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Museo De Henriquez della guerra per la pace

Iniziato da Danilo Pellegrini , 23.12.2018 - 20:37

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#1

Danilo Pellegrini
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  • LocationVenezia

Impossibilitato ad essere con voi a Trieste in occasione dell'ultimo raduno sociale, ho finalmente visitato il nuovo Museo De Henriquez, cosa che mi ripromettevo di fare da tempo.

Esposizione indubbiamente interessante, i cui reperti peraltro in gran parte conoscevo da tempo.

Sono rimasto però profondamente deluso nel non vedere esposto al pubblico il Caproni CB-26 (scambiato nella quasi totalità dei siti internet visitati con il CB-26), mezzo d'assalto restaurato a  cura e spese dal comandante Paolo De Nicola, l'ex comandante del CB-21, al tempo industriale di Cittadella, cittadina in provincia di Padova.

La storia è nota ma voglio comunque ricordare che il sommergibile, abbandonato a fine conflitto presso la banchina triestina dello Scalo Legnami era stato successivamente acquisito da Diego De Henriquez che, nel 1950, lo trasferì nel suo museo all'aperto situato dapprima al colle di San Vito, poi sull'altopiano carsico, a Banne, dove rimase esposto per anni alle intemperie, senza alcuna manutenzione.

Il mezzo venne ceduto dalla direzione del Museo (nel frattempo, nel 1974, De Henriquez era deceduto in tragiche circostanze) al De Nicola che, per il necessario raddobbo, lo trasferì con un mezzo speciale ad un cantiere navale di Donada. A fine restauro il CB-22 venne esposto a Cittadella tra il 1994 e il 1995 e il 16 giugno 1996 in occasione del Raduno Nazionale dei Sommergibilisti a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta. Riportato a Trieste ed esposto in Piazza Unità in occasione dell'anniversario della vittoria, il 4 novembre 1996, a fine cerimonia venne restituito ufficialmente al Museo De Henriquez con la condizione che non venisse più conservato all'aperto.

Ricordo, inoltre, che questo è l'unico esemplare di CB esistente in Italia e il primo sommergibile italiano ad essere stato musealizzato, precedendo i due battelli della classe Toti.

 

Ciò premesso, alla mia richiesta di spiegazione in merito alla mancata esposizione del reperto, ho ricevuto dal personale di sala una risposta che mi ha lasciato alquanto perplesso: pare che nell'ottica della denominazione del nuovo “Museo della guerra per la pace” quel cimelio non appaia politicamente corretto. Questa giustificazione mi pare paradossale e, sperando sia puramente un'interpretazione soggettiva, mi riservo di porre il quesito alla direzione del Museo.

 

Allega File  scalo legnami ott 45.jpg   65,77K   0 Numero di downloads  

Scalo Legnami ottobre 1945

 

Allega File  1964.jpg   185,82K   0 Numero di downloads

foto da me scattata nel 1964

 

Allega File  san vito 65.jpg   118,49K   0 Numero di downloads

Colle di San Vito 1965 (da Internet)

 

Allega File  Villa Contarini .jpg   39,79K   0 Numero di downloads

Villa Contarini 1996

 

Allega File  IMG_6579.jpg   45,98K   0 Numero di downloads

In piazza Unità a Trieste 4.11.1996


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  • Inviato 23 dicembre 2018 - 20:37

#2

sandokan
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Caro Danilo, la delusione è stata profonda anche per me, visto che già avevo visitato il De Henriquez nel 90 e potuto ammirare e toccate con mano tutti i mezzi tra tank ma non ricordo il CB. Allora il museo aveva quel nome, senza pretese di insegnare a nessuno ("per la pace") ad essere buoni, situato in un ex caserma di cavalleria credo, in un bel paesaggio carsico. Se nel paese non dovesse passare quest'ondata di isteria pacifisto-collettiva, irrazionale ed immotivata, temo che non vedremo più i pezzi più interessanti di questo e di altri musei.
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  • Inviato 29 dicembre 2018 - 11:20

#3

Giuseppe Garufi
  • Giuseppe Garufi
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Ciò premesso, alla mia richiesta di spiegazione in merito alla mancata esposizione del reperto, ho ricevuto dal personale di sala una risposta che mi ha lasciato alquanto perplesso: pare che nell'ottica della denominazione del nuovo “Museo della guerra per la pace” quel cimelio non appaia politicamente corretto. Questa giustificazione mi pare paradossale e, sperando sia puramente un'interpretazione soggettiva, mi riservo di porre il quesito alla direzione del Museo.

 

 

Leggendo queste righe resto molto perplesso.

I motivi devono essere altri: nessuno può venire a raccontarmi che un "CB" appaia non politicamente corretto, mentre cannoni, mitragliatrici e bombe lo sono.

Avranno problemi di spazio o di restauro e all'istante hanno inventato una scusa sciocca.


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  • Inviato 29 dicembre 2018 - 12:54

#4

Luiz
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Ciò premesso, alla mia richiesta di spiegazione in merito alla mancata esposizione del reperto, ho ricevuto dal personale di sala una risposta che mi ha lasciato alquanto perplesso: pare che nell'ottica della denominazione del nuovo “Museo della guerra per la pace” quel cimelio non appaia politicamente corretto. Questa giustificazione mi pare paradossale e, sperando sia puramente un'interpretazione soggettiva, mi riservo di porre il quesito alla direzione del Museo.

 

 

Leggendo queste righe resto molto perplesso.

I motivi devono essere altri: nessuno può venire a raccontarmi che un "CB" appaia non politicamente corretto, mentre cannoni, mitragliatrici e bombe lo sono.

Avranno problemi di spazio o di restauro e all'istante hanno inventato una scusa sciocca.

 

 

 

si perchè ad analoga domanda a noi nell'occasione della visita hanno risposto che c'erano problemi enormi di spazio per i cimeli più grandi e speravano in ulteriori locali


Una persona stupida è chi causa un danno ad un altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita (C.M. Cipolla)

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  • Inviato 05 gennaio 2019 - 18:11




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