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Peschereccio sconosciuto affondato


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Il giorno 9 giugno 1940, vigilia  della dichiarazione di guerra dell'Italia, a Francia e Gran Bretagna, entrata in vigore alle 00.01 dell'11, un peschereccio italiano entrato in acque minate e vietate presso Brindisi, saltò in aria e decedettero sei uomini dell’equipaggio. Lo sbarramento era stato posato dall’incrociatore Taranto e dai cacciatorpediniere Mirabello e Riboty.

Vorrei conoscere dai nostri esperti, se possibile, il nome e alcuni dati su quel peschereccio sconosciuto.

Grazie

Francesco Mattesini

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Grazie Francesco, io sull'elenco delle navi perdute, partendo dal 10 giugno 1940, non l'avevo trovato.

Ecco la discussione che sto scrivendo sulle mine:

Il 6 giugno ebbe inizio la messa in opera degli sbarramenti difensivi di mine sulle coste dell’Italia e della Libia e Dodecaneso. Fu anche ordinato ai piroscafi nazionali requisiti e noleggiati dalla Regia Marina il dirottamento verso porti nazionali o neutrali. E il giorno 8 fu provveduto ad iniziare alcune esplorazioni con idrovolante dell’Aviazione Ausiliaria della Regia Marina (Ricognizione marittima), secondo i piani predisposti.

         Nella notte fra l’8 e il 9 giugno fu eseguita la posa prevista degli sbarramenti minati nel Canale di Sicilia, tutti posati da torpediniere, e si ebbero i primi incidenti della guerra “silenziosa”, perche in un momento in cui la guerra non era stata ancora dichiarata, e gli sbarramenti non notificati ai naviganti, affondarono per l’esplosione di mine la mattina del 9 giugno il piroscafo italiano Avvenire, di 957 tsl presso Pantelleria, ed il piroscafo greco Zinovia, di 2.975 tsl a 20 miglia a nord di Pantelleria, nello sbarramento 1A. Questa nave, a differenza di quanto risulta nei documenti della Marina italiana, risulta affondata l’11 giugno, ossia il primo giorno di guerra. Ciò significava che l’armatore avrebbe potuto chiedere i danni, ed era meglio stare zitti. Vi furono due morti. La stessa sorte subì il piroscafo italiano Angiulin, di 909 tsl, presso Capo Granitola, senza alcun superstite. Furono recuperati nove naufraghi dell’Avvenire, dove vi furono cinque morti dell’equipaggio, e venticinque naufraghi dello Zinovia. Il medesimo giorno 9 un peschereccio italiano, la goletta San Teodoro, di 11 tsl, entrato in acque minate e vietate presso Brindisi, saltò in aria e decedettero sei uomini dell’equipaggio. Lo sbarramento era stato posato dall’incrociatore Taranto e dai cacciatorpediniere Mirabello e Riboty.

Il 10 giugno, sempre in periodo di pace per l’Italia, poiché Mussolini pose lo stato di guerra alle 00.01 dell’11 giugno, affondò su una mina a 9 miglia a nord-ovest di Capri posato da torpediniere il brigantino Danilo B, di 102 tsl. Lo stesso giorno il gruppo degli incrociatori leggeri Da Barbiano e Di Giussano e i posamine Scilla e Buccari, posarono uno sbarramento nel Canale di Sicilia (LK), e l’indomani fu ampliata la distesa di un’altra linea dello sbarramento fra Pantelleria e la Sicilia. Il piroscafo neutrale greco Makis, dei 3.546 tsl, in navigazione isolata tra Cardift e il Pireo, affondò sullo sbarramento 1N, a 15 miglia a nord di Pantelleria.

 

 

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Be' ma forse c'era un talento particolare nel colpire i neutrali. Il ben noto BARBARIGO, anche se non più  sotto il "leggendario" Grossi ma sotto il comando di Roberto Rigoli, nel febbraio-marzo 1943 affondò tre mercantili, di cui uno era lo spagnolo MONTE IGUELDO ex  basco ARINDA MENDI  di 3.453 tsl/1921  (24 febbraio). Ma del resto già sotto Grossi il BARBARGO aveva silurato e cannoneggiato a lungo  il 18 maggio 1942 un  mercantile brasiliano, all'epoca neutrale, il COMMANDANTE LYRA ex SOUTHLAND (5.052 tsl/1919).

Non parliamo  poi del DELFINO del comandante Aicardi  e dell' inqualificabile affondamento senza preavviso in tempo di pace dell'incrociatore greco ELLI il 15 agosto 1940 mentre  proteggeva i fedeli in pellegrinaggio  al santuario mariano dell'isola di Tinos per la festa dell'Assunta ....

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A guerra iniziata, l’11 giugno, sempre a causa di mine nazionali, affondò il veliero da carico Carlo, di 253 tsl. a 18 miglia da Pianosa, mentre probabilmente per mine si persero il giorno 11 il veliero San Calogero, di 57 tsl, e la Goletta Predappio, di 26 tsl, il primo presso Trapani, il secondo nel Golfo di Taranto. Il 12 giugno la piccola e moderna motonave da pesca La Mora, di 15 tsl,affondo su una mina, naturalmente italiana, a ponente delle foci del Serchio.  E la stessa sorte capitò il 18 al piroscafo da carico Reno, di 1.002 tsl , a 11 miglia per 28° dal Faro Monte Capuccino (Ancona). Fu poi la volta, il 26 giugno della motonave Loasso, di 5.968 tsl, affondata, sempre per aver urtato una mina, a miglia 3.3 per 98° da Torre Prosperi (Gargano). Infine, per finire il mese di giugno 1940, abbiamo la perdita, per la medesima causa delle mine italiane, del piroscafo Alessandro Podestà, di 633 tsl, affondato il giorno 28 nel Golfo dell’Asinara, in posizione lat. 40°50’N, long. 08°34°E. Che ancora le navi non conoscessero le posizioni degli sbarramenti italiani mi sembra strano, è probabile che chi guidava le navi sbagliava la rotta, ma è anche possibile che non conoscessero le posizioni minate, non avemndo ricevuto le carte con le posizioni. Guerra all’italiana. Anche se il nemico non si mostrava ci pensava la silenziosa.

La foto che segue é della LORRAINE ma nob n c'entra nulla!

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La  motonave LOASSO ex MESSICO ex VEJO, 6.482 tsl/1921,   mi risulta affondata il 26 giugno 1940 su una mina posata dal smg britannico RORQUAL il 14 giugno.

Ho trovato solo una foto di ALESSANDRO PODESTA' proveniente dal Museo Navale di Imperia, tra qualche giorno la vedrai.

Inoltre una foto di RENO ex gallese AFON LLIEDI sta su wrecksite.eu/wreck.aspx?173366

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La LOASSO non mi interessa perché é affondata dopo che la Francia si é arresa. Comunque farò un'investigazione per sapere se é vero che é stato il RORQUAL. Le mine avrebbero dovuto essere viste e neutraliazzate in 12 giorni, trovavando a Manfredonia e sotto costa. Ma anch'io nella guerra di mine di Pagano ho messo causa affondamento RORQUAL.

Però, uboat.net riporta:

The claim that it also caused the loss of the Italian motorship Loasso (5968 GRT, built 1921) is incorrect as this vessel ran afoul of an Italian defensive minefield off Minata on 26 June 1940.

A questo punto dubito che il RORQUAL possa avere affondato con le sue mine del medesimo sbarramento il RINA CROCE il 25 Settembre 1940 e il PEPPINO C. addirittura il 17 Agosto 1941.

 

 

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Quello che mi interessa é questo:

A guerra iniziata, l’11 giugno, sempre a causa di mine nazionali, affondò il veliero da carico Carlo, di 253 tsl. a 18 miglia da Pianosa, mentre probabilmente per mine si persero il giorno 11 il veliero San Calogero, di 57 tsl, e la Goletta Predappio, di 26 tsl, il primo presso Trapani, il secondo nel Golfo di Taranto. Il 12 giugno la piccola e moderna motonave da pesca La Mora, di 15 tsl, affondò su una mina, naturalmente italiana, posata dai posamine Crotone, Orlando e Sgarallino, a ponente delle foci del Serchio, poco a nord di Pisa. E la stessa sorte capitò il 18 al piroscafo da carico Reno, di 1.002 tsl , a 11 miglia per 28° dal Faro di Monte Capuccini (Ancona), su uno sbarramento minato posato dai posamine Azio e San Giusto. Che ancora le navi non conoscessero le posizioni degli sbarramenti italiani mi sembra strano, è probabile che chi le guidava sbagliava la rotta, ma è anche possibile che effettivamente a bordo non conoscessero le posizioni minate, non avendo ricevuto le carte adatte.

Ho trovato la foto dell'AVVENIRE ma mi mancano quelle delle navi greche ZENOBIA e MAKIS e del piroscafo italiano ANGIULIN.

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Grazie Frncesco.

Adesso pensiamo a sistemare una faccenda:

ll piroscafo LOASSO è affondato il 26 giugno 1940 in lat. 41°40’N e 16°20’E, a 3 miglia da Mattinata nel Golfo di Manfredonia.

Il posamine VIESTE,  il cacciatorpediniere MIRABELLO e l'ncrociatore TARANTO posarono, tra il 6 e il 25 giugno, 255 mine nella zona del Gargano. Gli sbarramenti: vanno da .: 41°45 a 16°19; da 41°26’ a 16°17; e infine da 41°30’ a 16°18. Il primo sbarramento (posato dal VIESTE e dal MIRABELLO) sicuramente, e il 3° sbarramento  (possibile), posato dal TARANTO, hanno causato l’affondamento del  piroscafo LOASSO. Io protendo per il primo sbarramento.

Sono stufo di sentire dire quanto siano bravi gli altri.

Non ci sono alternative. Chi ha sostenuto il contrario, all’estero, si metta l’anima in pace, o la smetta di tirare numeri a caso.

Francesco Mattesini

 

 

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