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Danneggiamento del cacciasommergibile sovietico SKA-0132


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Nel sito Chronik des Seekrieges 1939-1945 é riportato quanto segue:

22.8.– 10.9.1943

Die dt. U-Boote U 19, U 24, U 23, U 18 und U 9 operieren vor der Kaukasus-Küste gegen sowj. Nachschubtransporte. Dabei versenken U 24 (Kptlt. Petersen) am 22.8. mit Artillerie und Sprengpatronen den sowj. U-Jäger SKA-0188 und 2 Landungsboote, U 23 (Oblt.z.S. Wahlen) am 24.8. bei Kap Kodor das Vermessungsschiff Shkval (35 t) und U 18 (Oblt.z.S. Fleige) am 29.8. das M-Boot TShch-11/ Dzhalita. — Von den zur U-Bootsjagd im Seegebiet vor der Krim eingesetzten italienischen Klein-U-Booten meldet CB 4 (Lt. Sibille) am 28.8. vor Kap Tarkhangut das sowj. U-Boot Shch-203 als versenkt (Kpt 3.Rg. Nemchinov) und beschädigt am 30.8. den U-Jäger SKA-0132.

Traduzione:

I sottomarini tedeschi U 19, U 24, U 23, U 18 e U 9 operano al largo delle coste del Caucaso contro i rifornimenti sovietici. L'U 24 (Kptlt. Petersen) affonda il 22 agosto, con artiglieria e proiettili esplosivi, il cacciasommergibili sovietico SKA-0188 e 2 mezzi da sbarco, U 23 (Oblt.z.S. Wahlen) il 24 agosto a Capo Kodor affonda la nave idrografica SHKVAL (35 t) e U 18 (Oblt.z.S. Fleige) il 29 agosto il dragamine TSHCH-11/ DZALITHA.  Nel corso della caccia antisom nell'area della Crimea da parte dei sommergibili tascabili italiani CB 4 (Ten. Sibille) riferisce di aver affondato  il 28.8. il sottomarino sovietico SHCH-203 (Kpt.3.Rg. Nemchinov)  al largo di Capo Tarkhangut  e danneggiato il 30.8. il cacciasommergibili SKA-0132.

Sapevo dell'affondamento del sommergibile SHCH-203 da parte del CB 4, ma l'attacco, come Francesco conosce, é avvenuto alle 01.15 del 26 agosto, e il CB 4  pertanto non può aver danneggiato il 30 agosto il cacciasommergibili SKA-0132.

I sommergibili tascabili italiani stavano in mare due giorni e mezzo, pertanto in quel periodo di agosto 1943, se aveva raggiunto la posizione di agguato a ponente di Capo Eupatoria  partendo da Sebastopoli il 25 agosto ed attaccando il 26 (e non il 28),  il giorno 30  era rientrato alla base.

Quindi ci sono due grossi errori.

Qualcuno ha una risposta al quesito ?

Frasncesco Mattesini

 

 

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Quale importanza dobbiamo dare a queste notizie di:

Grupsom.com Base Sommergibili Mediterranei

15 Settembre 1943
L’ultima azione di nota dei mezzi italiani nel Mar Nero è quella riportata dallo CB-1.
CB-1 riportò l’incontro con una imbarcazione piatta di venti metri e senza sovrastruttura, scortata da unità di scorta, e con quattro uomini a bordo che indossavano tute da immersione. La chiatta sarebbe stata quindi affondata da un siluro lanciato in prossimità che danneggiò lo stesso CB-1 (con falla) il quale si immerse e sfuggì a raffiche di cariche di profondità. In realtà i Sovietici avevano in navigazione in quelle acque solo il sommergibile A-2: probabilmente lo CB-1 lanciò il siluro che esplose immediatamente dopo il lancio senza che i Sovietici se ne accorgessero. I Sovietici del resto non avevano nel Mar Nero reparti di sommozzatori per operazioni di sabotaggio e le uniche operazioni speciali che svolgevano erano infiltrazione di agenti o sabotatori via canotti partiti da sommergibili. E’ possibile che oltre ad aver genuinamente ritenuto di aver colpito un bersaglio (data l’ora notturna) i dettagli forniti dall’equipaggio al rientro fossero anche motivati dagli eventi politici appena svoltisi in patria.

19 Dicembre 1943
Trasferimento dei battelli CB alla Marina Romena che non li impiegò mai in azione.

30 Gennaio 1944
Trasferimento dei battelli CB alla Marina della Repubblica Sociale Italiana. Nonostante i piani previsti, per poter rientrare in azione i battelli erano in cattivo stato e necessitavano di estesi lavori che non vennero mai ultimati.

20 Giugno 1944
L’aviazione Sovietica, nei giorni del crollo del fronte dell’Asse in Romania e con l’imminente passaggio di alleanze della Romania agli Alleati, sferra un massiccio raid aereo di bombardieri A-20 e Pe-2 nel porto di Costanza durante la quale vennero affondate e danneggiate molteplici unità (tra cui un u-boat tedesco e una torpediniera romena). Durante il raid CB-4 e CB-6 subirono danni.

Tutti i battelli CB vennero quindi autoaffondati per poi essere recuperati dai sovietici ed impiegati per qualche tempo nel dopoguerra.

 

 

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1 hour ago, Francesco Mattesini said:

Quale importanza dobbiamo dare a queste notizie di:

Grupsom.com Base Sommergibili Mediterranei

 

Anni fa frequentavo quel sito/forum, sono ancora in rapporto con uno dei gestori del sito, un buon amico.

Posso tentare di rintracciarlo e vedere se lui ci sa dire di più.

 

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E poi ci sarebbe questa notizia, che se fosse vero sarebbe eccezionale: Da

Die Schnellboot-Seite:  S-Boats in the Kriegsmarine 1935 – 1945  - War-Zones of the S-Boats - Black Sea 1942 to 1943

http://www.s-boot.net/englisch/sboats-km-blacksea42-43.html

 

During the night 02./03.08.1943 the Soviet cruiser "Krasny Krim" and three destroyers fired at Iwan Baba. The S-boats "MAS 573" (Oblt.z.S. Ramboni) and "MAS 568" of the 19. MAS-flotilla bumped into this unit. "MAS 573" hit the cruiser at her stern, "MAS 568" hit the destroyer "Gniewny", which exploded and sank. The cruiser reached the harbour of Tuaspe with great difficulty but was never getting ready for sea again. 

Nella notte del 02./03.08.1943 l'incrociatore sovietico "Krasny Krim" e tre cacciatorpediniere spararono contro Iwan Baba. Gli S-boat "MAS 573" (Oblt.z.S. Ramboni) e "MAS 568" della 19a Flottiglia MAS si sono scontrati con questa unità. Il "MAS 573" ha colpito l'incrociatore a poppa, il "MAS 568" ha colpito il cacciatorpediniere "Gniewny", che è esploso e affondato. L'incrociatore [Krasny Krim] raggiunse il porto di Tuaspe con grande difficoltà ma non si preparò più per il mare.

Ha me sembra una balla!

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Evidentemente hanno sbagliato la data, ossia il il 2-3 agosto 1942, nella famosa azione che ha portato al siluramento del MOLOTOV da parte del MAS 568 del tenente di vascello Legnani, come io ho confewrmato nel mio articolo, demolendo la versione che invece era stato colpito da un aerosilurante tedesco. Hanno copiato la vecchia versione italiana.

Questo dimostra che consultando Internet dibbiamo fare sempre molta attenzione.

 

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Secondo i dati sugli statini  dei sommergibili CB in Mar Nero nel 1943, che mi ha fornito Augusto De Toro, le ultime missioni  erano state:

CB 1 dal 30 agosto al 1° Settembre;

CB 2 dall’1 al 3 settembre;

CB 3 dall’1 al 5 settembre;

CB 4 dal 30 agosto all’1 settembre;

CB 6 dal 27 al 30 agosto.

Se c’è stato un attacco con CB 1 il 15 settembre può soltanto significare che i barchini, consegnati ai Romeni l’8 settembre, secondo le versioni della nostra Marina, avevano continuato ad operare, con i loro equipaggi in favore dei tedeschi. Non vi era possibilità alcuna che equipaggi romeni o tedeschi avrebbero preso cognizione di quei mezzi, che non dimentichiamolo per le missioni belliche, verso il Caucaso, si trovavano a Sebastoboli  (Crimea), mettendoli in condizioni di navigare ed operare in alto mare in soli 7 giorni.

Ogni intervento o suggerimento su questa questione è il benvenuto.

Francesco Mattesini

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Caro Francesco, qui di seguito abbiamo una novità, che mette in dubbio quello abbiamo trattato sulle fonti tedesche e russe. Si trova su WIKIPEDIA, 4a  Flottiglia MAS. Il che complica la mia ultima parte del saggio che stò compilando:

“Dopo una serie di discussioni tra italiani e tedeschi iniziate già in gennaio, nel maggio 1943 fu convenuto di terminare la partecipazione italiana alle operazioni nel teatro del Mar Nero: dopo un'ultima missione al largo delle coste sovietiche il 13 maggio, i sette superstiti MAS furono consegnati il 20 maggio alle autorità tedesche nel porto di Jalta, e la Kriegsmarine provvide ad armarli con equipaggi nel frattempo addestrati in Italia; i mezzi speciali della colonna "Moccagatta", di fatto scarsamente impiegati dopo la fine dell'assedio di Sebastopoli, erano nel frattempo già stati fatti rientrare in patria a partire dal marzo 1943. Regia Marina e Kriegsmarine non riuscirono a pervenire a un accordo per la cessione dei CB, i quali, dopo un periodo di lavori e riposo nel porto di Costanza, continuarono a operare in Mar Nero con equipaggi italiani ridislocandosi nel luglio 1943 a Sebastopoli; il 26 agosto il CB 4 ottenne un ultimo successo affondando il sommergibile sovietico Šč-203 al largo di Eupatoria.[15][16]

L'annuncio dell'Armistizio di Cassibile l'8 settembre 1943 colse i sommergibili italiani nella loro base di Sebastopoli: gli equipaggi continuarono a operare a fianco dei tedeschi fino al 29 novembre, quando tutti i battelli furono trasferiti a Costanza dove il personale fu internato dalle autorità romene; dopo lunghe e complesse trattative tra Romania e Repubblica Sociale Italiana, il controllo dei mezzi fu formalmente restituito alla Marina Nazionale Repubblicana nel luglio 1944, la quale tuttavia fu in grado di rimettere in condizioni operative un'unica unità, il CB 3, autoaffondato poi al momento della resa romena all'URSS nell'agosto seguente. I quattro superstiti CB furono catturati dai sovietici a Costanza e impiegati poi nel dopoguerra per prove ed esperimenti.”[17]

 

NOTE

15   Bagansco 2012, p. 379.

16  (EN) ShCh-203, su uboat.net. URL consultato il 26 gennaio 2016.

17  Bagansco 2012, p. 380.

Io non ho il libro di Bagnasco e quindi non posso fare alcun riscontro. Forse qualcuno della lista ci può dire qualcosa.

Franco

 

 

 

 

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Naturalmente é importante anche il fatto, a conferma di quanto ho scritto, che i CB continuarono ad operare con i tedeschi, facendolo fino al novembre 1943.  Evidentemente avendo combattuto a fianco dei tedeschi comandanti ed equipaggi (non sappiamo quanti) avevano continuato lealmente (fatto che può far storcere la bocca) con essi la collaborazione.

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Buongiorno a tutti,

in effetti i CB continuarono a svolgere una certa attività a fianco dei tedeschi tra il settembre e il dicembre 1943. Ho caricato su academia.edu un breve saggio ("L'attività della 1^ Squadriglia CB in Mar Nero tra il settembre e il dicembre 1943") in proposito, basato essenzialmente su quanto emerge dall'esame della traduzione inglese dei diari dell'Ammiraglio tedesco del Mar Nero.

Non sono uno storico ovviamente quindi, nel caso qualcuno lo legga, spero mi perdonerà ingenuità o imprecisioni.

Cordiali saluti

Fabrizio Gatti

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