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L’affondamento dell’incrociatore corazzato Giuseppe Garibaldi


di Achille Rastelli

 

pubblicato sul bollettino AIDMEN numero 25 - anno 2010

 

Immagine Allegata: FOTO01.jpg

 

L’incrociatore corazzato Giuseppe Garibaldi.


L’ordine d’operazione.
La regia Marina era stata da poco colpita dal siluramento dell’incrociatore corazzato Amalfi, quando fu organizzata un’azione contro la costa dalmata, ordinata dal viceammiraglio Luigi di Savoia duca degli Abruzzi, comandante in capo della Marina..
La partenza era prevista con partenza il 17 luglio 1915 alla sera e ritorno il 18 luglio.
La forza impiegata era la seguente.

 

I GRUPPO
I Sezione – Quarto e 3 cctt.. Squadriglia Genoese - (Quarto insegna del Contrammiraglio Millo)
II Sezione - Marsala e 6 cctt. francesi "Rivière" (Contramm. Millo - Comandante Lejay)
II GRUPPO
5 Divisione con due cctt. Squadriglia Genoese - Strale e due Squadrigìie A.M - Garibaldi (Contramm. Trifari)

 

COMPITO 1° GRUPPO -
I Sezione - Distruzione della Staziono R.T. di Giuppana - Taglio del cavo - Distruzione degli edifizi militari o Stazioni di vedetta od Ottica - Cattura del personale e degli archivi - Esplorazione- o vi-gilanza verso N.W. - Raccogliere notizie se possibile - Distruzione dal collegamento di S. Andrea.
Mezzi a disposizione - Quarto, 3 cctt. Genoese - Un reparto da sbarco (fucilieri e minatori) di 40 uomini circa prelevati dalla Libia.
2a Sezione - Smantellamento della batteria di mitragliere di Leznica (6 mitragliere) - Distruzione della rete telegrafica e telefonica della zona - Distruzione della caserma di Batahovina e del traghetto -Distruzione deposito locomotive e legnami; della polveriera Halbuziel - Distruzione della ferrovia lungo il mare - Distruzione di quanto appartiene alla Marina militare nemica.
Mezzi a disposizione – Marsala e Squadriglia francese ct. Rivière su 6 unità.
2° GRUPPO – Bombardamento intensivo della ferrovia Ragusa - Cattaro – Copertura delle operazioni del 1° Gruppo – Eventualmente azione navale contro i tipi “Wien” se uscissero da Cattaro.
Mezzi a disposizione - Divisione “Garibaldi” - 2 cctt. Squadriglia Genoese - Strale - 2 Squadriglie A.M. su 4 unità ciascuna.
NAVIGAZIONE -I gruppi dovevano lasciare Brindisi il 17 sera alle ore seguenti:
2° Gruppo - Ore 18
Ia Sezione del 1° Gruppo ore 19 l/4
2a Sezione del 1° Gruppo - ore 18 3/4
La navigazione si doveva eseguire come indicato nel grafico (N. 019) ed i capi gruppo e capi sezione dovevano avere cura di trovarsi nei punti corrispondenti A’ A’’ A’’’,B' B’’, B’’’, C’, C’’, C’’’ alle ore a fianco di ciascuno indicato.

 

Immagine Allegata: FOTO04.jpg

 

Grafico della rotta d’andata.

 

Da C’ C'' C"' (ore 3 a.m.) veniva iniziato lo sviluppo delle singole azioni nella intesa che alle 9 qualunque azione che non fosse tattica navale doveva essere ultimata, perché le unità per tale ora do-vevano prendere la rotta di ritorno per giungere a Brindisi prima del tramonto, le operazioni che non erano ultimate par tale ora (9 a/m) venivamo sospese o non iniziate.
Era da evitare per quanto possibile l'uso della R.T. I Capi del 1° e 2° Gruppo non dovevano prendere la rotta del ritorno senza preventivi accordi per sostenersi se del caso. E cosi pure il Capo della 2a Sezione del I° Gruppo doveva informare se del caso il Capo della 1a dell'andamento delle operazioni,
Alla partenza ed all'arrivo lo siluranti di ciascun gruppo dovevano precedere le unità nella rotta di sicurezza perlustrando il mare adiacente ad essa.

 

Immagine Allegata: FOTO05.jpg

 

Grafico della rotta di ritorno.
Per l'alba del giorno 18 due sommergibili si sarebbero trovati in agguato dinnanzi a Cattaro per l'eventualità che il gruppo di navi dislocate in quella base uscissero a contrastare i nostri obiettivi.
In base a questo ordine dettagliato il comandante della divisione, contrammiraglio Trifari, emanava il 17 luglio 1915 un ordine operativo più dettagliato che, dopo avere ricordato l’ordine di missione, prevedeva anche quanto segue:
“Le navi dipendenti siano pronte a muovere alla velocità di 15 mig. alle ore 18 di quest'oggi.
Per tale ora i 2 cacciatorpediniere della Squadriglia Genoese, lo Strale con le due Squadriglie A.M. si dovranno trovare ad attendere la Divisione al largo, compiendo la solita perlustrazione delle acque di accesso alla base.
Si navigherà, percorrendo le rette stabilite nello schema allegato, con le 2 sezioni in linea di fronte, ordine diretto, distanza fra le navi ed intervallo fra le sezioni 500 metri.
Le siluranti di scorta, durante il giorno, navigheranno nella formazione del grafico N. 1, durante la notte, nella formazione del grafico N. 2.
NORME PER LA NAVIGAZIONE
Per rettificare la formazione durante la notte, ogni mezz'ora, le navi capisezione accenderanno e manterranno acceso per due minuti il fanale azzurro di coronamento; le navi corrispondenti delle sezioni dimostreranno dall'ala di plancia, del lato interno alla formazione, il fanale a trappola a luce azzurra, mantenendolo acceso per due minuti.
In caso di attacco di siluranti nemiche durante la notte, le navi devono evitare in modo assoluto di illuminare col proiettore le altre navi della Divisione.
Per l'impiego dei proiettori, che si intende limitato ai soli casi di stretta necessità, si richiamano tutte le nome regolamentari vigenti.
I segnali di andatura, accostata, etc. sono quelli della SM.6.RR
I segnali ai riconoscimento sono quelli della A.F.R. eccetto che per i sommergibili ed idrovolanti per i quali si richiamano le disposizioni della circolare N. 32342, in data 8 Giugno 1915, dell'Ufficio dal Capo di Stato Maggiore della Marina e quelle della circolare dei Ministeri della Guerra e della Marina in data 12 Giugno 1915 (quest'ultima riflettente i segnali di riconoscimento degli aeroplani).
le stazioni R.T. faranno servizio continuo.
Poiché è di capitale interesse di evitare nel modo più assoluto qualsiasi causa che possa segnalare in tempo al nemico la presenza delle navi, non si dovranno adoperare segnali luminosi né radiotele-grafici, salvo casi di imprescindibile necessità. Ad ogni modo l'impiego della R. T. per trasmissioni di segnali rimane devoluto soltanto alla Nave ammiraglia.
Poco prima di avvicinarsi alla costa nemica per iniziare il bombardamento, verrà ordinata la linea di fila. Contemporaneamente le siluranti di scorte ripiegheranno sulla divisione disponendosi al lati della formazione secondo quanto è detto appresso nelle istruzioni per le siluranti.
NORME PER L'ESECUZIONE DELLE OPERAZIONI
Scopo dell'operazione è di battere e distruggere le opere d'arte della ferrovia fra Ragusa e Cattaro, lungo il tratto visibile dal mare, che fu già bombardato con successo nelle operazioni contro la costa compiute dalla Divisione il 4 giugno 1915.
Il compito questa volta è facilitato dalla conoscenza acquistata della costa e dei punti da battere.
Allo scopo di trar profitto di questa conoscenza, e per raggiungere nel più breve tempo maggiori effetti, possibilmente la sezione Garibaldi -Varese batterà le opere d'arte del primo tratto della ferro-via (verso Ragusa), mentre la sezione Ferruccio-Pisani batterà le opere d'arte dell'altro tratto (verso Cattaro).
Il fuoco sarà iniziato subito dopo che lo avrà iniziato la Garibaldi.
Potendosi eseguire il tiro separando gli obbiettivi come è detto avanti, la Varese concentrerà il suo fuoco sullo stesso bersaglio battuto dalla Garibaldi e la Pisani su quello battuto dal Ferruccio.
In caso che non sia attuabile la separazione degli obiettivi tulle le navi concentreranno il tiro sullo stesso bersaglio battuto dalla Garibaldi.
In ogni caso, ciascuna nave regolerà il tiro per conto proprio, facendo in modo da evitare la sovrapposizione delle proprie salve con quelle delle altre navi. La distanza media di tiro sarà, come l'altra volta, di circa metri 8000. Si adopereranno granate A.E. a prima carica per tutti i calibri.
ISTRUZIONI PER LE SILURANTI
Per le ore 18 lo Strale con le due squadriglie A.M. e i due cctt. della Squadriglia Genoese si troveranno al largo per esplorare le acque di accesso alla Piazza. Appena la Divisione sarà in rotta, al segnale C G I le siluranti si disporranno secondo il grafico N. 1.
Al tramonto al segnale C G 2 le siluranti andranno ad occupate le posizioni del grafico N. 2.
Allorché la Divisione si disporrà in linea di fila per iniziare il bombardamento lo Strale e le due Squadriglie A.M. si disporranno sui lati della fondazione secondo il grafico N. 3. Quest'ultima formazione deve essere assunta non appena la Divisione si dispone in linea di fila, anche se non viene fatto il segnale C G 3..
Le posizioni dei grafici NN. 1 e 2 per le siluranti rimangono le stesse per qualunque formazione della Divisione.
Poiché durante le notte non devono farsi segnali luminosi, occorrendo comunicare ordini alle siluranti si chiamerà a portata di voce della Garibaldi il Capo flottiglia, ed il segnale per chiamarlo sarà trasmesso dalla Varese col megafono od eventualmente mostrando con un fanale rosso per 20 secondi e ripetendo questo segnale a brevi intervalli fino a quando non si abbia la sicurezza che sia stato visto e capito.
Allorché la divisione è per giungere al punto stabilito per iniziare il bombardamento (alla velocità di 15 miglia) le siluranti, rimanendo sui lati della formazione eseguiranno l'esplorazione sistematica ad alta velocità esplorando con rotte alternate una zona larga 1500 m. mantenendosi però costantemente alla stessa altezza rispetto alla Divisione e cioè con l'unità di coda della Squadriglia sul rilevamento polare 60° dalla prora della nave di coda della Divisione. Questa esplorazione è chiaramente indicata dallo schizzo A.
Per iniziare questa esplorazione verrà fatto il segnale K T O; rimane però inteso che se anche non venisse fatto il segnale le siluranti dovranno iniziare l'esplorazione sistematica non appena la Garibaldi inizia il tiro.
Considerato che la Divisione defilando a poco meno di un miglio dalla costa si mantiene in fondali fra i 90 ed i 100 metri, che interessa iniziare il tiro al primo albeggiare per la difficoltà di eseguirlo con la luce già alta, e considerato infine la difficoltà di determinare con assoluta esattezza la posizione prima dell'alba, non sarà eseguito il dragaggio; tanto più che per le ragioni suddette, non potendo estendere il dragaggio ad una larga ed estesa zona di mare, sarebbe molto difficile acquistare la sicurezza di passare in acqua dragate.
La limitata velocità della squadriglia dragante non consiglia neppure di far compiere il dragaggio sulla testa della formazione durante il bombardamento, che per ovvie ragioni non conviene eseguire a moderata velocità.
Ad ogni caso, qualora si riterrà conveniente far eseguire operazioni di dragaggio saranno dati in tempo ordini a voce al Capo flottiglia.
Se durante il bombardamento la Divisione inverte o cambia la rotta, le siluranti limiteranno la manovra rimanendo però, ciascuna squadriglia, dallo stesso lato della Divisione rispetto alla costa; e cioè in quella interna, fra le navi e la costa rimane all'interno, quella esterna, all'esterno. Una volta assunta la nuova rotta le torpediniere riprendono senz'altro l'esplorazione sistematica con le modalità suddette.
Qualora la distanza fra la Divisione e la costa, per necessità debba diminuire in modo da non consentire alla Squadriglia del lato interno di compiere l’esplorazione, o anche di. rimanere da questo lato, essa si porterà dal lato esterno per concorrere con l'altra squadriglia alla esplorazione di detto lato, come indicato nello schizzo.
ISTRUZIONI PER I CACCIATORPEDINIERE DELLA SQUADRIGLIA GENOESE
I 2 cctt. della. Squadriglia Genoese, al segnale G5 QL (cacciatorpediniere eseguite la missione) si sposteranno verso il Sud per sorvegliare le provenienze da Cattaro e segnalare in tempo l'uscita di navi avversarie.
PER EVITARE POSSIBILI INTERFERENZE DI ROTTA COI DUE SOMMERGIBILI AMICI CHE SI TROVANO DISLOCATI IN PROSSIMITÀ' DI CATTARO (UNO A PUNTA D'OSTRO, L'ALTRO SULLA ROTTA DI SICUREZZA CENTRALE DETERMINATA DALLA CONGIUNGENTE PUNTA D'OSTRO - PUNTA KABALA, AL LARGO DEI CAMPI DI MINE) I 2 CCTT. NELLO INCROCIARE PER LA SORVEGLIANZA DELLE PROVENIENZE Da CATTA-RO NON DOVRANNO MAI OLTREPASSARE,VERSO LEVANTE IL MERIDIANO 18°,24'.
Avvistando unità nemiche di forza pari o inferiore le attaccheranno, portando l'azione a fondo. Contro forze superiori ripiegheranno sulla Divisione.
Durante l'esplorazione a Sud i cacciatorpediniere procurino di riconoscere, se è possibile, la stazione di Gruda situata sulla ferrovia Ragusa - Cattaro ( latitudine 42° 31' longitudine 18° 32' 30" carta idrografica I 25).
Qualora il riconoscimento sarà stato possibile, allorché la Divisione avrà ultimato il bombardamento verrà segnalato per R.T. una serie di Q, e i cacciatorpediniere se sarà possibile eseguiranno il bombardamento di Gruda e quindi raggiungeranno la Divisione.
INCONTRO CON FORZE NAVALI AVVERSARIE
Nel caso che la Divisione debba impegnarsi con forze navali avversarie i cacciatorpediniere e torpediniere ripiegando sulla Divisione andranno ad occupare il posto indicato dal grafico N. 10, a pagina 103 del “libro provvisorio segnali ed evoluzioni di combattimento".
Per gli attacchi dì siluranti durante il combattimento si richiama quanto detto a pagina 159 del libro suddetto.
ATTACCO DI SOMMERGIBILI
La nave o la silurante che avvista un sommergibile alzerà dal lato dell'avvistamento il segnalale P2P2 e sparerà un colpo di cannone verso il sommergibile per meglio indicarne la posizione.
La nave che per prima avvista un sommergibile manovrerà senz’altro per evitare il lancio, indicando l'accostata coi colpi di fischi regolamentari: le altre navi imiteranno la manovra senza attendere segnali dalla nave Ammiraglia.
le siluranti che si trovano dal lato dell'avvistamento del sommergibile iniziano senz'altro la caccia al medesimo, eseguendola con le direttive che darà il Capo flottiglia, e continuandola fino a quando dalla nave Ammiraglia non si faccia il segnale di ripiegamento (Y ZERO ); e in caso che tale segnale non venga fatto la caccia dovrà essere continuata fino a quando il Capo flottiglia lo riterrà opportuno tenendo presente che per il tramonto tutte le unità devono rientrare a Brindisi.
Le navi non eseguiranno il tiro contro sommergibili se non quando questi si trovino in condizioni di poter essere efficacemente battuti. Ed in ogni caso il tiro dovrà senz'altro essere sospeso se si giudica pericoloso per le siluranti che vanno ad attaccare il sommergibile.
AVVERTENZE
Tutte le unità devono trovarsi per il tramonto a Brindisi; qualora però qualcuna sia obbligata a rimaner fuori durante la notte, dovrà mantenersi in crociera a ponente della congiungente Lagosta – Brindisi.
Se nella navigazione di andata durante la notte, qualche unità perdesse il contatto con la divisione il punto di riunione è latitudine 42° 36' - longitudine 18° 81 alle ore 3”.






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