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  1. Last week
  2. Il post mi era sfuggito, lo vedo solo ora. Non saprei dirle, all'epoca in cui le unità si erano trasferite nello Stretto mi era stato detto che erano in noleggio. Non ho foto recenti, ma PRINCESS OF DUBROVNIK, in questa foto di settembre 2020, mantiene le "insegne" TARNAV.
  3. Ciao sono Andrea Cammarone, titolare di Namaka bluemotion, oltre ad essere un appassionato di tutte le attività che possono essere svolte bagnandosi, mi interesso di storia e di ricerca soprattutto in mare, in verità ho conosciuto AIDMEN da poco ed eccomi qui appena iscritto... grazie Andrea
  4. La terza foto rappresenta una nave da guerra, presumo possa trattarsi di una corazzata inglese della classe ROYAL SOVEREIGN del 1889. Che ne dite?
  5. Il nostro Socio (ed amico) Giovanni Peditto mi ha inviato la scansione di tre cartoline chiedendo il vostro aiuto per l'identificazione delle navi raffigurate. La prima cartolina rappresenta un piroscafo mentre transita dal Canale di Suez. La seconda una nave passeggeri ed una mercantile a Saint Nazaire. Un ringraziamento anticipato da parte di Giovanni e mia.
  6. Grande Luciano, bellissime foto.....io vi propongo un altro punto di vista 😃....anche se purtroppo la qualità dell'immagine è scarsa.
  7. Buongiorno, date le immagini molto nitide dell'unità affondata in posizione "di navigazione" penso che, con buona approssimazione, si tratti di un dragamine tipo tedesco "Kondor I" di cui 5 esemplari vennero forniti alla Marina Tunisina e utilizzati come pattugliatori. Ne vennero forniti 3 anche a Malta, di cui 2 affondati per creare barriere naturali ma penso in acque territoriali Maltesi. L'unità della foto, a 20 miglia dalle coste tunisine, penso trattasi di un mezzo di quella Marina, forse affondato come bersaglio (date le devastazioni allo scafo). https://en.wikipedia.org
  8. Qualcuna di queste foto dice qualcosa ad occhi esperti? Sono dettagli presi all'interno di una delle due unità, quella che giace sul suo fianco sinistro.
  9. "Warships of the Royal Yugoslav Navy 1918-1945", libro in inglese del nostro socio Zvonimir Freivogel, appena uscito da Despot Infinitus, Zagabria 2020, è un gran bel libro, estremamente documentato e ricchissimo di immagini. E' il primo volume della serie "Yugoslav Warships and their Fates". Un argomento che tra l'altro ci interessa da vicino, molto da vicino ...
  10. Transito nello Stretto della ST VICTORIA, ex COSTA VICTORIA, diretta ad Aliaga a rimorchio del VOS CHAB:LIS. Luciano.
  11. Hello, I am looking for a photo of Versilia (591 GRT, 1880) sunk by HMS Torbay on 02.09.1943. Many thanks, Platon
  12. Caspita, grazie Francesco molto interessante. Guarderò se gli scafi sono compatibili. Grazie davvero. Mario
  13. Il 3 maggio 1945 le sette motosiluranti tedesche superstiti della 3. S-Flottille, S 30, S 36 e S 61 (del tipo S 30 lunghe 31.9/32.8 metri) e S 151, S 152, S 155 e S 156 (di costruzione olandese del tipo S 151, lunghezza 27.7/28.2 metri) andarono da Musile/Pola ad Ancona per arrendersi agli inglesi portando in salvo dai titini tutto il personale della Flottiglia Gli inglesi le portarono a Malta e poi nel 1946 le autoaffondarono al largo a sud dell'isola, mentre gli equipaggi rimasero in prigionia in Egitto fino al 1947. Tutto il personale della base navale rimasto a Pola (gli inglesi non pe
  14. In un'altra discussione (Google Books e "le Navi") vi parlavo del lodevole impegno di Google Books nel digitalizzare buona parte dei libri prodotti dallo scibile umano e metterlo a disposizione di tutti gratuitamente, in quella discussione mi riferivo alla pubblicazione di vecchi numeri dell'Almanacco Navale. Ora ho scoperto che stanno digitalizzando anche vecchi numeri della Rivista Marittima, numeri ormai introvabili, se non in qualche biblioteca. L'opera ha i suoi limiti, se avete visto l'Almanacco Navale o qualche altro volume, avrete visto che la qualità della scansione dipende da qu
  15. La scorsa estate abbiamo visitato un afferratura sconosciuta, a circa 20 miglia al largo di Mahdia (Tunisia, di fronte a Lampedusa), segnalata da un pescatore tunisino. Vi abbiamo trovato i relitti di due navi che sembrano delle motocannoniere o dei pattugliatori, a distanza di 30 metri una dall'altra. Una è sulla chiglia, l'altra sul fianco sinistro. Entrambe sembrano delle motocannoniere ma forse di due tipi differenti. La mia impressione è che ad entrambe sia stato rimosso l'armamento, forse anche i motori ma non ne sono sicuro, non me ne intendo proprio, e che quindi siano state affondate
  16. Molte grazie Giuseppe! Quanto meno gli somiglia molto. Grazie!
  17. Unisco due foto della CP 420, scattate il 18.12.2020, in occasione di una navigazione di collaudo. L. Grazioli.
  18. Earlier
  19. L'ottimo Giuseppe è "covidalizzato" fra le montagne e lo sostituisco, temporaneamente quanto indegnamente, nella sua attività fotografica. Il 2020 se ne è andato, regalando una mareggiata, abbastanza modesta non ostante l'apparenza, nello Stretto di Messina. Unisco le foto di tre traghetti in navigazione appunto nello Stretto.
  20. Non sono un grande esperto di artigliere, ma potrebbe essere un obice Skoda da 100/22, preda bellica della I GM. Un link:
  21. Continuo ad approfittare della vostra competenza e della vostra cortesia. Sapete dirmi di che pezzo si tratta? Si trova in una stiva del Marin Sanudo, affondato a SO di Lampedusa il 5/3/1942 da tre siluri del sommergibile P31 (britannico). Mario
  22. Complimenti per l'ampio panorama. Personalmente sarei favorevole ad intitolare uno degli ultimi PPA a Matilde di Canossa e l'altro ad Eleonora d'Arborea, due donne di grande rilevanza storica. Quanto alla corrente onomastica, non posso non rilevare l'incongruenza di aver battezzato soltanto "Cavour" la nave intitolata a Camillo Benso Conte di Cavour, universalmente noto semplicemente come "Conte di Cavour". A prescindere dal fatto che una "Conte di Cavour" è esistita nella Marina italiana, con la denominazione attuale il riferimento più ovvio è al paese di Cavour, ameno centro in passat
  23. Ecco, infine, il nuovissimo pattugliatore NATALE DE GRAZIA, recentemente varato dai Cantieri Intermarine a Messina. Il Comandante Grazioli mi dice anche che le vedette (nuove e vecchie) saranno oggetto di un corposo articolo sul prossimo numero del Bollettino AIDMEN.
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