniera, ma mancano i bersagli.

Una batteria costiera con due grossi pezzi interferisce con le missioni delle motosiluranti: una squadriglia di sei battelli viene presa sotto il suo tiro ben aggiustato  a 2 miglia dalla costa e inseguita dai colpi fino a 10 miglia al largo. MTB 377 riceve una scheggia a bordo, stimata appartenere ad un proiettile da 230 mm; un cacciatorpediniere inviato nella zona per far fronte alla minaccia viene anch'esso subito inquadrato,  riporta schegge a bordo e batte in ritirata; gli  aerei cercano allora  la batteria - probabilmente nascosta in un tunnel ferroviario - ma senza successo.

 

(segue)


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  • Inviato 17 aprile 2019 - 17:41

#7

Francesco De Domenico
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In novembre il numero di sortite viene ridotto a causa del maltempo. Il 18/19 novembre un combattimento ebbe luogo a sudest di Sestri Levante da parte di PT 308 e di MTB 421 e 377 contro due convogli tedeschi, che reagiscono con forza all'attacco. Un KT [in realtà lo UJ 2207 ex  chalutier francese CAP NORD di 1.034 tonn.] viene affondato col siluro, mentre MTB 377 viene lievemente danneggiato da un colpo che ne attraversa la prua.

A questo punto si ha un avvicendamento nel comando della 7th Flotilla: il Lt. Blomfield lascia dopo diciotto mesi al Lt. A.H. (Steve) Moore RNVR,  già comandante della MTB 376, che passa sulla MTB 419.

Il 16/17 dicembre si ha una missione congiunta (Operation "Nimrod")  da parte della flottiglia, di un forte gruppo di PT e di 5 trawlers di base a Livorno contro un convoglio di MFP e R-Boote, in cui i trawlers affondano un motodragamine tedesco ma le motosiluranti non trovano bersagli.

 

Nel gennaio 1945 il maltempo permise di uscire solo in cinque notti.  Nella prima, il 10/11 gennaio, MTB 422 e una PT silurano due MFP di un convoglio lanciando gli ordigni in base al solo  rilevamento radar da 1.500 metri di distanza. Il 15/16 gennaio MTB 378 e una PT, aiutati dagli illuminanti sparati  dalle batterie costiere che mettono in luce  il convoglio tedesco,  silurano una MFP su cinque da 700 metri dopo aver fallito il lancio a lunga distanza guidato dal radar.

 

A febbraio il tempo migliora, e le uscite sono possibili in una metà delle notti, ma il numero dei convogli tedeschi diminuisce drasticamente. Il 7/8 febbraio MTB 422 e due PT silurano due mercantili in procinto di entrare nel porto di Savona, uno con un lancio guidato dal radar a 1.600 metri di distanza ed il secondo da 700 metri con due siluri.

 

In marzo si ha solo una operazione congiunta di ricerca con le motocannoniere LCG, in cui MTB 377 e 378  a poche miglia a sudest di Sestri Levante colpiscono una MFP, ma il MTB 377 subisce diversi colpi vicini  e imbarca acqua. 

 

In aprile la flottiglia continua le sue missioni ogni notte fino alla fine del mese, ma i bersagli latitano. L'ultima azione di combattimento della flottiglia si ha l'11/12 aprile, quando MTB 422, 423 e  377 lanciano sei siluri contro un convoglio sottocosta  fortemente scortato e vedono tre esplosioni. 

 

Subito dopo la  fine delle ostilità, i  nove battelli della 7th Flotilla rientrano  a Malta. Verranno tutti riconsegnati alla US Navy a Palermo nel settembre-ottobre 1945. Dall'aprile 1944  in poi hanno compiuto 122 azioni di pattuglia di cui 40 incluse  azioni di combattimento; rivendicano 31 unità nemiche affondate e 19 danneggiate, senza aver subito alcuna perdita tra gli equipaggi e nessun danno non riparabile con i mezzi della flottiglia.

 

A Palermo, le cinque Higgins vengono radiate dalla US Navy nell'aprile 1946;  la MTB 421/RPT 7/PT 91 rimane  vittima di una esplosione il 15  maggio 1946.

E infine a febbraio 1947 sempre a Palermo le quattro Higgins rimaste, MTB  419, 420, 422 e 423/RPT 4, 6, 8, 10/PT 88, 90, 92 e 94  e le quattro  Vosper  MTB 375 a 378/BPT 65 a 68 sempre della 7th Flotilla vengono prese in carico dalla Marina Italiana.

 

Insieme ad esse vengono rilevate a Palermo   altre tre Higgins da 78 piedi  (MGB 177, 191 e 179/PT 206, 210 e 215) già nell'US Navy con il  PTSquadron 15 operante da Bastia e Livorno insieme alla 7th MTB Flotilla  dal dicembre 1943  fino all'ottobre 1944, poi negli ultimi mesi usate come motocannoniere dalla Royal Navy in Adriatico.

 

Inoltre  vi sono altre quindici Vosper da 71 piedi: MTB 295 e 373/374 (la 295 già con la 20th MTB Flotilla  dal maggio 1943, Malta,  sbarco in Sicilia, Taranto, Brindisi; le altre due con la stessa flottiglia  da gennaio 1944, Manfredonia, Komiza, Vis, Ancona, Ist); MTB 398 e  400 a 403   (con la 10th/27th MTB Flotilla  da settembre 1944  a Khios in Egeo poi da gennaio 1945 a Livorno); e MTB 404 a 406, 408 a 411 (con la 28th MTB Flotilla da novembre 1944, Ischia, Malta, Ancona)/BPT 37, 63/64 e PT 386, 388 a 394, 396 a 399. 

 

E infine due Elco da 77 piedi, ormai usurate in quanto già appartenute prima alla 15th MTB Flotilla a Tobruk da giugno a settembre 1942, poi alla 10th/15th ad  Alessandria,   Bizerta, a Palermo e nell'Egeo da settembre 1942 a settembre 1944   e infine dal settembre 1944 alla 10th/27th MTB Flotilla sempre nell'Egeo (MTB 307 e 315/PT 49 e 57 poi BPT  1 e 9).

 

Per un totale di ventotto motosiluranti surplus della US Navy ma usate in guerra quasi esclusivamente dalla Royal Navy (salvo le tre Higgins PT 206, 210 e 215) e destinate inizialmente a servire in Italia come GIS, Galleggianti Inseguimento Siluri, in quanto il possesso di motosiluranti era vietato all'Italia dal Trattato di Pace firmato a Parigi nello stesso febbraio 1947.


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  • Inviato 22 aprile 2019 - 09:26

#8

Francesco De Domenico
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Foto dal libro di Reynolds e Cooper "Mediterranean MTBs At War".
La prima è una Higgins americana del PTRon 15 con il radar tipo SO.
La seconda è una Vosper della 7th MTB Flotilla, MTB 376, a Livorno.
La terza è ancora una Vosper della 7th MTB Flotilla, MTB 378.
La quarta raffigura MTB 423, una Higgins della stessa flottiglia.

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  • Inviato 24 aprile 2019 - 15:19

#9

Francesco De Domenico
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La MTB 378, una Vosper di costruzione americana della 7th Flotilla, in velocità nel Golfo di Genova

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  • Inviato 24 aprile 2019 - 15:36

#10

Francesco De Domenico
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Abbiamo quindi nella nostra Marina le GIS da 001 a 0028, iscritte nel Registro Galleggianti e poste in servizio  come tali  tra il febbraio e l'aprile 1948.

Le quattro Higgins che ci interessano, le MTB 419/420 e 422/423,  divengono il 4 aprile 1948  le GIS da 0021 a 0024, mentre le quattro Vosper della stessa  7th Flotilla, MTB 375 a 378 diventano le GIS 009/0010 e 0016/0017. Di queste ultime solo una, proprio la 0017 ex MTB 378 rappresentata nelle nostre foto, entrerà poi in servizio come motosilurante, mentre le altre tre verranno utilizzate solo come fonte di pezzi di ricambio.

 

Essendo ormai l'Italia entrata nel 1949 nella NATO, le norme restrittive del Trattato di Pace non trovano più applicazione. Le quattro Higgins GIS 0021 a 0024, tutte riutilizzate dalla Marina,  divengono quindi prima il 1.4.1951 GIS  842, 843, 841  e 844, già riarmate come motosiluranti anche se ancora designate "Galleggianti Inseguimento Siluri". Con l'1.11.1952 anche la loro designazione diviene ufficialmente quella di motosiluranti,  con le sigle MS 842, 824, 841 e 844. Le loro sigle, tanto per farci girare un altro po' la testa, cambiano ancora (si tratta a occhio e croce del settimo cambiamento di sigla per questi battelli)   il 1.1.1954,  quando divengono MS 442, 443, 441 e 444.

Resteranno in servizio ancora a lungo nella Marina. La MS 442 viene prestata alla Guardia di Finanza il 12.3.1966 come motovedetta  BRIGADIERE GIANNOTTI. Viene poi restituita alla Marina nel 1969 e radiata l'1.4.1972, mentre la MS  444 era stata radiata per prima l'1.7.1969. Le ultime due, MS 441 e 443, convertite in mezzi per il trasporto veloce di incursori, resisteranno fino al 31.10.1985, per una carriera durata complessivamente qualcosa come 43 anni...

 

Per completezza, aggiungiamo che la Vosper MTB 378, GIS 0017 dal 4 aprile 1948, subisce lo stesso percorso di cambi di sigla con le stesse date, diventando prima GIS 821 poi MS 821 poi MS 421. Verrà radiata relativamente presto, il 31.12.1958.


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  • Inviato 25 aprile 2019 - 15:46

#11

Francesco De Domenico
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E adesso un po' di foto dalla collezione del mio compianto amico Franco Bargoni. Cominciamo con la GIS 842/MS 442.
Nella quinta foto la 842 è la seconda dietro la 833. Nella sesta foto 442 e 443 guidano la formazione.

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  • Inviato 29 aprile 2019 - 14:37

#12

Francesco De Domenico
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E ora la GIS 843/GIS 824/MS 443.
La terza foto è del giugno 1961 a Venezia, la quarta proviene da A. Molinari, la quinta è del 1960 circa. La settima, anch'essa proveniente da A. Molinari, raffigura la motosilurante, ormai convertita in mezzo per trasporto incursori, il 15.9.1969. L'ultima, la GIS 824, è del 1950-52.

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  • Inviato 29 aprile 2019 - 14:42

#13

Francesco De Domenico
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GIS 844/MS 444.
La sesta foto, di MS 844, è del 19.10.1953. L'ottava è del 1960 circa. La nona, proveniente dall'Associazione Marinara "Aldebaran" di Trieste, è dell'8.6.1959.

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  • Inviato 29 aprile 2019 - 14:48

#14

Francesco De Domenico
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GIS 841/MS 441. La prima foto è del 1959, la seconda del 24.4.1954, la terza proviene dalla collezione M. Bellezza, Venezia maggio 1961. La quarta è da Venezia, giugno 1961. La quinta è del 1959. La sesta e la settima, provenienti da A. Molinari, raffigurano il battello adibito a trasporto incursori. La settima è datata 15.7.1970. L'ultima raffigura la cannoniera SPINONE, MS 441 (trasporto incursori) ed un ex sommergibile classe R ad Ancona il 3.4.1966.

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  • Inviato 29 aprile 2019 - 14:54

#15

Francesco De Domenico
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E per finire la Vosper GIS 821/MS 421. La prima foto è del 1951 circa, la terza del 1950-52 con GIS 821, 822 e 813.

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  • Inviato 29 aprile 2019 - 14:56




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