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Quattro sommergibili classe Whiskey derelitti in Albania

Iniziato da Francesco De Domenico , 07.01.2019 - 16:13

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#1

Francesco De Domenico
  • Francesco De Domenico
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Un documento d'epoca. Quattro sommergibili sovietici classe Whiskey abbandonati a Saseno nel 1961 al momento della rottura tra l'URSS e l'Albania, passata all'alleanza cinese, e rimasti lì a marcire per qualche decennio.

 

Foto da "Navires & Histoire" n. 111, dic. 2018-genn. 2019

Allega File(s)


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  • Inviato 07 gennaio 2019 - 16:13

#2

Iscandar
  • Iscandar
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  • LocationPalermo

Marcire, nel vero senso della parola


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  • Inviato 07 gennaio 2019 - 19:53

#3

Francesco De Domenico
  • Francesco De Domenico
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Secondo la ricostruzione dello stesso numero di "Navires & Histoire", nel 1958 l'URSS aveva dispiegato dodici sottomarini della classe W (Project 613) di base  a Valona (base di Pasha Liman) e nei tunnel allestiti sull'isola di Saseno. Nel 1961, quando l'Albania si schierò con la Cina, i sovietici vennero espulsi e gli S 241, S 242, S 358 e S 360 confiscati per equipaggiare la marina albanese con l'aiuto di consiglieri e tecnici cinesi prendendo  i numeri 510, 512, 514 e 518. A partire dal 1975 questi battelli saranno sempre meno operativi e cesseranno del tutto di navigare verso la fine degli anni '80. Il n. 510 sarà radiato dalle liste nel 1976, il n. 512 nel 1991  e i nn. 514 e 518 nel 1995.


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  • Inviato 08 gennaio 2019 - 10:37

#4

Alfabravo 59
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I litigi iniziarono nell' Estate - Autunno 1960 su temi ideologici, ma non solo! Una grave carestia fece sì che l' Albania avesse bisogno di circa 50.000 tonn. di grano che che l' U.R.S.S. non fornì preferendo quei paesi che potevano pagare  :lol: .

 

Inoltre i Sovietici pretesero un completo controllo della base navale di Valona ove vi erano i 12 "Whiskeys": 8 sotto controllo Russo e 4, a titolo di prestito, con bandiera ed equipaggi Albanesi ma Uff.li Sovietici.

 

Il dittatore HOXHA si rifiutò decisamente facendo puntare i cannoni contro il naviglio Russo che comprendeva anche alcuni mezzi ad uso locale.

Se i Sovietici fossero ricorsi ad un atto di forza, avrebbero sicuramente vinto dal punto di vista militare, ma sarebbe stata una debacle guardando la perdita di prestigio agli occhi dell' opinione pubblica mondiale ed in specialmodo di quelli dei "Paesi Fratelli": insomma ci sarebbero stati altri "casi di coscienza" come quelli che seguirono all' occupazione dell' Ungheria nel 1956.

 

I Russi abbandonarono la Base di Valona, ma i 4 "sub" in prestito agli Albanesi vennero trattenuti dai medesimi.

A tal punto iniziò il declino dei battelli. Infatti gli Uff.li Russi trattavano gli equipaggi Albanesi come "scimmie" senza spiegare a loro del perchè e/o percome si dovevano o meno eseguire certe manovre per l' uso di questi. Inoltre presto ci fu il problema dei ricambi...

In definitiva dei 4 sommergibili solo uno 1 fu mantenuto in "attività" consistente in un addestramento statico in porto o a brevi uscite in mare sempre in emersione.

 

P.S. Il problema dei cereali venne risolto con l' acquisto da parte della Cina di circa 80.000 tonn. di grano Canadese, poi trasferito al Governo Albanese.


Messaggio modificato da Alfabravo 59, 13 gennaio 2019 - 11:46

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  • Inviato 13 gennaio 2019 - 11:38




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