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"There'll always be an England in the United States Navy"


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USS ENGLAND DE-635  era un destroyer-escort della classe BUCKLEY, nota anche come TE, Turbine Electric drive, in quanto propulsa da due turbine a vapore della General Electric. Costruito da Bethlehem Shipyard Corp.  a San Francisco, varato il 26 settembre 1943 avendo come madrina la signora H.B.England, la madre del guardiamarina John Charles England. Era uno dei 415 caduti a bordo della corazzata OKLAHOMA a Pearl Harbor il 7 dicembre 1941, perito dopo aver portato  in salvo ad uno ad uno tre uomini tratti dalla sala radio ormai sommersa della nave che si stava capovolgendo, scomparso durante il suo quarto tentativo di recare soccorso. Il suo comandante era il Lt. Commander W.B. Pendleton, con cui la nave entra in servizio il 10 dicembre 1943.

ENGLAND arriva in zona di operazioni a Espiritu Santo il 12 marzo 1944 per compiere missioni di scorta nelle isole Salomone. Lascia Port Purvis il 18 maggio in gruppo  con altri due DE gemelli, GEORGE e RABY, in quanto l'intelligence della marina aveva appreso dell'invio di un grande sommergibile nipponico, I-16, per rifornire la guarnigione rimasta isolata di Buin nell'isola di Bougainville (Salomone),  ormai da tempo bypassata dall'avanzata americana nel Pacifico del Sudovest, e del contestuale dispiegamento di una linea di pattuglia composta  da due sommergibili grandi (I-44 e I-53) e dieci sommergibili medi  della serie RO (RO-104 a 106, 108, 109, 111 a 113,  116, 117) per individuare  e attaccare eventuali forze navali americane al largo della Nuova Guinea   nell'Operazione "Na".

Il 19 maggio ENGLAND individua ed affonda innanzitutto lo I-16 con una salva del suo hedgehog Mk 10  montato a prua (porcospino, un mortaio capace di lanciare simultaneamente 24 granate antisom da 100 libbre sviluppato in Gran Bretagna). Poi passa ad intercettare la linea di pattuglia a nordovest della New Ireland, ed affonda sempre con le salve del suo hedgehog il 22 maggio il RO-106, il 23 maggio il RO-104, il 24 maggio il RO-116, il 26 maggio il RO-108. Gli altri due DE partecipano in tre occasioni all'inizio delle azioni, ma gli affondamenti sono sempre e solo suoi. 

ENGLAND va quindi a Manus per rifornirsi di granate per il suo mortaio, poi rientra in  azione con un gruppo hunter-killer composto da una portaerei di scorta con quattro DE. Il 31  maggio il gruppo va all'attacco del RO-105, ma i quattro non riescono ad affondarlo. Il capodivisione trasmette allora all'ENGLAND il messaggio radio "Oh cavolo. Fatti sotto ENGLAND", e il nostro affonda il battello con la sua prima salva di granate. In tutto, sei sommergibili giapponesi distrutti in 12 giorni: un record mai eguagliato da nessuna nave durante l'intera guerra,  che vale alla nave una Presidential Unit Citation.

L'ammiraglio Ernest J. King, Chief of Naval Operations,  non precisamente un amico degli inglesi, pronuncia allora la frase a doppio senso del nostro titolo. "ci sarà sempre un ENGLAND, un'Inghilterra,  nella marina americana".   

Purtroppo il 6 maggio 1945, mentre era in pattuglia e di sentinella a nord  delle Kerama Retto (Okinawa), ENGLAND viene attaccato da tre kamikaze e colpito da uno di essi sul lato di dritta, proprio sotto il ponte di comando, con gravi danni e 37 tra morti e dispersi e 25 feriti a bordo. Rimorchiato alle Kerama, poi a Leyte. Arriva a Philadelphia il 16 luglio 1945 per esservi riparato e insieme convertito in trasporto veloce (APD-41, Auxiliary, Personnel Transport, Destroyer, come molti altri DE), ma la fine della guerra blocca la trasformazione. Il 15 ottobre 1945 lascia quindi  il servizio, il 1° novembre viene radiato e  il 26 novembre 1946 viene venduto per demolizione alla Northern Metals Corp. di Philadelphia,  cui viene consegnato il 10 dicembre successivo,  con davvero scarso rispetto per gli eccezionali risultati conseguiti, che avrebbero meritato un diverso destino...

Il 6 ottobre 1960 il nome ENGLAND viene assegnato al DLG-22 poi CG-22 della classe LEAHY, in servizio dal 7 dicembre 1963 al 21 gennaio 1994. 

 

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USS ENGLAND, I-26 e RO della serie 100.

ENGLAND da Mark Lardas "US Navy Destroyer Escorts of Woirld War", Osprey Publishing, 2020

I-16 da Anthony J. Watts e Brian G. Gordon "The Imperial Japanese Navy", Macdonald, 1971

RO-100 a 117 da Hansgeorg Jentschura, Dieter Jung e Peter Mickel, "Warships of the Imperial Japanese Navy, 1869-1945", Arms and Armour Press, 1977

Le ultime due foto di USS ENGLAND,  da navsource.org, lo mostrano dopo il danneggiamento di Okinawa a Philadelphia il 21 luglio 1945 e a San Francesco il 9 febbraio 1944 prima dell'azione del maggio 1944.

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