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DanijelG

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  1. Incredibile, adesso si spiega l'alluminio ed il strano calibro. Il calibro è di cca 26 mm, la lunghezza di 134 mm. Bene, mi resta da misurare le dimensioni del relitto, prendere una cartuccia intera da 20 mm, entrare nella sala macchine e dare un occhiata ai motori. A 25 m di profondità, con Nitrox 33 si dovrebbe fare il tutto in 40 minuti. Quando la Croazia riepre le frontiere, ci vado subito. Cordiali saluti.
  2. Dalla parte sinistra della coperta, all'altezza della ciminiera abbiamo trovato questo bossolo usato da 20 mm in alluminio. Forse si è trattato di una attacco aereo.
  3. A una ventina di metri verso sud, abbiamo trovato la metà dell'albero che è ben presente davanti al ponte di comando. Area segnata nello scan del sonar.
  4. Bye-bye Adiana. Forse era il T106. La prossima volta lo misureremo per lungo e per largo. Lo scafo è integro, senza danni visibili, escludiamo il contatto con una mina. I motori a bordo sono dei diesel, la ciminiera è staccata ed afiancata allo scafo (moderna, tipo diesel). Ci sono ancora delle munizioni AA 20 mm.
  5. A 3,5 nm ovest dal faro di Salvore si trova un belissimo relitto in ottime condizioni. Si tratta di un ex rimorchiatore Italiano confiscato dai Tedeschi. Affondato (forse) il 18.6.1944 sotto il nome di Adriana 1. C'è qualcuno che ha una storia più concreta a riguardo? C.S.
  6. Il reperto chiave per il quale credo che il relitto sia il Virginia sono le pulegge a corda ed il cancio da carico. Il quale non è certamente di una nave costruita nel 1910, bensì più un modello del 1874.
  7. Il Virginia navigava vuoto verso Trieste. Questa quà è orientata nel senso opposto, con il carico. Ho chiesto aiuto al museo marittimo di Pirano e quello marittimo di Novigrad. Speriamo che trovino qualche cosa.
  8. Il video sullo stato attuale dei resti non l'ho ancora fatto. Le condizioni di visibilità non sono ancora fra le migliori. Bisogna aspettare l'inverno. Faremo anche la misurazione esatta dei resti. Se l'ampiezza dello scafo è di 10 m, ogni dubbio sarà levato. Cordiali saluti.
  9. Dopo tre anni che cercavo il Virginia, ho raccolto svariate storie su quasi tutto quello che c'era nel golfo di Trieste. Un sommozzatore da Trieste mi ha mandato anche il video del recupero della caldaia. Se erro, MEA CULPA MAXIMA. Lo smonto dal telefono e lo metto sul canale Youtube dove carichiamo lo stato attuale dei relitti intorno a Pirano e Salvore.
  10. Senza nome, senza storia. Un piroscafo giace a 25 m di profondità presso punta Salvore. Dista dal faro 2,5 nm, azimut 115°. La costruzione è simile alle navi costruite intorno al 1870 -80. Si trova in mezzo ai relitti della Gilda e del rimorchiatore. Forse è affondata su una mina. Qualcuno ha recuperato il motore, la caldaia e l'elica. La poppa è distrutta, la prua è in pezzi. Lunghezza cca 70 m. Carico di mattoni senza nome del fabbricante.
  11. Alla c.a. Il Palermo che è stato ridotto in pezzi per il ferro vecchio era il piroscafo Virginia ex Etna (1874-1915). Costruita da M. Pearse & Co., Stockton da 1065 grt. Affondata il 29.5.1915 dal sottomarino U-12 (Egon Lerch), 7,6 nm dal faro di Salvore, presso il confine Italo-Sloveno. I pochi resti rimasti sul fondo si attengono piu alle dimensioni del Virginia, 70 m di lunghezza x 10 m larghezza. Mentre il Palermo era di 104 x 14 m. Le poche pareti rimaste sono di una fattezza simili a una nave del 1874, sicchè di una del 1910. Nei pressi di Salvore si trova il relitto del pi
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